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VASTO PROGRAMMA: AMMAZZARE DI TASSE I COMMENSALI DI SOROS

DI PINO CABRAS
megachipdue.info

L’accelerazione della crisi in Italia è stata davvero brusca, se persino il governo che più di tutti al mondo liscia il pelo agli evasori fiscali si è trovato costretto a proporre misure economiche detestate dal blocco dei suoi elettori. Gli Stati hanno tutti sfondato i tetti dell’indebitamento, e fra di loro si apre una lotta concorrenziale immediata per piazzare ciascuno i propri buoni del tesoro. Amputano i propri modelli sociali, i propri progetti, le proprie clientele, con l’urgenza chirurgica di chi si sottopone a malincuore a un intervento dal risultato incerto: sempre meglio che morire certamente dissanguati. Così Berlusconi farà atti contro natura, fino a promettere di combattere l’evasione da lui finora glorificata. Questo per non perdere il regno, il cui trono traballa sopra il cumulo del terzo debito pubblico del pianeta.
La Grecia ha dimostrato quanto devastante e rapido possa essere il precipitare della crisi. Tutti i governi sono costretti a compiacere i crudeli capibranco che decidono dove far fluire l’acquisto dei titoli di Stato. Tutti cercano di riequilibrare in modo drastico entrate e spese, tanto da toccare subito interessi organizzati. In ogni singola realtà nazionale scossa dai piani di sacrifici i portatori d’interesse lotteranno in modo acceso per non rappresentare l’interesse più sacrificato.

Però, parafrasando Danny De Vito, sotto l’attacco della speculazione non ci sono vittorie, solo gradazioni di sconfitte.

L’urgenza porta a riscoprire cose dimenticate: che quelli che non pagano le imposte valgono decine di miliardi, che l’economia ha una quota troppo grande in nero, e così via. Il problema è che l’emergenza, per definizione, si concentra su certi aspetti immediati e visibili della realtà, ma trascura altri aspetti importanti. Durante l’alluvione vai a salvare chi è sul tetto di una casa, lì e allora, doverosamente, ma non stai operando la manutenzione degli argini del fiume che avrebbero evitato il debordare delle acque.

Durante l’emergenza finanziaria ci si concentra sull’evasione presente nell’economia reale, grave per le sue distorsioni, iniqua quanto si voglia, ma assai meno determinante di un’evasione molto più vasta che pure sarebbe raggiungibile dalla mano degli Stati: ossia le transazioni che avvengono sui derivati, che si compiono prevalentemente senza alcuna trasparenza, fuori dai mercati aperti al pubblico. Nel gergo finanziario, questa enorme massa di transazioni parallele, da cliente a cliente, viene definita «Over The Counter» «Over The Counter» (OTC). È il mondo ideale di chi non vuol farsi raggiungere da alcuna investigazione tributaria. In questo mondo parallelo le transazioni valgono – almeno nominalmente – decine di volte il PIL degli USA e dell’Europa.

La bolla delle moltiplicazioni del PIL è anche la bolla del connubio fra tutte le liquidità criminali, politiche e speculative. Una bolla gonfiata da operatori senza responsabilità, e perciò una bolla esentasse, del tutto priva di ricadute positive sul mondo reale. Influentissima invece in qualità di sistema bancario ombra, capace di lucrare e manovrare una contabilità devastante per chi ne subisce il flusso, fra frodi titaniche e assalti speculativi voluminosi, in mano a un clan ristretto di individui e istituti finanziari opachi.

Nonostante i membri del Superclan costituiscano una porzione così soverchiante della vera evasione fiscale, sono i primi a mettere sotto pressione “morale” gli Stati sovrani, a distribuire pagelle e ammonizioni sul debito eccessivo e i disavanzi insostenibili, da riaggiustare in qualche modo, altrimenti c’è il castigo del mancato acquisto dei bond, l’esplodere dei tassi d’interesse, infine il default.

Eppure un’imposizione fiscale su questa massa sterminata di transazioni e superprofitti parassitari – a loro modo in nero – ridimensionerebbe l’emergenza finanziaria. Si tratterebbe di ammazzare di tasse i commensali di George Soros.

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L’ostacolo però è politico. Gli Stati dovrebbero mettersi d’accordo, creare il meccanismo impositivo, mettere fuori legge certe operazioni speculative, armonizzare l’estrazione di un gettito colossale dagli intermediari che trafficano con i paradisi fiscali. Riportare insomma alla luce – ecco la vera emersione dal nero – gran parte della liquidità ombra creatasi negli ultimi decenni. Vasto programma. L’amministrazione Obama e il governo britannico non faranno passare riforme di questa portata. Non osano affrontare davvero i burattinai del sistema Over The Counter. Come Berlusconi riscopre obtorto collo chi non vorrebbe scoprire, gli evasori, allo stesso modo Obama è costretto a non ignorare il problema dei Padroni del’Universo, ma lo fa con provvedimenti molto deboli, rosicchiati da aggiustamenti lobbistici che li rendono inadatti a combattere gli speculatori.

Il comportamento dei banchieri ombra è slittato via via verso una direzione paradossale. Prima spingevano la massa del debito contando sulla funzione di garante di ultima istanza da parte dello Stato, perché lo Stato non poteva fallire. Ora scommettono proprio sul default degli Stati, se non di interi continenti.

Le probabilità di collasso sistemico a questo punto si accrescono, con scarti imprevedibili e repentini. Qualsiasi gestione “nazionale” della crisi – con tutti i prevedibili scontri fra interessi “locali” – sarebbe in partenza perdente. Il bersaglio grosso, nelle sue casematte globalizzate, se ne starebbe lì, come in effetti sta, a godersi lo spettacolo degli illusi che sognano il ritorno della crescita e intanto si disputano i denari per le cambiali.

Pino Cabras
Fonte: www.megachipdue.info/
Link: http://www.megachipdue.info/tematiche/kill-pil/3813-vasto-programma-ammazzare-di-tasse-i-commensali-di-soros.html
29.05.2010

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    “……….. L’amministrazione Obama e il governo britannico non faranno passare riforme di questa portata……..” Certo che no, faranno però tante belle finte, si sono fatti eleggere per questo, per gettare acqua sul fuoco della rivolta degli sfruttati (che li hanno votati, come bravi polli da macello). Basterebbe mettere fuori legge le vendite allo scoperto, cioè la speculazione al ribasso, CDS compresi ovviamente, che sono le vere armi di distruzione di massa in mano ai governi-canaglia, quei governi-ombra che nascondendosi dietro i loro burattini governano “legittimamente” il mondo. La Merkel ci ha almeno provato a fare eccezione, di questo bisogna darle atto.
    E’ una questione prettamente politica, la crisi lo evidenzia sempre più, speriamo fino al punto che perfino l’elettore occidentale non possa più fare a meno di vederlo. Mafia permettendo.
    Il discorso è però ben più grave, è che la distribuzione del debito e del corrispondente credito è frutto del crimine finanziario, di una megatruffa sistemica, che ha ottenuto più di quanto il mercato sia fisicamente in grado di sostenere. La soluzione legale è tassare direttamente il capitale, oppure il default. In entrambi i casi l’esito dovrebbe essere uno Stato completamente diverso, in qualità e quantità, invertendo il corso politico delle privatizzazioni. I veri liberisti dovrebbero rallegrarsene, visto che sono i primi a criticare la mancanza di libertà del mercato per come è diventato grazie agli USA.

  • Nemesi

    Solita sottocultura semi-complottista che mischia elementi ovvi con supposizioni.
    C’è della gente che dice che ci sono delle oligarchie che dominano la scena politica-economica-finanziaria!?.
    BRAVI!! Avete scoperto l’acqua calda!
    Questi cercano di far passare delle cose estremamente ovvie come delle loro deduzioni geniali e illuminate!
    Chi sa quali genialate ci verranno a raccontare domani, magari ci vengono a dir che in questi giorni i genitori sono in affanno per trovare una raccomandazione ai loro bravi ragazzi che stanno per affrontare la maturità?
    Magari ci diranno pure che alcuni conoscevano le traccie degli esami prima che uscissero!
    Magari ci racconteranno che le buste sigillate con le traccie, che arrivavano il giorno prima ai vari provveditorati venivano aperte con la complicità di funzionari forze dell’ordine e alcuni insegnanti !!!
    Che BRAVI! Non ci era mai venuto il sospetto!!
    Magari poi scoprirete che i politici sono completamente corrotti!!
    Bravi! Non mi era mai venuto in mente!!
    IL PROBLEMA SONO QUELLE CHE SI CHIAMANO LE PROVE le EVIDENZE INCONFUTABILI!
    La cosa che mi fa incazzare è che ognuno di noi conosce un pezzetto di verità, la difficoltà sta nel mettere insieme il quadro complessivo, in teoria sarebbe molti facile ma in una società dove uno su due è integrato al sistema di corruttela, la cosa risulta quasi impossibile.

  • amensa

    pemnso che dai miei commenti e scritti precedenti io sia sostanzialmente d’accordo.
    mi permetto solo di ricordare, che Soros &C sono dei GESTORI di soldi ALTRUI.
    troppo spesso, quando si parla di finanza, si intende un qualcosa di immateriale, etereo, mentre invece si parla di soldi i cui proprietari sono proprio PERSONE FISICHE, che gli stati hanno permesso ch esi arricchissero fino a diventare un problema per quegli stessi stati.
    va benissimo prendersela con Soros&C ma non dimentichiamo mai che essi agiscono in nome e per conto di altrimolto più vicini a noi.

  • amensa

    scusate, un pezzo è restato nella tastiera….
    “…..scritti precedenti, io sia sosstanzialmente….”
    va letto come:
    “scritti precedenti, si sia già capito come io sia sostanzialmente…..”