Una tacita ammissione

Andrei Martyanov
smoothiex12.blogspot.com

Military.com riporta oggi:

Il capo delle Operazioni Navali, Ammiraglio Mike Gilday, ha reso noto lunedì il suo punto di vista sui prossimi dieci anni della Marina. Ha parlato di una competizione a lungo termine che “minaccia la nostra sicurezza e il nostro modo di vivere,” ha detto che la Marina deve liberarsi delle piattaforme di cui non ha più bisogno per investire in nuovi strumenti, necessari per dissuadere eventuali attacchi e preservare la libertà di navigazione.”

Ci sono due punti principali che, presumo, Gilday voleva chiarire, proprio come dovevano fare gli ufficiali Sovietici quando preparavano un qualsiasi documento ufficiale. Dovevano enfatizzare la guida e le regole del partito comunista, negli Stati Uniti di oggi invece si fa riferimento alla sicurezza e allo stile di vita. Non so chi realmente minacci dall’esterno “Il modo di vivere americano,”  visto che la maggior parte delle minacce viene dall’interno.

Il capo delle Operazioni Navali prosegue:

“Non voglio drammatizzare, ma ho l’impressione che se la Marina perde la testa, se andiamo fuori rotta, se perdiamo di vista le cose su cui invece dovremmo concentrarci.. Penso che, in questo secolo, non saremo in grado di riprenderci,” ha detto Gilday venerdì scorso ai giornalisti, prima della pubblicazione del rapporto. “Considerando la traiettoria che i Cinesi stanno attualmente seguendo e, ripeto, non voglio drammatizzare, sento che questo non è un decennio in cui possiamo permetterci di perdere terreno.”.. Vista la la rapida modernizzazione degli eserciti della Russia e della Cina, Gilday ha sostenuto che non c’è tempo da perdere quando si tratta di migliorare il piano di sviluppo della Marina. Questo include gli investimenti necessari in cantieri navali pubblici, bacini di carenaggio, centri di manutenzione, depositi per l’aviazione, che da troppo tempo aspettano di essere aggiornati.

[Gilday] parla di decommissionare vecchie piattaforme, come gli incrociatori di classe Ticonderoga, le navi per trasporto truppe e, naturalmente, le navi da combattimento costiero. Dubito che la Marina Americana sarà in grado di superare la Cina per quanto riguarda il numero delle piattaforme di superficie, vista la mostruosa capacità cantieristica della Cina e l’unico reale vantaggio che la Marina Militare Americana continuerà ad avere per un po’ sulla Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione Cinese (PLAN) è, come ho già detto in molte occasioni, la sua forza sottomarina, che è moderna, avanzata ed estremamente capace. Ma sta arrivando il momento in cui anche questa non sarà più sufficiente, specialmente con la Cina che punta ad ottenere capacità ipersoniche anti nave basate sulle sue attuali forze di combattimento di superficie. Per ora, la capacità ipersonica dichiarata dalla Cina è principalmente terrestre, basata sul missile antinavale DF-21. Gli ultimi incrociatori, come l’imponente TYPE-055 montano ancora l’YJ-18 cinese, la copia da esportazione del 3M54 Kalibr russo, e anche questo missile, se lanciato in salve ravvicinate, è in grado di distruggere qualsiasi forza di superficie.

Questo ci porta ad un problema strategico. La Russia oggi può affondare qualsiasi forza di superficie intorno all’Eurasia e perciò tutto dipende da quanto in fretta (e se mai) la Russia deciderà di dare alla Cina l’accesso alle proprie armi ipersoniche antinave. È difficile da prevedere. Potrebbe succedere nel momento in cui la Russia deciderà di mettere in campo la sua nuova generazione di armi ipersoniche. Dopo tutto, la Russia ha già venduto alla Cina sia l’ S-400 che il SU-35. Ma, per ora, dubito che la Russia possa fornire alla Cina i Kinzhal o gli Zircon. Detto questo, fonti della stampa riportano che la Russia ha iniziato a dispiegare in Kamchatka uno squadrone di MIG-31K, velivoli in grado di trasportare i Kinzahl. Questo significa una zona di esclusione di circa 2500-3000 km di raggio dal centro di Elizovo. Vuol dire che le capacità antinave della Russia si espandono fino alla punta nord di Taiwan. Questo senza contare le altre capacità supersoniche e ipersoniche della Flotta Russa del Pacifico e senza tener conto della sua rapida modernizzazione. Dunque, la questione è capire cosa la Russia deciderà di fare in caso di un eventuale conflitto militare che coinvolga Cina [e Stati Uniti]. La Russia può facilmente contenere il Giappone. Ma fornirà tecnologia bellica alla Cina, per poi magari ritrovarsi coinvolta in un eventuale conflitto?

Ma, cosa più importante, il problema chiave è che le flotte di superficie, quelle che abbiamo visto e conosciuto negli ultimi cento anni, sono superate. Una vera e propria rivoluzione nel campo militare ha portato quasi all’estinzione le pesanti piattaforme un tempo necessarie per il dominio dei mari. Qualsiasi combinazione di forze di superficie che comprenda le grandi portaerei può essere individuata, tracciata e, in caso di reale conflitto, distrutta al di là del raggio d’azione di qualsiasi aviazione imbarcata. Neanche sistemi d’arma esotici e ancora non testati, come i laser o qualsiasi altra cosa immaginabile, saprebbero come gestire uno sciame di missili altamente manovrabili che viaggiano a Mach 9 e che possono resistere a contromisure laser, che, oltretutto richiedono ancora una mira estremamente accurata, sempre che tali missili possano essere individuati. Questo è già di per sé un grave problema. Così, l’ammiraglio Gilday parla dei prossimi dieci anni. Quindi, quale è il vero piano? Sviluppare armi simili a quelle che hanno Russia e Cina? Non lo so. Posso pensare che gli Stati Uniti svilupperanno una qualche sorta di arma ipersonica M=5-6 con base a terra ma ci sono seri dubbi che la Marina Americana possa ricevere un missile imbarcato antinave affidabile e a lungo raggio a breve termine, o addirittura mai. La confusione sul ruolo e sulla natura delle armi ipersoniche è ben illustrata (l’avrete indovinato) in uno strano articolo del National Interest, in cui l’autore, come da tradizione, non sa di cosa parla e, più che altro, racconta le solite, vecchie stronzate sull’iniziativa strategica della difesa scalata e su quei famosi sensori “sempre cosi efficaci.”

L’Ammiraglio Gilday ha però tacitamente ammesso che, ad oggi, la dottrina e la tecnologia della Marina degli Stati Uniti sono in un vicolo cieco. Questo riguarda anche tutto l’insieme delle Forze Armate americane e, innegabilmente, l’intero Paese. Come ho già detto e ripetuto fina alla nausea, la postura militare dell’America è insostenibile e il Paese è in questa condizione perlomeno da dieci anni. Senza una profonda revisione da parte dell’America delle priorità che riguardano la propria difesa nazionale, nessun progetto sulla carta, soprattutto se afferma che gli Stati Uniti sono sotto una qualche forma di minaccia, avrà qualche effetto. Il problema è molto più profondo del semplice perdere la corsa agli armamenti. Bisogna chiedersi se è il Paese stesso ad essere andato perduto. Io non ho una risposta a questa domanda, almeno non ora.

Andrei Martyanov

Fonte: smoothiex12.blogspot.com
Link: http://smoothiex12.blogspot.com/2021/01/a-tacit-admission.html
11.01.2021
Tradotto da Giacomo Esposito per comedonchisciotte.org

2 Commenti
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Guido Bulgarelli
Guido Bulgarelli
18 Gennaio 2021 22:00

La Cina ha pescato la carta del Risiko “conquista la totalità del Nord America e dell’Africa”

Simone A
Simone A
20 Gennaio 2021 1:40

Attenzione ai vari miti dei “gap” (Bomber Gap, Missile Gap e così via), le diverse dottrine implicano diversi approcci e direzioni. Russi e Cinesi sono basati sulla difesa locale contro un invasione marina e terrestre, gli USA si basano sulla proiezione di forza e la difesa a distanza (Pacifico ed Atlantico come difesa in profondità) contando anche su stati “cuscino” come il Canada. Ovviamente è difficile da notare ma nonostante i problemi il recente conflitto armeno ha dimostrato come non siano i missili ipersonici il problema ma la disponibilità delle informazioni: chi domina l’informazione sul campo di battaglia vince! Sottile ma fondamentale è la problematica relativa a far sì che i missili a M5 raggiungano il bersaglio, anche con soli 5 minuti di volo una nave può essere 300 metri in una direzione a caso rispetto a quando il missile è partito. A quelle velocità le correzioni devono avvenire con largo anticipo per non sovraccaricare le strutture del missile, un alternativa è rallentare a velocità transonica esponendosi alle contromisure ma la soluzione ottimale è continuare ad aggiornare i dati di posizione durante il volo…… Le disponibilità USA di missili subsonici sono adeguate e sufficienti per saturare le difese senza ricorrere… Leggi tutto »