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UNA RIPASSATINA

DI MARCO TRAVAGLIO
ilfattoquotidiano.it

“…Forse una ripassatina alla storia patria non guasterebbe: si scoprirebbe che nei momenti di passaggio – come nel 1992, al tramonto della Prima Repubblica, e come oggi, al tramonto della Seconda – si muovono dietro le quinte forze oscure. E forse nemmeno tanto: mafie, servizi più o meno deviati, logge più o meno spurie, insomma gli stessi soggetti che nel ’92 tentarono di infiltrare la Lega, che a quel tempo, per il Sistema, possedeva la stessa carica dirompente che oggi possiede il movimento di Grillo. Fu allora che il presidente Cossiga suggerì, per eliminare Bossi, di “infilargli una bustina di droga in macchina”.

Le mafie e le loro quinte colonne nelle istituzioni votano e fanno votare. E, se non trovano interlocutori affidabili, sparano – magari travestite da Falange Armata – per farli uscire allo scoperto e trattare. Grillo, da questo punto di vista, è totalmente inaffidabile. “Per fare politica in Italia devi essere ricattabile”, disse un giorno Giuliano Ferrara col consueto cinismo.

Ecco: Grillo ha tanti difetti, ma non è ricattabile, avvicinabile, trattabile. L’idea che il suo movimento condizioni la politica dei prossimi anni non può che allarmare i criminali d’alto bordo adusi alle trattative e ai patti sottobanco con politici di lungo corso, molto ricattabili, avvicinabili e trattabili (anzi, spesso già ricattati, avvicinati e trattati). In Parlamento, specie a destra e al centro, ma anche nel centrosinistra, le mafie hanno i loro interlocutori. In 5 Stelle, anche per motivi anagrafici, no.

Si può pure ironizzare sull’allarme di Grillo: ma sempre ricordando che, quando parla, tuona, insulta (ma propone pure, anche se nessuno si confronta mai sul merito delle sue proposte), lo fa senz’alcuno scudo tra la sua faccia e la gente. I politici che, soprattutto a sinistra, gli danno del populista, barbaro, fascista, nazista, assassino e altre carinerie (le ultime sono un compenso in nero, subito smentito, e un appello – falso pure quello – a picchiare i marocchini: a proposito di “macchina del fango”), lo fanno ben scortati e nascosti dietro plotoni di uomini armati.

Eppure anche i politici più a rischio lo sono infinitamente meno di Grillo. Dargli una martellata in testa è la cosa più facile del mondo. E anche infilargli una busta di droga in macchina: anche perché la macchina è la sua, non un’autoblu con autista e gorilla.”

Marco Travaglio
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
6.09.2012

Articolo integrale qui

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Tutto vero, a Bossi però non metterono una busta di droga in macchina, diedero i soldi Enimont, lui riusci a cavarsela sia legalmente sacrificando Patelli che politicamente, raccontando la mezza veritá dei servizi segreti e andando in giro per le feste della Lega con la damigiana per fare la colletta e restituire il “contributo” ad Enimont. Però successivamente ad Enimont sciolse anche la polizia interna il partito, l’Alabarda, che aveva creato per impedire appropriazioni e mal costume nel partito. Dopo lo scioglimento dell’Alabarda per me era chiaro chi fosse Bossi, abbiamo dovuto attendere, meglio sprecare, 20 anni per capire tutti chi era Bossi, se non ricordo male prima di diventare politico aveva avuto problemi per assegni a vuoto, l’ictus e il cerchio magico c’entrano poco. Bossi allora non fu ucciso o buttato fuori gioco con la busta di droga perchè serviva per canalizzare il malcontento del popolo, vedremo se Grillo servirá allo stesso scopo, di certo i pochi grillini che conosco sono degli incazzati cronici, a volte giustamente, ma il loro dissenso come il mio si limita, giustamente, alle parole ma non si concretizza mai, proprio quello che vogliono le elites che governano che invece concretizzano sempre con leggi o atti il loro volere.

  • Giancarlo54

    Per una volta sono d’accordo con Travaglio. In democrazia raccogliere voti alle elezioni è, per assurdo (ma non tanto) il minore dei problemi. Per governare e contare bisogna avere agganci in una delle tante bande che si contendono il potere di questa repubblichetta delle banane. Bisogna avere le opportune “conoscenze” nei servizi segreti, nella magistratura, nella polizia, nei carabinieri, nei salotti della finanza, nei sindacati, senza questi agganci puoi avere tutti i voti che vuoi, sarai sempre ricattabile, sotto scacco, in balia degli eventi. La conclusione di Travaglio è il minimo che potrebbe capitare a Grillo, sempre che Grillo voglia veramente e sia veramente alternativo al “sistema”

  • Tetris1917

    Cossiga ve lo ricordate? Disse nel 2008, rilasciando un’intervista:
    Quali fatti dovrebbero seguire?
    «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

    Ossia?
    «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».

    Gli universitari, invece?
    «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

    Dopo di che?
    «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

    Nel senso che…

    «Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

    Anche i docenti?
    «Soprattutto i docenti».

    Presidente, il suo è un paradosso, no?
    «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

    E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere?
    «In Italia torna il fascismo», direbbero.

    «Balle, questa è la ricetta democratica:

    spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

    Quale incendio?
    «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.

    E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

    E` dunque possibile che la storia si ripeta?
    «Non è possibile, è probabile.

    Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

  • RicBo

    Grillo e Travaglio sono valvole di sfogo della società, canalizzatori di malcontento. Forse la differenza è che Grillo è in buona fede, forse gli è davvero sfuggito di mano il giocattolo o Casaleggio gliel’ha rubato. L’effetto comunque non cambia. Travaglio è nato nel luogo sbagliato, l’ideologia liberal-conservatrice che rappresenta in Italia non avrà mai spazio.

  • siletti86

    Travaglio ignora che quelle forze oscure di cui parla non si trovano tanto tra i banchi di Montecitorio o “tra i fichi d’India” poco fuori Corleone, ma dietro le scrivanie dei suoi colleghi, i quali a loro volta sono semplici mandanti!!!!!

  • Noumeno

    Cossiga pero’ ebbe il coraggio di manifestare quelle che sono le tecniche di controllo dell’ordine nelle democrazie.

  • walterkurtz

    sì, ma fuori tempo massimo

  • andyconti

    Giusto. Pero’ qual’e’ la realta’ negli altri paesi? Alla fine sono tutte repubbliche bananiere o in certi paesi il sistema che hai elencato e’ di natura diversa?

  • Tanita

    Ma scusate!
    Aldo Moro, Giovanni Galloni, lotta continua, Renato Curcio, brigate rosse infiltrate da agenti segreti CIA, intelligence americana, Mossad, servizi segreti …
    Galloni: “Moro mi disse di infiltrati CIA e Mossad nelle BR”

  • Georgejefferson
  • Georgejefferson
  • Georgejefferson

    Dipingere e screditare la democrazia e’quello che vogliono,e ci caschiamo tutti…per imprimere nelle coscenze collettive la certezza che la democrazia e conseguente accrescimento civile e culturale non sara mai possibile,nemmeno nel futuro lontano,per questo motivo LA TIRANNIDE VIENE CHIAMATA DEMOCRAZIA,ad indurre la percezione falsa che la parola stessa DEMOCRAZIA sia sinonimo di TIRANNIDE e INGIUSTIZIA.

  • Georgejefferson
  • siletti86

    Pardon: volevo dire “emissari”.

  • albsorio