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UNA DOMANDA AI LETTORI

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebek.splinder.com

Mi sto chiedendo se firmare o no la petizione contro la cosiddetta “Legge Bavaglio“.

In genere, lascio perdere le questioni più note, per le quali si mobilitano tante persone e dove posso contribuire molto poco in termini di ricerca o di opinione: e quindi, avendo poco tempo a disposizione, non ho approfondito seriamente la questione. Non mi sono preso nemmeno la briga di leggermi il testo della legge.

La proposta di legge ha sicuramente degli aspetti preoccupanti, come la sostanziale esenzione di agenti segreti, parlamentari e uomini di Chiesa dalle indagini.

E va da sé che il suo unico scopo è quello di salvare i delinquenti potenti di ogni sorta.

A seguito, “Il piano di Rinascita è realtà” (Luigi De Magistris, antefatto.ilcannocchiale.it);
Detto questo, da una ricerca sul testo della legge, vedo che manca la parola terrorismo. Questo termine è normalmente presente, in tutte le leggi salvadelinquenti di Silvio Berlusconi, come eccezione: i terroristi – cioè le persone sospettate di reati politici, con tutto ciò che significa – non vengono mai ammessi a godere dei privilegi che si cerca di estendere ai manager indagati o incarcerati.

Se è così  – ma ripeto, non ho letto tutto il testo – , cioè se la legge vale per tutti e non solo per i miliardari… beh, una legge che impedisca che le sciocchezze che tutti ci diciamo per telefono vengano sparate su tutti i media fuori da ogni contesto, o che ponga un freno alle intercettazioni ambientali (quanti immigrati si trovano in carcere oggi perché hanno gridato qualcosa come “ma che bastardi questi americani!” mentre guardavano un telegiornale?), ai pubblici ministeri che si fanno belli in televisione, una legge così potrebbe anche avere un lato positivo.

Quindi, visto che qui non mancano delle ottime menti – e diversi giuristi – mi piacerebbe sentire i pareri dei commentatori.

In ogni caso, in un paese in cui le galere sono affollate da innocenti, non mi entusiasmano le campagne che chiedono più repressione.

Mi entusiasmerò solo il giorno in cui Repubblica farà una campagna per abolire i reati associativi e i reati di opinione, comunque mascherati.

Ma quello è un tema su cui la complicità è trasversale.

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebek.splinder.com/
Link: http://kelebek.splinder.com/post/22785019/una-domanda-ai-lettori
27.05.2010

Pubblicato da Davide

  • Tao


    IL PIANO DI RINASCITA E’ REALTA’

    DI LUIGI DE MAGISTRIS
    antefatto.ilcannocchiale.it

    Propagando la menzogna su una lotta senza quartiere al crimine organizzato il governo sta facendo passare una serie di provvedimenti che minano alla base lo Stato di diritto

    Con la legge sulle intercettazioni il governo e la maggioranza servile che lo sostiene approvano l’ennesimo provvedimento che mira, scientemente, a consolidare la borghesia mafiosa della quale sono referenti oggettivi e garanti. Una delle più grandi menzogne di Stato degli ultimi mesi – pompata ad arte anche dalla propaganda di regime di Minzolini & Co. – è quella relativa al fatto che questo governo sia il migliore nel contrasto al crimine organizzato.

    Il dato oggettivo è di segno diametralmente opposto. Questo governo, con le architravi centrali di Berlusconi e Lega, è quello che più di ogni altro si adopera per rafforzare un sistema intriso di corruzione e mafia. Come? Attraverso l’approvazione di leggi che non consentono alla magistratura e alle forze dell’ordine di esercitare il controllo di legalità e che privano la stampa della facoltà di poter adempiere al diritto-dovere di cronaca.

    L’elenco di provvedimenti è davvero lungo, tanto che il piano Propaganda2 di Licio Gelli sembra quasi un puzzle da dilettanti. Ecco alcune leggi volute da Berlusconi e dai poteri forti e occulti dei quali è propaggine e garante e che sono avallate dalla Lega che, ormai, è divenuta partito architrave del sistema. La legge sullo scudo fiscale che introduce il riciclaggio di Stato praticato da evasori, mafiosi, corrotti, truffatori. I soldi delle cricche che ritornano dall’estero puliti dal governo. Il Parlamento divenuto lavanderia internazionale del denaro sporco.

    La legge che prevede la vendita all’asta dei beni confiscati alle mafie, consentendo ai mafiosi di ritornare – attraverso prestanomi – nella disponibilità di immobili che hanno un altissimo valore simbolico in termine di predominio del territorio. La legge sul processo breve che cestina migliaia di procedimenti penali nei confronti dei colletti bianchi. Un’immunità generale per il premier e le cricche che in lui vedono il salvatore dal maglio inesorabile della Giustizia. La legge sul legittimo impedimento, servente al presidente del Consiglio per allontanarsi, come un mariuolo, dalle aule dei tribunali in barba all’art. 3 della Costituzione che sancisce che TUTTI i cittadini sono uguali davanti alla legge. La legge sulle intercettazioni che impedisce ai magistrati di utilizzare un mezzo di ricerca della prova fondamentale nel contrasto al crimine. Un provvedimento che vieta, inoltre, ai mezzi di comunicazione di pubblicare e raccontare i fatti oggetto delle conversazioni.

    Con questa legge non avremmo saputo nulla della cricca di Anemone & Co, di Berlusconi che tramava per censurare Annozero, della D’Addario, di Calciopoli, dei pedofili, di Marrazzo, dei furbetti del quartierino, delle cliniche degli orrori. Nulla di nulla. Un Paese normalizzato nell’ignoranza dei fatti. I corrotti e mafiosi sempre più in alto a scalare le istituzioni. La legge che toglie al pubblico ministero il potere di indagare di propria iniziativa, costringendolo ad essere vincolato alle informative d’iniziativa della polizia giudiziaria e, quindi, del governo. Si attua, in tal modo, la dipendenza del pm dal potere esecutivo. La legge che modifica la legge sui cosiddetti pentiti prevedendo che riscontri alle dichiarazioni di un collaboratore non potranno essere propalazioni di altri collaboratori. Non solo. Si stabilisce che se una sola parte, anche infinitesimale, delle dichiarazioni non viene riscontrata, cade tutto. Una probatio diabolica.

    Con questa legge tutti i maxi-processi alle mafie non si sarebbero mai potuti celebrare. Addio inchieste sui rapporti tra mafia e politica, tra mafia ed economia, tra mafia e istituzioni. Del resto, tutto naturale, come diceva Benigni, nel film Johnny Stecchino, affermando che in Sicilia il problema è il traffico.

    Luigi De Magistris
    Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it

    Da il Fatto Quotidiano del 27 maggio

  • Nemesi

    ALTRO CH ELEGGE BAVAGLIO VI MERITERESTE UNA DITTATURA!

    Questa legge sulle intercettazioni è orripilante ma le cazzate che sento dire a riguardo di golpe, logge massoniche e poteri forti sanno della più stucchevole delle dietrologie.
    Perché non guardate semplicemente la realtà, è tutta la società italiana ad essere corrotta, affaristi, opportunisti, bigotti-pedofili, falsi-caritatevoli.
    Ovviamente si salvano quelli che si svegliano la mattina e si spaccano la schiena per campare la famiglia, ma oggi non riesco a compatire neanche loro, perché non hanno il coraggio di ribellarsi.
    Questo è un paese che ha smesso da tempo di indignarsi, quindi lasciate da parte il buonismo, anzi se il prezzo che dovranno pagare tutti questi ignavi sarà alto si renderanno conto di ciò che hanno perso, hanno avuto la democrazia e la libertà e l’hanno buttata nel cesso.

  • gabro

    “Chi confessa la propria ignoranza la mostra una volta, chi non la confessa, la mostra infinite volte”…”io so di non sapere”…entrambe queste frasi sono legate da una parola nascosta, invisibile, onorevole. Questa parola è umiltà. Al Mahatma Gandhi è attribuita la considerazione che la ricerca della verità, senza l’umiltà, è condannata a degenerare in una tremenda caricatura di sé stessa. L’umiltà ha anche una valore intrinseco straordinario poichè dà la possibilità all’uomo di ascoltare. Senza l’ascolto rimaniamo chiusi con quello che sappiamo, ci nutriamo esclusivamente di ciò che siamo, non ci evolviamo e la verità diventa ciò che vogliamo che sia, la soffochiamo, la distorciamo, la adattiamo alla nostra visione, la uccidiamo. Perchè agiamo così? Per paura. Chi ha paura della verità ha paura di tutto e di conseguenza ha anche paura degli “altri” uomini. Allora gli “altri” sono quelli che hanno buttato la democrazia e la libertà nel cesso e si meriterebbero una dittatura…ma la dittatura c’è sempre stata, è stata chiamata anche democrazia, poichè si sarebbe venduta meglio al popolo gregge che, infatti, ci ha creduto. Questo è quello che fa più male, capire intuitivamente di essere stati raggirati, illusi, abusati della nostra buona fede e (per non essere buonisti) presi per il culo. Allora lo rifiutiamo. “Io non sono mica un coglione!”…invece si, anche io lo sono stato (e probabilmente ancora lo sono) ed anche a me ha fatto male rendermene conto, ma poi l’ho accettato. Ho accettato la verità che era già lì davanti ai miei occhi, solo che non la vedevo perchè (credevo) ben nascosta…ma non lo era. Siamo cresciuti come schiavi da altri schiavi (che puoi chiamare politici, massoni, cardinali ecc…) in nome del finto dio, il denaro. Il mondo sembra essere “roba loro”, tutto è dei banchieri, anche la “tua democrazia” è roba loro, anche tu…ma solo fino a quando non decidi di capire veramente come funziona il sistema, sempre che tu non abbia la presunzione di averlo già capito. Umiltà e mente aperta fanno di un uomo un “grand’uomo”. Questo lo puoi diventare, ma lascia la paura dietro di te sennò un giorno il “sistema dittatore” schiaccerà per primo te…fidati, te lo dice un coglione che sa di non sapere. Apri gli occhi, il POTERE NE HA UNO SOLO.

  • gabro

    “Chi confessa la propria ignoranza la mostra una volta, chi non la confessa, la mostra infinite volte”…”io so di non sapere”…entrambe queste frasi sono legate da una parola nascosta, invisibile, onorevole. Questa parola è umiltà. Al Mahatma Gandhi è attribuita la considerazione che la ricerca della verità, senza l’umiltà, è condannata a degenerare in una tremenda caricatura di sé stessa. L’umiltà ha anche una valore intrinseco straordinario poichè dà la possibilità all’uomo di ascoltare. Senza l’ascolto rimaniamo chiusi con quello che sappiamo, ci nutriamo esclusivamente di ciò che siamo, non ci evolviamo e la verità diventa ciò che vogliamo che sia, la soffochiamo, la distorciamo, la adattiamo alla nostra visione, la uccidiamo. Perchè agiamo così? Per paura. Chi ha paura della verità ha paura di tutto e di conseguenza ha anche paura degli “altri” uomini. Allora gli “altri” sono quelli che hanno buttato la democrazia e la libertà nel cesso e si meriterebbero una dittatura…ma la dittatura c’è sempre stata, è stata chiamata anche democrazia, poichè si sarebbe venduta meglio al popolo gregge che, infatti, ci ha creduto. Questo è quello che fa più male, capire intuitivamente di essere stati raggirati, illusi, abusati della nostra buona fede e (per non essere buonisti) presi per il culo. Allora lo rifiutiamo. “Io non sono mica un coglione!”…invece si, anche io lo sono stato (e probabilmente ancora lo sono) ed anche a me ha fatto male rendermene conto, ma poi l’ho accettato. Ho accettato la verità che era già lì davanti ai miei occhi, solo che non la vedevo perchè (credevo) ben nascosta…ma non lo era. Siamo cresciuti come schiavi da altri schiavi (che puoi chiamare politici, massoni, cardinali ecc…) in nome del finto dio, il denaro. Il mondo sembra essere “roba loro”, tutto è dei banchieri, anche la “tua democrazia” è roba loro, anche tu…ma solo fino a quando non decidi di capire veramente come funziona il sistema, sempre che tu non abbia la presunzione di averlo già capito. Umiltà e mente aperta fanno di un uomo un “grand’uomo”. Questo lo puoi diventare, ma lascia la paura dietro di te sennò un giorno il “sistema dittatore” schiaccerà per primo te…fidati, te lo dice un coglione che sa di non sapere. Apri gli occhi, il POTERE NE HA UNO SOLO.

  • Truman

    Quel che non vi hanno detto sulle intercettazioni [crisis.blogosfere.it]

    di Pietro Cambi

    Non mi dite che non ve lo siete chiesto anche voi.

    Se è vero che le intercettazioni diventeranno più difficili, perchè le autorizzazioni verranno concesse solo in caso di gravi indizi di colpevolezza, non per tutti i reati, per solo 75 giorni, etc etc, COME avrebbero potuto, i servizi segreti civili e militari, continuare la loro indefessa opera di schedatura dei soggetti non grati al decisore del momento, come nei decenni trascorsi?

    Tranquilli: OVVIAMENTE, per motivi concernenti la sicurezza nazionale, tali intercettazioni potranno continuare, sine die, esattamente come prima. OVVIAMENTE, nella legge in discussione in parlamento [www.avvenire.it], si prevede che tali attività NON potranno essere soggette ad altro controllo che quelle del Primo Ministro e Ministro della difesa, mentre i magistrati, per indagare, intercettandoli, sui nostri uomini in nero, dovranno chiederlo attraverso il Procuratore generale, al Capo del Governo Quest’ultimo potrà, in ogni circostanza, opporre il segreto di Stato sulle attività in oggetto e quindi negare il consenso. Si veda qui uno degli ultimi testi disponibili [www.ceccanti.ilcannocchiale.it] del disegno di legge. L’articolo che ci interessa è il nr. 14.

    Ricapitolo: i nostri decisori potranno indagare ed intercettare CHICCHESSIA, sulla base di generiche necessità inerenti la sicurezza nazionale. Lo potranno fare come gli pare, visto che, qualora ad un nostro magistrato venga il dubbio che stiano esagerando, potrà facilmente essergli opposti il segreto di Stato. Difficilmente si potranno raccogliere prove che confermino i futuri abusi (non avrete mica dubbi?) dei nostri servizi.

    Sintesi:

    I magistrati potranno usare lo strumento delle intercettazioni poco e male.

    Il potere politico lo potrà usare per tutto il tempo che vorrà, quando vorrà, come vorrà, senza controlli ne verifiche possibili.

    Tralasciando la seconda metà del provvedimento, la censura totale sui mezzi di informazione, che impedirà, come saprete benissimo ( vero?)  di diffondere alcunchè relativamente alle intercettazioni eventualmente e residualmente realizzate, PER ANNI, mi pare importante, per i (spero) pochi che avessero dubbi, evidenziare il punto fondamentale:

    I cittadini potranno essere intercettati di più e meglio di prima, senza controlli da parte di enti garanti. Il contrario, quindi, di quello che ci/vi raccontano.

    Curioso che i media tradizionali non abbiano fatto grande caso a questo modesto fatto, curandosi, piuttosto, dellla riduzione del LORO diritto di cronaca.

    Curioso?

    26.05.2010

  • Nemesi

    Caro Truman ti devo dire che i servizi segreti (fedeli e deviati) hanno sempre fatto quello che gli pareva, anzi ci hanno parlato di Echelon solo dopo che il sistema era stato disattivato e spento, oggi usano un sistema di intercettazione capace di registrare e conservare qualunque mail o telefonata sia in forma vocale che riportandola direttamente in forma scritta, con traduzioni simultanea da centinaia di lingue e dialetti e tenerla conservata per i secoli a venire.
    Possono intersecare questi dati con tutti i pagamenti con carte di credito bonifico, sistemi di controllo di videosorveglianza ecc.
    Acquisto di biglietti di qualunque tipo, inscrizioni a banche dati come catasti, previdenze sociali e sopratutto con la “scia” degli apparecchi cellulari, praticamente fra dieci anni ci potrebbero dire esattamente dove eravamo in questa giornata e tutto quello che abbiamo fatto.
    Già negli anni ’70 non c’era un solo ministero italiano le cui conversazioni non fossero intercettate sia dagli alleati che dai nemici.
    Piano piano si è passato dall’ intercettare politici, diplomatici, grandi industriale e banchieri all’ intercettare praticamente tutti.
    Molti politici accorti incominciarono già nella metà degli anni ottanta a usate telefoni con criptazione e decriptazione simultanea.
    Uscirono dei modelli molto in voga sulle prime auto con i radiotelefoni!
    Alla fine dei servizi segreti non si fida nessuno!
    Con Internet è una sciocchezza conservare tutti i log e sapere esattamente dove sei andato a razzolare in rete, i tuoi interessi i tuoi gusti sessuali, le tue passioni e fin’anche le tue idee.
    Scordati dell’agente con l’impermeabile grigio che ti spia col binocolo seduto nella sua auto e la macchina fotografica, oggi chi ha interesse sa già tutto di te e ti ha dato un punteggio che va dal “totalmente innocuo” a “potenzialmente pericoloso”, a “da tenere sotto stretta sorveglianza”.
    Eliminare un soggetto scomodo è abbastanza semplice, senza che si arrivi a torcergli neanche un capello, basta ricattarlo, farlo arrestare per una serie infinita di falsi motivi (in carcere anche ai più duri passa la voglia di fare i galletti, li i servizi hanno tanti “amici” chi vive il carcere sa benissimo che è un ambiente violento, in cui suicidi pestaggi e soprusi sono all’ordine del giorno ), oppure soggiogare le persone sfruttando le debolezze dell’individuo.

  • anonimomatremendo

    Ma che stranoooo.Lo Stato fa le leggi per proteggere se stesso.Oooooooh….

  • anonimomatremendo

    “Se la legge vale per tutti e non solo per i miliardari”.

    Piú facile che un cammello entri nella cruna di un ago che un democratico capisca che i miliardari sono appunto MILIARDARI.

  • LAZZARETTI

    Firmare questa petizione e’ inutile.
    Siamo al patetico.
    Con queste stronzate non si risolve nulla.
    Ci vuole ben altro.
    Cazzo, ste brillanti menti insistono.
    Se proprio volete fare qualcosa invece di 300.000 firme,
    procuratevi 300.000 bastoni,
    poi ne possiamo riparlare.
    Ma se po’ fa a rivoluzione co sti codardi?

  • Eli

    Lazzaretti, forse è patetico firmare una petizione. Ma ancor più patetico e deprecabile mi appare l’essere passivi di fronte a chi si sta pappando gli ultimi barlumi di libertà democratiche in questo paese. Reagire democraticamente è un dovere etico, civile e sociale. Poi, se vogliono, ci cammineranno sopra col carrarmato, ma almeno moriremo consapevoli.

  • Nyarlathotep

    il fatto è che muoversi in senso democratico significa muoversi secondo le LORO regole.

  • Eli

    Dipende dalla posizione personale. Le regole democratiche sono anche le mie regole. Non ne conosco altre.

  • Eli

    Nyarlathotep, e poi non è vero che loro usino metodi democratici, sono falsamente democratici. Loro si servono di dittature “morbide” e fascismo strisciante, nulla a che vedere con la vera democrazia. Ciao.

  • Nyarlathotep

    non è che ogni cosa che non sia democratica sia fascismo strisciante, la realtà dei fatti è che la democrazia è ciò in cui viviamo ora, poi quello che si crede -debba essere- la democrazia è un’idea, un’ideologia, che nella realtà dei fatti si è rivelata quella che viviamo ora. Ciò che nel mondo ideale è in una forma non è detto che sia lo stesso nel mondo reale.

    Quindi, imho, rassegnamoci, viviamo 100% nella tanto agoniata democrazia!

  • Truman

    L’articolo non è mio, comunque mi appariva interessante.
    Ciò che scrivi mi appare del tutto ragionevole, ma se già i servizi segreti hanno fatto a modo loro, non mi sembra il caso di agevolarli. E invece sembra che il governo attuale voglia dar loro mano libera.