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UNO TSUNAMI DI NOME UOMO

Bambini, maiali, puttane.
DI ENNIO MONTESI

Purtroppo il mondo è una grande schifezza, un grande immondezzaio fatto e creato dall’uomo. Inutile illudersi che migliori dato che in millenni si sono soltanto migliorate le armi per ammazzarci e sbudellarci senza pietà l’un l’altro. Il mondo sarebbe di per sé un luogo meraviglioso, fantastico, il paradiso terrestre di ogni essere umano intelligente e sensibile alla vita. Invece l’uomo ne ha fatto una abnorme fogna a cielo aperto piena di escrementi, di violenza e di cadaveri in putrefazione, nella quale continuamente vengono aggiunti altri cadaveri freschi, corpi senza vita di una società degenerata e in sfacelo.

Di bambini rapiti, abusati, sfruttati, violentati, uccisi, sempre se ne leggono notizie. Pare che tutti i Governi sanno di questo immenso problema e forse alcuni Governi, forse per impotenza di agire, non sanno come combattere i malfattori che ci lucrano sopra, chiudendo un occhio, e magari sommano gli introiti della vendita e dello sfruttamento dei bambini al PIL (Prodotto Interno Lordo) del proprio Paese, aggiungendo la voce tra: droga, traffico di armi e altre cosette. Inutile fare finta di niente, la realtà è quella che è, solo conoscendola bene senza schifarsi o girare la testa altrove per non vomitare la si può cambiare.
I bambini rapiti dove finiscono? A chi servono? Cosa se ne fanno? Chi li compera?

Spesso i bambini rapiti vengono immessi nel mercato della prostituzione nei bordelli e nelle case del sesso a pagamento, nel giro della pedofilia e delle puttane. “Turismo del Sesso” è definito bonariamente e goliardicamente, con un sorriso a mezza bocca, da chi si appresta a organizzarsi il suo bravo viaggetto godereccio di ferie all’estero per sfogare le proprie bramosie di orgasmo ai danni di bambini, bambine e ragazzi. Come se fosse una cosa proibita che assolutamente bisogna provare e assaporare prima di tirare le cuoia. Avere un rapporto sessuale con un bambino non è come farsi una canna. Non è una semplice trasgressione è molto di più, è un grave crimine e dovrebbe rientrare a fare parte dei crimini perpetrati verso l’umanità e il genere umano.

Gli operatori turistici, benchè non lo dicano apertamente e sfacciatamente, lasciano intendere che lì, beh, sì, in certi Paesi sottosviluppati e che muoiono di fame, è possibile ed è permesso fare tutto, ma proprio tutto e molto di più. Il paese dei balocchi, il paradiso dei porci. E costa pure quattro soldi “divertirsi”, meno di una birra al bar. E sì, perché il costo è importante! Meno costa e più di porcate coi bambini se ne possono fare a ripetizione! Anche lì viene applicata la regola d’oro del “potere di acquisto” del denaro. Gli occidentali – italiani compresi – sono assatanati e arrapati per andare in questi luoghi dove è possibile fare delle cose di sesso sui minori che, nel proprio Paese, la gente compresi i tuoi paesani ti lincierebbero e ti spellerebbero vivo se solo osassi farlo con un loro figlio o figlia. Roba da Marchese De Sade, altro che chiacchiere e al prezzo conveniente di una birra e se vai in bassa stagione ti costa pure di meno.

Però sai, dall’altra parte del globo, chi ti vede? Diciamocelo pure. Chi ti conosce? Che ti frega, poi tanto te ne torni a casa e ti piazzi sul divano col telecomando in mano a guardarti la partita e a riprendere la tua vita normale. Solo la tua coscienza potrebbe avere qualcosa da ridire. Ma che si faccia gli affari suoi. La coscienza questa gente la lascia a casa, magari sul comodino accanto alla foto della moglie e dei propri figli ai quali vuole tanto bene e non fa mancare loro nulla, manco la playstation. Ci penseranno dopo, intanto lo fanno. Quando questa gente ritornerà si rimetterà la coscienza addosso proprio come la maglietta della salute, che tanto là, in quei luoghi esotici, non serve, c’è caldo, afa, si sta totalmente nudi, sempre pronti ad una porcata, ad una scopata. E già, se uno si ferma 7 giorni, non bisogna perdere tempo, ma darci dentro, mattino e sera, notte e mattino, avere già i contatti giusti e a chi rivolgersi prima della partenza.

I bambini servono solo per il sesso? in quei luoghi accade dell’altro?

Ovvio che non c’è solo il sesso. Come per il maiale non si butta niente, ma tutto viene usato, così è per quei bambini, non c’è una gran differenza. Tutto viene usato e riciclato da gente senza scrupoli per farci un mucchio di soldi.

I bambini vengono fatti a pezzi da vivi per strappare loro gli organi pulsanti e caldi dal loro corpo: cuore, fegato, polmoni, reni, cornee… e tanti altri bei pezzi che verranno venduti per il trapianto di organi e se serve messi all’asta al migliore offerente. Certo chi compera deve avere i soldi in quantità e debbono esserci pronte le cliniche con attrezzature moderne e buona tecnologia per poter trapiantare. Le cliniche moderne adatte, coi loro bravi chirurghi, sono soprattutto nei Paesi Occidentali, Europa e Stati Uniti. Lo sappiamo bene di quanto siamo egoisti e, appagati noi stessi, tutto il resto può sprofondare anche all’inferno. E’ proprio questo egoismo il cancro e male principale della società.

Basta immaginare una macelleria sotto casa con appesi al muro quarti di bue, filetto, lombo, girello, etc. per rendersi conto di quale sia la situazione. Però il bue almeno lo fanno a pezzi da morto, dopo che gli hanno tirato un colpo in testa con una pistola speciale dalla quale esce un lungo punzone di ferro. Invece per i bambini e gli adulti bisogna provvedere quando sono ancora vivi, sennò i tessuti degli organi non vanno poi bene per i trapianti, si deteriorano. Quindi il bambino viene legato a un tavolo (così si ipotizza poiché mai nessuno ha mai dato testimonianza diretta di ciò) e il bambino viene quindi aperto a metà e squartato come un capretto e i pezzi che servono riposti con cura in un contenitore (immagino) simile a quello in cui ci si mette le bibite al fresco da portare al mare d’estate sotto l’ombrellone.

C’è da ricordare pure che molte famiglie occidentali non scherzano in durezza d’animo, qualunquismo e menefreghismo verso il rispetto della vita altrui, bambini compresi. Basti pensare alle mamme che vendono i propri figli come fossero cani e il peggio è che altre famiglie sono pronte a comperarli, scavalcando ogni legge, pur di avere un bambino da adottare e da accarezzare.

Chissà quali tra le varie situazioni è la peggiore dell’altra, la più crudele e la più terribile, la più vomitevole, dato che tutte fanno rabbrividire e vergognarsi, senza distinzione, di appartenere al genere umano che spesso di umano non ha niente.

Chissà se lo tsunami è stato più tremendo verso le vite degli uomini, piuttosto che gli uomini stessi verso i propri simili. Dopo tutto un maremoto viene di rado, di tanto in tanto, ma la follia assurda degli uomini è sempre presente e attiva su tutta la faccia martoriata del pianeta. I danni provocati dal perenne Tsunami chiamato Uomo sono peggiori della forza distruttiva di tanti maremoti.

Ennio Montesi

Pubblicato da Truman