UN DESTINO NATURALE

UN DESTINO NATURALE

DI EMILIO NARDUZZI

ilfoglio.it

Un paio di settimane prima delle elezioni politiche del 2013 inviai un sms a Gianroberto Casaleggio: “Il M5s sarà il partito più votato”. Gli anni da cronista mi hanno insegnato che è raro incrociare l’intelligenza tra i politici, mentre Casaleggio è uno intelligente. Lo incontrai, poi, quando il governo Letta era già in navigazione. Mi diede una chiave di lettura dei risultati che, da oltre due anni, mi costringe ad assegnare una probabilità a un evento non proprio normale: un premier espresso dal M5s. “Nella storia repubblicana tutti i partiti che hanno superato la soglia del 20 per cento alle elezioni politiche prima o poi hanno governato”, mi fece notare Gianroberto.

E in effetti pensai che lo stesso Pci, con qualche semplice maquillage nel brand, aveva poi governato con i vari D’Alema, Amato e Prodi. Un destino naturale, quasi una legge della politica: una volta raggiunta una massa significativa di voti, se sei capace di organizzarti e di fare bene l’opposizione, prima o poi viene il tuo turno. Credo che Casaleggio abbia ragione, anche se non riesco a produrre una probabilità soggettiva, mentre per lui l’evento ha valore pari a 1, cioè è certo.

Edoardo Narduzzi

Fonte: www.ilfoglio.it

Estratto da: "Una sbornia a 5 stelle"

23.10.2015

Commenti (26)

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    1. MaxpoweR 24 ottobre 2015

      perfettamente d'accordo.

    1. Tao 24 ottobre 2015

      Di norma se si vuole continuare a leggere l’articolo integrale si mette un "CONTINUA QUI" (con il link all’articolo originale). Ma non l’ho messo.
      Quindi...ci si dovrebbe limitare a commentare le poche righe pubblicate.
      Circa "ilFoglio"...anche i sassi conoscono la sua storia. ( superfluo perciò rimarcare che è : “a libro paga della Cia”, "una idrovora che e' costata oltre 50 milioni", etc..)
      Ciao

    1. makkia 24 ottobre 2015

      Beh, no, dai.
      Il link alla sorgente dice "tratto da" e fa pensare a un articolo più completo.

      Se poi segui il link, incuriosito, scopri che è esattamente come lamentato: c'è un insulso paragrafo in più sul fatto che esiste un vino chiamato 5 stelle, e l'articolista ci garantisce che Casaleegio lo conosce e apprezza. Il che giustifica in qualche modo il titolo "una sbornia a 5 stelle", il che potrebbe far pensare a un'analisi di qualche tipo ma invece è solo un misero gioco di parole per un articolo sostanzialmente gossip.

    1. goldstein 24 ottobre 2015

      Ciao Tao,

      Ti ringrazio della risposta. Questo te lo posso spiegare volentieri, tu poi spiegami il resto se ti va.

      E' evidente che non ci sia scritto da nessuna parte di cliccare sul foglio, ma se io leggo questi due paragrafetti e sotto che e' un estratto, non posso che cliccare sul link immaginando che sara' parte di un articolo piu' ampio che alla fine forse dira' qualcosa ma trovo solo un terzo ulteriore paragrafo che blatera di vini inventati cercando di risultare divertente, immagino.

    1. Tao 24 ottobre 2015

      Ciao, mi devi spiegare però dove leggi che s'invita "a dare una visita al foglio per leggere l'articolo intero, venghino siore e siori per il 33% di fantanotizie in piu' - ben un paragrafo, e di che fattura". Io non lo vedo scritto da nessuna parte. Forse ti sei fermato SOLO a leggere il nome dell'autore e in particolare la fonte dell'articolo.

    1. goldstein 24 ottobre 2015

      Ancora un altro insulso articoletto del foglio dove non vi e' traccia di notizia alcuna.
      Due paragrafi in croce che invitano a dare una visita al foglio per leggere l'articolo intero, venghino siore e siori per il 33% di fantanotizie in piu' - ben un paragrafo, e di che fattura.
      Non capisco il senso di dare visibilita' a questo cancro del giornalismo italiano, una idrovora che e' costata oltre 50 milioni ai contribuenti da quando esiste, per stampare 10-15mila copie all'anno che secondo Ferrara corrispondevano nel 2012 a neanche 2.000 vendute. Praticamente un giornaletto locale con finanziamenti da giornale nazionale. Qui in Inghilterra non c'e' un solo giornale REGIONALE che venda meno di qualche decina di migliaia di copie, semplice immaginare il perche', se no CHIUDE e gli wanna-be giornalisti si trovano un altro lavoro.

      Non c'era niente di piu' interessante ?
      Lo dico con spirito costruttivo - leggo CDC da tanti anni e un tempo davo anche una piccola mano con le traduzioni.
      Anche pubblicare un articolo in Inglese che non tutti possono comprendere, ma perlomeno interessera' qualcuno, come del resto fate spesso, mi sembrerebbe piu' utile che portare visite al foglio.

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