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UNA COLLETTA PER LETTA

FONTE: ILSIMPLICISSIMUS2 (BLOG)

“Preferisco che i voti vadano al Pdl piuttosto che a Grillo”
Enrico Letta, intervista al Corriere della Sera del 13.07.2012

Aiutiamolo. Adesso che non c’è più Lusi, Enrico Letta, nipote di Gianni con il quale forma il duo LettaLetta, ha qualche difficoltà a proseguire la costosa terapia di mantenimento, senza la quale rischia la crisi di nervi: per vent’anni lo sventurato rampollo, nato e cresciuto all’ombra dello zio, ha dovuto far finta di essere antiberlusconiano. E di certo la sua presenza nella trilaterale, il pappa e ciccia con l’entourage di Silvio che balugina nei convegni della sua fondazione Vedrò, da sole non potevano risolvere il conflitto. Quel dover far finta di essere a sinistra è sempre stata un vera maledizione.
Ultimamente le cose erano molto migliorate, il partito in cui milita aveva abolito la parola sinistra con esplicito divieto persino di pronunciarla da sola e non in unione con centro: Enrico cominciava a respirare. E i massacri sociali , le pensioni pestate a sangue, gli esodati, la castrazione dell’articolo 18, il pogrom di diritti e dignità erano davvero il suo mondo. Del resto non poteva essere diversamente per uno il cui grido di battaglia è ”Morire per Maastricht” , intendendo ovviamente gli altri, mica lui che nella vita ha preso mille calci in culo, ma solo di carriera.

Insomma finalmente non doveva più vergognarsi alle riunione della trilateral, non doveva più nascondere in un cassetto di cucina la foto di Marchionne con annessa candela votiva e poteva farcela anche senza farmaci. Anzi diciamo che l’idea di una grande coalizione di baciapile, baciafinanza, baciamonti e baciabanche lo esaltava, gli dava vigore e speranza. A detta degli amici era diventato un altro uomo: estroverso vitale, persino allegro quando gli si parlava di esodati.

Poi salta fuori questa faccenda dell’antipolitica che cresce e cresce, ruba voti a destra e sinistra, sprofonda nello sconforto i vertici del suo partito, fa temere a Letta che qualche pazzo pensi di rispolverare la parola sinistra visto che fare il peggio della destra, ma con le nostre idee non funzionava più. Un destino maledetto, proprio adesso che cominciava a dare segni di guarigione. La ricaduta si è manifestata con un feroce attacco di panico quando il presidente di Confindustria ha parlato di massacro sociale: tradimento, pugnalata alle spalle, non ci Vedrò più. E’ stato momentaneamente sedato, ma dopo pochi giorni non ha resistito e ha fatto outing: meglio il Pdl che Grillo ha detto al Corriere più che mai della sera, quello col direttore che ha un’enorme banana di capelli a titolo compensativo.

Aiutiamolo, facciamo una colletta per la terapia, soprattutto aiutiamolo a prendere coscienza che il suo posto è un altro, accanto allo zio Gianni, a zio Mario a prozio Silvio. Finalmente in famiglia, deciso a morire per Maastricht, per la Tav, per la Chrysler, per la svendita dei beni pubblici, a fare nel lunghi pomeriggi quel gioco di ruolo che tanto piace agli enrichi: far finta di avere qualche idea in testa.

Fonte: http://ilsimplicissimus2.wordpress.com
Link: http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2012/07/14/una-colletta-per-letta/
14.07.2012

Pubblicato da Davide

  • roberto4321

    ho idea che sia lasciato sfuggire semplicemente la verità e la cosa non è tollerabile in politica. Non certamente ora che con la sua ridiscesa in campo il Cavaliere sta offrendo alla sinistra l’unico argomento capace di coagularla e di raccogliere consensi, l’antiberlusconismo. Con la sua uscita Enrico Letta ha dimostrato in sul colpo che berlusconiani ed antiberlusconiani non sono altro che due facce della stessa medaglia, ed il nemico vero da annientare è Grillo che raccoglie il consenso dei cittadini pur senza mezzi o reti televisive e non deve rendere conto ad alcuna lobby di finanzieri o palazzinari. Enrico Letta verrà quindi prontamente zittito, Bersani Veltroni e la Repubblica urleranno in ogni dove il loro odio contro il “miliardario” e prepariamoci ad una campagna come ai vecchi tempi di bananas contro komunisti a base di voto agli immigrati e matrimonio per i gay, ben sapendo però che dopo le elezioni ABC si ritroveranno uniti oviamente loro malgrado “per il bene del Paese” e come se nulla fosse daranno vita al Monti bis che completrà l’opera di macelleria sociale del governo attuale, complice anche una nuova legge elettorale che garantirà l’ingovernabilità a meno di “larghe intese”.

  • ranxerox

    Concordo: col Banana torna il “male assoluto” del sistema-italia, il nostro Bin-laden( per le anime candide quello che si prende la colpa di tutto). A ruota seguirà pure la logica del “meno peggio”(leggi Pd ed altri verminai) coi sospirati voti degli incerti. Testate come Repubblica ed Il fatto, che su B. ci campavano, riprendono a respirare, Napolitano continuerà a vidimare leggi di m., ma controvoglia eh, e sarà anche fattibile un governo di larghe intese. Ma come potevano pensare di poter fare a meno dell’imprescindibile? E sono in tanti quelli che non chiedono di meglio che abboccare, purtroppo. Sfiga! Sfiga!Sfiga!(in senso geografico, s’intende). Brutta cosa la mezza età, ti da esperienza ma ti toglie ruzzanza.

  • rebel69

    Magari sbaglio ma va bene votare a Grillo,Pdl o chicchessia,sempre meglio dell’astensionismo,il vero spauracchio dei nostri politici.Poi sinceramente fino a che non si comincia a mettere qualcuno in galera,con il sequestro dei beni accumulati,dal presidente della repubblica politici e giornalisti prezzati e bugiardi,non credo che tiri aria di cambiamento.

  • Tanita

    Sí per favore, mandateci le bollette di Grillo. Qualsiasi persona é meglio di questi criminali.

  • misunderestimated

    Uela, appena tornato da Chantilly (US-VA) e subito al lavoro.

    Anche la Lilli, subito messa in lista per la direzione del TG1.

  • sandman972

    Non sono d’accordo sul discorso dell’astensionismo: anzi, il fatto di avere meno gente che va a votare rende la massa più controllabile attraverso i media. Esempio dell’andazzo sono gli USA, dove a votare va una percentuale di aventi diritto infima, ma tutti se ne sbattono, anzi, ci marciano sopra.

    Già il fatto che se dovesse andare a votare anche solo il 10% dell’elettorato le elezioni sarebbero comunque valide deve far capire quanto gli interessi l’astensionismo.

  • tersite

    Ieri quelli del PD si sono azzuffati per la causa delle nozze gay….a me è venuto in mente Severino dei soliti idioti.

  • totonno

    Io un’ideuzza per il povero Lettinculo l’avrei . Pulire i cessi della stazione insieme al Colanninulo ( quello giovane ) , al Rottoinrutello e con a capo quella grandissima testa d’abbacchio del Bersanunculo , magari mentre discutono delle nozze gay.