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UNA COSPIRAZIONE BANCARIA SEGRETA EMERGE DALLE OMBRE DI AIG

DI DAVID REILLY
bloomberg.com

L’idea di cospirazioni bancarie segrete che controllino il paese e l’economia globale sono un fatto assodato tra i teorici del complotto che accatastano munizioni, bottiglie d’acqua e burro di arachidi. Dopo l’audizione al Congresso di questa settimana sul salvataggio di American International Group, dovrete chiedervi se dopotutto questi personaggi siano veramente dei pazzi.

L’audizione di mercoledì ha descritto un gruppo segreto che ha distribuito miliardi di dollari a banche di favore, operando grazie alla poca sorveglianza da parte dei funzionari pubblici o di quelli designati.

Stiamo parlando della Federal Reserve Bank di New York, il cui ruolo come parte più influente del sistema di Riserva Federale – tralasciando la vicenda del salvataggio di AIG – merita un ulteriore esame del Congresso.

Nel novembre 2008 la Fed di New York si trova nella difficile posizione di dover decidere se acquistare, per circa 30 miliardi di dollari, contratti assicurativi che AIG vendeva su titoli di debito tossici alle banche, tra cui Goldman Sachs Group Inc., Merrill Lynch & Co., Societé Generale e Deutsche Bank AG. Quella decisione, sostengono i critici, è consistita in un salvataggio dalla porta di servizio per le banche, che hanno ricevuto un prezzo pieno per contratti che avrebbero avuto un valore di gran lunga inferiore se fosse stato permesso il fallimento di AIG.

Quella decisione era giunta alcune settimane dopo che la Federal Reserve e il Dipartimento del Tesoro avevano sostenuto AIG sulla scia della dichiarazione di insolvenza di Lehman Brothers di metà settembre.

Salvare il sistema

Il Segretario al Tesoro Timothy Geithner era il responsabile della Fed di New York all’epoca delle manovre di AIG. Nel corso dell’audizione di mercoledì, Geithner ha sostenuto che la banca di New York doveva acquistare i contratti assicurativi, conosciuti anche come credit default swaps, per impedire ad AIG di fallire, cosa che avrebbe minacciato il sistema finanziario.

L’audizione di fronte alla Commissione di Sorveglianza e delle Riforme della Camera si è anche concentrata su quello che molti al Congresso credono sia stato il susseguente tentativo da parte della Fed di New York di insabbiare i dettagli dell’acquisto e chi ne abbia tratto profitto.

Continuando su questa linea di indagine, l’audizione ha rivelato alcuni dei meccanismi interni della Fed di New York e il ruolo enorme che riveste nel sistema bancario. Questo approfondimento ha un particolare valore considerato che la Fed di New York è un istituto semi-governativo che non è soggetto alle ingerenze dei cittadini come le normali richieste di informazioni, a differenza della Federal Reserve.

Questa impenetrabilità risulta molto comoda poiché la banca è lo strumento privilegiato per numerosi programmi di salvataggio della Fed. E’ come se la Fed di New York fosse l’organizzazione per le operazioni segrete per la banca centrale nazionale.

I capi di Geithner

La Fed di New York è una delle 12 banche della Federal Reserve che operano sotto la supervisione del consiglio di amministrazione della Federal Reserve, presieduta da Ben Bernanke. I presidenti delle banche membre sono nominati da consigli direttivi formati da nove membri, nominati a loro volta perlopiù da altre banche.

Come ha detto a Geithner la deputata Marcy Kaptur durante l’audizione: “Molte persone credono che il presidente della Fed di New York lavori per il governo degli Stati Uniti. Ma in realtà voi lavorate per le banche private che vi hanno eletto”.

Ciononostante la Fed di New York ha avuto un ruolo indispensabile nel salvataggio delle banche da parte del governo, spesso ricevendo a sorpresa carta bianca per comportarsi come se dovesse prendere lei stessa le decisioni.

Considerate AIG. Prendiamo le parole di Geithner che un fallimento per sistemare i default swap dell’assicuratore avrebbe portato ad un Armageddon finanziario. Tenuto conto della posta in gioco, potreste pensare che Geithner avesse coordinato le azioni con l’allora Segretario al Tesoro Henry Paulson. Eppure Paulson aveva testimoniato che non era informato sui fatti.

“Non avevo alcun coinvolgimento nel pagamento alle controparti, assolutamente nessun coinvolgimento”.

La smentita di Bernanke

Anche il presidente della Fed Bernanke non era coinvolto. In una risposta scritta alle interpellanze del deputato Darrell Issa, Bernanke ha dichiarato che “non era direttamente coinvolto nei negoziati” con le banche controparti di AIG.

Dovete chiedervi chi allora era veramente responsabile del futuro finanziario del nostro paese se AIG rappresentava una minaccia così seria come sosteneva Geithner.

Le domande sulla responsabilità della Fed di New York sono sorte dopo la nomina di Geithner a Segretario al Tesoro, il 24 novembre 2008, da parte dell’allora presidente eletto Barack Obama. Geithner ha affermato che si era astenuto dalle attività giornaliere della banca, anche se in realtà non aveva mai firmato una lettera formale di incompatibilità.

Questo ha lasciato i problemi relativi alle rivelazioni sull’accordo nelle mani degli avvocati e del personale delle banca, invece che ad un alto dirigente. Quei dipendenti non volevano che i dettagli sull’acquisto degli swaps divenissero pubblici.

Il personale della Fed di New York e gli avvocati esterni della Davis Polk & Wardell avevano curato le comunicazioni di AIG agli investitori ed erano intervenuti con la Securities and Exchange Commission per proteggere i dettagli sulle transazioni d’acquisto, secondo un rapporto redatto da Issa.

Che la Fed di New York, un organismo semi-governativo, sia stato in grado di dare ordini alla SEC, un’agenzia del ramo esecutivo, merita un’audizione al Congresso a parte.

In seguito, quando è diventato chiaro che le informazioni sarebbe state divulgate, uno dei componenti del gruppo di legali della Fed di New York, James Bergin, ha inviato una e-mail ai colleghi dicendo: “Sono portato a credere che questo treno partirà presto dalla stazione e dovremo concentrare i nostri sforzi su come spiegare questa storia nel miglior modo possibile. Ci sono state troppe persone coinvolte nelle trattative – troppe controparti, troppi avvocati e consulenti, troppa gente di AIG – per nascondere le informazioni ad un Congresso così deciso”.

Pensate all’enormità di queste affermazioni. Un membro di un organismo di poca responsabilità pubblica e che esiste per servire i banchieri si lamenta dell’impossibilità di tenere all’oscuro il Congresso.

Questo smentisce la cultura della segretezza molto diffusa all’interno della Fed di New York. Il presidente della Commissione Edolphus Towns ha fatto notare nel corso dell’audizione che la banca all’inizio si era rifiutata di divulgare persino i nomi delle altre banche che hanno tratto profitto dalle sue azioni, sostenendo che queste informazioni danneggerebbero in qualche modo AIG.

‘La propensione alla segretezza’

“In effetti, quando le informazioni sono state alla fine pubblicate, sotto pressione del Congresso, non è accaduto nulla”, ha affermato Towns. “Non hanno avuto assolutamente alcun effetto sulle attività o sulla situazione finanziaria di AIG. Ma hanno avuto un effetto sulla credibilità della Federal Reserve e hanno messo in discussione questa sua propensione alla segretezza”.

Ora, non sto dicendo che il Congresso dovrebbe immischiarsi nelle decisioni sui tassi di interesse o gestire nei minini dettagli la regolamentazione bancaria. Né penso che dovremmo tutti metterci in testa un cappello di carta stagnola [1] e iniziare ad inveire contro la Commissione Trilaterale.

Eppure dovrebbere ribollire a tutti quanti il sangue quando le agenzie irresponsabili e non elette scelgono i vincitori del sistema bancario cercando di dribblare il Congresso, proprio mentre i contribuenti sono obbligati a dare a prestito, spendere e garantire all’incirca 8 miliardi di dollari per sostenere il sistema finanziario.

David Reilly
Fonte: www.bloomberg.com
Link: http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601039&sid=aaIuE.W8RAuU
29.01.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di JJULES

Note di traduzione:

[1] L’idea di indossare un cappello protettivo fatto di carta stagnola per proteggersi dai campi elettromagnetici per il controllo mentale nacque negli Stati Uniti negli anni ’70 sulla base di alcune convinzioni cospirazioniste che il governo americano stesse preparando un programma per il controllo mentale utilizzando potenti onde radio [NdT].

Pubblicato da Davide

  • ADANOS

    Articolo tanto inutile quanto irritante : da un lato mette in evidenza l’ovvio (cospirazione bancaria del sistema finanziario-economico) dall’altro ridicolizza chi sostiene il fatto che il governo americano (e non solo) lavori ad un programma per il controllo mentale.
    questa roba è come cibo da fast-food : spazzatura.

  • Altrove

    Mi chiedo dove sia stato DAVID REILLY fino ad oggi. Trenta anni di storia economico/finanziaria fraudolenta dove è successo di tutto di più e questo articolo ne parla come se i lettori siano un branco di cani a cui si fa un gioco di carte. Soliti nomi, solita segretezza (anzi casomai minore negli ultimi anni).
    Infine, verso la trilateral, io uno sguardo ben attento ce lo lancerei. Ma mica per pregiudizio, no, figuriamoci. Giusto giusto perchè è una riunione a “porte chiuse” dove dei cittadini privati di tre aree geografiche, che detongono i capitali, si ritrovano per dettare le linee generali, le alleanze, i conflitti che determineranno il futuro di intere nazioni. Figuriamoci, io sono una persona seria, non inveirei mai contro una cosa come questa… Preferisco stare a casa con la stagnola sulla testa dato che se riescono a leggermi nel pensiero addio alle accuse sulla trilaterale e addio alle passegiate per il centro pieno di belle turiste… Saluti a tutti

  • AlbertoConti

    Articolo utilissimo. Ciò che è ovvio per 4 cani randagi è del tutto nascosto alle grandi masse e non solo, tutte le manifestazioni (culturali, politiche, morali) della cosiddetta società civile lo dimostrano. Viviamo in una realtà complessa, dove c’è di tutto, il gran segreto dell’acqua calda da un lato e le bufale più fantasiose dall’altro, verificabili solo probabilisticamente. Per questo continuano a persistere e a far danni uccidendo chi è già agonizzante, la fiducia nella propria testa.
    Quella del terremoto di Haiti pianificato dagli USA mi sembra però che abbia perso molto del suo “smalto” iniziale.
    Pensate che c’è ancora chi sostiene a spada tratta che FED e BCE non sono espressione d’interessi privati!

  • ADANOS

    Le grandi masse continuano a guardare il GF e leggere la gazzetta dello sport tenendosi aggiornate sulla eventuale comparsa di emorroidi nello sfintere di ronaldigno e compari per rivedere se è il caso le loro formazioni del fantacalcio.
    questo articolo non è per le grandi masse, e solo acqua sull’oceano per chi già sa come girano le cose.
    Cosa centri il terremoto di haiti con questo articolo non ne ho prprio idea.
    Comunque a ravvivare lo smalto ci pensano i 13 mila marines che hanno occupato militarmente l’aereoporto di port-au-prince.

  • AlbertoConti

    Il terremoto di Haiti era un esempio di bufala perniciosa, buona solo a dividere i “dementi” dagli “illuminati”. Quello che è accaduto dopo è tutt’altra storia, questa sì inquietante, ma purtroppo prevedibilissima. Ogni fenomeno che amplia la divisione di cui sopra è negativo, una maledizione da superare coi mezzi a disposizione: intelligenza, buona volontà, pazienza, rispetto, amore, ecc. ecc. Ogni volta che vedo un complesso di superiorità/inferiorità mi cascano le braccia.