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UNA MONETA LOMBARDA CONTRO IL FALLIMENTO DELL'EURO

DI GIOVANNA PASSALI
ilsussidiario.net

Grazie a una recente intervista al vicegovernatore Gibelli abbiamo avuto una interessante conferma del fatto che la Regione Lombardia si sta preparando all’introduzione di una moneta complementare sul proprio territorio. In quell’articolo, sicuramente per esigenze di sintesi, si accenna solo alle peculiarità della moneta complementare. Cerchiamo quindi di essere qui un attimo più precisi.

Nella foto: il nuovo palazzo della Regione Lombardia a MilanoIl concetto fondamentale è stato espresso con chiarezza dallo stesso Gibelli: mentre gli euro costano, le monete complementari non costano quasi nulla. Per essere precisi, gli euro costano euro, ma chi riceve euro, per legge, non ha il potere di creare nuovi euro, quindi non è in grado di restituirli. Può recuperare più euro dalla sua attività economica, ma sempre da soggetti che per legge non possono creare euro. Questo vuol dire che il debito finanziario di tutto il sistema economico nei confronti del sistema bancario è impagabile per mancanza di euro. L’unico modo per poter far andare avanti un sistema così mal concepito è la continua crescita del debito. Il risultato di tutto questo lo abbiamo sotto gli occhi, con l’attuale crisi.

In questo sistema perverso, si continuano a stampare euro per tentare di non far fallire banche e stati: ma tali euro vengono distribuiti col solito vincolo, cioè a debito. Grecia e Spagna continuano a ricevere sostegno dalla Bce, ma il debito continua a crescere. L’Italia finora non ha ricevuto aiuti diretti, ma, nonostante gli sforzi del tecnico Monti, il debito continua a crescere.

In questa dinamica, il sistema bancario tenta di difendere i propri interessi e quelli dei risparmiatori, ma questo vuol dire, in un frangente in cui l’economia reale soffre tanto, spostare denaro verso i mercati finanziari, anche finanziando di meno l’economia reale. E questo provoca una oggettiva situazione di rarefazione monetaria. Da qui si ha il crollo dei consumi e degli investimenti.

Le moneta complementare interviene proprio a questo livello. Sia perché non costa debito, ma solo il costo di produzione (carta e inchiostro; ma se si contabilizza elettronicamente allora nemmeno quello); sia perché viene inserita nel tessuto economico, direttamente in mano agli utilizzatori (consumatori e commercianti), senza intermediari bancari e senza costi di intermediazione, in un contesto in cui manca moneta (ufficiale, cioè mancano euro) e occorre trovare un sistema che permetta comunque gli scambi commerciali.

Non si tratta qui di fare della facile demagogia contro le banche. Bisogna affermare invece con chiarezza due elementi fondamentali: il primo è che una qualsiasi banca, con le attuali regole, non ha la possibilità di comportarsi molto differentemente da quello che fanno oggi la maggior parte delle banche; secondo, il costo del denaro diviene un costo insostenibile in un periodo di recessione economica. Anzi, la pretesa di certi rendimenti finanziari può far diventare depressione quella che ora è recessione. I segnali già si vedono e sono preoccupanti. La recente caduta del 21% delle immatricolazioni di nuove auto è un segnale di grandissima gravità, soprattutto perché non si vedono all’orizzonte azioni di governo o monetarie in grado di cambiare questo trend.

Ben vengano quindi le iniziative di istituzione di circuiti di monete complementari. Il coinvolgimento delle istituzioni locali è di fondamentale importanza, soprattutto nel momento in cui tali istituzioni diventeranno parte attiva di tali circuiti, accettando tali monete complementari come forme di sconto su una qualche tassa (per esempio), e utilizzando le stesse nel pagare i propri fornitori, sempre come forma di sconto (per esempio). I fornitori stessi non avranno molte difficoltà nell’accettare tali buoni sconto, poiché potranno riutilizzarli (cioè rispenderli) in un territorio nel quale tutti sapranno che tali buoni sconto vengono accettati dalla Regione Lombardia.

Questo riguarda una tipologia di moneti complementari, quella distribuita gratuitamente e utilizzata come buono sconto. Un esempio tra i più diffusi in Italia è il Progetto Scec, nato a Napoli; un altro è il Movimento Sereno, diffuso nel Veneto. Ma vi è un altro tipo di moneta complementare, quella proposta per esempio dal circuito Sardex, presente in Sardegna, che invece è dedicata allo scambio commerciale tra aziende, favorendo lo scambio di crediti, acquisiti vendendo beni e servizi alle altre imprese presenti nel circuito. Tale modello deriva dal Wir, un circuito presente in Svizzera da quasi ottanta anni.

Tutte queste tipologie di Monete Complementari hanno comunque lo stesso identico obiettivo: favorire lo scambio commerciale laddove in questo momento la moneta Euro sta fallendo perché assente. Vengono in mente le parole di Péguy, scritte circa cento anni fa: “…mai si era visto tanto denaro scorrere verso il piacere, e il denaro rifiutarsi fino a tal punto al lavoro”.

Ora viene invece da osservare che mai, in Italia, si è visto tanto fermento di gente semplice, che si prepara e prepara la società tutta ad un cambiamento epocale. Se pure le istituzioni locali collaborano, c’è da essere ottimisti.

Giovanna Passali
Fonte: www.ilsussidiario.net
Link;: http://www.ilsussidiario.net/News/Milano/2012/8/27/LEGHISMI-Una-moneta-lombarda-contro-il-fallimento-dell-euro/2/311275/
27.08.2012

Pubblicato da Davide

  • Aloisio

    sperem !

  • Geraniao

    Visto che tutti siamo ormai svegli di questa assurda economia che fa acqua da tutte le parti, si potrebbe iniziare un nuovo ciclo….
    Se posso permettermi una mia conoscente ha stilato un documento per il nuovo sistema finanziario, una cosa mai vista.
    Questo bisogna leggerlo più volte, stare concentrati, togliere l’idea che ci hanno iniettato fino ad ora nel cervello dell’economia come la intendono loro.
    Bisogna buttare i preconcetti, le ideologie del guadagno, del debito, di tutto quello che una società fino ad ora ha vissuto e si è alimentata nel disastro.
    Si chiama Economia nuovo paradigma.
    Se siete interessati inviatemi il vostro contatto che sarò felicissimo di inviarvi il documento.
    Questa è una cosa che non ha precedenti, una rivoluzione di tutta la società a partire dalla spiritualità fino ad arrivare all’abbondanza di tutti.

    Cito un pezzo;

    Un Piano per passare ad un livello superiore di evoluzione, dove i poveri sono un ricordo, tutti lavorano, ma solo dai 3 ai 5 mesi l’anno. Si svolgono delle attività condivise per il bene della società e del pianeta. Si apprendono importanti nozioni per la propria evoluzione compresa l’arte. Il resto del tempo e’ tempo libero, vacanza per 5-7 mesi all’anno, con il conto in banca sempre coperto, liberi di fare ciò che si vuole e di migliorare la qualità della propria vita e soprattutto quella altrui. Attuabile da subito, con degli step di sicurezza sociale che garantiscano un processo di accesso graduale al Nuovo Paradigma che vada di pari passo con la riconversione e la riqualificazione umana. A mio figlio e a tutti i bambini del pianeta per un futuro di abbondanza e dignità. Di Francesca Colella

  • albsorio

    Quanti di voi sanno che il marco tedesco ha corso legale fino al 2099?

  • ADANOS

    Fonte?

  • Mondart

    Iniziative del genere hanno la stessa funzione dell’ atropina per il moribondo: cercare di tenerlo in vita ancora un po’. Sono del tutto inutili e deleterie sia sul piano “pragmatico” che su quello “iconico e mediatico”.

    Quando sarà il momento ( nessuna ricchezza più aspirabile ) L’ Euro crollerà PER DINAMICA INTRINSECA ( o meglio troveranno una motivazione populistica a copertura )

    Lo Scec, così applicato, ha lo stesso potere creativo di una pugnetta.

  • sandman972

    Addirittura da Wikipedia, “Le vecchie monete e banconote in marchi possono ancora essere cambiate in euro, senza limite di tempo.”

    Non credo voglia dire “che abbia corso legale” nel senso stretto del termine, ma resta comunque una cosa interessante…

  • ericvonmaan

    Condivido al 100% !!! è solo fumo, sarebbe meglio stampare 10 milioni di libriccini dove il sistema della moneta-privata-debito viene spiegato ai cittadini, e distribuirlo porta a porta. Forse a qualcuno comincierà a sorgere il dubbio che ci stanno prendendo per il culo.

  • MartinV

    penso che sia una illusione… la gente ha altre cose a cui pensare… e poi adesso è ricominciato il campionato di calcio…

  • paulo

    La moneta complementare è uno strumento utile quando abbinato ad altre iniziative in favore delle economie locali. Essa serve non solo a dare maggiore potere d’acquisto alle famiglie, ma a creare una nuova coscienza e mostrare come l’attuale sistema finanziario sia basato sullo inganno e la scarsità voluta e mantenuta da certi gruppi d’interesse.

    Bisogna stare molto attenti all’uso politico di tali monete, solo se la comunità partecipa di cuore è possibile modificare la realtà eliminando gli inganni.

    Per un buon esempio delle monete complementari si veda l’Associazione Arcipelago SCEC:

    http://www.arcipelagoscec.org/ [www.arcipelagoscec.org]

  • Tanita

    Vi ricordo che durante analoga crisi CREATA per il saccheggio in Argentina (attraverso il meccanismo di legare il valore del peso a quello del dollaro) negli anni del neoliberismo selvaggio in Latinoamerica, diverse regioni dell’Argentina coniarono ed usarono monete parallele per far funzionare l’economia (infatti erano monete legate all’economia reale) e che le stesse furono ritirate man mano ci riprendevamo dopo il default. Ricordo aver avuto nel mio portafoglio diverse di queste che troverete nel seguente link: http://www.google.com.ar/imgres?imgurl=http://1.bp.blogspot.com/-AStq7sv8XQo/TjTDClVkWPI/AAAAAAAAAFw/2VfKQ67C4as/s1600/Bonos%2BProvinciales%2Bde%2BEmergencia%2BLecop%2BPatacon%2BLecor.jpg&imgrefurl=http://tequieromuchopoquitonadadenada.blogspot.com/2011_07_01_archive.html&h=775&w=1020&sz=627&tbnid=n7Qx7fiv2iqN3M:&tbnh=90&tbnw=118&zoom=1&usg=__dEPTbS5_VWW-UX7nrN-wqwXZUbY=&hl=es&sa=X&ei=9LY7UNTHIub10gGsioDYDQ&ved=0CFgQ9QEwCQ&dur=110

    Cosí siamo andati avanti per qualche anno. Era meglio usare le monete alternative piuttosto che dover svendere tutto ció che avevamo.

  • albsorio
  • albsorio

    Meglio sarebbe liberare l’euro da BCE e titoli di Stato.

  • ROE

    Se bastassero le monete complementari … ma è un’illusione per gonzi.

  • Tanita

    E no, caro mio. E’ un modo di far girare l’economia reale tenendosi fuori dalla trappola dei banchieri. Ma bisogna essere disposti a dar battaglia.

  • albsorio

    Le monete complementari e la voglia di dare battaglia in Argentina sono venuti dopo le manovre overnigth sui conti correnti degli argentini, se agli italiani bloccassi nella notte i conti correnti in dollari, yen (o eruro)… e li convertissi al tasso che ti pare piú giusto nella moneta locale (magari lira) forse la mattina dopo qualche incazzato lo trovi.

  • sandman972

    “Valida fino al TCC rappresenta la data alla quale la Commissione valuta accettare banconote per la trasformazione.”…credo confermi quello che ho detto prima, mi sa che si parla di possibilità di cambio; infatti per l’Italia viene correttamente riportata la data ultima per il cambio al febbraio 2012, e la Spagna come la Germania non ha scadenza per il cambio. Non credo che significhi “avere corso legale”, però…non significa che viene accettata come moneta negli scambi all’interno dello stato in oggetto?

  • Mondart

    Sì, intendiamoci: l’ idea in sè è ottima, ed il suo valore principale sarebbe appunto di tipo educativo, propedeutico e mayeutico ( e per questo va giustamente associata ad iniziative di contorno in tal senso ). Questo sul piano di una sua “lettura logica”.

    Ma spostiamoci ora sul piano di una lettura “semiologica” ( e purtroppo l’ immagine simbolica vince sempre sulla discorsività, anche se perfettamente argomentata ).

    Ebbene, sul piano del simbolo, del’ icona, ecco che chiamarlo “SCONTO” è già un boomerang madornale, che riconduce il tutto ad un “vezzo” praticato da una cerchia di originali che si fanno sconti tra loro. Chiamarlo “sconto”, anzichè rafforzarne l’ immaginario di VERA ESSENZA MONETARIA, lo evira, lo castra automaticamente, rafforzando nel popolino la convinzione intima che la moneta “giusta”, la moneta “vera” è e rimane quell’ altra ( quella ufficiale ufficiale ), mentre questo non è che una sorta di gioco del monopoli.

    Poi certo, resta indiscussa la sua valenza “polemica” che però arriva a chi già è al corrente dei meccanismi monetari, ossia sempre una minoranza troppo esigua; idem dicasi per le pur presenti ed ottime valenze di tipo pratico ( legare lo scambio alle economie locali, non produrre debito, ecc. )

    … “Ma se tutti lo facessero” … obietteranno ora i suoi fautori … “Ma se mio nonno avesse le ruote”, risponde Mondart … E’ la classica dinamica/boomerang, parbleu … tollerata e permessa dal potere perchè già sa che ne avrà più vantaggio che danno. ( Non ultimo quello di favorire in OGNI MODO “CONTROLLABILE” la necessaria ripresa economica di inizio ciclo ).

    PS: a Tanita che, giustamente, porta ad esempio il caso “Argentina” rispondo che, a tutti gli effetti, è verso una soluzione in tale senso “argentino” della crisi che stanno infatti TUTTI spingendo, dagli economisti agli intellettuali, da Paolo Barnard, ai decrescisti più o meno felici, a Grillo, e a Pinco Panco. Una soluzione di “sovranità limitata” che sviluppi un’ “economia di decrescita” in uno “stato residuale” … Ecco in due parole perfettamente sintetizzato il tutto.

  • Mondart

    Comunque sia non ti svincolano dal loro controllo. INSOMMA, in sintesi il Mondart-pensiero è questo: “O questi qui ( i conducenti il gioco ) ci dicono una volta per tutte DOVE intendono veramente condurci col loro giochetto storico-reiterativo, o tanto vale INCROCIARE LE BRACCIA, TAPPARSI LE ORECCHIE E STOP ( almeno come posizione concettuale ): ci presteremmo così più difficilmente a venire “agiti” per “scopi non dichiarati” …

  • Tanita

    Le monete complementari e la voglia di dar battaglia in Argentina sono sorte molto prima che bloccassero i conti correnti. C’erano le assamblee per quartieri, le azioni “picheteras” e le monete complementari. Infatti, cari miei, da noi non sono mai riusciti a privatizzare la banca centrale, che é sempre rimasta nelle mani dello Stato. In Europa sono andati molto, molto oltre, non c’é bisogno di bloccare i conti correnti, tanto il controllo ce l’hanno loro e chissá come farete a uscire da questo vicolo cieco. Gli Stati praticamente non hanno moneta, capacitá finanziaria, capacitá di agire in economia, capacitá politica. Lo stesso capita negli USA, dove la FED e da molto tempo nelle mani dei banchieri. Come avete potuto leggere qui, gli USA sono l’ombra di ció che erano. Adesso abbiamo una sorta di pseudo governo occidentale nelle mani delle corporation che hanno pure il loro braccio armato, l’OTAN.
    Ció che mi stupisce molto (ci stupisce da queste parti) e come mai gli europei che oltre la propria storia avrebbero potuto capire meglio ció che é capitato in America Latina negli anni novanta, siano caduti in questa situazione disastrosa e senza via d’uscita. Cioé, sará molto ma molto difficile uscirne. L’Europa occidentale sará proprietá dell’elite corporativa e i cittadini dovranno pagare persino per l’aria che respirano (inquinata). Veramente sorprendente i risultati del lavaggio di cervello operato e in corso continuo. C’é gente che crede ancora che Repubblica sia un giornale di sinistra! Entrambi, il Corriere e Repubblica, appartengono a SPA dentro altre SPA e in definitiva sono in controllo di JP Morgan, Goldman Sachs, Blackrock, lo stesso che la maggior parte dei governi. Roba da matti.

  • bstrnt

    Sembra tanto utopia, non perché irrealizzabile, ma perché mi sembra sciocco pensare che le sanguisighe globali si lascino portar via così facilmente la preda dalla quale succhiare il sangue!