UN SILENZIOSO OMICIDIO DI MASSA

DI JOHANN HARI

independent.co.uk


Come la Goldman Sachs ha causato un ‘Silenzioso omicidio di
massa’, scommettendo sulla fame nel mondo in via di sviluppo

Ormai, probabilmente penserete che la vostra opinione sulla
Goldman Sachs e la schiera dei suoi alleati di Wall Street si sia abbassata ai
livelli di una cruda ripugnanza. Vi sbagliate. C’è di più. È venuto fuori che
la più distruttiva delle loro azioni più recenti non è stata quasi affatto
discussa. Ed ecco il resto. Questa è la storia di come alcune delle persone più
ricche del mondo – Goldman, Deutsche Bank, quelli della Meryll Lynch ed altri –
hanno causato la fame di alcune delle più povere persone nel mondo.

Tutto comincia con un apparente mistero. Alla fine del
2006, i prezzi degli alimenti in tutto il mondo cominciano a salire, in modo
improvviso e stratosferico. Nell’arco di un anno, il prezzo del grano è
cresciuto dell’80%, quello del mais del 90%, quello del riso del 320%. Con uno
sbalzo della fame in tutto il mondo, 200 milioni di persone – più che altro
bambini – non potevano permettersi più il cibo e sono sprofondati nella
malnutrizione e nella fame.
Ci sono stati disordini in più di 30 paesi ed almeno
un governo è stato rovesciato con la violenza. Poi, nella primavera del 2008, in maniera altrettanto misteriosa, i prezzi sono riscesi ai livelli precedenti. Jean Ziegler, il Relatore Speciale dell’ONU per il Diritto al Cibo, lo chiama “un silenzioso omicidio di massa”, interamente dovuto alle “azioni dell’uomo”.

All’inizio di quest’anno ero in Etiopia, uno dei paesi
colpiti in maniera peggiore, e lì la gente ricordava la crisi alimentare come
se fosse stata colpita da uno tsunami. “I miei bambini hanno smesso di
crescere”, mi ha detto una donna della mia età di nome Abiba Getaneh. “Sentivo
come se avessero versato dell’acido da batteria nel mio stomaco per quanto
avevo fame. Ho ritirato le mie due figlie da scuola e mi sono indebitata. Se
fosse andata ancora avanti, penso che sarebbero morte”.

La maggior parte delle spiegazioni che ci sono state date
all’epoca si sono rivelate false. Non è successo perché l’offerta è crollata:
l’International Grain Council, ad esempio, afferma che la produzione mondiale
di grano è in effetti cresciuta in quel periodo. E non è stato neanche perché
la domanda è cresciuta: come dimostrato dal professor Jayati Ghosh del Centre
of Economic Studies di Nuova Delhi, la domanda di fatto è scesa del 3%. Altri
fattori – come l’aumento dei biocombustibili ed il picco del prezzo del
petrolio – hanno contribuito, ma da soli non sono abbastanza per spiegare un
cambiamento così violento.

Per capire la causa maggiore, si deve scavare attraverso
alcuni concetti che fanno male alla testa – ma neanche la metà di quanto fanno
male allo stomaco del mondo povero.

Per più di un secolo, gli agricoltori dei paesi benestanti
hanno potuto impegnarsi in un meccanismo che li proteggeva dai rischi. La
Farmer Giles può accordarsi nel mese di gennaio nel vendere ad un prezzo fisso il
suo raccolto ad un commerciante nel mese di agosto. In caso di una buona stagione
estiva, perderà un po’ di soldi, ma se ci fosse un’estate pidocchiosa o se il
prezzo globale dovesse collassare, allora farebbe un affare. Quando questo
processo era strettamente regolamentato e solo le aziende con un interesse
diretto nel campo potevano essere coinvolte, tutto funzionava.

Poi, nel corso degli anni ’90, la Goldman Sachs ed altri
hanno fatto molta pressione e le regolamentazione sono state abolite.
Improvvisamente, questi contratti furono trasformati in “strumenti derivati”
che potevano essere acquistati e venduti tra commercianti che non avevano
niente a che fare con l’agricoltura. Era nato il mercato della “speculazione
alimentare”.

Così, la Farmer Giles accetta ancora di vendere il suo
raccolto in anticipo ad un commerciante per 10.000 sterline. Ma da ora, quel
contratto può essere venduto a speculatori, che trattano il contratto stesso
come un mezzo di potenziale ricchezza. La Goldman Sachs può acquistarlo e
rivenderlo per 20.000 sterline alla Deutsche Bank, che a sua volta lo vende alla
Merrill Lynch per 30.000 sterline – e così via finché la cosa non sembri essere
relazionato quasi affatto al raccolto della Farmer Giles.

Se appare mistificante, in effetti lo è. John Lanchester,
nella sua superba guida al mondo finanziario, “Whoops!

Quindi, questo cosa c’entra con il pane nel piatto di
Abiba? Fino alla deregolamentazione, il prezzo del cibo era stabilito dalle
forze della domanda e dell’offerta del cibo stesso. (Ed era già profondamente
imperfetto: ha affamato un miliardo di persone). Ma dopo la deregolamentazione,
non era più soltanto un mercato alimentare. È diventato, allo stesso tempo, un
mercato di contratti alimentari basato su ipotetici raccolti futuri – in cui
gli speculatori alzavano i prezzi alle stelle.

Ecco com’è andata. Nel 2006, gli speculatori finanziari
come quelli della Goldman Sachs si sono tirati fuori dal tracollo del mercato
immobiliare americano. Hanno calcolato che i prezzi del cibo sarebbero rimasti
fermi oppure saliti mentre il resto dell’economia sarebbe crollata, quindi
hanno trasferito i loro fondi. Improvvisamente, gli investitori di tutto il
mondo, terrorizzati, si sono precipitati in questo campo.

Così mentre la domanda e l’offerta di cibo sono rimaste più
o meno le stesse, la domanda e l’offerta per gli strumenti derivati basati sul
cibo sono aumentati in modo massiccio – il che ha significato che i prezzi sono
saliti all’unisono ed è iniziata la fame. La bolla è scoppiata sono nel marzo
2008, quando la situazione negli Stati Uniti era diventata così negativa che
gli speculatori dovettero ridurre fortemente le loro spese per coprire le loro
perdite.

Quando ho chiesto al portavoce della Merrill Lynch di
commentare l’accusa di aver causato la fame di massa, ha detto: “Ah. Non ne
sapevo nulla”. In seguito ha mandato una email per dire: “Rifiuterò di
commentare”. Anche la Deutsche Bank evita i commenti. La Goldman Sachs è stata
più dettagliata, affermando che hanno venduto i loro indici azionari all’inizio
del 2007 e indicando che “delle serie analisi… hanno concluso che i fondi degli
indici non hanno causato una bolla nei futuri prezzi delle merci”, offrendo
come prova una dichiarazione dell’OECD [Organizzazione per la Cooperazione e lo
Sviluppo Economico, ndt].

Come sappiamo che è sbagliato? Come indicato dal professor
Ghosh, alcune colture vitali non verranno messe sui mercati futuri, compresi
miglio, manioca e patate. Il loro prezzo è leggermente salito in questo periodo
– ma solo di una frazione rispetto alle merci intaccate dalla speculazione. Le
sue ricerche mostrano che la speculazione è stata la “causa principale”
dell’aumento.

E quindi siamo arrivati a questo. Gli speculatori più
ricchi del mondo hanno messo su un casinò dove le puntate sono gli stomaci di
centinaia di milioni di persone innocenti. Hanno scommesso sulla crescente
fame, ed hanno vinto. Il loro momento di Terra Desolata ha creato davvero una
terra desolata. Questo cosa ci dice del fatto che il nostro sistema economico e
politico possa così casualmente infliggere così tanto dolore?

Se non ristabiliamo una regolamentazione, sarà solo
questione di tempo prima che accada di nuovo. Quante persone verranno uccise
la prossima volta? Le mosse per ripristinare le regole degli anni ’90 sul
commercio dei generi di prima necessità sono state troppo lente. Negli Stati Uniti,
la Casa Bianca ha fatto passare una sorta di regolamentazione, ma si teme che
il Senato – che sguazza nelle donazioni degli speculatori – possa dissolverla
nell’insensatezza. L’UE sta rimanendo indietro anche in questo, mentre in Inghilterra,
dove avviene la maggior parte del “commercio” europeo, i gruppi di pressione
sono preoccupati che il governo di David Cameron bloccherà l’intera riforma per
compiacere i suoi amici e donatori della City.

Solo una forza può fermare un’altra bolla di fame e
speculazione. La gente onesta nei paesi sviluppati ha bisogno di parlare più
forte rispetto alle lobby della Goldman Sachs. Il World Development Movement quest’estate
sta promuovendo una settimana di pressioni mentre vengono prese delle
decisioni cruciali in merito: mandate un sms con testo WDM al 82055 per sapere
cosa potete fare.

L’ultima volta che le ho parlato, Abiba mi ha detto: “Non possiamo passarci di nuovo. Per favore – assicuratevi che non ci faranno mai, mai più una cosa del genere”.

Johann Hari
Fonte: www.independent.co.uk
Link: http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/johann-hari/johann-hari-how-goldman-gambled-on-starvation-2016088.html
02.07.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO

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