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UN SEGRETO DI STATO: STERILIZZATE SEGRETAMENTE MIGLIAIA DI PERSONE

WINDFALL, North Carolina – Sotto la superfice di questa citta’del Sud, con le sue fertili praterie e riviere ventilate , si nasconde una grande dimenticata eredita’ fatta di dolore, segretezza e umiliazione morale.
“Il mio cuore sanguina ancora, e sanguinera’ per sempre, per quello che mi e’ accaduto,” ha detto Elaine Riddick abitante del luogo.
La Riddick e’ stata una delle migliaia di persone segretamente sterilizzate dallo stato tra il 1929 ed il 1974.
Dai primi del novecento fino agli anni settanta, circa 65.000 uomini e donne sono stati sterilizzati in questo paese, molti senza esserne a conoscenza, come parte di un programma di eugenetica* del governo per isolare i cosidetti indesiderati dalla riproduzione.

“Le procedure qui seguite erano pensate per i poveri; ha detto Steven Selden, un professore dell’Università del Maryland. Si credeva che fossero poveri perché avevano geni difettosi, oppure perchè avevano ereditato caratteristiche negative,. Così furono considerati eleggibili per la sterilizzazione”.

Sterilizzata a sua insaputa

Elaine Riddick fu violentata e rimase incinta a 13 anni. Coloro che lavoravano nell’ ambito sociale la etichettarono come promiscua e mentalmente troppo debole per assumersi la responsabilita’ materna. Cosi, dopo ave partorito nel 1968, la Riddick fu sterilizzata a sua insaputa.
Venne a sapere la verita’ anni piu’ tardi, quando si sposò e provo’ ad avere dei figli.
“ Mi hanno portato via cosi’ tanto,” ha detto Riddick. “ Mi hanno tolto lo spirito e l’anima.”
Il North Carolina sterilizzò quasi 8.000 donne negli ospedali dello stato.
Anche se questa pratica e’ terminata piu’ di 30 anni fa, alcuni dicono che il tempo e’ tornato per riparare. Il North Carolina e’ stato uno dei primi stati su 33, che una volta praticava la sterilizzazione, a chiedere scusa. Il rappresentante dello stato Larry Womble sta creando un fondo per fornire un risarcimento finanziario.
Alcuni si chiedono dove lo stato prendera’ il denaro. “ Hanno detto che non possiamo permettercelo, vedremo “, ha dichiarato Womble.
Elaine Riddick si e’ diplomata al college e ha cresciuto il figlio che ebbe all’ eta’ di 14 anni. Suo figlio adesso e’ ingegnere.
“ Ringrazio Dio per avermi dato mio figlio,” ha detto Elaine Riddick.

Fonte: http://abcnews.go.com
Link: http://abcnews.go.com/WNT/Health/story?id=708780
15.05.05

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da Manrico Toschi

*Eugenetica
è una disciplina inquadrata come branca della medicina che, fondandosi sulle leggi della genetica, ha come obbiettivo centrale il miglioramento della specie umana, in tutti i suoi aspetti vitali e di progresso, impedendo il diffondersi dei caratteri ereditari indesiderati

Pubblicato da Davide

  • Bibbi

    Per vostra consocenza cito di seguito un’articolo riguardo le POLITICHE EUGENETICHE SVEDESI;

    da “Il Manifesto” del 30 Marzo 2000

    F urono 230mila le persone sterilizzate in Svezia tra il 1935 e il 1996, nell’ambito di un programma “basato sulle teorie eugenetiche” e per ragioni di “igiene sociale e razziale”. Lo ha stabilito in maniera definitiva un rapporto presentato martedì al governo, dopo quattro anni di investigazioni. Già nel 1997 erano emerse alcune rivelazioni in proposito. Con il documento consegnato al ministro degli affari sociali Lars Engqvist si sono apprese le enormi dimensioni e la durata di quella campagna di sterilizzazioni, prolungatasi per oltre 60 anni, fino al 1996. All’origine della campagna, come rivela il rapporto, erano state alcune leggi approvate nel 1934 e nel 1941 quasi all’unanimità dai partiti presenti nel Riksdag (il Parlamento unicamerale), e nonostante le critiche che già nel 1947 si erano levate contro questa sorta di politica eugeneutica volta a preservare una pretesa “purezza della razza nordica”, passività e silenzio hanno voluto che siano rimaste in vigore fino a tempi recentissimi, anche se nel 1976 le leggi furono modificate e si stabilì che era necessario il consenso degli interessati. Fra il 1935 e il 1975 furono 63mila le sterilizzazioni praticate, ma solo la metà con il consenso reale degli interessati. In questo perdiodo, al 9% degli sterilizzati l’intervento fu imposto, mentre il 24% diede il suo consenso ma in condizione di coercizione. Vittime coatte erano soprattutto donne alle quali la sterilizzazione veniva imposta dopo un aborto o un periodo di internamento in ospedale psichiatrico. Altre vittime, bersaglio “privilegiato” dall’Istituto di Biologia razziale dell’università di Uppsala, le minoranze etniche (lapponi e zingari) e le “persone di razza mista”, costrette peraltro anche a subire un’emarginazione sociale sistematica. Dal 1975 al 1996, le persone sottoposte a sterilizzazione furono 166mila. La legge del 1976 che imponeva il consenso aveva modificato gli aspetti più efferati della campagna originaria e già dalla metà degli anni ’50, secondo la Commissione che ha stilato il rapporto, si era passati “da una maggioranza di sterilizzazioni forzate a una maggioranza di sterilizzazioni consentite, dalla applicazione di teorie eugenetiche e di preservazione della razza a un programma di pianificazione familiare, dall’interesse collettivo a quello individuale”. Migliaia di svedesi scelsero dunque la sterilità volontariamente ma andando ad osservare i dati degli ultimi anni, fino al 1996, si può vedere che il 99% delle persone sterilizzate è costituito da donne: madri sole con figli, alcolizzate, emarginate, malate. “Compito della commissione non era di definire una posizione morale rispetto alle sterilizzazioni” conclude il rapporto. “Si trattava, attraverso le interviste e le analisi dei ricercatori, di porre le leggi sulla sterilizzazione in una prospettiva storica”. La prospettiva storica ha rinviato un’immagine del passato che ha sconvolto molti svedesi. Quel che è venuto fuori dalle carte in realtà è che 60mila donne furono sterilizzate seguendo direttrici che appartenevano a una logica nazista più che a una procedura democratica. “Quel che è accaduto, fu un atto di barbarie” dichiarò la ministra degli affari sociali svedesi, Margot Wallstrom, nel 1997, quando cominciarono ad emergere i primi particolari di quella campagna. Il governo si impegnò allora a risarcire le vittime (con una somma equivalente a circa 40 milioni a testa). Un anno dopo, solo 140 persone avevano presentato domanda.

    http://www.cestim.it/rassegna%20stampa/00.03/00.03.30/00.03.30_1svedesi.htm