UN’INCHIESTA CHE MIRA A DICK CHENEY

A CURA DI: MOVISOL

Sono in molti a dire che la testa di Rumsfeld non basta e che deve cadere anche quella del vice presidente. Qualificati osservatori vedono in un prossimo allontanamento di Cheney, deciso dallo stesso Bush, una sorta di “andata a Canossa” del presidente, che è costretto ad affidarsi alla squadra politica di suo padre nel tentativo di sottrarsi all’impeachment. In tale contesto in Italia l’ex giudice Carlo Palermo, attualmente avvocato penalista, è riuscito a riaprire il caso dell’incidente del 10 aprile 1991 in cui la petroliera Agip Abruzzo e il traghetto Moby Prince collisero nel porto di Livorno, provocando 140 morti.

Palermo, rappresentante legale della famiglia dello scomparso capitano del Moby Prince, ha raccolto prove secondo cui il fattore che provocò l’incidente fu la presenza “illegale” e “segreta” di una unità navale americana o al servizio americano. Il porto di Livorno è collegato da un canale alla base/deposito di Camp Derby, la principale base logistica delle forze armate USA nell’Europa Meridionale. La presenza di questa nave non era stata notificata alle autorità portuali.Vi erano quella sera unità navali che caricavano armi e attrezzature da Camp Darby da trasportare verso località ignote, e svolgevano questa attività all’imboccatura del porto di Livorno, sulla stessa rotta assegnata a Moby Prince. Una di queste navi, poi dileguatesi, ha finito per provocare la collisione.

Il 10 aprile 1991 era l’ultimo giorno dello stato di emergenza indetto per la zona portuale di Livorno a motivo della prima Guerra del Golfo. Stato di emergenza significa che le autorità italiane avevano concesso ai militari USA libertà di movimento delle unità navali usate da Camp Derby.

Sulla base di testimonianze e registrazioni radiofoniche e di attività radar, il giudice Palermo ha potuto stabilire non soltanto la presenza della nave misteriosa ma in particolare le successive operazioni di insabbiamento in cui sono state coinvolte le autorità portuali italiane e il comandante di Camp David col. Jan H. Harpole. Le dimensioni dell’insabbiamento sono tali da aprire l’interrogativo su un possibile intervento dell’allora segretario alla Difesa Dick Cheney.

Movisol – movimento internazionale per i diritti civili solidarietà
Fonte: http://www.movisol.org
13.11.06

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Tao
Tao
14 Novembre 2006 , 11:32 11:32

Troppe navi da guerra erano nella rada di Livorno quel giorno. Un documento Usa prova che le armi trasportate sparirono nel nulla.L’avvocato Carlo Palermo ha scoperto nuovi documenti sulla tragedia del 10 aprile 1991 in cui morirono 140 persone. E ora chiede di riaprire il caso. Centosettantuno pagine per cercare di riaprire il caso Moby Prince. Per conoscere quanto avvenne la sera del 10 aprile 1991 e per portare alla sbarra i responsabili della morte di 140 persone. È l’istanza presentata alla procura di Livorno dall’avvocato Carlo Palermo, su incarico di Angelo e Luchino Chessa, i figli del comandante del traghetto della Navarma che si schiantò contro la petroliera Agip Abruzzo, provocando la morte di coloro che si trovavano a bordo. Una relazione dettagliata, supportata da documenti già noti ma mai presi in considerazione, e da nuovi elementi venuti alla luce nei due anni di lavoro che sono serviti al legale Palermo per mettere a punto la richiesta di apertura del procedimento penale. Allarme guerra del GolfoQuella sera al porto di Livorno esisteva una situazione di preallarme militare. Una circostanza determinata dalla prima Guerra del Golfo e che prevedeva la copertura radio “h 24”, cioè la radio accesa 24 ore… Leggi tutto »