USCIRE DALL'EUROPA SI PUO'! ECCO COME...

USCIRE DALL'EUROPA SI PUO'! ECCO COME...

DI PAOLO BECCHI

byoblu.com


Uscire dall’Europa è impossibile? È forse uno “slogan falsità”, come cantava Lucio Battisti? Poiché, sul punto, vi è una certa confusione, forse è bene riassumere brevemente le procedure di “exit” definite dal Trattato di Lisbona.

Il diritto di “recedere” dagli obblighi assunti nel corso del processo di integrazione europea è sempre stato considerato, almeno implicitamente, compatibile con la natura volontaria dell’adesione, da parte degli Stati membri, alla Comunità.Ciò che garantisce la “tenuta” del sistema europeo, del resto, sono decisioni di natura politica, prima ancora che giuridica: nulla può impedire che, con un atto di forza, uno Stato, rivendicando la propria piena sovranità, decida di “stracciare” un trattato.

Vorrei però concentrarmi soltanto sui profili “giuridici” relativi all’ “uscita” dall’Unione.

L’art. 50 del Trattato di Lisbona ha introdotto una particolare procedura “liberatoria”. Al primo paragrafo viene riconosciuto che «ogni Stato membro può decidere, conformemente alle proprie norme costituzionali, di recedere dall'Unione». Lo Stato, tuttavia, ha l’onere di notificare tale intenzione al Consiglio Europeo. Alla luce degli orientamenti formulati da quest’ultimo, «l’Unione negozia e conclude con tale Stato un accordo volto a definire le modalità del recesso, tenendo conto del quadro delle future relazioni con l’Unione». L'accordo è, infine, concluso a nome dell'Unione dal Consiglio, «che delibera a maggioranza qualificata previa approvazione del Parlamento europeo».



Secondo l’art. 50, pertanto, uno Stato che intenda uscire dall’Unione dovrebbe negoziare un accordo con quest’ultima attraverso una procedura che, per giungere ad un esito positivo, richiede non soltanto il consenso del Consiglio Europeo, ma anche l’approvazione del Parlamento Europeo. Vale la pena, però, notare che il paragrafo 3 prevede che «I trattati cessano di essere applicabili allo Stato interessato a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'accordo di recesso o, in mancanza di tale accordo, due anni dopo la notifica di cui al paragrafo 2, salvo che il Consiglio europeo, d'intesa con lo Stato membro interessato, decida all'unanimità di prorogare tale termine».



Il recesso non richiede, pertanto, la conclusione dell’accordo previsto dai primi due paragrafi dell’art. 50: nel caso di fallimento dei negoziati, infatti, i trattati cessano comunque di avere efficacia per lo Stato membro che intenda “uscire” dall’Europa, con il solo limite temporale di due anni dalla notifica dell’intenzione di recedere.

L’accordo bilaterale, pertanto, non esclude la possibilità di un recesso unilaterale, ma, al contrario, la presuppone. Si tende, solitamente, a leggere soltanto la prima parte dell’articolo 50 quando, in realtà, i negoziati non sono che il tentativo di evitare un’uscita unilaterale a cui l’Unione riconosce comunque di non potersi opporre, se non ritardandola per un biennio.

Dalla fossa dei leoni, uscire dunque si può.

Paolo Becchi (Professore ordinario di Filosofia del Diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Genova.)

Fonte: www.byoblu.com

Link: http://www.byoblu.com/post/2012/07/28/Uscire-dallEuropa-si-puo!-Ecco-come.aspx


28.07.2012

Commenti (30)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. castigo 1 agosto 2012

      l'ho scoperto da poco, ma è una vera bomba....

    1. Iacopo67 31 luglio 2012

      Con Bagnai vai sul sicuro, è una vera miniera d'oro per l'informazione sull'economia internazionale ;)

    1. Iacopo67 31 luglio 2012

      Mi fa strano che sia la lira ad apprezzarsi sull'euro, ma ci sono tante cose che non conosco. Se mi puoi dare un link ad un articolo sull'argomento, un'occhiata gliela dò volentieri.

    1. gattocottero 31 luglio 2012

      Allora, COME HO GIA' SCRITTO, se si ritiene che i debiti in euro costeranno di più semplicemente il si converte tutti in nuove lire. Cosa che il governo può fare tranquillamente.



      Secondo me se però l'Italia esce dall'euro in modo ordinato sarò la lira ad apprezzarsi sull'euro, e quindi c'è da valutare se non sia può conveniente tenere i debiti in euro e non trasformarli in nuove lire.



      Questa è una mia idea banzana? No, questa è l'idea di Warren Mosler e Randall Wray, e io condivido appieno. Ho letto i loro argomenti in proposito e li ho trovati convicenti.

    1. albsorio 30 luglio 2012

      Tre pensieri, l'Euro lo abbiamo già pagato a caro prezzo, L'unione, anche se incompiuta, fà la forza, i mercati di oggi sono diversi da quelli del passato, che qualche utente ha richiamato.
      La delocalizzazione del manifatturiero è cosa fatta, presto si delocalizzeranno anche banche dati e callcenter etc., cosa resterà in Italia? Il terziario avanzato... nel senso di rimanente? Su cosa poggerà l Paese sugli statali, esercito, polizia, servizi... pagati da chi, quale lavoro può essere competitivo con tassazioni come quelle attuali o future?
      Quelli che ci comandano sembrano essere sempre un passo avanti a noi, se si vorrà sopravvivere bisognerà accettare di schiavizzare le persone, una legge semplice semplice, nelle trasferte di lavoro vale lo stipendio del Paese di provenienza, una multinazionale dell'abbigliamento ha i suoi magazzini qui dove abito, i suoi magazzinieri sono in trasferta di lavoro dall'Indonesia, lavorano 6 giorni su 7, ricevono 100$ al mese + vitto,alloggio + viaggio a casa ogni 6 mesi + documenti per il soggiorno, direi che lavorano per meno di 50 centesimi/ora in regola con le leggi italiane, queste persone oggi sembrano sfortunate ma domani quando la "crisi" ci avrà ammorbidito la mente vedremo che questi schiavi risparmiano 100$ al mese cosa che noi persone "libere" non riusciamo più a fare...
      Lo ripeto dobbiamo tornare ad essere padroni noi 99% della moneta, meglio Euro + Europa perché in tanti ci si difende meglio ma vanno ovviamente fatti dei cambiamenti in BCE e sul fronte delle emissioni.

    1. luigidifrancesco 30 luglio 2012

      Nella mia somma ignoranza sono convinto che il nostro problema non sia il nome della moneta (euro,lira,bancor o sesterzio) nè il comma tal dei tali, perche vediamo che lorsignori lo spiegano come caspita gli piace. Dopo centinaia di dichiarazioni per cui mai i tedeschi si sarebbero fatti carico dei debiti delle "cicale" perchè gli accordi europei non lo permettono, eccoli smentire candidamente tutto. Il problema sono perlappunto lorsignori, e il rimedio non puo' passare che per il loro allontanamento.

    1. castigo 30 luglio 2012

      grazie.

      ora però per completare il quadro leggetevi pure questo incredibile articolo:

      http://goofynomics.blogspot.it/2012/07/la-svolta-di-draghi-e-comunque-inutile.html

      è molto lungo ma è quanto di meglio si possa volere per capire cosa stia succedendo davvero un europa e soprattutto in italia.

    1. Iacopo67 30 luglio 2012

      Ottimo, bravo Castigo !

    1. Iacopo67 30 luglio 2012

      Se dovessimo tornare alla "nuova lira" questa senz'altro si svaluterà rispetto all'euro. Va da sè che in tal caso sarà nostro interesse che i nostri debiti vengano contabilizzati in "nuove lire" e non in euro, i debiti in euro diventeranno sempre più pesanti man mano che la "nuova lira" si svaluta.

    1. doctorj 30 luglio 2012

      Grazie.

    1. Mattanza 30 luglio 2012

      Forse perche' sostiene che Euro e Lira sarebbe quasi la stessa cosa,il problema sono le banche s.p.a.,private.Il fatto che non siano enti publici insomma.
      In questa ottica,meglio agire a livello europeo (quindi restare nell'euro)e cercare una soluzione continentale a uno stato di crisi che affettera' anche i membri forti dell'unione nel tempo.

    1. castigo 30 luglio 2012

      anzi faccio prima e li posto direttamente:





      poi se avete voglia di leggere pure l'articolo linkato nel post precedente magari qualche dubbio vi si chiarisce..... magari eh..... che se avete preso il virus del "signoraggio" mi sa che siete senza speranza proprio.....

    1. castigo 30 luglio 2012

      http://www.ilgrandebluff.info/2012/05/i-mirabolanti-effetti-delleuro.html

      in questo articolo ci sono due grafici fondamentali per capire chi ha DAVVERO guadagnato con l'euro, e perché sono stati lasciati entrare stati con i conti palesemente taroccati come italia e grecia.

      ed i tedeschi sapevano ma non hanno detto nulla, mentre oggi strillano come aquile spennate..... chissà perché, è davvero un mistero misterioso......

      una volta capito questo, si dovrebbero acchiappare quei traditori che ci hanno fatto questo scherzetto e metterli al muro, senza nemmeno uno straccio di processo, perché hanno scientemente causato la morte di una nazione per il loro sporco interesse.

    1. castigo 30 luglio 2012

      non si tratta di legiferare, si tratta di andarli a prendere, ficcarli in galera e buttare la chiave.

      allora forse gli altri si svegliano e la smettono di rompere le palle.

      un po' come ha fatto Putin con gli oligarchi di casa sua......

    1. nuovaera89 30 luglio 2012

      Sono stato 3 giorni al vertice di fine giugno a Bruxelles con l'idv!

    1. pegaso62 30 luglio 2012

      Il problema non credo sia l'euro o la lira, il problema sono gli squali della finanza.
      Quegli odiosi personaggi ed associazioni che detengono somme ingentissime di capitali, spesso più alte del pil di molti piccoli stati.
      Quegli stessi personaggi (leggasi Soros & Co.) che nel 92 fecero tracollare lo sme, Italia compresa, guadagnandi in poche ore somme esorbitanti.
      Credo sia ora di legiferare seriamente in tal senso al fine di evitare atti di sciacallaggio che mettono in ginocchio popoli interi.
      Il rpoblema è che sino a che siamo governati da gente che è collusa con questa gente credo ci sia poco da fare.

    1. Georgejefferson 30 luglio 2012

      Debito illegittimo,interessi alti illegittimi,derivante da scelte dei dirigenti traditori,SME,DIVORZIO BC/TESORO

    1. albsorio 30 luglio 2012

      Lei è o è stata/o europarlamentare?

    1. nuovaera89 30 luglio 2012

      D'accordo con te albo, ma perchè l'euro??? la lira non andrebbe bene? uscire dall'euro vorrà dire ripudiare il debito! che poi, SONO GLI INTERESSI SUL DEBITO, altro che debito e sprechi!

    1. nuovaera89 30 luglio 2012

      Uscire dall'euro ormai è una priorità e un ritorno alla moneta sovrana con stampo di stato lo è ancora di più! ma il commento sopra al mio fa capire come stanno le cose, NON VOGLIONO FARCI USCIRE DALL'EURO, con queste scosse di adrenalina tengono il malato in fase terminale ancora vivo, accentuandone il dolore e prolungandolo fino allo strazio, ora lo spred e in calo e i mercati si esaltano di goia per le parole del trio MONTI-MERKEL-DRAGHI che promettono:" Faremo di tutto per salvare l'euro e la moneta unica!", ma per quanto? e a quali costi? distruggendo intere generazioni, constringedoli a una vita di schiavitù, miseria e prostituzione?
      L'articolo fa la storia un pò troppo superficiale, ok è stipulato nel trattato, ma ci rendiamo conto di chi è il consiglio europeo??? e sopratutto chi sono i nostri politici??? ci sei stato Paolo in Europarlamento a provare a denunciare quello che ho denunciato io? non è così facile, troppi interessi ci marciano sotto, TROPPI!

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