Home / ComeDonChisciotte / USA:QUESTO PARTITO E' FINITO

USA:QUESTO PARTITO E' FINITO

DI JOHN CARUSO

Sì, l’hanno veramente fatto esplodere in mille pezzi. Considerate solo per un istante la paralizzante verità della presente situazione: il Partito Democratico, sotto la guida del DLC – Democratic Leadership Council – è riuscito nell’impresa di perdere per ben due volte la Casa Bianca a favore di George Bush! No, davvero: George Bush! Sì, davvero: per ben due volte. Giuro che non mi sto inventando delle storie.

Non soltanto quello, ma in qualche maniera nel 2004 sono riusciti a fare ancora peggio di quello che avevano portato a casa nel 2000, malgrado il fatto che adesso Bush avesse sulle spalle quattro anni come presidente da prendere a bersaglio – quattro anni fatti di bugie, di decisioni politiche disastrose e di incompetenza assoluta. E non possono neppure consolarsi lamentando la slealtà del collegio elettorale, perché Kerry non ha soltanto perso il collegio elettorale ma non è neppure riuscito a vincere il voto popolare (e non per un sottile margine, ma piuttosto per milioni di voti). E i Democratici hanno perso seggi alla Camera come pure al Senato.Soffermiamoci solo per un momento e riportiamo alla mente il fatto che Kerry era stato scelto e sostenuto dall’elite democratica (e poi introdotto sul mercato e accettato dai ranghi e dalle fila del partito) perché era “eleggibile.” Sicuro, non era un progressista, ma era eleggibile. Sì, era un falco nella guerra all’Iraq in un partito con più del 90% di colombe, ma era comunque eleggibile. Ok, aveva appoggiato il USA Patriot Act in un partito galvanizzato dalla sua opposizione a quell’assalto grottesco portato alle nostre libertà, ma Kerry era eleggibile. Così la brava gente ha messo da parte le proprie convinzioni, gettato nell’armadio i propri valori, e ha offerto a Kerry il proprio appoggio nonostante i seri dubbi provati nei confronti della sua persona — e tutto questo perché presumibilmente era eleggibile. Vincere ha importato più di qualunque altra cosa e la formula per la vittoria (così siamo stati informati) era di sostenere totalmente John Kerry e di tenere ben chiusa la nostra maledetta bocca, malgrado il fatto che molte delle politiche di Kerry apparissero esattamente come quelle di Bush.

Mi ricordo della prima cosa che avevo sentito dire da Kerry sull’elezione presidenziale. MoveOn aveva appena sollecitato i contendenti Democratici a rilasciare delle dichiarazioni che motivassero le ragioni per le quali i membri di MoveOn avrebbero dovuto sostenerli. La ragione principale che era stata offerta da Kerry? Che si sarebbe dato da fare per mantenere l’aborto legale. Avendo di fronte uno dei peggiori presidenti di tutti i tempi e una miriade di questioni sulle quali avrebbe potuto martellare con forza o che avrebbe potuto usare per differenziare se stesso, Kerry scelse invece di ricorrere alla retorica Democratica più sicura, più comune e prevedibile possibile. E’ stato allora che per la prima volta mi sono reso conto che non avrei potuto sostenere John Kerry. E quella era stata la ragione per cui, quando avevo sentito tutte quelle dubbie affermazioni riguardanti il suo essere più eleggibile di candidati leggermente (e sottolineo “leggermente”) progressisti come Howard Dean, avevo semplicemente scosso la testa incredulo. I Democratici avrebbero davvero potuto essere tanto stupidi da ripetere la disastrosa strategia del 2000?

Sì, avrebbero potuto.

Adesso i Democratici possono ben dire di avere lavorato per anni nella deludente illusione che le elezioni si vincono perseguendo il “centro.” I Repubblicani, d’altra parte, si rendono conto che per vincere, è necessario spostare “il centro” verso di sé. Unite assieme le due cose e vedrete bene che “il centro” che i Democratici stanno perseguendo è stato spinto costantemente verso destra dai Repubblicani. A meno che e fino a quando non decida di trasformarsi in un vero partito di opposizione e di intraprendere il lavoro difficile (ora molto più difficile, dopo tanti anni di negligenza) di allontanare la struttura del dibattito in questo paese via dalla destra, il Partito Democratico continuerà a perdere le elezioni. E noi tutti ne patiremo le conseguenze — non solo per i quattro anni futuri, ma molto probabilmente per interi decenni.

Detta in breve: questo Partito è finito.

John Caruso
Da: www.dissidentvoice.org
9 novembre 2004

Fonte:www.peacelink.it
Traduzione a cura di Melektro

Pubblicato da Davide