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UN ESPLOSIVO TRANQUILLO AUTUNNO

DI ALESSANDRO ROBECCHI
ilmanifesto.it

Credo che succederà questo. Che in settembre-ottobre avremo 700-800 mila posti di lavoro in meno (un impoverimento per alcuni milioni di persone). Che taglieranno fondi alle università con metodi furbetti parlando di merito e di efficientismo. Che aumenteranno le tasse universitarie. Che i terremotati de L’Aquila non avranno nuove case, con l’eccezione di una minuscola quota da mostrare in apertura di Tg1 e Tg5. Che i precari passati da «reddito poco» a «reddito zero» diventeranno un esercito. Che la crisi servirà a giustificare l’ennesima mattanza sociale. Insomma, credo che succederà quel che tutti dicono debba succedere: paura e casino.

Per una volta non è peregrino misurare la società con i meccanismi della domanda e dell’offerta: la domanda è molto forte. Domanda di stabilità, di difesa dalla crisi, di qualità dell’offerta scolastica. Domanda di uscire dalle tende. Domanda di arrestare l’erosione di reddito e di diritti. Domanda di dignità per il paese (vero, papi?). Domanda di fermare la ristrutturazione feroce attuata con la scusa della crisi. La domanda non manca, ma l’offerta è inesistente. Credo che succederà questo, che quando salterà il tappo non capiremo al volo.

Ci siederemo lì a leggere, che so, le pagelle della signorina Serracchiani. O annuiremo al vecchio buon senso progressista di Bersani su musica di Vasco. O commenteremo le astute strategie dalemiane di apertura all’Udc. O leggeremo come fondi di caffè le elucubrazioni di partitini inconcludenti che prendono il tre per cento se si presentano insieme e il tre per cento a testa se si presentano divisi, miracolo dell’aritmetica comunista.

Credo che ci siederemo comodi, tristi ma dignitosi. E quando comincerà a volare qualche sasso, e qualche schiaffone farà sciak!, ci chiederemo esterrefatti: ehi, come? Cosa? E dovremo reimparare da capo a scrivere e pronunciare la parola «conflitto». E sarebbe anche ora.

Alessandro Robecchi
Fonte: www.ilmanifesto.it
Link: http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20090726/pagina/01/pezzo/255895/
26.07.2009

Pubblicato da Davide

  • cloroalclero

    Provo ammirazione x Robecchi, uno dei migliori scribacchini del Manifesto 🙂 che con poche parole, oneste, chiare, semplici mette il lettore di fronte al nocciolo dei problemi che affronta.

  • ottavino

    Certo, certo…paura e casino. Conflitto. Molto probabile, ma sbagliato.
    La colpa è nostra. Invece di fare casino sarebbe meglio fare autocritica. Se almeno per una volta la società si fermasse e si osservasse….un sogno!.

  • nessuno

    Da quotare in pieno

  • redme

    conflitto senza progetto?…dove ci porta?

  • ranxerox

    Alle volte, se la situazione è disperata, non si attende un progetto per ribellarsi.Certo, sono vari i gradi di disperazione ma, quando si toccherà quel fondo, la soluzione non sarà scavare.

  • Eli

    Sarebbe ora che tutti aprissimo gli occhi e ci…arrabbiassimo. E’ già troppo tardi.

  • redme

    la storia ci insegna che le ribellioni senza un progetto politico insediano altre elite dello “stesso tipo”..e tutto come prima..saluti

  • IVANOE

    Non succederà niente.
    Ha ragione barnard.Il popolo italiano (beota al 95%) ormai è abituato a tutto.Nel passato vedi caso moro, br, strage della portella della ginestra, il caso mattei ecc. ecc., la strategia della tensione, e non è mai successo niente.
    Ed anche questo autunno non succederà niente, perchè ad essere colpiti come in passato sono solo delle minoranze ed a macchia di leopardo sul territorio nazionale. E’ sempre stato così. Il sistema attuale ed anche quello passato che è poi lo stesso, è troppo forte e resistente a qualsiasi cambiamento. Non saranno mica qualche centinaio di migliaia di emarginati ( purtroppo ) a mettere paura.
    Anzi serviranno solo a rafforzare come in passato lo status quo.
    Guardate la maggioranza dei lavoratori o di precari da chi è fatta :
    impiegati statali ( che stanno bene il pane è assicurato sempre );
    grandi aziende private ( dove la meritocrazia è solo un lontano ricordo ) dove sono imboscati le seconde e terze linee della politica ( e sicuramente non sono persone che auspicano la protesta di piazza anzi la contrastano con ogni forza per non perdere i privilegi ).
    I precari sono per la maggior parte single e ormai loro malgrado sono per l’equazione : stò bene io stanno bene tutti !!! )
    Al sud la popolazione ha imparato ad arrangiarsi da sola o con l’aiuto delle organizzazioni…, al nord molte persone fanno doppie o triple attività per cercare di campare meglio e che gli tolgono la vita piuttosto che orgnizzare una sana protesta sulla qualità della vita.
    Molti giovani faranno i vitelloni a vita rinunciando a qualsiasi responsabilità ed il sabato tutti gli italiani fanno i piccoli briatore sentendosi ( poveracci !!! ) importanti nei centri commerciali o nelle vie del centro.
    I militanti dei sindacati e dei partiti sono stipendiati ed aspirano a sistemare i parenti… E allora chi la fà la protesta ? Chi scalderà l’autunno ? Nessuno
    SPerchè la maggioranza di noi ha in qualche modo girato il verso della storia verso destra e lo facciamo con i nostri comportamenti tutti i giorni : quando aspiriamo ad una macchina più bella, ad un lavoro più protetto e meno faticoso, nel guadagnare soldi facili. In sostanza il classico e inconfondibile egoismo italico.
    Il nostro giornalista del manifesto è un’altro che deve scrivere per campare… ma sà benissimo ( e basta che tutti ci guardiamo intorno ) quanta indifferenza c’è del prossimo.
    Per avere un barlume di cambiamento ( secondo me ci vorranno almeno altri 70 anni di crisi continua ) si dovrà crare una disoccupazione dl almeno 5/6 milioni di persone, caduta dei consumi e della produzione del 30/40 % ( siamo adesso al 3/4% solo il solletico !!!).
    Purtroppo per i prossimi decenni vigerà la regola dei polli di allevamento tra tanti ogni tanto a qualcuno tireranno il collo ( poche decine di migliaia di licenziamenti in tre mesi cosa sono contro 20 milioni di italiani occupati ? ).
    Signori è il gioco dei numeri e questi sono tutti ancora ma ancora dalla loro parte !!!

  • lino-rossi

    un po’ di autocritica per le fisime radical chic zapateriste?
    quando capirete che impugnando i diritti “civili” a discapito di quelli sociali vi siete rovinati? e soprattutto avete tradito coloro che avevano voi come riferimento.
    la “battaglia” per il referendum del ’05, filo big-pharma, è stato l’apice di quel delirio.
    finchè non uscirete da quelle sabbie mobili in stile “repubblica” non ci sarà speranza.

  • sacrabolt

    Oggi arrivando al lavoro un po’ più tardi ho visto il futuro: una ragazzina (avrà avuto 15 anni), una donna anziana, un paio di uomini adulti, tutti nei loro abiti piuttosto consunti (nessuna uniforme o tuta): strappavano a mano le erbacce dalle aiuole di un ipermercato. Neanche i guanti.
    Qualcosa che comincia ad assomigliare alla casta degli intoccabili che ho avuto la fortuna di vedere in India, in uno dei miei viaggi da finto alternativo de sinistra.

  • LucaV

    Siete la rovina dei lavoratori (tutti! Dipendenti e NON)!
    Vi spartite le poltrone come facevano i democristiani e sopratutto NON STUDIATE. Avete i paraocchi per tutto quello che non è definito (da chi???) di sinistra. Questa è la fine che dovete fare: chiudere il giornale. Se non vendete è bene che chiudete.
    Ma il manifesto prende i contributi per l’editoria??? Sarebbe il colmo!
    ESTINGUETEVI PER IL BENE DELLA SINISTRA.

  • dozio

    hai ragione, non succederà nulla di nulla.

  • redme

    ” il pessimismo della realtà e l’ottimismo della buona volontà” …siamo alle solite…ci vorrebbe un progetto politico ….coraggio…

  • Truman

    Mi capita a volte di giocare a scacchi. E’ un gioco dove la strategia è importante, perchè la forza bruta consistente nel calcolare le prossime mosse (tipica dei computer) ha sempre una visione limitata.

    Eppure a volte ci sono partite stupide, dove non si riesce ad impostare una strategia valida, dove ci si trova in difficoltà.
    Allora vale sempre la pena di ricordare Sun Tsu: Chi si trova in svantaggio di forze deve resistere.
    Non parla mai di resa Sun Tsu, forse perchè chi non si arrende ha sempre speranze. Ecco io credo che bisogni accettare il conflitto e resistere finchè la situazione non sarà cambiata. Le sole battaglie davvero perse sono quelle che si ha paura di combattere.

  • Truman

    sic

  • Aktarus73

    Ieri sono andato al supermercato a fare la spesa, percorrevo il “tappeto mobile”, coperto dalla pioggia da un bel “tetto di legno” e poco prima che giungessi davanti alle “porte automatiche”, che alla loro apertura mi avrebbero permesso di incontrare i “colori” delle “scatole accattivati” di tutti i “prodotti possibili ed immaginabili”, mi sono detto: “non sto andando a fare la spesa, sto andando a fare la guerra !!! I miei nemici non li conosco nemmeno e non li colpisco direttamente con la mazza, li ammazzo direttamente a casa loro, in Africa. Io mangio il mio bel cioccolato con riso soffiato, scartato da sberluccicanti incartamenti colorati che ne preservano la fragranza e le freschezza e ad ogni mio morso sto uccidendo 10 bambini innocenti”. Sapete che vi dico ??? Fin che questo era chiaro solo agli Africani, non succedeva mai nulla, perché la lontananza, la fame, la paura, gli stenti sono i loro diretti nemici, anche se causati da noi. Ma quando saranno i nostri vicini di casa ad accorgersene che loro figlio muore ad ogni morso del nostro bel cioccolato con riso soffiato, allora si che saranno dolori … FORTI.

  • ranxerox

    La storia la fa chi vince e, visti i risultati, il suo insegnamento non mi garba. Tornando al tuo punto di vista non ho menzione di progetti politici che abbiano portato l’umanità al di là del mero Potere. Ci vuole altro che la politica. Purtroppo quest’ altro lo chiamano utopia. Ciao

  • LucaV

    Infatti non ci resta che piangere!

  • lino-rossi

    l’hai fatto il vaccino?

  • msdfli

    Bravo Robecchi.
    Anche noi ci siamo espressi come lui giorni fa.
    Da sottoscrivere tutto.

    Le avventure di Papi Chulo nel lettone dello Zar

    21/07/2009

    Siamo senza parole.

    Il testo è inequivocabile: “Ti vorrei far leccare da una mia amica”, “Abbiamo perso la voce”, “Aspettami nel lettone di Putin” … (il testo integrale è riportato più sotto come pubblicato da L’Espresso on-line).

    Successivamente il nostro Supereroe sente il bisogno di comunicare alla D’Addario che: “ha fatto un bellissimo discorso”, come se necessitasse di conferme dall’esterno. Peggio: come se la D’Addario fosse Rita Levi Montalcini o comunque una persona qualificata a giudicare l’operato di un Primo Ministro invece di essere solamente una graziosa e prospicace signorina che usa il proprio corpo per avere un alto tenore di vita, lavorando come escort nella squadra di Tarantini. Fatto ormai inequivocabile.

    E le altre cinguettanti “con il vestitino nero”? Chissà a quante di loro era stato promesso di essere inserite nelle liste elettorali…salvo poi essere cassate poco prima delle elezioni dopo i primi sentori di scandalo.

    Ed i video dei viaggi di SuperPapi a loro propinati,insieme alle romantiche canzoni napoletane e alle sue memorabili barzellette? Più di una, con un sorrisetto, avrà pure pensato: “Ma guarda cosa ci tocca sorbire per campare…”. Sempre meglio di lavorare in miniera…

    Se ne distilla un miscuglio allucinante (ed allucinogeno) di insicurezza, infantilismo, complesso di Edipo, satirismo senile, il tutto accompagnato da un forte e pruriginoso delirio di onnipotenza (“Dai, facciamo cose piccanti – do you remember Noemi? – nel lettone di Putin!”).

    Ma non trattasi forse del paladino del “family day”, di colui che voleva incarcerare i clienti delle prostitute? Tutt’altro: Papi Chulo in questo caso é soltanto un “utilizzatore finale”, perché furbescamente elargisce il salario stabilito in maniera diretta ma lo delega ai suoi fantozziani gerarchi-zerbino.

    Egli è colui che sta alla base del movimento che vieta, (giustamente,) gli alcoolici ai minorenni; ma contemporaneamente si traveste da uno dei Tre Porcellini e va a Casoria da Noemi e chissà chissà con chi…

    Ma no, suvvia, prima di tutto sono stralci di vita privata in cui non è giusto ficcare il naso nel lettone dello Zar Putin e poi, in fondo in fondo, sono le gentil donzelle che vanno da lui: egli le sollazza soltanto (fortunatamente direi), quando sono ancora minorenni, con simpaticissime telefonate. E quindi non commette reato…l’impunità morale esiste eccome.

    Ieri sera, ovviamente, nessuno, ma proprio nessuno, nemmeno l’ormai vetusto Televideo, ha dato la notizia della pubblicazione delle registrazioni. Soltanto stamani a Omnibus, su La7, il conduttore ha timidamente provato ad introdurre l’argomento, all’interno di una ridda di esponenti politici, tra cui Latorre (sigh!), che hanno solo poco convintamente tirato nuovamente fuori la questione morale, mentre un parlamentare leghista arringava contro le pubblicazioni delle intercettazioni.

    Ebbene, l’Italia si sta evolvendo in qualcosa di nuovo, mai visto prima nella Storia. Non isi tratta di un regime di stile Bulgaro o Turkmeno, perché l’opposizione è ancora forte, grazie a giornali potenti come la Repubblica, o ad urlatori parlamentari come Tonino Di Pietro (di sicuro non grazie al PD, letteralmente allo sbando). Il nostro Paese si sta trasformando in una melassa di orwelliana memoria, una finta democrazia del Grande Fratello o di Amici, dove la decerebrazione è totale. Gli adulti sono ormai incapaci di distinguere tra fatti, reality show e informazione manipolata per perseguire un fine (uno qualunque dei TG odierni). I ragazzi sono lobotomizzati dai personaggi di pongo di MTV e non hanno nessun ideale, inseguitori di esempi deleteri nello stile di vita da perseguire per raggiungere il “successo”; i palasport che si riempiono ai provini di X-Factor sono un evidente segnale dei tempi.

    Il problema è che gli italiani, da buoni voyeuristi con i pruriti, sono più interessati e divertiti dalle polluzioni notturne del premier che preoccupati dalla realtà che li circonda: il NULLA POLITICO.

    Tranne qualcuno ovviamente…ma le eccezioni confermano la regola.

    E badate bene non si tratta di un problema che riguarda soltanto gli elettori del PDL, ma anche i veltroniani inciuciatori. Non ha caso il buon Uolter si è prodigato qualche giorno fa in un elogio spassionato del marchese di Hammamet.

    Nel PDL c’é oggi chi parla di “atto intimidatorio”, con riferimento non esplicito alla pubblicazione delle registrazioni della D’Addario: hanno forse paura che siano ascoltate dalle massaie o dalle pensionate, ossia dallo “zoccolo duro” dei voti forzitalioti?

    La schiera dei supertogati ha già pronta l’artiglieria e per ora il Premier si è trincerato dietro un silenzio tombale; starà riposando dopo le fatiche del G8.

    Ma ci siamo chiesti poi, se qualcuno prima o poi potrebbe ricattare il nostro benamato premier. Magari la camorra, magari qualche imprenditore casoriano a cui deve dei favori… Già! E se fosse già successo? Si spiegherebbe ulteriormente la presenza di certi personaggi in Parlamento o nelle amministrazioni locali.

    Il nostro mitico “Papi Chulo” è ormai un mix tra l’ultimo Pinochet e un satrapo caucasico.

    E l’Italia assomiglia sempre di più all’Impero Romano in decadenza.

    …Ma è meglio eleggere una frotta di “signorine allegre” o fare senatore il cavallo, come fece il vilipeso Catilina? Di sicuro, l’Italia è sta vivendo una triste agonia: un Paese di vecchi governato da un vecchio satiro con un’opposizione castrata. Con Catilina invece l’Impero Romano era ancora ben saldo: meglio il cavallo senatore!

    Da una parte c’è un governo preoccupato più di raccogliere/mantenere il consenso piuttosto che fare qualcosa di effettivo contro la crisi economica che sta logorando il nostro paese. Dall’altra un PD che si sta avvicinando al suo Maelstrom e che per ora sopravvive applicando le regole del PCUS del 1951; pensiamo solamente alla reazione alla candidatura di Beppe Grillo.

    Chissà, forse nei prossimi mesi ci potrebbe essere un Big Bang finale e gli Italiani, ormai sfiniti e logorati dalla crisi e a corto di pane (ma non di circenses), potrebbero passare dal bipartitismo incompiuto ai forconi in piazza. L’implosione dei due FINTI GRANDI PARTITI darebbe inizio a una epocale rivoluzione politica e sociale.

    Agli italiani che non hanno né il lavoro né la casa, chi glielo spiega ora che PD e PDL passano le loro giornate a pensare alle veline di SuperPapi, a litigare per la carica di Segretario del PCUS o ad accogliere prezzolati e strafottenti cammellieri per ottenere succosi appalti petroliferi ?

    Chi glielo spiega che questa infolme e inciuciosa poltiglia politica non si sta minimamente preoccupando dei loro problemi ?

    A nostro parere lo scenario prospettato ha molte possibilità di realizzo e davanti a noi ci aspettano dei mesi/anni memorabili.

    msdfli.wordpress.com

  • myone

    1) La domanda c’e’ manca l’ offerta…. buon segno.
    2) Bisogna finirla col dire ” credo che succedera’ questo”
    e dire ” E’ successo questo”.
    3) Vedo che il peso di chi non risponde, va’ a finire a sinistra,
    e che il comflitto auspicato che non si vede l’ ora che scoppi……
    e’ sempre nella mente dei soliti falliti fondamentalisti.

  • djsdong

    ci vorrebbe un progetto politico?????????? ancora?????? la stessa politica che ha strozzato tutto il mondo??? NO !!!! ci vogliono persone con I COGLIONI e leggi “diverse” perchè se il gioco continua con le stesse pedine e le stesse regole tanto vale lasciare tutto com’è…

  • djsdong

    giusto! sacrosanto! lo dico con dispiacere: questa è un analisi perfetta.

    se la gente aprisse gli occhi e si organizzasse… sarebbe una grande cosa.

  • radisol

    Il “conflitto” ci sarà fatalmente e già se ne vedono ampi segnali, soprattutto in altri paesi europei, in primis la Francia e la Grecia, ma la crisi e la globalizzazione porteranno fatalmente ad un allargamento del fenomeno …. Naturalmente non è affatto detto che tale “conflitto” avrà le caratteristiche “progressiste” e di “ricomposizione sociale” auspicate da Robecchi … Più facilmente assisteremo a “conflitti” di tipo localistico ed in qualche modo “impolitico” … di tipo soprattutto generazionale ( ma in fondo furono fortemente generazionali pure il mitico 1968 ed anche il successivo 1969 operaio) come in Grecia ed in misura diversa anche da noi con l’Onda … o di pure difesa come certe manifestazione “espolsive” messe in piedi dagli operai delle fabbriche in crisi francesi …. o rivolta pura, senza obiettivi politici, come la jacquerie delle banlieues francesi …. o appunto “conflitto” legato a forti disagi di tipo localistico/territoriale come la Tav, la lotta agli inceneritori in Campania, la stessa battaglia contro la base Nato di Vicenza ( molto più legata di quanto si pensi alla difesa del territorio che non a sentimenti “pacifisti” o addirittura antimperialistici) o quello che potrebbe esplodere in quella zona rispetto alla ventilata chiusura di Termini Imerese …. per non parlare di quello che già si può intravvedere rispetto alle contraddizione legate al terremoto abruzzese ….. per capirci, se indubbiamente Berluska vede con terrore tutto questo, non è poi per niente detto che esplosioni di questo tipo portino a situazioni governative diverse …. è più realistico che questo “conflitto” tenda a portare a casa obiettivi molto pratici ed immediati e che tenderebbe poi a rifluire sia in caso di sconfitta ma anche in caso di vittoria senza necessariamente portare appunto a cambiamenti politici significativi … ad esempio i grandi sommovimenti degli ultimi anni in Francia hanno praticamente sempre vinto le loro battaglie pratiche ma hanno pure lasciato regolarmente alla destra il governo di quel paese … la differenza in Italia è che il Berluska vive del suo essere “popolare”, del suo essere “amato dalle folle”, e che quindi, a differenza di un Sarkozy o di una Merkel, difficilmente sarebbe capace di perdere sul piano pratico ma di reggere comunque botta sul piano politico più generale …. Credo sia anche per la coscienza di questo che una discreta parte dei “poteri forti”, sia italiani che internazionali, stanno lavorando – magari auspicando una soluzione all’interno dello stesso centrodestra – ad una sostituzione del Cavaliere ….

  • myone

    Davanti a una facciata di lavoro e di ottimizzazione di un paese,
    c’e’ senz’ altro la precarieta’, il problema lavoro, e tanti altri problemi che vanno avanti.
    Fare leggi non basta. Governare non basta. Tolta la polvere dai mobili la casa rimane com’e’,
    e i tarli se la stanno sgretolando. Perche’ i tarli sono quelli che la fanno da padroni.
    Non c’e’ politico che non naviga nel gia’ navigato di facciata e di manipolazione, quando il sistema ancora gli e lo permette,
    perche’ di entrate ce ne sono ancora e copiose.
    Di soluzioni, non se ne vede l’ ombra. E da qui dipende la morale, che non e’ quella del “papi” dove bisogna dargli atto di un intelligente “da farsi”,
    l’ immoralita’ sta’ nel tenere ancora vino vecchio in una botte marcia.

  • tania

    Luca V. , un pò meno demagogia no ?!

  • IVANOE

    Spiacente deluderti ma sono stato recentemente in grecia passando per atene ma io ho visto una citta ordinata calma pulita nettamente meglio delle nostre città italiane.Pensavo anch’io di trovare una situazione particolare visti i racconti dei mass-media sulle rivolte greche… e invece niente di niente.
    In francia ho dei parenti ma mi dicono che la situazione è tranquillissima, anche perchè si è saputo più niente degli operai che avevano occupato le fabbriche ? E’ stato solo un fuoco di paglia e basta !!!
    Allora caro amico molti come te sono dei simpatici nostalgici.I tempi sono cambiati oggi la gente è più ignorante del passato e si vive sulla scorta del vita mea morte tua !!!
    Purtroppo i vari disordini che tu vedi a destra e sinistra li dovrai aspettare per ancora tanto tempo.La gente se ne frega di lottare per gli altri perchè vuole lottare solo per se stessa per accumulare ricchezza e poteri personali e questo lo puoi vedere dal piccolo operaio fino al grande capitalista.
    La gente pensa solo a divertirsi e basta e questo i potenti lo sanno e ce lo fanno fare. Poi se ogni tanto qualcuno di noi urla per il dolore dovuti ai debiti non pagati e ti tolgono la casa o piangi perchè perdi il lavoro, tu seu soltanto un numero una statistica e vedrai che non troverai nessuno che protesterà per te e ti lasceranno con tutti i tuoi guai addosso.Non voglio fare il pessimista ma se non si ritorna all’equazione tutti per uno uno per tutti sarà dura vedere o peggio immaginarsi rivolte che non esistono e che non interessano a nessuno.

  • Marcusdardi

    BRAVO IVANOE!
    Concordo al 100% con la tua analisi!!!
    Marcus

  • Marcusdardi

    oggi siamo solo al tutto per pochi e niente pe tutti

    Marcus

  • LucaV

    Ancora lo stanno sperimentando! Tu non fartelo, ripeto, fosse la volta buona!

  • LucaV

    Demagogia? Ma quale demagogia io parlo per esperienza diretta. Il marcio c’è sia a destra che a sinistra. Gli errori della sinistra nei contenuti e nei metodi ha portato allo sfascio un’intera area politica.

  • radisol

    Mah, in verità io dicevo cose molto simili …

    Intendevo dire che i livelli di “conflitto” che pure sono prevedibili sono legati però a situazioni particolari, settoriali, generazionali … difficilmente “ricomponibili” secondo gli auspici evidenti dell’articolo di Robecchi … e se vengono temuti come la peste dal potere e dai media italiani ( che anzi tendono ad amplificare e drammatizzare oltremodo anche cazzatelle come le scaramucce di Vicenza nei giorni precedenti il G8 ) è solo per la caratteristica tutta italiana del governo di Berluskoni che ha una necessità quasi “erotica”, sicuramente psicotica, di voler far sembrare sempre che “tout va bien” … che la crisi non esiste … che lui è “amato dalle folle” ….. ecc. ecc.

    Non so come sia finita quella storia delle due fabbriche francesi,, anche se ricordo benissimo che l’ultimatum era per il 31 Luglio e quindi non ancora scaduto … Quanto al fatto che Atene o Parigi siano oggi “in ordine” e “pulite” non vuol dire niente … attentati e sparatorie notturne ad Atene e fuochi nelle banlieues parigine sono all’ordine del giorno …. anzi di ogni notte …

    Ma al di là del fatto che nemmeno io vedo rivoluzioni dietro l’angolo … ma solo “conflitti” di tipo rivendicativo che vengono fatti passare per “disordini gravi” solo per i motivi tutti italiani che dicevo prima …. la domanda che pongo ai miei interlocutori è questa “Ma a voi se ci fosse un serio conflitto sociale, vi dispiacerebbe o no ?” . “E se vi dispiacerebbe, questo vuol dire che come vanno le cose vi soddisfa?”

    A me chiaramente no !

  • MalBianco

    Tutti a Roma a prenderli a calci in c**o dalle loro poltrone sin giù in strada!!!
    Sciopero generale, se ci fermiamo noi (oramai pochi) lavoratori non mangiano nemmeno loro.
    Ormai non ho più nulla da perdere!!!

    P.S.: Qualcuno si prende cura del mio cane?

  • IVANOE

    Ti rispondo subito.
    Al conflitto sarei contrario perchè ci sarebbero tante persone non degne di partecipare al conflitto, tanta gente che non animata da passioni plurarilste ora come ora ci farebbe da un conflitto il proprio tornaconto.In fondo se ci pensate anche se molto lentamente stà andando tutto alla malora e cioè i cosidetti principi morali del singolo vengono annichiliti dal superbo narcisismo di cui tutti sono innondati.Io sono per il lento ma inesorabile decadimento e cioè le persone oneste e buone che sopravviveranno raccoglieranno con il cucchiaino ciò che rimane. Pertanto che vada avanti la delinquenza comune e non a continuare il lento ma inesorabile degrado di questa ingiusta società.
    Certamente chi oggi si può sentire soddisfatto ?
    I poveri perchè non mangiano più, la cosidetta classe media è stra inc…ta perchè non può più mantenere il tenore di vita di un tempo.
    Per quanto riguarda gli scontri mi dispiace nuovamente contraddirti ma sono ampiamente manovrati causati ed eterodiretti dal potere costituito.
    Di iniziative spontanee poco e niente perchè vengono subito represse. Guarda che quelli che ci comandano mica sono stupidi. Hanno impiantato un sistema di controllo inimmaginabile.

  • lino-rossi

    aspettiamo trepidanti che ti faccia il vaccino. faccelo sapere che facciamo la OLA.

  • LucaV

    Io andrò a vedere i necrologi!

  • lino-rossi

    la concomitanza di un farmacista conformista, libertario, anarcocapitalista e vaccinato non è cosa da tutti i giorni. hai deciso dove ti fai fare la vaccinazione? così ti personalizzo l’orazione.

  • LucaV

    Quando mai ho detto che mi sarei vaccinato scusa? Io te lo consiglio a te, vista l’età! Sei un soggetto a rischio. Io ti ho semplicemente criticato sull’omeopatia miracolosa che propugni (NON AVENDO NEANCHE LE BASI PER FARLO) e su presunti complotti di vaccinazioni di massa per sterminare la popolazione mondiale (DENUNCIATE AI CARABINIERI SE AVETE LE PALLE E LE PROVE…MA NON AVETE NESSUNO DELLE DUE COSE). A riprova delle bufale che circolano, la presunta vaccinazione riguarderà i soggetti a rischio (bambini e vecchietti…tu) ed è in fase di sperimentazione (con un iter ridotto causa virus che non va in vacanza e non risponde al telefono) al contrario di quello che si è detto qui dentro di una vaccinazione senza nessuna sperimentazione!
    Più ti leggo più trovo errori. LE MAIUSCOLE DOPO IL PUNTO E PUNTO INTERROGATIVO. Ma dove l’hai fatta la scuola elementare…al polo nord con gli orsi bianchi???
    Ti ripeto, nonostante tu sia un soggetto a rischio malanni, non vaccinarti…FOSSE LA VOLTA BUONA CHE TI TOGLI DALLE PALLE.

  • LucaV

    Pure le frasi non sai costruire! “La concomitanza di un farmacista conformista, libertario, anarcocapitalista e vaccinato”…se la scrivi così…significa che ci sono 4 persone farmaciste nello stesso posto! Invece dovevi scrivere: “La concomitanza in un farmacista del conformismo, del libertarismo, dell’anarcocapitalismo e del vaccino”.
    CAPRAAAA!

  • canexstrada

    l’analisi di robecchini la condivido.u po0 meno il termine scribacchino.tu che lavoro fai? l’idraulichino…il muratorino…il professorino…il postino…

  • lino-rossi

    ti esprimi come una zoccola burina.

  • LucaV

    Certo che non ci metti molto per arrivare all’insulto eh!? Non mi meraviglio visto che conosci 200 vocaboli e, oltretutto, li metti insieme pure male!
    Chi è il burino dei due? Te che non sai scrivere in italiano (chissà come lo parli!) o io?
    Lino spero sia il caldo…non è che ti stai riammalando no?
    Ps: quanto sei rosicone!

  • BaronCorvo

    prova prova prova prova
    prova prova