DI JEMINA HARRISON E JON LANE
Quando si parla di cani di razza è l’Inghilterra a fare da esempio. Un club in particolare, il Kennel Club, impone si può dire mondialmente le proprie regole nel campo degli incroci fra cani, si tratta di direttive il cui valore è universale. Eredità dell’ eugenetica del 19esimo secolo la filosofia di questi club per animali da concorso sta condizionando il destino di milioni di cani di razza in tutto il mondo, creando per alcune specie delle situazioni drammatiche.
Il Cavalier Spaniel, un piccolo cane da compagnia, è una razza sempre più manipolata e modificata per ragioni estetiche tanto da essere colpita da una forma tremenda di epilessia,questo perché la sua scatola cranica è stata talmente ridotta dagli allevatori che il cervello non ha più abbastanza spazio al suo interno.
Il documentario propone una galleria di mostruosità che coinvolge anche molte razze conosciute: dal carlino, al cane lupo, dal bulldog al basset hound cani modificati per ragioni estetiche considerati da molti veterinari delle vittime. Una denuncia spietata della follia umana e delle sofferenze di quello che continuiamo a chiamare con molta falsità il nostro migliore amico.

Fonte: http://www.rsi.ch/home.html
ottobe 2010
Matt-e-Tatty 24 gennaio 2011
Per il Mastino Napoletano penso le cause non siano solo da ricercarsi nelle mancanze degli allevatori... alla fine della seconda guerra mendiale ne erano rimasti solo 2 esemplari... quelli che ci sono ora sono discendenti di quei superstiti... sono tutti consaguinei.
La razza in origine era frutto di una selezione millenaria come per molti molossi.
Gli stessi problemi per una gran varietà di razza... il boxer per esempio ha come capostipite una cagnetta che si chiamava Blanka... tutti consanguinei pure loro... non è per caso che campano poco e che hanno molte malattie genetiche.