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VALIDITA’ DELLA PAROLA DEMOCRAZIA

DI IDA MAGLI
italianiliberi.it

La democrazia rappresentativa si regge su un solo principio: la validità della parola dei cittadini. I politici diventano nostri “rappresentanti”, esercitano il potere in nostro nome in quanto noi ve li abbiamo delegati tramite la nostra parola. In un sistema di potere democratico il patto fra governanti e cittadini si fonda esclusivamente sulla fiducia reciproca della “parola”, ma la reciprocità di questo patto non è simultanea: la parola dei governanti, la sua fiducia-validità dipende dalla fiducia-validità della parola dei cittadini.

Da lungo tempo i nostri politici hanno posto la scure alla base dell’albero della democrazia, forzando, travalicando, esautorando la “parola” iniziale che dà origine al loro potere: basterebbe a comprovarlo il modo con il quale è stata realizzata l’unificazione europea, quasi del tutto fuori dalla delega dei cittadini. Ieri, con la disinvolta decisione di “mettere in rete” le dichiarazioni dei redditi di tutti, è stato dato il colpo di grazia: il “patto” non esiste più perché i governanti hanno dichiarato che la parola dei cittadini non è valida, che la firma che essi appongono ai propri atti non ne garantisce la veridicità.
Sarà la “piazza” a farlo. Si tratta, insomma, di una decisione talmente fuori da qualsiasi ordinamento civile da far supporre (o almeno voglio sperarlo) che i governanti non si siano resi conto delle sue implicazioni, delle sue conseguenze. Un sistema politico, qualunque esso sia, anche non fondato sulla democrazia rappresentativa, se si libera delle proprie funzioni di regolamento e di controllo della legalità e della giustizia, consegnandole alla “piazza” (internet è appunto questo: la “piazza”), perde esso stesso ogni qualifica di civiltà, segnala l’approssimarsi di quello stato che un tempo chiamavamo “barbarie”, ma che in realtà si è più volte riprodotto nella nostra storia anche recente, nei momenti di massima angoscia collettiva e di massimo degrado delle istituzioni: quelli del “dopoguerra”.

Purtroppo le cose stanno proprio così: stiamo vivendo un momento di massima angoscia collettiva e di massimo degrado delle istituzioni, anche se sono pochi coloro che sembrano essersene accorti e che, soprattutto, lo denuncino. La stretta del “debito” ha coperto, o meglio è stata usata per giustificare e per coprire sia l’angoscia inespressa dei popoli che lo stravolgimento delle istituzioni. Con quest’ultimo gesto, però, anche la copertura è venuta meno. Il pungolo spietato dei banchieri non si nasconde più dietro ai politici, ma anzi si esibisce nella sua qualità di unico potere effettivo, al di là, al di sopra, di qualsiasi patto democratico. Non la parola dei cittadini, ma il denaro è il valore posto alla base del loro sistema di potere. Cosa naturalissima, ovviamente: sono loro ad amarlo sopra ogni altra cosa, loro a produrlo, loro a regolarne la gestione, ed è evidente che si sono convinti di non aver più bisogno di “coperture”: ai politici è stato lasciato esclusivamente il compito di assicurare l’esecuzione della loro volontà.

La “prigione per i debitori”, vecchio strumento medioevale, percepito già nei cosiddetti secoli bui come troppo incivile per poterlo sopportare, è ritornato. Il limite fissato in base alla ricchezza non ne cambia né il principio né il significato. Allora furono i predicatori popolari, proprio in Italia, rimasti unici “rappresentanti” del popolo e suoi difensori nel generale degrado del potere, a denunciarne la barbarie e a creare i Monti di Pietà pur di non consentirne la presenza. Oggi possiamo soltanto constatare che il pericolo della barbarie è sempre dietro l’angolo e che, se non ci sarà un soprassalto di dignità e di consapevolezza da parte di tutti, dobbiamo prepararci a vivere un nuovo secolo buio.

Ida Magli
Fonte: www.italianiliberi.it
Link: http://www.italianiliberi.it/Edito11/validita-della-parola-e-democrazia.html
3.09.2011

Pubblicato da Davide

  • amensa

    articolo semplimente vomitevole, cara Ida, pennivendola prezzolata al servizio di una classe che, quando è ora di pagare le cambiali si defila, si confonde nella massa, e invoca “civiltà” !

    gli USA, forse più rozzi e pieni di difetti, sono molto più pragmatici…. gli evasori li mettono in galera!

    perchè hanno rubato alla categoria più indifesa, ignorante, stupida, che esista sulla terra…… il popolo !

    già….. è patetico come quel 10% di ricchi che detiene più del 50% della ricchezza nazionale, quando vengono a scadenza le cambiali firmate a nome del popolo intero da governanti delinquenti, allora si defilano, si mimetizzano nella massa informe del popolo, e invocano “civiltà”.

    civiltà tranquillamente ignorata quando governi imbelli permettono loro di arricchirsi, e per far quadrare i conti indebitano la nazione….. già, poi avanti a strillare quando i debiti vengono a scadenza, e allora il conto lo si fà sul totale diviso il numero di teste…… e pennivendoli prezzolati cominciano ad indicare i colpevoli più disparati, tanto per distrarre l’attenzione da quelli che potrebbero e dovrebbero pagare per tutti, perchè a tutti hanno rubato.

    articoli come questo mi suscitano solo amarezza e voltastomaco, perchè ancora una volta tendono a spostare l’attenzione da quello che è l’unico, vero problema.

    problema causato da uno stato incapace di chiedere risorse al popolo secondo le reali possibilità di ciascuno, con una tassazione fortemente progressiva ( e che non si fermi ad un ridicolo 44% ) sulla ricchezza posseduta, e non solo sul reddito.

  • amensa

    la parola “democrazia” è stata resa priva di senso nel momento in cui le forze più retrive, conservatrici e ricche, hanno convinto ( cosa estremamente facile) un popoolo infantile e ignorante a delegare e poi distrarsi, offrendogli le migliori meraviglie mediatiche pur di non istruirli, all’uso della “democrazia”, disabituare quei pochi che ne capivano il senso, ed aumentare solo l’offerta di quello che già i romani chiamavano “circo”.

    non è partecipando ad una ridicola espressione ogni 5 anni ( le votazioni), che si realizza una democrazia, ma con una continua e attenta partecipazione.

    a partecipare, controllare, andava educata la popolazione, non a distrarsi, delegare, pensare solo agli affari propri, perchè prima o poi, gli affari pubblici diventano anche i propri……. ma quando è troppo tardi.

  • terzaposizione

    Ma perchè non firmarsi come pennivendola del Giornale? Abbellà giovedi è la Festa Nazionale di quelli della tua schiatta, auguroni.

  • Hamelin

    Non ci siamo proprio … Ci mancava solo sta sguattera a spezzare una lancia in favore degli evasori fiscali… La democrazia poi non si fonda sulla parola , ma sulla giustizia sociale…Tutti uguali davanti alla legge…Quando questa viene meno il patto sociale si rompe e sono dolori per tutti…Lo vedremo a breve…

  • cavalea

    Quando i redditi saranno messi in piazza, sarà risolto il problema evasione? O si da il caso che i soliti furbi, escogiteranno qualche altro stratagemma per evadere?
    Perchè coinvolgere la grande massa di cittadini in questa operazione, quando gli evasori sono ben identificabili?
    Per me tutta sta roba sa di demagogia pura; dare qualche illusione al popolino, perchè tutto continui come prima e peggio di prima.

  • Giancarlo54

    Brava Ida, una delle poche menti libere in questa fogna di informazione nostrana. Ai forumisti “democratici” di CDC non piace? Pazienza ce ne faremo una ragione.

  • Truman

    Dice Ida Magli:

    La democrazia rappresentativa si regge su un solo principio: la validità della parola dei cittadini.

    E’ un’interpretazione originale della democrazia, di cui non trovo precedenti.
    Ho collaborato a lungo alla voce “democrazia” su wikipedia e finora non era uscito niente del genere, né ricordo concetti simili sulle versioni in altre lingue.

    In sostanza lo spunto originale serve a prendere la parola in difesa degli evasori, condendo il tutto con altri concetti condivisibili. In conclusione un polpettone indigesto, che dimostra abilità dialettica e poco altro.

  • cavalea

    Mi pare che la Magli abbia denunciato i metodi che si vogliono applicare alla caccia all’evasore. Come è probabile ci sarà una guerra tra poveracci, che saranno interessati soprattutto ai redditi dei vicini di casa, poveracci come loro, ma che diventeranno evasori per il solo fatto di avere un reddito superiore di qualche euro, su quanto da loro intimamente stimato.

  • diotima

    No ma, scusate, quindi la piazza è l’unico strumento rimasto per la cosiddetta democrazia rappresentativa? oggi gli scioperi e le manifestazioni indetti da quella cloaca di cgil, all’indomani della scellerata firma, sono un momento di alta democrazia? ah però, non c’è male direi…

    Quando mai chi dovrebbe pagare ha pagato il suo debito?
    ci troviamo in una situazione in cui il debito di pochi scellerati è spalmato sulle generazioni future.
    Io faccio un debito, arriva la scadenza e invece di pagarlo personalmente, costringo tutti a pagarlo per me.
    Non è la Magli che difende gli evasori. è questo sistema aggiustato sempre in modo tale che i grossi evasori restino impuniti.

    “…. stiamo vivendo un momento di massima angoscia collettiva e di massimo degrado delle istituzioni, anche se sono pochi coloro che sembrano essersene accorti e che, soprattutto, lo denuncino. La stretta del “debito” ha coperto, o meglio è stata usata per giustificare e per coprire sia l’angoscia inespressa dei popoli che lo stravolgimento delle istituzioni. Con quest’ultimo gesto, però, anche la copertura è venuta meno. Il pungolo spietato dei banchieri non si nasconde più dietro ai politici, ma anzi si esibisce nella sua qualità di unico potere effettivo, al di là, al di sopra, di qualsiasi patto democratico. Non la parola dei cittadini, ma il denaro è il valore posto alla base del loro sistema di potere. Cosa naturalissima, ovviamente: sono loro ad amarlo sopra ogni altra cosa, loro a produrlo, loro a regolarne la gestione, ed è evidente che si sono convinti di non aver più bisogno di “coperture”: ai politici è stato lasciato esclusivamente il compito di assicurare l’esecuzione della loro volontà.”

    Volete forse dire che non è così?

  • cavalea

    Chiaro, sintetico, condivisibile.

  • amensa

    e chi dice di metterein piazza iredditi…. non sono i redditi la cosa importante ma la ricchezza complessiva delle persone.
    poi però chi non paga è un ladro, nei confronti del resto della popolazione, quindi come tale andrebbe trattato.

  • amensa

    non chiamare gli evasori e gli elusori “poveracci”…… delinquenti funziona meglio.

  • diotima

    ma come si fa a pretendere una lotta seria all’evasione accettando che siano i banchieri e la grande finanza a governare realmente?
    la lotta all’evasione comincia proprio dal togliere gli stati (la loro sovranità) dalle grinfie di questi usurai legalizzati.
    Se io ho un debito e lo faccio pagare agli altri invece di pagarlo personalmente, non sto continuando ad evadere?

  • dino23

    Fuma sano, fuma…. pakistano ! Prosit !