UN PAESE DA LAVITOLA IN GIU'

DI ALESSANDRO ROBECCHI
ilmanifesto.it

Lavitola è una cosa meravigliosola. L’Italia pure. Un paese che si batte come un leone contro una crisi spaventosa armato soltanto del ministro Sacconi farebbe tenerezza a chiunque. E questa è l’Italia da Lavitola in su. Da Lavitola in giù, invece, ci piace bearci di poche ma virili certezze. Dice il nostro eroe al telefono con Berlusconi: «Io sinceramente non credo che ci sia una donna al mondo che se lei le telefona e le dice ‘vieni qui a farmi una pompa’, quella non viene correndo». Eh, parole sante, vaglielo a spiegare alla Bce!

Beneamato. Che poi il direttore de L’Avanti! sia latitante nel ventennale di Mani Pulite è solo l’eterno revival del nostro scontento; che il primo ministro italiano si faccia mandare dei telefoni con scheda panamense ci precipita dritti in Totò e Peppino.

Nella foto: Valter Lavitola

Questo per dire il cenacolo di poeti e intellettuali di cui si circonda il Nostro. Poi c’è la fidata segretaria che parla di soldi dicendo «fotografie». Astuzia sopraffina: mi raccomando, fotografie di piccolo taglio non segnate! Altro che Pulp Fiction: un film con Tarantini è meglio di un film di Tarantino. Quanto alle preoccupazioni da statista, c’è sempre il pensiero fisso. Dice Silvio: «A me possono dire che scopo… è l’unica cosa che possono dire di me… è chiaro?». Giusto, è un tipo generoso che vuole donare un organo. Sempre quello, però. E senza contare quanto gli costa, tra Lavitola, Tarantini che «consuma come una Ferrari», la moglie di Tarantini col doppio incarico (sarebbe pure amante di Lavitola, il dramma del doppio lavoro), e sempre con l’intermediario che si frega dei soldi, il truffatore, il truffato e quello che truffa i truffati, e Silvio che paga in contanti, pardon, in «fotografie». E che sta «cacato nelle mutande». E l’immenso Lavitola che chiosa felice: «Più merda c’è meglio è».

Ecco, giusto, perfetto. E voi, davanti a un simile spettacolo, non volete contribuire, partecipare alle spese, sacrificarvi un po’? Donare un po’ di welfare, una fetta di pensione, un punto di Iva? Egoisti!
Paese di merda!

Alessandro Robecchi
Fonte: www.ilmanifesto.it
4.09.2011

6 Commenti
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amensa
amensa
4 Settembre 2011 13:58

io continuo a pensare che, fintantochè ci sarà gente che lo ammira, lo invidia, lo stima, ed è pronta a frgli le pompe e a leccargli il culo, e magari anche a donarglielo, lui non sarà altro che l’espressione di questa m….da di paese.
via lui, si faranno rappresentare da una sua copia, magari anche peggiore.

pedro
pedro
4 Settembre 2011 20:21

“Timing” impeccabile, sia per il giornalista che per il giudice intercettatore, in concidenza perfetta con l’affare Penati (ultima mazzetta scoperta: 2 milioni di euro in un botta sola).

Quindi uno e’ un satiro al telefono, l’altro incamera 2 milioni di euro di mazzetta per Bersani. “Risultato finale e’ Berlusconi e’ un indegno.”

lupomartino
lupomartino
5 Settembre 2011 1:00

Bellissimo articolo, siamo messi proprio nella merda!!!

borat
borat
5 Settembre 2011 3:11

bel racconto.. ma è vero?

radisol
radisol
5 Settembre 2011 11:59

Un paese di merda? ——————————————————————————– Va bene che il patriottismo è l’ultimo rifugio delle canaglie, ma neppure l’italiano medio (moderato, un po’ evasore e un po’ ignorante) e l’italiana media (più colta e meno retribuita) se li meritano, quei due vecchiacci malvissuti di Bossi e Berlusconi. Il primo che con il tricolore ci si pulisce il culo, il secondo che dichiara (intercettazione depositata) di volersene andare dall’Italia, Paese di merda. Ok, siamo nel Paese in cui (intercettazione depositata) il pappone Tarantini si vanta con il faccendiere Lavitola di aver dormito a vent’anni nella barca di D’Alema e a trenta a palazzo Grazioli, mentre secondo le carte processuali sua moglie preferiva dormire con Lavitola. Ma questo indica solo quanta merda ci sia nel ceto politico bi-partisan, non fa merda né di noi e neppure del criticabile italiano medio o dell’Italia intera. Come, del resto, l’italian* medi* è più sobri* ed elegante dei suoi ministri: il papi con bandana e pompetta, il marziale Larussa in mimetica, la Santanchè in tenuta da strada, il carnevalesco semplificatore Calderoli. C’è dunque un problema urgente e superficiale di estetica e di sopravvivenza nazionale, che riguarda l’italian* medi* con tutti i suoi difetti e il tessuto connettivo… Leggi tutto »

radisol
radisol
5 Settembre 2011 15:59

Comunque lo stesso Alessandro Robecchi su penati aveva scritto solo qualche giorno prima : http://bellaciao.org/it/spip.php?article29718