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VALUTA VERA O FALSA: FA DIFFERENZA ?

DI MARCO GIACINTO PELLIFRONI
truciolisavonesi

La notte tra il 9 e il 10 luglio 1943 la Sicilia subì un massiccio attacco da parte delle truppe
americane, che in un mese riuscirono ad occupare l’intera isola. Dalla Sicilia sarebbe
partita l’operazione per la conquista dell’Italia: un’operazione durata quasi due anni.
In questo lasso di tempo gli americani invasero, o liberarono, a seconda dei punti di vista,
la penisola; ma all’invasione militare aggiunsero anche quella monetaria.

I primi due aerei
carichi di AM lire partirono dagli USA nel luglio 1943 alla volta dell’Italia e il generale
Alexander, Comandante in capo della campagna militare italiana, emise un proclama in cui
imponeva la circolazione forzosa delle AM lire (Allied Military Currency), che chiunque
era tenuto ad accettare per qualsiasi pagamento. L’Italia fu in seguito inondata da questa
moneta estranea alla sua economia per un totale di ben 130 miliardi di lire, che, per il
periodo considerato, era davvero una montagna di soldi. Le AM lire continuarono ad avere
corso legale fino al 30 giugno 1950.

Ma gli americani non si limitarono alle AM lire: introdussero anche, sempre con lo stesso
corso forzoso, un’imprecisata quantità di dollari col sigillo giallo, anziché blu, come quello
dei dollari americani (ciò allo scopo di poterli dichiarare fuori corso nel caso ingenti
quantitativi fossero caduti in mani nemiche). Essi furono dichiarati valuta legale dal
governo Badoglio il 24 settembre 1943. Per inciso, si noti la scritta che ne certifica la
copertura in argento, “pagabile su richiesta al portatore”. Bei tempi, verrebbe da dire, visto
che oggi il dollaro, come d’altronde tutte le maggiori valute, ha a Fort Knox oro o argento
per lo 0,00….% (e ufficialmente neppure questo, dal 15 agosto 1971!). Credo comunque che
nessun italiano abbia mai potuto pretendere argento in cambio di questi dollari “italiani”,
ma solo scambiarli per merce prodotta in Italia, col lavoro italiano; e questo fino al 31
luglio 1945, quando furono dichiarati fuori corso, ossia carta straccia.

Le AM lire erano state stampate senza quelle sofisticazioni e accorgimenti usati per la
valuta corrente, per cui parecchi falsari, specie a Napoli, si dettero a riprodurne in
quantità.

La domanda che io ora pongo è: agli effetti del danno prodotto all’economia italiana, già
stremata da anni di guerra, anche civile, faceva qualche differenza che le AM lire (o i dollari
col sigillo giallo) fossero quelle “genuine”, stampate dalle tipografie americane, o quelle
stampate in qualche scantinato napoletano?
La mia risposta è: no. Infatti, ogniqualvolta la moneta di una nazione viene stampata da un
ente che non rispetta la proporzione che la nuova moneta deve avere con la crescita di
ricchezza della nazione in cui viene fatta circolare, quella moneta non fa che far lievitare
l’inflazione, riducendo il potere d’acquisto della moneta circolante. Che poi venga definita
falsa o meno è solo una questione semantica. Le truppe americane dovevano finanziare le
loro operazioni belliche e, emettendo AM lire e dollari “italiani”, ne addossavano un carico
corrispondente, in termini di inflazione, sulle spalle del popolo italiano. Del pari facevano i
falsari, che ponevano in circolo moneta per fini propri, gravando anch’essi sul resto della
popolazione.

Finora abbiamo considerato due esempi che espongono, in tutta evidenza, il loro scopo
parassitario, e cioè l’appropriazione di ricchezza altrui tramite la forzosa o clandestina
diffusione di moneta aliena all’economia nazionale. Ma che dire di un club di banchieri
privati che, grazie alle leggi di governi a loro subalterni, compiono la medesima stampa di
moneta, successivamente imposta nel Paese? L’operazione è simile a quella delle AM lire e
dei dollari “gialli” sotto il profilo della forzosità -che ovviamente non vale per la valuta
falsa-, ma entrambe non si discostano da quella di chi stampa per proprio esclusivo lucro.

Guardiamo la tabella in fondo all’articolo (in Pdf Qui). Come possiamo notare, tutte le maggiori
nazioni, ad esclusione di Giappone e Svizzera, annualmente stampano valuta e concedono
credito in volumi decisamente superiori alla crescita del loro PIL. La differenza
corrisponde a moneta o crediti creati senza una corrispondente produzione di ricchezza. Le
loro valute dovrebbero svalutarsi in proporzione a tale differenza, e i liberi rapporti di
cambio evidenziano la caduta, non in termini assoluti, ma relativi: ad es. il rublo si svaluta
a velocità doppia dell’euro, ma entrambi si svalutano comunque, e la loro svalutazione
appare sotto forma di perdita di potere d’acquisto, circa doppia in Russia rispetto
all’Eurozona.

I casi anomali sono quelli di Svizzera e Giappone, per motivi ben diversi: la prima per il
suo speciale e forse unico status di nazione a base prettamente finanziaria con
un’immagine di stabilità secolare: una cassaforte che non necessita di attirare i capitali
stranieri remunerandoli con alti tassi di interesse; il secondo per la scarsa propensione alla
spesa e al consumo dei giapponesi, indifferenti all’offerta di denaro a basso costo. Di
conseguenza entrambi i paesi sono stati oggetto di quel particolare tipo di speculazione che
è il carry trading, ossia la presa in prestito di yen e franchi svizzeri per impiegarli in
nazioni a più alto rendimento dei capitali.

In un precedente articolo avevo fatto riferimento al capitolo de Il Milione di Marco Polo
dove tratta del particolare sistema di prelievo di ricchezza effettuato dal Gran Khan a spese
dei suoi sudditi: la moneta legale circolante nel suo impero erano foglietti di carta ottenuta
dalla scorza del gelso (la pianta che fornisce il nutrimento ai bachi da seta), vidimati col
sigillo dell’imperatore e dichiarati l’unica forma di pagamento ammissibile, pena la morte.
Anche in quel caso si verificava sottrazione della ricchezza prodotta dal popolo col proprio
lavoro da parte di qualcun altro: il sovrano, che se ne dichiarava proprietario. All’epoca era
praticamente impossibile per le autorità calcolare quello che oggi chiamiamo PIL, per cui
la quantità di moneta cartacea in circolazione veniva prodotta in base al corrispondente
ammontare di beni solidi che i cittadini dovevano consegnare al sovrano in cambio di
quella moneta cartacea per i loro successivi pagamenti, essendo vietato il baratto. In
questo modo il Gran Khan diveniva fisicamente proprietario di tutti i beni dell’impero.

Oggi le banche centrali fanno esattamente lo stesso, in quanto tutta la moneta in
circolazione, sia essa cartacea o scritturale, è stata dalle stesse banche originariamente
prestata alla collettività, in cambio dei beni da essa prodotti, con un meccanismo
identico, anche se meno palese, di quello adottato dal Gran Khan o dal generale Alexander.
Tuttavia, ciò che differenzia i regimi nei quali il sovrano si identifica con il produttore di
moneta e quelli in cui tale funzione è svolta da una lobby di banchieri, cui sottosta, di fatto,
il potere politico e legislativo, è che nel primo caso si staglia ben nitida la figura della
persona responsabile sotto il profilo sia politico che economico-finanziario, mentre nel
secondo governa la lobby bancaria dietro il paravento di un Parlamento, per cui i veri
responsabili della gestione della cosa pubblica non sono identificabili, stanno nell’ombra.
Insomma, è venuta meno la responsabilità personale. Il signore che perdeva la guerra
perdeva spesso anche la testa. Oggi, possono cadere una o cento teste politiche (in Italia
siamo comunque più prossimi all’una, e comunque la caduta è solo simbolica), ma i veri
governanti, che nessuno vede, si tramandano il potere di secolo in secolo, come le dinastie
d’altri tempi, ma con rischi pressoché nulli.

P.S. Dopo aver scritto quanto sopra leggo della raffica di arresti di disinvolti gestori di
hedge funds e investment banks d’oltreoceano. I rischi cominciano ora a scostarsi da zero,
almeno negli USA. Qui da noi, invece, nonostante le ripetute violazioni delle norme, anche
fiscali, le banche, nostrane o straniere, sembrano dormire sonni tranquilli; il che fa nascere
il sospetto che le si voglia lasciare in pace, visto che non ci vogliono dei geni finanziari per
capire i trucchi contabili adottati per ridurre ai minimi termini le tasse dovute, in
particolare non computando all’attivo il denaro prestato, ma solo gli interessi; o truffando
lo Stato italiano con la richiesta di rimborsi di crediti d’imposta non dovuti. Autori: le solite
investment banks, Goldman Sachs (all’epoca dei fatti presieduta da Mario Draghi), JP
Morgan, Lehman Bros. Chi avesse dei dubbi si legga il più volte citato “€uroschiavi” di
Marco Della Luna e “La Repubblica delle Banche”, in uscita in questi giorni, scritto da Elio
Lannutti, fondatore 20 anni fa dell’Adusbef, associazione di difesa dei consumatori, in
particolare proprio dai soprusi bancari (www.adusbef.it). Dopo le AM lire e i dollari
“gialli”, il Bel Paese è dunque ancora terra di conquista per la grande finanza americana.

Marco Giacinto Pellifroni
Fonte: http://www.truciolisavonesi.it/
22.0608

Pubblicato da Davide

  • lino-rossi

    insistere su queste tesi, appoggiate unicamente sul “sentito dire”, raggiunge due effetti:
    – mettere nel pentolone dei ciarlatani tutti coloro che attaccano la politica monetaria della BCE e dei suoi “partecipanti”;
    – rafforzare le possibilità di successo del trattato di lisbona, all’insegna del gioco facile che si regala ai Gerarchi, che non hanno difficoltà ad affermare sprezzantemente: “chi attacca le istituzioni europee non sa di cosa parla”.

  • m5tp

    la tua tesi che sostiene che queste tesi sono appoggiate sul “sentito dire” su cosa appoggia?

  • lino-rossi

    Caro Marco, Tu affermi: “Oggi le banche centrali fanno esattamente lo stesso, in quanto tutta la moneta in circolazione, sia essa cartacea o scritturale, è stata dalle stesse banche originariamente prestata alla collettività, in cambio dei beni da essa prodotti, con un meccanismo identico, anche se meno palese, di quello adottato dal Gran Khan o dal generale Alexander.”

    per quanto riguarda la presunta “creazione” dal nulla delle banche centrali ti propongo la seguente procedura:
    – lo Stato crea dal nulla un bot da 100 a costa zero.
    – lo da alla banca centrale + gli interessi.
    – la banca centrale crea dal nulla 100 di banconote a costo nullo.
    – mette il titolo all’attivo dello Stato Patrimoniale, le banconote al passivo dello SP e gli interessi nel conto economico (prima voce: interessi attivi).
    – a fine anno la BC, tolte le spese, restituisce gli interessi allo Stato.
    questa procedura è assai diversa da quella adottata dal Gran Khan e dal generale Alexander.
    il problema è che le banconote in circolazione sono troppo poche rispetto alle esigenze a tutto vantaggio della moneta creditizia creata con il moltiplicatore bancario VERO.
    questo non significa che in passato gli USA non abbiano approfittato degli accordi di Bretton Woods per trasformare della carta in beni e servizi sottratti agli altri popoli.

    per quanto riguarda la presunta “creazione” di denaro dal nulla delle banche normali.
    esse prestano denaro che qualcuno gli affida o gli presta. il meccanismo è questo:
    http://www.signoraggio.com/la_verita_sulla_finanza_italiana_paolo_sella_di_monteluce.rtf
    pagina 26 – Quanta moneta può creare la banca?
    che è lo stesso meccanismo raccontato qui:
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3817
    se conosci bilanci di banche che violano quanto sopra descritto sarebbe opportuno che li mettessi a disposizione del pubblico.

    quindi la banca presta denaro che ha e non crea proprio un bel niente.

    altro discorso per i derivati, ma questa è un’altra storia.
    http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=5671

  • lino-rossi

    1) dalla conoscenza dell’interpretazione errata di atti parlamentari e giuridici ben precisi;
    2) dalla consultazione di bilanci di banche centrali e banche ordinarie, tutti pubblici.

    PRIMO PUNTO
    alla fine 2006 scrissi questo pezzo:
    http://www.disinformazione.it/questione_monetaria.htm
    i punti chiave sono questi:

    a) Dalla sentenza con la quale il tribunale di Roma ha condannato il Prof. Giacinto Auriti per temerarietà, il 20 settembre 1994, apprendiamo: ” …. la Banca d’Italia cede la proprietà dei biglietti, i quali, in tale momento, come circolante, vengono appostati al passivo nelle scritture contabili dell’Istituto di emissione, acquistando in contropartita, o ricevendo in pegno, altri beni o valori mobiliari (titoli, valute, ecc.) che vengono, invece, appostati nell’attivo. ”

    b) Della seduta della Camera dei Deputati tenutasi il 17/03/1995, il deputato Pasetto rivolse una interrogazione al Ministro del Tesoro per sapere se non intendesse promuovere una riforma legislativa diretta a definire la moneta un bene reale conferito, all’atto dell’emissione, a titolo originario di proprietà di tutti i cittadini appartenenti alla collettività nazionale italiana, con conseguente riforma dell’attuale sistema dell’emissione monetaria, che trasforma la banca centrale da semplice ente gestore ad ente proprietario dei valori monetari. Nel rispondere a tale interrogazione, il Sottosegretario di Stato per il Tesoro, Carlo Pace, ha affermato: è inesatto sostenere che la banca centrale è proprietaria dei valori monetari, avendo per legge il compito istituzionale di emettere moneta e quindi crearla e di immetterla in circolazione “mediante il trasferimento ad altri soggetti, normalmente verso il corrispettivo di titoli o valute estere, attraverso le operazioni a tal fine legislativamente previste (quali, ad esempio, quelle di risconto o di anticipazioni, disciplinate dagli articoli 27 – 30 del Regio Decreto 28 Aprile 1910, n. 204, e successive modificazioni)”; ciò premesso, “in sostanza, per tutta la durata della circolazione, la moneta rappresenta un debito una passività dell’Istituto di Emissione; e come tale è iscritta, nel suo Bilancio, fra le poste passive”.

    da questi passaggi si evince che lo Stato per avere le Sue monete deve indebitarsi.

    mi chiedevo infine provocatoriamente:
    “come si può monetizzare un sistema economico in stato di carenza monetaria, senza indebitarlo? “

    la risposta era che non esisteva allo stato attuale delle cose, a meno delle monete metalliche; da qui l’auspicio dei biglietti di Stato.

    in realtà le cose, così come sono state esposte, sia a livello parlamentare che a livello giuridico, non sono rappresentate in maniera esaustiva: manca un passaggio.
    il passaggio mancante è: “a fine anno la BC, tolte le spese, restituisce gli interessi allo Stato”.
    ciò significa:
    x) le banconote in circolazione sono un debito particolare che, a meno dei costi della BC, non costa nulla allo Stato (debito non oneroso o falso debito);
    y) esiste un modo per monetizzare un sistema economico in stato di carenza monetaria, senza indebitarlo: aumentare la base monetaria.

    SECONDO PUNTO
    nè le banche normali, nè le banche centrali “creano” denaro dal nulla.

    le banche normali non lo creano, a meno veri e propri furti (comunque clandestini e MAI legali), in ragione dei loro bilanci nei quali ad ogni prestito deve corrispondere una somma a disposizione che può essere un deposito oppure un prelievo di denaro dal circuito interbancario. vedi precedente mio commento sul moltiplicatore bancario.

    le banche centrali hanno la facoltà di “trasformare” titoli di varia natura in “circolante” (banconote in circolazione). un tempo mettevano all’attivo, come riserva al circolante, titoli di Stato solidissimi. oggi, per salvare le banche in difficoltà, accettano titoli che valgono zero e li considerano al loro valore nominale. vedi precedente mio commento sui derivati.

  • lino-rossi
  • mr-puma

    Caro Lino Rossi, essendo lei una persona particolarmente preparata sull’argomento, le sarei grato se mi potesse spiegare quanto segue:

    1: l’ interpretazione di questa sentenza giuridica ben precisa
    http://www.disinformazione.it/sentenzalecce.htm

    2: Cos’è e come funziona il meccanismo bancario della riserva frazionaria

    3: Perchè una banca centrale avrebbe necessità di avere n° 2 conti correnti alle Cayman
    (letto quì http://www.centrofondi.it/articoli/truffa_piu_grande.htm)

    4: Qual’è la massa monetaria circolante M3 in Europa e perchè gli Stati Uniti omettono la divulgazione del loro M3 da più di un anno (casualmente da quando si è reso palese il tracollo della loro moneta e della loro economia)

    5: dal momento che non esiste più il gold standard e dal ’71 è venuta meno l’applicazione degli accordi di Bretton Woods in base a quali parametri di copertura e/o sostenibilità si dovrebbe emettere moneta

    6: nel caso la risposta al quesito n° 5 fosse il PIL delle nazioni, lei saprebbe quantificare il valore del circolante monetario europeo od americano in modo da poterlo rapportare con i rispettivi PIL

    7: perchè una banca centrale può stampare miliardi di euro, in gergo immettere liquidità, per salvare mega istituti bancari dalla bancarotta, accettando in cambio “carta straccia da finanza creativa” senza alcun valore (se non per pulirsi il ….)? Potrebbe questo essere considerato come emissione di moneta dal nulla?

    8: accertato che la banca d’italia è una SPA in mano quasi totalmente (tranne INPS / INAIL) a banche e società private,
    ( http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf )
    che (presumibilmente) anche gli istituti centrali, di altri paesi della comunità europea abbiano tale assetto e che la stessa BCE è una SPA, i cui azionisti sono le stesse banche centrali sopracitate.
    ( http://www.disinformazione.it/banchecentrali.htm )
    Si può sapere quale tipo di governo “DEMOCRATICAMENTE” eletto ha il controllo dell’emissione monetaria?
    (da non dimenticare che la banca centrale europea è, per statuto, completamente indipendente da qualsivoglia controllo politico e che le società private non sono democraticamente elette)

    9: esistono leggi o regolamenti che tutelino gli Stati (ovverosia i popoli), dall’operato di queste “entità” oppure dobbiamo accontentarci dei loro CODICI ETICI
    (http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/codice/codice.pdf)

    10: è corretto che, ad una banca centrale, venga affidata l’autorità di controllo della trasparenza degli stessi istituti bancari che poi in realtà la posseggono?
    ( http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/funzioni )

    11: tenendo conto dell’ evidenza del conflitto di interessi che regola il sistema bancario internazionale, si può realisticamente affermare che nè le banche normali, nè le banche centrali “creano” denaro dal nulla, basandosi unicamente sui LORO BILANCI?

    La ringrazio anticipatamente per le sue, eventuali, risposte.

    Cordiali Saluti.

  • lino-rossi

    1: l’ interpretazione di questa sentenza giuridica ben precisa
    http://www.disinformazione.it/sentenzalecce.htm

    R. il Giudice di Pace di Lecce ha emesso quella sentenza non avendo a supporto le informazioni corrette ed esaustive in termini di tecnica della Politica Monetaria. è come se si fosse chiamato Galileo a dare giudizi sulla meccanica quantistica. non avrebbe potuto non sbagliare. la cosa sconvolgente di questa vicenda è la motivazione della Cassazione. Anzichè stroncare la tesi “signoraggista”, ha piuttosto fatto di tutto per convincere la controparte di avere ragione: “non compete al giudice …”

    2: Cos’è e come funziona il meccanismo bancario della riserva frazionaria

    R. riserva frazionaria è un’espressione non esatta; si deve parlare di riserva obbligatoria e moltiplicatore bancario; li ho trattati in un precedente commento: Paolo Sella di Monteluce, il ricco epulone, ecc.

    3: Perchè una banca centrale avrebbe necessità di avere n° 2 conti correnti alle Cayman
    (letto quì http://www.centrofondi.it/articoli/truffa_piu_grande.htm)

    R. perchè dal settembre 1979 BdI è stata tutto tranne che la Banca Centrale di un Paese civile. la vera causa di tutti i nostri problemi. invito a leggere l’ultimo intervento di Stiglitz su repubblica “Tutti gli errori della lotta all’ inflazione” e rapportarlo alla PM bankitalia dall’avvento di ciampi in poi: https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3844

    4: Qual’è la massa monetaria circolante M3 in Europa e perchè gli Stati Uniti omettono la divulgazione del loro M3 da più di un anno (casualmente da quando si è reso palese il tracollo della loro moneta e della loro economia)

    R. http://www.ecb.int/pub/pdf/annrep/ar2007it.pdf – pag. 30 e successive. è scandaloso che la FED non lo dichiari più: è anche idiota, perchè trattasi di una vera e propria foglia di fico.

    5: dal momento che non esiste più il gold standard e dal ’71 è venuta meno l’applicazione degli accordi di Bretton Woods in base a quali parametri di copertura e/o sostenibilità si dovrebbe emettere moneta

    R. si dovrebbe fare così: https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4379 – in realtà funziona in modo che, con la scusa di tutelare i risparmiatori, si penalizzano sistematicamente le attività produttive (per accaparrarsele) e periodicamente si drenano risorse dagli stessi risparmiatori.

    6: nel caso la risposta al quesito n° 5 fosse il PIL delle nazioni, lei saprebbe quantificare il valore del circolante monetario europeo od americano in modo da poterlo rapportare con i rispettivi PIL

    R. a mio avviso non c’è nessuna relazione. la Svizzera ha circolante procapite doppio del nostro, ma il PIL procapite non è il doppio del nostro; il Regno Unito ha il circolante procapite molto più basso del nostro, ma il PIL procapite non è più basso del nostro. La PM oggi è fatta CONTRO i Popoli!

    7: perchè una banca centrale può stampare miliardi di euro, in gergo immettere liquidità, per salvare mega istituti bancari dalla bancarotta, accettando in cambio “carta straccia da finanza creativa” senza alcun valore (se non per pulirsi il ….)? Potrebbe questo essere considerato come emissione di moneta dal nulla?

    R. si assomiglia molto. I banchieri centrali che hanno fatto queste cose si sono presi una responsabilità enorme. Ma i nodi stanno arrivando al pettine.

    8: accertato che la banca d’italia è una SPA in mano quasi totalmente (tranne INPS / INAIL) a banche e società private,
    ( http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf )
    che (presumibilmente) anche gli istituti centrali, di altri paesi della comunità europea abbiano tale assetto e che la stessa BCE è una SPA, i cui azionisti sono le stesse banche centrali sopracitate.
    ( http://www.disinformazione.it/banchecentrali.htm )
    Si può sapere quale tipo di governo “DEMOCRATICAMENTE” eletto ha il controllo dell’emissione monetaria?
    (da non dimenticare che la banca centrale europea è, per statuto, completamente indipendente da qualsivoglia controllo politico e che le società private non sono democraticamente elette)

    R. solo BdI e FED sono private; tutte le altre più significative sono pubbliche. È urgente che BdI ridiventi pubblica senza oneri per la collettività: abbiamo già dato!

    9: esistono leggi o regolamenti che tutelino gli Stati (ovverosia i popoli), dall’operato di queste “entità” oppure dobbiamo accontentarci dei loro CODICI ETICI
    (http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/codice/codice.pdf)

    R. l’intesa Roma Parigi fa ben sperare; il problema è Berlino; se Roma e Parigi insisteranno non si potrà non andare verso una correzione del mandato alla BCE (quando uno Stato attacca la BCE la monotona risposta della BCE è sempre questa: bambini … io sto facendo ciò che voi mi avete detto di fare!); la BC non può non fare ciò che gli dice di fare la Politica. È quella P maiuscola il problema.

    10: è corretto che, ad una banca centrale, venga affidata l’autorità di controllo della trasparenza degli stessi istituti bancari che poi in realtà la posseggono?
    ( http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/funzioni )

    R. è folle.

    11: tenendo conto dell’ evidenza del conflitto di interessi che regola il sistema bancario internazionale, si può realisticamente affermare che nè le banche normali, nè le banche centrali “creano” denaro dal nulla, basandosi unicamente sui LORO BILANCI?

    R. qui si parla di PM non di delinquenza. La tesi dei signoraggisti è che le truffe sono legalizzate! Ecco! Galileo si mette a parlare di meccanica quantistica.

  • diverticolo

    Le banche e la moltiplicazione della moneta

    Le banche ricevono il denaro dei risparmiatori per prestarlo ai debitori. Con quest’attività di intermediarie del credito, le banche creano nuova moneta. Ad illustrare questo meccanismo basta un semplice esempio. Ammettiamo che un risparmiatore versi sul suo conto in banca 20’000 franchi in banconote. Questo versamento non modifica la quantità di moneta presente nel sistema economico. Le banconote non si trovano più in circolazione, bensì nella cassaforte della banca. I 20’000 franchi, tuttavia, sono accreditati sul conto del risparmiatore.

    Per la banca non ha senso lasciare il denaro in cassaforte. Perché non prestarlo, esigendo un interesse? Ecco che un’azienda ha bisogno di denaro per un nuovo impianto elettronico. Con un credito, la banca le presta 16’000 dei 20’000 franchi che il risparmiatore ha versato. L’importo è accreditato sul conto dell’impresa. Cosa significa questo per la quantità di moneta? Sul conto del risparmiatore continuano a figurare 20’000 franchi. L’impresa debitrice dispone di 16’000 franchi. La quantità di moneta è quindi aumentata di 16’000 franchi. Se ora l’impresa si serve del credito per comprare nuovi apparecchi e il venditore versa l’importo ricevuto in contanti sul proprio conto, la banca ne cederà di nuovo una parte in credito. La quantità di moneta aumenterà un’altra volta. In questo modo, la creazione di moneta prosegue.

    Questo è scritto sul sito della BNS, cioè la Banca Nazionale Svizzera…
    http://www.snb.ch/i/welt/portrait/banks/4.html

  • lino-rossi

    certamente che è così.
    tant’è che a fronte di poco più di 110 miliardi di euro di “banconote in circolazione” abbiamo M3 ad oltre 1300 miliardi di euro.

    la tesi di coloro che sostengono la creazione dal nulla del denaro, da parte delle banche normali, è la seguente:
    1) una persona deposita 100 in banca;
    2) la banca mette 100 in riserva obbligatoria e presta 5000 a chi glieli chiede;
    3a) quando glieli restituisce (riflusso), la banca si mette in tasca 5000 euro in nero;
    3b) quando glieli restituisce (riflusso), la banca li azzera.

    se così fosse significherebbe che la partita doppia per le banche non vale e soprattutto che sarebbe impossibile il loro fallimento. invece la realtà è ben diversa.
    c’è infine chi sostiene che sarebbe auspicabile non pagare le rate del mutuo perchè per la banca non si tratta di un danno, ma di un mancato guadagno.

    sarà vero che il mondo è bello perchè è vario, ma è anche vero che il gioco è bello quando è corto.

  • m5tp

    se la situazione è questa, allora va tutto bene, possiamo stare tranquilli. abbiamo interpretato male…

  • lino-rossi

    “se la situazione è questa, allora va tutto bene, possiamo stare tranquilli. abbiamo interpretato male…”

    non va bene proprio un bel niente.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4485

    si tratta di fare accuse argomentate e non certamente di sparare idiozie a vanvera, con le quali si può solo perdere la faccia.

  • lino-rossi

    “se la situazione è questa, allora va tutto bene, possiamo stare tranquilli. abbiamo interpretato male…”

    R. non va bene proprio un bel niente.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4485

    si tratta di fare accuse argomentate e non certamente di sparare idiozie a vanvera, con le quali si può solo perdere la faccia.

  • LucaV

    Lino ancora inciampi sul moltiplicatore bancario? Il sistema bancario crea moneta fino a 50 volte! Neanche la BCSvizzera te lo mette nella zucca il meccanismo.
    Leggiti Galloni “Il grande mutuo”…oppure anche Galloni è un ciarlatano? Perchè se è così allora stai messo male.

    Scuola austriaca dell’economia! Ciarlatani? Ah beh…

    Modestia no?

  • lino-rossi

    ti consigli di andare da Galloni a farti spiegare il moltiplicatore bancario. scoprirai che quello raccontato da Galloni non ha neanche una briciola di pezza giustificativa, a differenza di quello che descrive la banca centrale svizzera, che è quello reale. un tempo si invitavano le persone ad informarsi prima di intervenire. non sarebbe male che tu riprendessi quelle vecchie sane abitudini. non ho mai detto che gli austriaci sono ciarlatani. ho detto che la proposta di rothbard sarebbe un passo indietro della civiltà. ho già espresso su questo sito il mio apprezzamento per von Hayek.