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UNA CONFINDUSTRIA DI ASSASSINI E STRAGISTI

DI EUGENIO ORSO
pauperclass.myblog.it

E’ inutile girare intorno alle questioni, con espressioni ipocrite, eleganti perifrasi o distinguo pelosi, quando sono chiare ed inequivocabili.

Ci sono situazioni in cui è inutilizzabile, come schermo, anche il “politicamente corretto”, e questo è esattamente il caso degli applausi tributati da una platea di confindustria [che da questo momento in poi scriverò, per disprezzo, con l’iniziale minuscola] all’amministratore delegato di Thyssenkrupp, Espenhahn, un assassino condannato a 16 anni e 6 mesi per omicidio volontario, in seguito alla morte di sette operai nello stabilimento di Torino il 7 dicembre del 2007.

Qualsiasi giustificazione si può addurre, davanti alle ovazioni tributate dal consesso di industriali ad un assassino e stragista, nato dalla putrefazione del peggior capitalismo mutante, non è sufficiente, non basta per non farci dire: ecco cos’è veramente confindustria, un covo di sfruttatori e parassiti disposti alla strage, abituati da troppo tempo al caviale dei contributi erogati con i soldi pubblici ed allo champagne del profitto estorto ai lavoratori.

Dietro l’aspetto austero, moderatamente piacente ed elegante di Emma Marcegaglia, si malcela un nido di serpenti, assassini e sfruttatori che si fanno apertamente beffe della sicurezza sul lavoro, degli stessi operai caduti sulle linee di produzione, perché tanto il lavoro è interamente a carico degli altri, e la cosa non li riguarda, se non nel momento di intascare gli utili e di consolidare la loro posizione di privilegio.

La vecchia immagine dell’imprenditore-puttaniere privato usata dai soliti “comunisti” otto-novecenteschi, il quale sfruttava cinicamente i lavoratori, costringendoli ad oltre dieci ore di lavoro giornaliere per la mera sopravvivenza, mentre lui se ne andava tranquillamente a puttane [ieri cocotte ed oggi escort] e si baloccava nel vizio con i frutti del lavoro coatto altrui, oggi ci sembra tornata prepotentemente di moda, quanto mai veritiera ed attuale.

Gli applausi di una platea di assassini e sfruttatori ad un loro complice, condannato ma naturalmente a piede libero – perché i veri assassini in questo sistema non pagano mai, confermano una volta di più che non esiste “il lavoro libero” capitalistico, ma agiscono forme di costrizione che in questa epoca tendono a diventare più stringenti, tanto è vero che un ministro della repubblica, nella persona di Giulio Tremonti, ha dichiarato tempo fa in merito alla sicurezza sul posto di lavoro, dalla legge 626 del 1994 al Testo Unico Sicurezza Lavoro [Decreto legislativo n. 81 del 2008] che avrebbero dovuto garantirla per tutti: “robe come la 626 sono un lusso che non possiamo più permetterci”, perché troppo costosa, una mera zavorra nella competizione globale.

Ma forse è meglio dire, con chiarezza, non ci si può più permettere la sicurezza sul posto di lavoro – accettando come se nulla fosse le morti bianche, quali incidenti collaterali dello “sviluppo economico” – esclusivamente perché limita il profitto intascato dalla stessa platea di assassini e schiavisti che ha applaudito Espenhahn.

Altri ministri in carica [Romani, Calderoli] hanno debolmente condannato, ma senza esagerare nel biasimo, l’atteggiamento benevolo, anzi, apertamente favorevole, di confindustria nei confronti dell’AD pluriomicida di Thyssenkrupp, parlando di “applauso improprio” [Romani] o “fuoriluogo” [Calderoli].

Pur apprezzando la moderata e cauta umanità di questi ministri [Romani e Calderoli] davanti alla sfacciatezza degli assassini che si riconoscono e si applaudono pubblicamente, devo rilevare che l’applauso non è improprio né fuoriluogo, ma rappresenta il più palese riconoscimento che Harald Espenhahn è in tutto e per tutto uno di loro, figlio della stessa logica sistemica e membro della stessa classe, e fa quello che anche loro cercano di fare, per perseguire obbiettivi di puro arricchimento personale, di carriera e di potere vendendo la pelle degli altri, se necessario.

Il rischio d’incendio c’era, alla Thyssenkrupp di Torino, e la cosa era nota alla dirigenza che aveva deciso di continuare la produzione, senza però provvedere alla manutenzione degli impianti, in uno stabilimento in dismissione, tanto che in quel tragico 7 di dicembre del 2007 si poteva dire che le morti erano annunciate, e che potevano essere evitate manutenendo gli impianti ancora in attività.

Anche le condizioni di pulizia dell’ambiente di lavoro, tali da incidere sulla sicurezza, erano in quel caso discutibili, tanto che il giorno dopo l’incidente [8 dicembre 2007] la ditta incaricata delle pulizie che da tempo interveniva “a chiamata”, dovette pulire tutte le linee di produzione, meno l’ultima, quella in cui si era verificata la tragedia, perché posta sotto sequestro giudiziale.

Il risparmio sulla sicurezza e quello sulle stesse pulizie dell’ambiente di lavoro, la rinuncia alla manutenzione degli impianti, che possono costituire un pericolo per l’incolumità fisica dei lavoratori, hanno un solo scopo: alimentare il profitto, la creazione del valore ad esclusivo beneficio dell’”azionista” [l’Investitore], davanti al quale in questo liberalcapitalismo sovrano non c’è etica né legislazione che tenga.

In altre parole, c’è chi si sente al di sopra della legge civile e penale degli stati, riconoscendo soltanto “la legge del mercato” che per lui significa ricchezza e potere e per moltissimi altri sfruttamento, povertà e morte.

Anzi, ai gradi ed ai livelli più alti della scala sociale, i grandi Investitori sono “esenti” anche dalla spietata legge del mercato, che colpisce sempre e soltanto i subordinati, quale strumento di dominazione e sistema di razionamento ed esclusione imposto.

Altro che il vecchio ordigno islamico Bin Laden che si sognava nuovo califfo, ma ormai quasi arrugginito, morto da poco oppure, secondo altre fonti, dieci anni fa … sappiamo bene, qui, in occidente chi e cosa rappresentano il vero pericolo per il nostro futuro!

E’ ora di finirla di parlare di “imprenditori buoni” in contrapposto a quelli “cattivi”, di bere menzogne come quelle della “coesione sociale”, di cercare “concertazioni” che penalizzano sempre e comunque lavoratori e subordinati.

Il nemico sociale va riconosciuto e combattuto senza esclusione di colpi, altrimenti si moltiplicheranno le platee che applaudiranno con esultanza gli stragisti e gli assassini di questo capitalismo, mentre noi saremo condannati in massa ad una nuova, più pesante e più invasiva servitù, a quel punto senza scampo.

Eugenio Orso
Fonte: http://pauperclass.myblog.it/
Link: http://pauperclass.myblog.it/archive/2011/05/09/una-confindustria-di-assassini-e-stragisti-di-eugenio-orso.html
9.05.2011

 

Pubblicato da Davide

15 Commenti

  1. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo: l’orsoyoghi del commento politico di nuovo in azione… Il suo è un esempio vivente, e al contempo un paradigma archetipico, di come si può essere BANALI E ROZZI nel fare ESTREMISMO VERBOSO. Riesce sempre ad essere rigidamente politically correct e fare contemporaneamente notazioni ipercazzute. Questo dal punto di vista stilistico. Andiamo nel merito: io sarei molto più preoccupato se invece di applaudire l'”industriale inadempiente sulla sicurezza”, la confindustria lo avesse redarguito. Anche le pietre in italia sanno che marcegaglia non sa nemmeno chi è stato Adriano Olivetti. Ma bersani lo sa? E l’orsoyoghi?

  2. Nei forum il commento di Cedolin:

    Applausi alla Thyssen

    Marco Cedolin

    La congrega d’industriali prenditori che fa capo ad Emma Marcegaglia , non perde mai occasione per dare sfoggio delle proprie “qualità”, arrivando a distinguersi anche per la grettezza d’animo, oltre che per la natura parassitaria arrogante e piagnucolosa esternata regolarmente ad ogni convegno.

    Gli applausi tributati ieri dall’assemblea di Confindustria all’ad della Thyssenkrupp, condannato nel processo, per il rogo nello stabilimento di Torino che costò la vita a 7 operai, arsi vivi nel tragico incendio del 6 dicembre 2007, rappresentano senza dubbio il gradino più basso finora toccato, da una confraternita autoreferenziale e dispotica, abituata a “fare impresa” fidando sugli “aiutini” statali e la compiacenza di una magistratura quasi sempre disposta a chiudere un occhio di fronte al potere economico…..

    Applausi che oltre a risuonare come una nota stonata, fortemente offensiva nei confronti delle famiglie delle vittime e dei lavoratori tutti, dimostrano una volta di più l’assoluta mancanza di rispetto e di qualsivoglia grado di sensibilità nei confronti dei morti sul lavoro, appannaggio dell’organizzazione presieduta da Emma Marcegaglia.

    Esistono tragedie, ed il rogo della Thyssen è una di queste, di fronte alle quali chiunque dovrebbe sentirsi in dovere di chiudersi in un rispettoso silenzio, anche qualora ritenga di appartenere ad un’elite abituata a muoversi al di sopra della legge.

    Esiste una parola, chiamata dignità, che anche il clan del facile profitto presieduto dalla Marcegaglia, dovrebbe imparare a fare propria, perché quell’applauso risulta indicativo di una miseria umana che il denaro ed il potere non saranno mai in grado di colmare.

    http://marcocedolin.blogspot.com/2011/05/applausi-alla-thyssen.html [marcocedolin.blogspot.com]

  3. VEDIAMO CHI CHIACCHERA A VANVERA, CHI FA I FATTI E CHI STA DALLA PARTE DI CHI. Cito parzialmente il contenuto di un volantino che gira in un paese del NordOvest Milanese amministrato dal Centrosinistra, che mostra la foto un operaio sul tetto del Municipio mentre lavora senza protezioni. Lo stesso centrosinistra che ipocritamente sponsorizza il 1° maggio 2011 uno spettacolo teatrale riguardante le morti bianche.

    “La caduta è la principale causa di morte sul lavoro non solo nel settore edile. Il Partito Democratico e l’Italia dei Valori non perdono l’occasione ad ogni incidente di cavalcare il tema organizzando manifestazioni e convegni, esprimendo solidarietà, parlando di sicurezza, prevenzione, controlli e bla bla bla. Vediamo poi cosa succede nella realtà dei fatti:

    • Durante il governo sostenuto dalla Lega Nord gli incidenti mortali sono scesi a 980 casi nel 2010, in calo del 6,9% rispetto ai 1052 del 2009, del 12,5% rispetto ai 1020 del 2008, del 18,8% rispetto ai 1207 del 2007. Secondo i dati forniti dall’INAIL sono diminuiti ai livelli più bassi dal dopoguerra.

    • Dopo 94 udienze per i familiari dei 7 operai morti bruciati la notte del sei dicembre 2007 sulla linea cinque delle acciaierie ThyssenKrupp la Corte d’Assise di Torino ha condannato l’amministratore delegato Harald Espenhahn ad una pesante pena reclusiva. In termini giuridici la formula dell’ accusa a Espenhahn è stata quella del «dolo eventuale» dovuta alla negligenza consapevole di chi, dovendo investire sulla sicurezza antincendio, non lo ha fatto, «accettando il rischio» di un incidente. Pochi minuti dopo la sentenza, il Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo del PD, afferma, tra lo sconcerto generale, che a suo avviso «questa volta la giustizia è stata ingiusta ed ha calcato troppo la mano». Gli fa eco Feliciano Polli sempre del PD e presidente della provincia Umbria alla guida di una coalizione di centrosinistra comprendente anche Rifondazione, il quale non trova di meglio che aggiungere «la sentenza emessa dalla Corte d’Assise appare eccessivamente dura nei confronti della stessa ThyssenKrupp e dei suoi suoi dirigenti»

    • A Solaro la Lega Nord dal 2008 al 2010 ha presentato in Consiglio Comunale ben cinque tra emendamenti, mozioni ed interrogazioni finalizzati a sollecitare l’adozione di provvedimenti urgenti per obbligare gli operatori ad installare le linee vita anticaduta sui tetti degli edifici (UNI EN 795 :2002). La Giunta Municipale sorda a queste proposte non ha speso un centesimo per la sicurezza pur trovando centinaia di migliaia di euro per finanziare interventi di importanza secondaria ma di più ampia visibilità politica come la Notte Bianca (18.000€), la pubblicazione “Bilancio Sociale di Mandato” (32.000€), il campetto di beach volley (10.000€), il giornale trimestrale Notizie Solaresi (aumento di 3.800€) e via dicendo.

    • La Foto in alto mostra un operaio sul tetto del palazzo comunale di Solaro che senza nessuna protezione potrebbe precipitare e morire per le inadempienze di questa Amministrazione di Centrosinistra.

    E’ immorale e vergognoso prendere in giro la gente patrocinando spettacoli teatrali sulle morti bianche quando poi si agisce irresponsabilmente nei modi sopra descritti.

  4. Se volevi dimostrare che il PD è di centro-destra hai solo perso tempo: è cosa risaputa da tempo. Se speri invece di convincere che Gentilini, Massimo Polledri ed il suo “Falla stare zitta quell’handicappata del cazzo!”, Borghezio ed i suoi amici nazisti, il Trota siano migliori, beh riprova.
    http://www.youtube.com/watch?v=gK7DyKb88tQ

  5. Ehi, che cavolo gli è preso ai Delta che conoscevo? Dov’è il vecchio spirito? Non avete più fegato? Questa potrebbe essere la nostra più grande notte, ma voi lasciate che sia la più stronza.


    “Oh abbiamo paura di seguirti, Bluto, non vogliamo metterci nei guai”, sapete che vi dico, prendetevela pure nel culo. Io no! Che se la prendano loro!


    Wormer è un uomo morto!


    Marmalard: morto!


    Neidermeyer…


    Morto!
  6. Cercate le statistiche sugli incidenti sul lavoro negli stabilimenti del Gruppo Marcegaglia, che fino a 20anni fa’ deteneva un triste record.

  7. I vermi dei CGIL, ossia questi esseri striscianti, cosa hanno intenzione di fare sui propositi dello sciopero dello scorso 6 maggio? Era una parata per rientrare in qualche tavolo di trattativa?

  8. Peccato che Eugenio Orso provenga, non dalla sinistra, ma dal neofascismo italiano più “spinto”, quello dell’area ex Ordine Nuovo …… possibile che pure davanti ad una infamia come gli applausi padronali al boia della Thyssen, applausi criticati persino da Calderoli, ci si debba schierare in una logica da tifoserie ultrà ?

  9. C’è una bella differenza. PD, IDV, i vari movimentini fantasiosi di Sinistra, Verdi, Rifondazione, tutti insieme appassionatamente in coalizione, fanno della diminuzione delle morti bianche uno degli argomenti chiave della loro politica, uno dei cavalli di battaglia, dicendo che loro sono buoni e solidali mentre gli altri cattivi e fascisti. Poi vai a vedere le statistiche e le loro gestioni amministrative e scopri che usano le risorse finanziarie per gli aiuti a pioggia (viatico per il voto di scambio) e per le iniziative che danno una visibilità ed un ritorno politico. Di strutturale e manutentivo fanno poco poco. Meglio quindi un un partito che nel programma elettorale inserisce priorità diverse dalla lotta agli incidenti sul lavoro ma che dopo 2 anni di governo trovi i dati in diminuzione del 20%. Mi dispiace caro Tonguessy ma meglio Borghezio e Polledri degli altri, o se preferisci molto meno peggio. Perlomeno non sono ipocriti. Preciso inoltre che PD, IDV, Rifondazione, Movim. 5 stelle, Umanisti, Verdi, Sinistra Critica, Girotondini, Disobbedienti e compagnia cantante, sono spesso alleati in coalizione nei vari comuni l’Italia, che qualcuno di questi partiti ha ricevuto il tuo voto e che è troppo comodo affermare che non sono più di sinistra perchè ci si vergogna di loro. Arrenditi all’evidenza. Questa è la Sinistra specchio fedele dei suoi sostenitori.

  10. Dall’inizio dell’anno ci sono stati 222 morti per infortuni sui luoghi di lavoro, ma si arriva a contarne 428 se si aggiungono i lavoratori deceduti sulle strade e in itinere.

    Sui luoghi di lavoro erano 155 il 10 maggio 2010. Assistiamo ad un aumento delle vittime del 30%. L’edilizia ha avuto 63 vittime sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno il 28,6% sul totale, l’agricoltura con 62 registra il 28,1%, Il maggior numero di agricoltori sono morti in tarda età schiacciati da trattori senza protezione che si sono ribaltati travolgendoli. L’industria ha già avuto 25 morti con l’11,3%, l’autotrasporto 16 con 7,5% Gli stranieri morti sono stati 24 l’11% sul totale. (…) Dal sito http://cadutisullavoro.blogspot.com/ … va be’ almeno cercare di essere più precisi nei dati … senza ulteriori speculazioni… si sta parlando di morti bianche e non di ricchi premi e cotillons.

  11. Eurasia vai a leggere le statistiche INAIL ufficiali non le baggianate che girano ad uso e consumo sui siti di chi vuole imporre tesi proprie a dispetto della verità statistica. Faccio poi sommessamente notare che se al 10 maggio 2011 ne sono morti 428, la tendenza è meno di 900 a fine anno quindi ancor più in diminuzione rispetto al dato complessivo di 980 del 2010. Qui alla lacuna valutativa politica si aggiunge quella algebrica.

  12. APPLAUSI DI MORTE ————————————

    Ci sono due Paesi in Italia: uno è quello reale, della vita vera, quella di ogni giorno, di chi lavora per sopravvivere, perché non si vive più con gli stipendi che guadagni, di chi non ruba e non truffa, di coloro che non hanno alcuna voglia di fare festini e non possono manco più permettersi una vacanza: è il Paese pulito, sa di buono; chi vi appartiene si guarda le mani e non si vergogna. E’ vero ci si sente tanto fessi, ma meglio così.

    —————————————

    Poi c’è l’altro Paese, l’inguardabile e non frequentabile, un luogo esteso come non si può neppure immaginare, abitato da pochi, figuri che di umano hanno niente, così vicini a Satana da sembraci loro stessi dei demoni cannibali, idolatri folli, pazzi per davvero, ma di quella follia asservita solo al male, al nero delle notti più nere: gente che neppure il più bravo esorcista canonico può più aiutare.———————-

    E’ il Paese della perdizione, dei mostri che usano i vizi capitali, tutti, per eccitazione personale, rovesciano i Comandamenti, praticano l’inverso delle Virtù, predicano la croce nei locali pubblici, la impongono, augurando la morte a chi si oppone; in casa loro, di certo, il Cristo lo appendono rovesciato. ———————————–

    E’ vero quello che dicevano i grandi Mistici Dottori della Chiesa, che nulla hanno a che spartire con il Vaticano e le soglie pontificie: “La Luce non si mostra più nella luce, ora è nascosta, occultata, al buio, occorre cercarla, orientarsi non più nello splendore di una volta; al contrario, Lucifero regna nel giorno pieno, è uscito dalle tenebre ed è lì, palese, apparentemente circondato dal bene, adorato da fedeli della confusione in masse deliranti…” [Teresa d’Avila] ————————-

    Il male che “sostituisce” il bene e si fa “bene” apparendo altro da quello che è. —————————–

    Così si instaura il Regno della Morte, il disprezzo del fratello, l’odio per il prossimo, l’appropriarsi compulsivo della donna d’altri, la bestemmia e lo scandalo come valori, la ricchezza materiale diventa santità, la bugia totale imposta come unica verità assoluta, la carne macellata per sesso malato comprata, tonnellate di fiori per coprire il puzzo terrificante, chili di trucco e plastiche nascondono le serpi: l’illusione è imperante. ————————–

    Più i tempi passano e maggiore è lo scivolare in basso: caduta verticale irrefrenabile, ricerca continua del fondo dei fondi di feccia, nessun timore d’essere smascherati. —————————————

    Perché Satana non teme lo scontro, sa che i pochi in possesso della vista sono per l’appunto pochi e le nebbie che la Bestia alza intorno ai senzienti sono impenetrabili, più volte insuffla oppio nelle sue foschie e se non basta aggiunge veleni. —————————–

    Non bisogna perdere il coraggio. ——————————

    Non ce lo possiamo permettere. ——————————

    Addormentarsi è un crimine. ——————————-

    Distrarsi è peggio. ———————————-

    E’ obbligatorio denunciare il rovesciamento dei valori. ——————-

    E’ atto di fede praticare la Verità. ———————————-

    Sette operai muoiono arsi vivi nel rogo alla ThyssenKrupp di Torino. Perdono la vita perché quello stabilimento è destinato allo smantellamento e la dirigenza multinazionale non ritiene opportuno spendere 20.000 euro per la messa in sicurezza degli impianti. ————————-

    I giudici condannano per omicidio volontario i dirigenti con pene comprese dai 16 anni e 6 mesi ai 10 anni e 10 mesi; le indagini accertano 114 violazioni delle norme sulla sicurezza: stabilimento in stato di abbandono, estintori scarichi o malfunzionanti, personale ridotto all’osso, sudiciume… —————————————-

    L’altro giorno l’assemblea di Confindustria presieduta da Emma Marcecagna, quella che le sa tutte e le spara a raffica, è stata invitata dalla medesima “signora” a tributare un applauso di solidarietà agli colleghi assassini della Thyssen: ed è stata ovazione, ovulazione per la nanerottola, anche Luca il Montezuma, che sedeva in prima fila, s’è alzato spellandosi le mani. ————————————–

    La capa dei padroni ha anche detto che pene così severe rischiano di spaventare gli investimenti degli stranieri in Italia con conseguente mortificazione del processo di sviluppo. ———————————-

    Sempre più clone di Ballussonini, la Marcecagna fa finta di dimenticare che gli stranieri della Thyssen non investivano più da tempo nello stabilimento italiano, proprio per questo è stato “mortificato il processo di sviluppo” facendo crepare, con dolo, sette cristiani. ——————–

    Lucifero splende vero Emma? ——————————-

    Ma la Verità c’è anche per te. ———————————

    Nella sentenza della IV Sezione Penale della Cassazione, 12 febbraio 2009, viene condannato in modo definitivo Antonio Zagaglia, direttore dello stabilimento Marcegaglia di Ravenna, per “lesioni colpose personali gravissime ai danni di Catiello Esposito, un giovane operaio che a causa di un incidente gravissimo ebbe: “l’amputazione del piede destro e quindi della gamba fino al terzo medio per il sopraggiungere di necrosi cutanea, nonché una ferita da scoppio alla mano sinistra”. ————————————

    Catiello, da poco assunto con un contratto a termine, era addetto ad una macchina cesoia per lamiera; la lamiera si arrotola e il ragazzo sale sulla pedana per controllare, si sporge troppo e cade sopra la lamiera in movimento. ——————————————

    Risucchiato dai rulli ha il piede destro e la mano sinistra maciullati. ———————————–

    Zagaglia, il direttore marcegagliese, viene condannato alla pena detentiva per violazione della legge 626/94 sulla sicurezza, che in veste di responsabile aziendale ha violato più volte, non gli vengono concesse attenuanti né concessione della condizionale perché in possesso di numerosi reati penali specifici. ————————————

    La Cassazione condanna Zagaglia e il civile rappresentante, cioè il gruppo Marcegaglia, a risarcire il danno nella misura di 80 mila euro al lavoratore mutilato.
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    I dirigenti avevano assunto a termine il ragazzo, contratto formazione-lavoro, abbandonandolo a se stesso e non formandolo: mai hanno “istruito” il lavoratore sulle norme da applicare sul funzionamento della macchina a lui affidata, mai un corso di formazione specifico… Catiello era stato “istruito” dai colleghi anziani. ————————-

    Emma: che ci faceva un dirigente plurirecidivo, “già condannato diverse altre volte per reati simili” e con “altri procedimenti pendenti della stessa specie”, alla guida di un tuo stabilimento? ————————-

    Quando hai chiesto gli applausi per i dirigenti della ThyssenKrupp, condannati, ti sei sbagliata vero? ——————————–

    Volevi dire: “applausi a scena aperta per il gruppo Marcegaglia”. ————————————-

    Lucio Galluzzi

  13. Di matematica e statistica alle superiori avevo ottimi voti… quindi so leggere benissimo… ed è appunto per questo che dei sitti ufficiali degli enti governativi me ne impippo. Comunque un lettore della Stampa scrive nel forum: “Il 9 Aprile del 2008 è stato firmato il Dlgs 81/08 (Testo unico per la sicurezza sul lavoro), una legge innovativa sul tema della sicurezza sul lavoro, che anche se conteneva alcuni punti negativi, aveva molte novità positive, tanto per cominciare sanzioni e pene più elevate rispetto al Dlgs 626/94, più formazione per i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (con corsi di aggiornamento annuali da 4 a 8 ore a seconda della grandezza delle aziende), Rls di sito produttivo, questo per citarne alcune.
    Purtroppo il forte limite di questo Dlgs, era che per essere completamente attuato, dovevano essere emanati i 38 decreti attuativi, cosa che l’allora Governo Prodi non ha potuto fare, dato che il Dlgs 81/08 è stato approvato con il Governo Prodi dimissionario, e che subito dopo è subentrato il Governo Berlusconi.
    Che oltre a non emanare neanche uno dei 38 decreti attuativi, necessari al Dlgs 81/08 per funzionare, è riuscito nell’impresa di stravolgerlo, con il Dlgs 106 del 3 Agosto 2009, di cui pochi parlano, ma che invece è una vera e propria controriforma della sicurezza sul lavoro.
    Tanto per cominciare, questo è un decreto di ben 149 articoli e 240 pagine: alla faccia del decreto correttivo!!!
    Il Dlgs 106/09 ha riscritto quasi mezzo testo unico per la sicurezza sul lavoro, dimezzando molte sanzioni ai datori di lavoro, dirigenti preposti, e in diversi casi ha sostituito l’arresto con l’ammenda.
    Vogliamo parlare anche della salvamanager, che sembrava fosse sparita dal Dlgs 106/09?!
    Invece, come si suol dire, è “uscita dalla porta, per rientrare dalla finestra”.
    Inoltre, c’è la proroga di 90 giorni per fare la valutazione dei rischi (DVR) nelle nuove imprese.
    Pensate un pò voi, se ad esempio, ad una nuova impresa, che costruisce fuochi di artificio, quindi un azienda a forte rischio, si può concedere il lusso di fare il DVR, dopo ben 90 giorni. Continua qui: http://www.lastampa.it/forum/Forum3.asp?chiuso=False&pg=1&IDmessaggio=720&IDforum=505.

  14. Se uno sa di matematica ma legge nei posti sbagliati non ci posso fare nulla. Quindi secondo la Tua opinione il forum de “La Stampa”, neppure il quotidiano bensì il forum, anzi neanche il forum ma un lettore qualsiasi intervenuto una volta, privo di generalità e titolo, è più attendibile del sito INAIL. C’è da ridere. Faccio notare che INAIL oltre che impiegare professionisti del settore da anni, in stretto collegamento con le forze sindacali e l’ISTAT con il quale incrocia e confronta i dati è anche in rete con i più importanti istituti mondiali di assicurazione per gli infortuni sul lavoro. Mi sembra che in materia di affidabilità statistica non ci sia confronto. Con l’occasione son comunque curioso di conoscere come le vedove di Prodi commentano le sortite sulla sentenza Thyssen degli esponenti Di Girolamo e Polli del Partito Democratico.

  15. il problema non è da dove vieni, ma dove vai. tutto il sudaticcio zelo che trasuda l’orsoyoghi nel conseguire credenziali “a sinistra” è veramente ridicolo. quello che non mi piace è cosa ha in testa, il nostro Orso, e purtroppo gli traspare da come si esprime e dai temi che sceglie: quasi sempre pieni di astio e di assoluta mancanza di grazia (non solo di quella di Dio). sgraziati si nasce, inutile cambiare il colore della bandiera…