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UNA REALTA' ESAMINATA DALL' ORLO DELL'ESTINZIONE

DI CHRIS HEDGES
commondreams.org

Possiamo seguire Bill McKibben il 24 ottobre nella protesta internazionale contro l’aumento di emissioni di CO2. Possiamo ridurre il nostro consumo di combustibile fossile. Possiamo usare meno acqua. Possiamo bandire le buste di plastica. Possiamo installare lampadine compatte e fluorescenti. Possiamo concimare il nostro cortile. Ma a meno che non smantelliamo l’intero sistema economico, tutte queste azioni saranno efficaci come le magliette per la danza dei fantasmi date ai nativi d’America per proteggersi dalle pallottole dei soldati bianchi a Wounded Knee.

“Se restiamo ad aspettare la grande, gloriosa rivoluzione, non ci resterà più niente”, mi ha detto Derrick Jensen in un’intervista telefonica dalla sua casa in California: “Se tutto quello che facciamo è riformare il lavoro, la nostra cultura si polverizzerà. Quest’operazione è necessaria ma non sufficiente. Dobbiamo usare qualunque mezzo necessario ad impedire che questa cultura uccida il pianeta. Dobbiamo puntare contro e abbattere l’infrastruttura industriale che sta sistematicamente smembrando il pianeta. La civilizzazione industriale è funzionalmente incompatibile con la vita sul pianeta e di fatto lo sta distruggendo. Dobbiamo fare qualsiasi cosa sia necessaria per fermare tutto ciò.”

Le industrie del petrolio e dei gas naturali, l’industria del carbone, quella dell’esercito e delle armi; le fattorie industriali, le industrie di deforestazione, l’industria automobilistica e gli stabilimenti chimici non accetteranno volentieri la loro stessa estinzione. Sono completamente indifferenti all’incombente catastrofe umana. Non ridurremo significativamente le emissioni di anidride carbonica asciugando i nostri panni in cortile o fidandoci ingenuamente delle élites di potere. Le multinazionali continueranno a cannibalizzare il pianeta in nome dei soldi. Devono essere fermate da forme di resistenza militanti e organizzate. La crisi del riscaldamento globale è un problema sociale e richiede una risposta sociale.

Gli Stati Uniti, dopo aver respinto il protocollo di Kyoto, hanno aumentato le emissioni di CO2 del 20% rispetto al 1990. I paesi dell’Unione Europea nello stesso periodo le hanno ridotte del 2%. Ma i recenti negoziati sul clima a Bangkok, nati per condurre ad un accordo per il vertice di Copenhagen a dicembre, hanno cestinato persino la tiepida replica di Kyoto. Kyoto è morto. La UE, come gli Stati Uniti, non rispetterà più gli obiettivi fissati per la riduzione di emissione di carbone. Le nazioni decideranno unilateralmente quanto tagliare. Semplicemente, sottoporranno i propri piani a organi internazionali di monitoraggio. E mentre Kyoto dava un carico di responsabilità maggiore ai paesi industrializzati che avevano creato la crisi climatica, il nuovo piano tratta tutti allo stesso modo. È un grosso passo indietro.

“Tutte le cosiddette soluzioni al riscaldamento globale danno il capitalismo come un dato incontrovertibile”, ha detto Jensen, autore fra l’altro di Fine del gioco: il problema della civilizzazione e La cultura del far credere. “Si suppone che il mondo naturale si conformi al capitalismo industriale. Ma è una follia! Il capitalismo non ha niente a che vedere con la realtà fisica. Quello che è reale è reale. Qualsiasi sistema sociale – non importa se stiamo parlando del capitalismo industriale o della popolazione indigena di Tolowa – il modo di vivere di una società dipende da un mondo reale e fisico. Fuori da un mondo non reale e non fisico, non si possiede niente. Quando ci si separa dal mondo concreto si comincia a vaneggiare. Si finisce per credere che le macchine siano più importanti della vita reale. Quante macchine ci sono a 3 metri da te e quanti animali selvaggi nell’arco di 100 metri? Con quante macchine hai a che fare ogni giorno? Abbiamo dimenticato che cosa è normale.”

Gli studi più recenti hanno dimostrato che i ghiacci polari si stanno sciogliendo in proporzioni record e che nel prossimo decennio il circolo polare Artico sarà un mare aperto durante le estati. Significa che non abbiamo molto tempo. Il ghiaccio bianco e la neve riflettono l’80% della luce solare nello spazio, mentre l’acqua scura riflette soltanto il 20% e assorbe una quantità molto maggiore di calore. Gli scienziati avvertono che la scomparsa dei ghiacci cambierà drammaticamente le correnti sia dei venti che delle acque intorno al mondo. E i ghiacci perenni che si stanno sciogliendo apriranno fughe di gas di metano, provenienti dal fondo dell’oceano lungo la costa russa. Il metano è un gas serra 25 volte più dannoso del diossido di carbonio e alcuni scienziato hanno stimato che il rilascio di ingenti quantità di metano nell’atmosfera può asfissiare l’intero genere umano. L’innalzamento del livello dei mari, che inghiottirà paesi come il Balngladesh e le isole Marshall e trasformerà città come New Orleans nella nuova Atlantide, si accompagnerà a dure siccità, terribili tempeste e inondazioni che costringeranno nell’eventualità a spostare oltre un bilione di persone. L’effetto sarà temibile, con malattie e morte su una scala mai vista prima nella storia del genere umano.

Possiamo salvare interi boschi, proteggere specie in pericolo, bonificare fiumi, il che è buono, ma evitare di lanciare una sfida alle multinazionale significherebbe aver vanificato i nostri sforzi. Questi piccoli accorgimenti e crociate ambientali possono trasformarsi facilmente in medaglie per la purezza morale, una scusa per l’inazione. Ci possono assolvere dal più arduo compito di fronteggiare le multinazionali.

Il danno arrecato all’ambiente dai privati è niente confronto a quello arrecato dalle multinazionali. I comuni e i cittadini usano il 10% delle risorse d’acqua nazionali mentre il 90% è consumato dal settore agricolo e industriale. Il consumo individuale di energia equivale a circa un quarto del consumo totale di energia; il restante 75% viene consumato dalle multinazionali. Negli Stati Uniti
i rifiuti municipali costituiscono il 3% della produzione totale dei rifiuti. Possiamo, e dovremmo, vivere in modo più semplice, ma non sarà sufficiente se non trasformiamo la struttura economica del mondo industrializzato.

“Se il tuo cibo proviene dalla drogheria e l’acqua da un rubinetto, difenderai fino alla morte il sistema che ti fornisce tutte queste cose perché la tua vita dipende da esse”, ha detto Jensen, il quale sta tenendo seminari in tutto il paese chiamati Deep Green Resistance per costruire un movimento militante di resistenza. “Se il tuo cibo proviene dalla terra e la tua acqua da un fiume, difenderai invece fino alla morte questi sistemi. In un sistema abusivo, sia che parliamo di un uomo che commette abusi su di un suo partner, sia che ci riferiamo ad un sistema abusivo in senso più ampio, costringi le tue vittime a dipendere da te. Siamo arrivati a pensare che il capitalismo industrializzato sia più importante della vita stessa.”

Coloro che gestiscono il nostro sistema di multinazionali hanno ostacolato una regolamentazione climatica altrettanto tenacemente di quanto hanno fatto con la regolamentazione finanziaria. Sono responsabili del nostro impoverimento personale così come dell’impoverimento dell’ecosistema. Siamo dipendenti, grazie sia all’industria del petrolio, gas e automobili sia dei sistemi di governo legati alle multinazionali, al combustibile fossile. Le specie si stanno estinguendo, le riserve di pesci si stanno esaurendo. L’enorme flusso di migrazione umana dalle coste verso i deserti è ormai iniziata. E poiché le temperature continuano ad innalzarsi, larghe parti del pianeta diventeranno inabitabili. Il climatologo della NASA James Hansen ha dimostrato che una quantità di diossido di carbonio superiore alle 350 particelle per milione nell’atmosfera non è compatibile con il mantenimento della biosfera “sul pianeta in cui si è sviluppata la civiltà e la vita si è dovuta adeguare.” Lo scienziato ha stimato che il mondo dovrebbe smettere di bruciare carbone entro il 2030 – e il mondo industrializzato ben prima di questa data – se vogliamo avere una qualche speranza di portare le emissioni di CO2 al di sotto di quelle 350 particelle. Il carbone fornisce metà dell’elettricità negli Stati Uniti.

“Dobbiamo separarci dal sistema di multinazionali che sta uccidendo il pianeta”, ha detto Jensen, “dobbiamo davvero diventare seri. Stiamo parlando della vita sul pianeta. Dobbiamo chiudere le infrastrutture petrolifere. Non mi interessa, e tantomeno interessa agli alberi, se lo facciamo attraverso azioni legali, boicottaggi di massa o sabotaggi. Ho chiesto a Dahr Jamail quanto durerebbe un ponte non sorvegliato in Iraq. Ha risposto probabilmente dalle 6 alle 12 ore. Dobbiamo rendere ingestibile il sistema economico, che è responsabile per tutta questa distruzione.
Il Movimento per l’Indipendenza del Delta del Niger è riuscito a ridurre la produzione nigeriana di petrolio del 20%. Dobbiamo fermare il mercato del petrolio.”

La ragione per cui l’ecosistema sta collassando non è perché noi abbiamo ancora un’asciugatrice in cantina. È perché le multinazionali guardano a tutto, dai bisogni umani all’ambiente, come risorse da sfruttare. È perché il consumo è la ragion d’essere delle aziende. Abbiamo permesso alle multinazionali di vendere la crisi ambientale come una questione di scelta personale, quando invece esiste la necessità di un profondo rinnovamento sociale ed economico. Ci hanno lasciati impotenti.

Alexander Herzen un secolo fa, rivolgendosi a un gruppo di anarchici che volevano rovesciare lo zar, ricordò ai suoi seguaci che non erano lì per salvare il sistema.

“Crediamo di essere i dottori”, disse Herzen, “invece siamo la malattia.

Chris Hedges
Fonte: www.commondreams.org
Link: http://www.commondreams.org/view/2009/10/19
19.10.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di VIOLA CAON

Pubblicato da Davide

  • Sokratico

    sono d’accordo con l’analisi, almeno del livello sistemico del problema. Ma sul riscaldamento globale ho dei seri dubbi.

    Ci sono seri studi, anche se controtendenza, che mostrano che:

    Da quando sono iniziate le rilevazioni (1800 ca) la temperatura è salita di 1,27 C°.

    dunque un riscaldamento c’è. Va detto però che all’epoca la terra stava uscendo da una mini-glaciazione, dunque potremmo benissimo essere in uno dei fisiologici oscillamenti naturali.

    Se ricordate dalla scuola, anche solo un ciclo anomalo di macchie solari può estinguerci, come è successo ai dinosauri.

    Perchè mai la terra DEVE per forza essere adatta all’uomo?

    Il discorso dovrebbe essere più centrato sul consumo di risorse, sulla qualità della vita. Sul fatto che stiamo eliminando quel margine di adattamento che ci ha fatto sopravvivere agli innumerevoli “cambiamenti globali” climatici e ambientali durante la nostra evoluzione.

    Ma l’uomo, forse, non è fatto per sopravvivere alla sua stessa stupidità e avidità. Così sia…
  • Cornelia

    Senza agricoltura intensiva, industrializzazione e supermercati non si nutrono sei miliardi di persone.
    Se dovessimo dipendere solo dal campo e dal fiume, in quanti potremmo farlo?

  • maristaurru

    davvero questa che senza i supermercati non ci si potrebbe nutrire è molto carina! E che l’agricoltura intensiva sia davvero utile è affermazione esilarante anche essa che mi dimostra che non hai mai visto un campo coltivato VERO, che non hai idea di quanto un buon campo coltivato secondo natura, seguendo una giusta rotazione e con metodi non dannosi per uomo ed animali, riusciva a rendere per ettaro!

    Mi vado rendendo conto che la migliore alleata di tutti i delinquenti che ci stanno rovinando è la nostra ignoranza, della quale nessuno di noi ha consapevolezza visto che ci bombardano di notizie , fatti inutili, storielle sceme, fin che , sazi e rimbecilliti ,ci adattiamo, come cavie nel labirinto, alla routine che a quella gente là fa più comodo.

    Chi sa quanta gente come te hanno convinto, li spendono bene i loro soldi eh?

  • A_M_Z

    e se è cosi redditevole perché i capitalisti non fan coltivare i campi a regola d’arte?

    se si è diffusa la coltivazione e l’allevamento intensivo è perché creava maggiori margini di guadagno e si poteva soddisfare meglio la domanda. Non crede?

    Non crede che invece di puntare alla qualità si è seguito il profitto?

    Le maggiori calorie in circolo hanno fatto aumentare la popolazione che è stata educata a consumare sempre di più appunto per spingere al massimo i profitti e la produzione.

    Il probema della società industriale, osservata dal punto di vista capitalistico, è che si produce troppo e si producono cose che non servono(o se servono che si guastano a scadenza)

    Il bivio è questo: se le produciamo facciamo del male a noi stessi e alla natura; se non le produciamo non possiamo lavorare e vivere.

    Bello vero?

  • MATITA

    vallo a spiegare al popolo del grande fratello,di amici,di facebook,della movida,delle notti bianche,della discoteca fatta da musiche sempre ugualie maartellanti…..vallo a spiegare a questa massa di idioti che ancora credonoche la medicina dei veroneesi sia l’unica vera,che ancora credono al terrorismo mussulmano….che ancora credono che votare certi personaggi abbia un senso…………….vai a spiegarlo a coloro che hanno la pancia piena e vivono nello sfascio morale senza pudore…..vai a spiegarlo a loro…..pubblicarlo qui ha poco senso,chi gia legge queste pagine e consapevole;il problema sono la massa di beceri che ci circonda che fa come le scimmiette,non vedono,non sentono non parlano…..troppo difficile capire,a volte non conviene

  • myone

    Caro matita il punto e’ propio questo. 30 anni addietro questi problemi erano sentiti e capiti da tutti e molto piu’ che ora. Allora c’era una lucida’ diversa di percezione e un inquinamento minore di inutile e complicato. Eppure, nonostante erano piu’ toccanti e percepiti, la gente si e’ mollata sul comodo, chi avrebbe dovuto porvi rimedio e adattarsi al non peggio, ha preso la via del guadagno del produrre del dare, non intelligentemente per farne una forma di sopravvivenza, ma per espanderlo senza regole e intelligenze al fine di farci guadagni, conquistare poteri, e aumentare uno stato di benessere senza valutare i rischi e i veri bisogni, senza valutare a dove si sarebbe arrivati, e a che condizioni si metteva un modo di vivere facendolo diventare dipendente sulla vita della gente, a modo che, sia stato impossibile e lo e’, di poterlo togliere o cambiare. Ora siamo a queste comdizioni. Rimmuovere una crosta a questo modo comporta male, sangue, dissesti, abbassamento e cambiamento di stile di vita, di regole, di mentalita’. Ma no solo c’e’ la volonta’ che sia cosi, con in giuoco la vita del pianeta e dell’ umanita’, ma non e’ concepito nemmeno come possibilita’ intelligente di programmazione e di adattamento, in quanto chi governa e chi ha sostanza e potere e beni monetari e numerali, pensa ancora di essere sempre nell’ era dell’ oro da trovare su filoni minerari che danno sempre guadagni, basta solo cercarne il modo. E la gente, e’ piu’ che mai tagliata fuori da questo contesto di cambiamento, non avendo diretto potere e comunicazione con chi elegge, e non avendo fra di loro nessun punto di forza per inserirsi in questo marchingegno. Non solo, non hanno una cultura di pensiero, una organizzazione, e sono dipendenti alla soptavvivenza da quello che manda il sistema delgi altri uomini idioti.
    Fatto sta’, che nemmeno le vittime riescono a capire, comunicarsi le cose, spiegarsi, perche’ il grande dilemma e’ la comprensione e lo scambio di oppinione, la veduta che non c’e’ di come dovrebbero essere le cose.
    E’ per questo, che per forza maggiore, e’ piu’ comodo buttarsi tutto quello che hai detto te, e che il tutto continui, tanto, una calamita’ al di fuori di quello che potresti fare te o noi, farebbe lo stesso quello che gli u9omini si sono votati.
    Ma io penso che, anche se due persone fossero in fin di vita, ricercando la vita stessa e avendone modo di volerla trovare, percorrerebbero sentieri e vie mai fatte, e sebbene andrebbero incontro al loro destino sotto una certa forma visiva, ne troverebbero tanti altri di destini latenti , ma presi capiti trovati e che ne posseggono, a tal punto, da far rovesciare un’ intera dimensione data per scontata dove il calcolo scientifico e matematico e logico, troverebbe il suo errore, poiche’ l’ umo e’ assoggettato al suo destino e algi elementi, ma gli stessi destini ed elementi sono assoggettati all’ uomo.
    E questa dimensione, e’ quella che si dovrebbe avere come base e come ricchezza, al di la’ delle cose stesse. E’ per questo che le cose ci sovrastano, sono quelle coltivate e non quelle rinnovate e migliori che potevamo fare e pensare.
    Anche ora c’e’ tempo e speranza, domani no. E ogni giorno scala tempo verso il piatto di una bilancia che prima o poi pensera’ definitivamente da una parte o dall’ altra.
    Mi sembra che la staticita’ di una parte demenzialmente ottusa e imbecille, prevalga sull’ altra parte del piatto, che a parita’ di spazio e di possibilita’, e’ sempre vuoto.
    E’ cosi. Si si, c’e’ tempo e si puo’, ma ogni giorno pesa sempre piu’ da una parte, e l’ altra, non vede nulla di vero e che serva dalla sua parte.
    Discorsi, proponimenti, ma tutti attaccati alle miserie umane create, che non vogliono ne cambiare ne scrollarsi d’ addosso, ma che diventano la piaga dove ci marciremo dentro.
    Male per male, il male e’ male, che sia mio o tuo e’ nostro, e se il male e’ questo, curiamolo o l male ci portera’ al peggio irrimediabilmente.
    Allora dico, davanti a articoli cosi, e a situazioni che si vedono solo quando si e’ martellati a forza e si ha un po di lucidita’, ma che non si prendono mai sul serio, che male c’e’ a far male a chi male concepisce e sostiene e non lo fa cambiare?
    Che sara’ mai terrosmo, sparare a un presidente o a chiunque, quando non cambia quando sostiene quando bugiarda quando non va al sodo e al vero delle cose?
    Se non decidono loro per te e non cambiano loro per te, che sono messi li per questo, e sono deviati, cambiamoli noi. Eliminiamoli, perche’ facendo cosi facciamo un bene all’umanita’, quell’ umanita’ dave loro hanno dato (ma anche questa e’ una bufala), ma che ora non danno piu’, se non disturbo e deviazione, problemi e non soluzioni, quando mirano a guadagni, poteri, e pensano che la vita e la terra sia loro. Loro sono solo un numero, dove hanno acquisito cose che non hanno ne fatto ne creato, ma il tutto e’ per tutti, e te piu’ hai, piu’ sei tenuto a far si che questo funzioni per un bene e non per un male garantito.
    Prima pero’, si vorrebbe vedere non la gente per strada, ma un’ intera nazione pr strada che urli questo cambiamento e questa realta’. Dopo di che, politiche borse banche e tutto il resto, se non funziona per questo, sia loro che chi le sostiene, deve essere irrimefiabilmente eliminato.
    Basterebbe solo la costituzione, per darne atto a questo, e la realta’ com’e’ , per non far piu’ passare niente da questo insulso e deleterio modo.
    Qui, non e’ in gioco un partito una linea di pensiero una rivalita’ di poteri e di interessi, qui e’ in gioco l’ esistenza della vita e l’ imbecillita’ umana che deve per forza cambiare dalla radice.

  • rosacroce

    perfettamente d’accordo.viviamo in un mondo di scemi colonizzati dalla televisione,che non sanno neanche di cosa parlano-

  • Cagliostr0

    concordo in pieno…ce lo stiamo meritando quello che verrà..

  • duca

    Perchè è redditevole per chi produce in ottica di autoconsumo e quindi non va poi a comprare cibo dai “capitalisti”, ma i piccoli proprietari sono stati spesso costr.
    La divisione del lavoro è funzionale al commercio che è funzionale alla circolazione del denaro che così diventa merce esso stesso.
    Ora è chiaro che non si può essere talebani in un senso o nell’altro: è chiaro che un certo livello di produzione industriale sarà sempre necessario (non mi auguro di tornare a zappare i latifondi a mano, qualche trattore non sarebbe male che rimanesse), però una buona quota di produzione inutile si potrebbe felicemente tagliare.
    Dovremmo mettere molte industrie “a maggese”, fermarle, conservarle efficienti per quando potrebbero servire con una forza lavoro “part time” che si tiene “allenata” per non perdere il know how… ma stiamo farneticando di un sistema che con il capitalismo non c’entra più niente…

  • mariosoldati

    Prevenire è meglio che curare, sembra ovvio ormai che questo sistema economico è al collasso. Un esempio da non seguire, vi ricordate di Rapa Nui?

    Citazione: http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Pasqua

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    Allo sbarco dei primi colonizzatori polinesiani che i più recenti studi fanno risalire attorno al 800-900 d.C., l’isola si doveva presentare come una immensa foresta di palme. Fino al 1200 d.C. la popolazione rimase numericamente modesta e sostanzialmente in equilibrio con le risorse naturali presenti. In seguito, però, nacque da parte degli abitanti la necessità di costruire i moai, il cui sistema di trasporto richiedeva notevoli quantità di legname. Cominciò pertanto un importante lavoro di disboscamento dell’isola che fu ulteriormente intensificato dopo il sensibile aumento della popolazione dovuto a nuovi sbarchi. Verso il 1400 d.C. la popolazione raggiunse i 15.000-20.000 abitanti e l’attività di abbattimento degli alberi conobbe il proprio massimo di intensità. La riduzione della risorsa forestale provocò un inasprimento dei rapporti sociali interni che sfociarono talora in violente guerre civili. Tra il 1600 e il 1700 d.C., in alternativa al legno divenuto sempre più scarso, gli abitanti iniziano a utilizzare anche erbe e cespugli come combustibile. Le condizioni di vita sull’isola divennero pertanto proibitive per la poca popolazione rimasta, in gran parte decimata dagli scontri interni e dai flussi emigratori.

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    Che dite l’élite mondiale è più responsabile di quella di Rapa Nui o il profitto accieca chi lo ambisce?

  • marco76

    Io quoterei tutti…in toto…
    E sicuramente difficile trovare la via d’uscita giusta a questo meccanismo che ci muove…
    Il primo passo e stato fatto, ossia capire come vanno le cose…Primo problema che ci si pone e che molti o non l’hanno ancora capito o fanno finta di non capirlo…
    Lo step successivo sta nel trovare una soluzione che distrugga e sostituisca questo meccanismo…e qui viene il difficile…parlare e confrontarsi e utilissimo…l’importante e tirare fuori delle soluzioni perche se ci fermiamo a dire solo che e tutto sbagliato senza trovare rimedi, allora non si va da nessuna parte…

  • maristaurru

    No, non credo affatto che sia così semplice, quando la industrializzazione ha portato alla chimica dei fertilizzanti.. il gioco è fatto: se io fertilizzo un terreno ho immediatamente una buona resa, ma in breve ho terra arida ed improduttiva a meno di operare una serie di operazioni che non implicano guadagno per iondistria chinica, ma impiego e costo di manodopera… e sappiamo che il sistema si è voluto svilupparlo nel senso di occupare sempre meno mano d’opera, più prodotti chimici, più macchinari, questo per la felicità dei.. capitalisti.

    In questo senso dico che siamo tutti ignoranti, certi processi non avvengono in due giorni, pure è certo che chi ha mezzi oggi già studia con aiuto di consulenti super pagati professoroni, primari, e baroni universitari, quella che sarà la nostra vita tra venti trenta anni, già sanno cosa sviluppranno e cosa no, i nostri poveri politici, vengono dopo comunque prima viene la necessità di formare la opinione pubblica… e chi c’è dietro il grande gioco? Banche, Fondazioni e simili.. dopo , ma molto dopo arriva il politico che ne sa quanto voi e me e che sarà più onorato e coccolato dai poteri fori quanto più inoffensivo… o che appaia tale, vedetevi il film Oltre il giardino con peter sellers.. forse capirete un po’ come funziona il giochino e perchè tutti noi abbiamo le nostre responsabilità

  • Sokratico

    “Senza agricoltura intensiva, industrializzazione e supermercati non si nutrono sei miliardi di persone.
    Se dovessimo dipendere solo dal campo e dal fiume, in quanti potremmo farlo?”

    non è vero sai?

    se tutti fossero vegetariani, potremmo mangiare tutti (compreso i due miliardi nella soglia di povertà) coltivando circa un terzo di quello che facciamo.

    1 chilo di proteine animali impiega acqua e risorse come 15 chili di proteine vegetali.

    pensateci…

    e pensate anche che di tutto il cibo che arriva nella grande distribuzione del primo mondo il 50% viene buttato via sano. Sano, capisci? – il 50%…
  • Boero

    “Senza agricoltura intensiva, industrializzazione e supermercati non si nutrono sei miliardi di persone. Se dovessimo dipendere solo dal campo e dal fiume, in quanti potremmo farlo?”

    Circa quanti c’erano prima della rivoluzione industriale,mio nonno mangiava carne 1 volta alla settimana quando andava bene,figurarsi nel 1700 quanta carne mangiavano…

  • duca

    Ma anche no: le conoscenze in agronomia si sono evolute dal 1700, la meccanizzazione dell’agricoltura non andrebbe completamente perduta ed in generale non è detto che senza un sistema “capitalistico” la ricerca e l’innovazione verrebbero meno.

  • nettuno

    Ma chi è questo DI CHRIS HEDGES ? da dove salta fuori ?
    Signori occorre sbugiardare tutti coloro che sostengono che il cambiamento del clima è opera dell’Uomo. La co2 esiste ma rende puzzolenti solo le città e fa la cappa. Ma per sciogliere le caotte polari ce ne vuole . E questo lo dice solo un imbecitte come CHRIS HEDGES o un venduto. Ci sono fior di scienziati che vi dimostrano il contrario. Gli americani , grandi inventori di frottole planetarie , hanno adottato questa strategia per limitare lo sviluppo dei paesi emergenti che si affacciano al consumo di petrolio e non dispongono dei mezzi di ottimizzazione delle combustioni—Capitoo?****
    http://archimede.ning.com/forum/topics/2056598:Topic:1007***
    http://www.meteoclima.net/it15/index.php?option=com_content&view=article&id=108:il-riscaldamento-globale-e-le-sue-bugie&catid=34:ipotesi-clima&Itemid=55

    *****Inoltre OCCORRE distruggere la macchina meteo HAARP e coloro che manipolano la Ionosfera..

  • esca

    Le emissioni di carbonio che riscaldano il pianeta è una storia che ha ormai superato da tempo il limite dell’umana sopportazione: è infatti inverosimile questo accelerato e catastrofico scioglimento dei ghiacci ad esclusiva opera del famigerato gas. E’ uno dei ricatti più diabolici che potessero escogitare per riuscire a tenere l’intero genere per le pa..e. Una porta spalancata a vessazioni economiche e morali d’ogni sorta, alle limitazioni dei comportamenti collettivi, anche nella sfera più privata: ci penseranno la tv ed i giornali a ravvivare i rimorsi di coscienza prendendoci per mano uno ad uno e “consigliando i comportamenti più corretti”. Quindi ringraziamo anticipatamente mentre qualcuno continua ad irrorare ed arrostire il pianeta, a sciogliere le riserve di giaccio ed a spostare intere masse di acqua (o neve) da una regione all’altra a piacimento, a seconda dell’occorrenza, a creare disastri innaturali dando la colpa alle caratteristiche geologiche dei terreni, ad appiccare incendi in vaste zone scaricando la responsabilità su anonimi malfattori, SOTTRENDO I TERRITORI AI LEGITTIMI ABITANTI E MILITARIZZANDOLI come si usa ormai fare in nome dei così detti stati di emergenza. Poi ok, moderiamo pure l’alimentazione, le nascite, gli sprechi e gli inquinamenti ma almeno non prendiamoci per i fondelli.

  • vic

    Con il nostro veloce triciclo tachionico siamo arrivati nei paraggi delle Pleiadi, le famose 7 sorelle. Scorgiamo una cupola illuminata dall’enorme scritta “Pleiadberger” e c’infiliamo col nostro microfono a telepatia ubifonica.

    E.B. Kissinger: E’ tempo ed ora che intraprendiamo il prossimo passo.
    Hillary Rodham Ebe: Andare oltre il sistema delle multinazionali?
    E. Breszsz Tee: Sono d’accordo. Sono secoli che lo dico: le multinazionali sono troppo esigue, sfruttano troppo poco i vantaggi di scala interplanetaria.
    E. Thernal Rothschild: E’ un passo necessario e doveroso se vogliamo puntare alla massima efficienza che sarebbero le societa’ multigalattiche, societa’ da me preferite, gia’ lo sapete.
    E. Bama: Come facciamo con quel puntino di Terra?
    EBK: Semplificare, semplificare, semplificare. Riassumo: semplificare.
    E. Bama: In pratica cosa devo fare?
    EBK: Una multiplanetaria per settore basta ed avanza per rifornire del necessario tutti i pianeti. E’ solo una soluzione temporanea, in seguito ogni multiplanetaria verra’ assorbita da una multistellare, che si occupera’ del rifornimento di tutti i sistemi stellari della galassia…
    EBT: .. che in seguito verra’ assorbita da una multigalattica, la quale rifornira’ da sola tutte le galassie.
    E. Bama: Fatemi qualche esempio pratico, onde possa procedere con sicurezza lungo la luminosa via che voi geni dell’efficienza galattica mi indicate.
    EBK: Prendi un esempio cartaceo: i rotoloni da cucina e la carta igienica. Una multiplanetaria basta ed avanza per le due cose.
    HR Ebe: Ma Kiss, io poi mi confondo, lo sai bene.
    EBT: Ah, ste femmine, prendi le misure e sai cosa hai in mano: rotolone o rotolino.
    HR Ebe: Grazie del consiglio Breszsz.
    E. Bama: Un altro esempio, please.
    EBK: Desideri una lista, ho capito. Eccotela servita: una multiplanetaria per il cibo ad iniezione intramuscolare, una per l’acqua minerale, una per l’abbigliamento, una per la carta rotolata, una per il tessile domestico, una per gli apparecchi multimediali, una per la sorveglianza a livello cellulare, una per la sicurezza e l’igiene.
    E. Bama: Niente multiplanetaria editoriale?
    EBK: Obsoleta, obsoleta, semplificare, semplificare! Anche i libri, via via, semplificare al massimo.

    Semplifico anch’io, e lascio le 7 sorelle di lassu’ per le 7 sorelle di quaggiu’.

  • myone

    Io sono di una provincia che non e’ ne sicilia ne il trentino, ma da queste parti le mele e i kiwi abbondano. Ora non so la tecnica, ma si dice che se bugiardi sull’ origine dei prodotti chiudi anche bottega o paghi allo stato i guadagni con multe sacrosanti.
    Oggi sono passato da un supermercato, ma con la S grande.
    Mele origine trento
    Arance origine spagna ( in sicilia dodo un po’ le sotterrano perche’ non danno nulla a comperarle)
    Limoni (schifosi) sicilia ( quelli belli e buoni mi dicono i siciliani del posto, nemmeno li raccolgono, non gli danno nemmeno i soldi per la manodopera)
    Limoni belli origine (israele)
    Kiwi origine Nuova Zelanda
    cosi, tanto per dire…..se non e’ pazzia questa che cos’e’?

  • A_M_Z

    “Perchè è redditevole per chi produce in ottica di autoconsumo e quindi non va poi a comprare cibo dai “capitalisti”,”

    Ho i miei dubbi innanzitutto perchè l’autoconsumo esiste e chi può lo pratica. Nessuno punta la pistola alla tempia per non fare autoconsumo e soprattutto posso trasformare tutte le terre che voglio in coltivazioni e allevamenti intensivi ma se io non firmo contratti della mia terra decido che farmene.
    Semmai chi detiene un campo, per piccolo che sia, se lo utilizza come una azienda agricola ha due possibilità: ingrandirsi e sfruttarlo intensivamente per essere competitivo oppure subire la concorrenza e fallire e tornare ad essere un campo ad uso famigliare.

  • duca

    Sì, è vero l’autoconsumo esiste (ancora) e chi può lo pratica (ancora).
    Dei miei parenti sono stati minacciati dalla ASL perchè tenevano due polli nell’orto, sempre teoricamente tu non potresti conservare i semi della produzione di un anno per la semina dell’anno successivo… e potrei continuare. Oggi ancora si riesce, senza dare troppo nell’occhio, a tenersi l’orticello, ma temo che non sarà sempre così: appena la cosa dilagherà per necessità si troverà il modo di intervenire.
    Se vai a spulciare per bene le norme che (ancora) non vengono applicate severamente, credo che tu privato cittadino cittadino non potresti neanche detenere un trattore senza essere imprenditore agricolo.

  • Earth

    In due commenti non ne hai detta una giusta… “Il bivio è questo: se le produciamo facciamo del male a noi stessi e alla natura; se non le produciamo non possiamo lavorare e vivere. Bello vero?” Si vede che non hai un minimo di competenza economica e parli… vatti a guardare come funziona il Canada, la’ se vuoi, puoi decidere di non lavorare e vieni mantenuto dallo stato che ti provvede ad avere una casa e un sussidio minimo per garantirti una vita dignitosa.

  • Earth

    “oppure subire la concorrenza e fallire e tornare ad essere un campo ad uso famigliare.” Altra cosa sbagliata, sembra che non ti informi abbastanza… in Germania stanno aumentando i consumi dei cibi biologici, e’ tutta una questione di cultura e di buon senso, i modi per cambiare il mondo si puo’, quando hai cervello… purtroppo siamo bloccati dalla maggioranza di persone che non ragiona e pensa che l’unico modo possibile e’ quello vecchio.