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UN EVENTO MEDIATICO A RIMINI. IL SUMMIT MMT

DI TRUMAN BURBANK

Comedonchisciotte

Rimini – Nel silenzio tombale degli organi di stampa tradizionali è partito a Rimini il Summit MMT, organizzato da Paolo Barnard. Una mia prima stima è di 2000 partecipanti al summit, forse meglio delle migliori aspettative.

Si sente un profumo che sembrava dimenticato, il buon profumo degli eventi creati dalle masse, invece del tanfo emanato dai mantra putrefatti dei media (il deficit, lo spread, il rigore, i professori, …).
Mi ritorna in mente Wu Ming quando nel 2003 scriveva che dopo il 15 febbraio i media siamo noi. Poi i movimenti andarono in sfacelo e tutto si ammosciò. Forse è ora di ricominciare.
Il 105 Stadium somiglia agli spettacoli di Grillo per la quantità di persone, anche se lo stile è diverso, più dimesso, meno voglia di spettacolo e più voglia (forse anche rabbiosa) di trovare una via d’uscita da un sistema fallito.

Introduce Paolo Barnard, con un aspetto spiritato, da profeta o predicatore. Umore pessimo e disperato nel vedere l’arroganza del potere, che tutto travolge, il potere vampiresco che succhia il sangue alle persone. “Il potere reale” reale lo chiama lui.
(Qui ho qualche dubbio. Non so quanto il potere sia reale e quanto sia immaginario. “L’imperialismo è una tigre di carta”, diceva Mao).
Comunque la speranza di Paolo viene da due scuole di economia, la MMT (Modern Money Theory) e la teoria del circuito monetario.

I relatori si presentano.

Stephanie Kelton paragona la schiavitù dei negri negli USA del passato alla nostra situazione sotto l’euro.
“Non è colpa vostra e ci sono vie d’uscita” dice.

Marshall Auerback ci tiene a parlare nella lingua di Dante, almeno in questa introduzione.

“Siete l’incubo di tutti banchieri europei”, dice William Black, spiegando che negli USA hanno dimenticato ciò che funzionava. Ma parlerà di come uscire da questa situazione.

Alain Parguez (parla uno strano inglese con gli accenti alla francese) dice che un evento come questo sarebbe impossibile in Francia: “Gli italiani sono l’unica speranza dell’Europa”. E spiega “La crisi del debito sovrano è una menzogna accuratamente pianificata. Voi siete il peggior incubo della classe dominante europea”.

Michael Hudson (in bretelle) la butta sul giocoso: “Se avessi saputo che c’erano più di 10-15 persone, avrei messo la giacca”. Poi: “Quella in corso è una guerra finanziaria, non una lotta di classe”.

Va bene. Domani vedremo i dettagli.

Una considerazione mia, nell’economia reale l’assurdo ha sempre trovato posto con facilità: “credo quia absurdum”.
Forse è ora di smettere con la fede religiosa nell’assurdo e partire dal mondo reale.

Truman Burbank

24.2.2012

Il seguito è in
UN’ECONOMIA DAL VOLTO UMANO. IL SUMMIT MMT

Pubblicato da Truman

  • lino-rossi

    anzichè “riflusso” leggasi “teoria del circuito monetario”; in italia il più illustre esponente è Augusto Graziani.

  • viks83

    Un bel summit per esporre l’ennesima rivisitazione del capitalismo e della proprietà privata. Chi ha un pochino di lungimiranza se ne starà ben alla larga da questa conferenza.

  • warewar

    L’unica MMT che veramente può cambiare qualcosa è la teoria che non usa i titoli di stato, ma stampa direttamente moneta.

  • ericvonmaan

    Esatto, e che riserva allo STATO il monopolio della creazione e della gestione della moneta. Le banche devono essere alle dipendenze dello stato, non il contrario…

  • house

    “Nel silenzio tombale degli organi di stampa tradizionali”…….Rampini ne ha parlato su Repubblica, non sapete neanche quando pubblicano roba in vostro favore: http://www.ilghirlandaio.com/ftp/telpress/2012022102134400327.PDF………..

  • reio

    rampini parla della mmt, non del summit

  • Tao

    Credo che lei legga molto superficialmente Comedonchisciotte
    visto che l’articolo che ci segnala è stato pubblicato il 21 febbraio in homepage Se il deficit non è un peccato [www.comedonchisciotte.org].
    Rampini inoltre segnala sul suo blog la data delle conferenza a Rimini Venerdì in Italia gli esperti della Modern Monetary Theory
    [rampini.blogautore.repubblica.it]

  • gattocottero

    Nell’articolo su LaRepubblica di Federico Rampini non vi è alcuna traccia del summit di Rimini sulla Teoria Monetaria Moderna.

    Voglio comunque ringraziare Federico Rampini perché, dopo opportune e reiterate segnalazioni, ha poi correttamente informato nel suo blog sullo svolgimento a Rimini del summit.

  • burty63

    caro ghirlandaio, intanto noi ci siamo ,e vediamo di trovare una via d’uscita da questa situazione folle creando un’alternativa.
    tu dove sei in questi tre giorni?

  • viks83

    l’alternativa sarebbe l’MMT? Quelli che vogliono alzare i consumi? quelli che vogliono far riprendere la crescita. Sì un bel capitalismo ma quasi quasi preferisco quello attuale

  • Tao

    Rimini – E’ partito ieri sera il summit della MMT (Modern Money Theory) in programma in questo fine settimana al Pala 105. L’evento fortemente voluto dal giornalista Paolo Barnard (che ha trovato un’ampissima risonanza soprattutto sui social network, sui motori di ricerca e su tantissimi blog ma che è stato incredibilmente e vergognosamente censurato come al solito da certa stampa italiota), vedrà la partecipazione di alcuni illustri economisti americani (Auerback, Parguez, Black, Hudson e Kelton) che in questa intensissima due giorni illustreranno le loro ricette economiche per provare a tirare fuori dal baratro anche il Bel Paese.

    Circa duemila i presenti (provenienti praticamente da ogni angolo della Penisola) accorsi ad assistere a questo importante evento (soddisfatti e sbalorditi gli stessi organizzatori che non si aspettavano tale affluenza di pubblico) a conferma che, nonostante l’assordante silenzio dei media di regime, Internet si dimostra ancora una volta essere lo strumento migliore per far circolare anche e soprattutto quelle informazioni ritenute scomode dal potere costituito.

    In particolare, c’è di che essere davvero sconcertati sullo scarso rilievo dato a questa importante manifestazione dalla stampa e dalle televisioni, considerata la delicatezza ed anche la rilevanza degli argomenti dibattuti. Dimentichiamo però che siamo in Italia, e fanno assai più presa negli strati più ignoranti della popolazione, purtroppo le “farfalle” di Belen, le partite di calcio o i sermoni di “predicatori” (strapagati come sempre dai cittadini-schiavi di questo sistema) come Celentano ed affini.

    Tornando ai temi trattati nella due giorni riminese, sono il ripudio del debito pubblico e la ritrovata sovranità monetaria (oltre che legislativa) il piatto forte proposto da questi economisti post-keynesiani, per risolvere la gravissima crisi economica che ormai attanaglia da troppo tempo tantissimi paesi, e da cui non sembra vedersi una via d’uscita.

    Solo Argentina ed Islanda allo stato attuale infatti hanno seguito le indicazioni della MMT, prendendo nettamente le distanze dalle istituzioni monetarie internazionali ed avviando una nuova fase di sviluppo per le rispettive economie, segnalate ormai in forte ascesa da diverso tempo a questa parte. Contrariamente invece ai tristi e drammatici scenari europei, in cui come ben si sa i poteri forti e le massonerie mondiali hanno distrutto e portato in pratica al collasso paesi come la Grecia (ormai ridotta alla fame ed alla disperazione) ed inflitto un durissimo colpo ad un sistema (quello basato sulla moneta truffa chiamata Euro), ormai modellato ad uso e consumo dei capricci del cancelliere tedesco, Angela Merkel.

    Non sono mancate nel corso della presentazione del summit, bordate rivolte da Barnard ai sindacati (“conoscono e sanno benissimo la verità, ma non stanno facendo assolutamente nulla per impedire lo scempio che si sta compiendo”) ed ai partiti politici definiti “incapaci, inetti ed arroganti”, oltre che da parte degli stessi economisti che a turno non hanno lesinato certo durissimi apprezzamenti nei confronti anche di Obama, di Draghi ed infine dell’Euro etichettato come “strumento di schiavitù ed oppressione da parte di un’èlite finanziaria senza scrupoli che ha distrutto ogni parvenza di democrazia esistente nel Vecchio Continente”.

    Francesco Montanino
    Fonte:http://www.lindipendenza.com
    Link: http://www.lindipendenza.com/rimini-mmt/
    25.02.2012

  • Georgejefferson

    se fossi stato presente avresti potuto esprimere le tue legittime critiche..altri presenti lo hanno fatto e I relatori hanno ben risposto…come anche io ho fatto piu volte copia incolla di relatori che ne parlano…tu accusi la scuola di becero capitalismo..io ti copio incollo la prova che cosi non e’…ma tu non vuoi crederci…ok…e’un problema tuo

  • Georgejefferson

    o..o..ecco Il nostro house che torna..aspetto ancora risposte ai miei copiaincolla dove proffessionisti rispondono dettagliatamente alle tue critiche(zimbawe/waimar)visto che sono ignorante aspettavo una tua illuminazione

  • lpv

    che è proprio quello che stanno dicendo a rimini.. leggi meglio!

  • warewar

    cosa dovrei leggere meglio ?

  • warewar

    forse intendevi questo “E SE IL GOVERNO SEMPLICEMENTE STAMPASSE MONETA?” (http://vocidallestero.blogspot.com/p/lezioni-di-mmt-e-se-il-governo.html) ?

  • lpv

    E’ una critica legittima, ma l’MMT rappresenta già una rivoluzione rispetto al paradigma attuale.
    Sono d’accordo con te sul fatto che si dovrebbe ridefinire il concetto di crescita; l’MMT è comunque una teoria funzionale al capitalismo, ma la differenza profonda con il turbocapitalismo finanziario è che MMT disegna un’economia dalle finalità sociali: benessere della comunità, redistribuzione delle ricchezze, piena occupazione.
    Oggi siamo al dominio della finanza sull’economia, la MMT propone di reinvertire la rotta e bloccare completamente la speculazione finanziaria; mettere le banche al servizio della società e non viceversa.
    Non mi sembra un cambiamento da poco, rispetto alle teorie mainstream. Una volta che si ha una moneta sovrana e si elimina il dominio finanziario, si possono decidere gli obiettivi economici in totale libertà.
    In pratica, l’MMT è uno strumento per scardinare il mostruoso paradigma delle elites europee e fermare il disastro verso cui stiamo andando.
    E’ un inizio, ma è più facile iniziare da qui per poi attuare cambiamenti graduali più radicali .. del resto l’alternativa è forse una deriva totalitaria senza più possibilità di tornare indietro.
    Pensaci..

  • Georgejefferson

    Una volta che si ha una moneta sovrana e si elimina il dominio finanziario, si possono decidere gli obiettivi economici in totale libertà….ecco Il punto…senza strumenti anche un s.francesco che vuole abolire la creacita distruttiva(e far nascere un concetto di crescita nuovo e sostenibile..come disse la kelton)non puo nulla…ma e’inutile..non si vuol ragionare..sono stufo di ripetere le stesse cose quando le risposte son sempre quelle..capitalismo distruggi mondo l’importante che non capita a me di perdere lavoro