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UK A FINE ESTATE 2009 – GEAB 35 (PARTE TERZA) E (PARTE PRIMA)

FONTE: INFORMAZIONE SCORRETTA (BLOG)

Eravamo incerti se, come Repubblica, dedicare 3 pagine e mezza alla diatriba Berlusconi – Lario (Veronica non ce l’ha con la povera ragazza) o se, come Il Giorno, denunciare la squallida campagna sul corpo della diciannovenne (nota bene: con foto della ragazza in prima pagina) .

Poi ci siamo chiesti se invece non fosse il caso di fare come il Corriere, che intitola “La bomba coreana spaventa il mondo” (noi non ci sentiamo poi così spaventati..).

Alla fine abbiamo preferito dedicare un po’ di spazio ad argomenti meno spregevoli e più interessanti, come l’appuntamento del Regno Unito con il FMI per l’estate 2009.

Eccoci infatti all’attesa terza parte del GEAB Report n.35 con il focus sul Regno Unito.

Potete trovare le altre due parti qui: parte 1 e parte 2 , mentre se non sapete di cosa stiamo parlando potete cliccare questo link dedicato a “quanto durerà la crisi economica“.

La parola agli esperti di Europe2020.

(Vi ricordiamo che Informazione Scorretta pubblica ampi stralci del report completo senza necessariamente condividere le posizioni economiche / finanziarie / geopolitiche di Europe2020)

GEAB Report n. 35

Regno Unito: appuntamento con il FMI alla fine dell’estate 2009

Trentatre’ anni fa, tra Marzo e Dicembre 1976, il mondo fronteggio’ le conseguenze della crisi petrolifera e la Gran Bretagna fu costretta ad appellarsi al FMI per ottenere sostegno finanziario (3,9 miliardi di dollari, il più grande prestito mai garantito allora da questa istituzione). Secondo LEAP/Europe2020, UK sta per rinnovare il suo appello al FMI entro la fine dell’estate 2009.

Le evoluzioni rispettivamente dell’economia britannica, del Pound, e del centro finanziario di Londra stanno convergendo verso una massiccia crisi per quel momento, e stanno spingendo i leader della nazione a trovare soluzioni esterne con carattere di urgenza.

Uno scenario simile all’Islanda, o un remake del 1976, è in corso in UK.

La differenza con il 1976 è che il “grande fratello degli USA” è caduto lui stesso in un processo di insolvenza generalizzata, che la guerra fredda è finita, che la crisi che oggi il mondo si trova davanti è ancora più pericolosa della crisi petrolifera degli anni 70, che il Pound è diventata una valuta secondaria tra quelle di riferimento, e che non si troverà altro petrolio nel Mare del Nord a meno di un miracolo.

La crisi anticipata colpirà quindi dolorosamente l’intera popolazione britannica, che finora ha visto solo l’inizio del crollo sociale ed economico in arrivo.

Per evitare di fare default sul debito, la Banca d’Inghilterra non ha altra scelta che aumentare il passo del “quantitative easing”, in altre parole l’acquisto da parte sua dei buoni del tesoro inglesi (Gilt) per finanziare il debito pubblico crescente.

[…]

Se l’economia non avrà un rimbalzo e se, al contrario, la crisi peggiorerà nei prossimi mesi, la Banca d’Inghilterra sarà davanti ad una missione impossibile per Ottobre 2009: evitare il crollo del Pound, evitare un brusco rialzo dei tassi d’interesse inglesi, e sostenere il piano di stimolo all’economia […].

Entro il prossimo luglio arriveranno sul mercato del lavoro le prime ondate di massiccia disoccupazione senza più diritto ai sussidi all’occupazione e gli studenti appena diplomati.

Nel frattempo, la Banca d’Inghilterra avra’ annunciato un nuovo aumento di acquisti di Gilt, spingendo il Pound verso il cambio 1:1 con l’Euro. […] lo stato delle istituzioni finanziarie inglesi continuerà a peggiorare, colpito dai fallimenti aziendali, che faranno innalzare il tasso di disoccupazione […] . Le banche saranno costrette a chiedere nuovi aiuti pubblici, il che indurrà la terza ondata della crisi finanziaria in UK, in un momento in cui non sarà possibile per il governo aumentare ulteriormente il debito pubblico già elevatissimo.

In termini economici, monetari e finanziari, l’estate del 2009 sarà un periodo particolarmente difficile della storia moderna del Regno Unito, con il FMI in fondo alla strada.

Suggerimenti e raccomandazioni

Proprietà: quando comprare, e dove?

Dovunque le proprietà immobiliari commerciali (hotel, centri commerciali, uffici) si stanno indebolendo, come anticipato dal LEAP un anno fa. Le proprietà residenziali continuano a scendere […].

Secondo il LEAP questo mercato deve essere evitato in ogni modo, ovunque!

Obbligazioni, titoli di stato: quali scegliere?

Insistiamo sul fatto che è urgente uscire da buoni del tesoro americani, Gilt, e generalmente da tutti i titoli di stato emessi da governi altamente indebitati coinvolti nelle azioni di quantitative easing o “stampare carta [moneta, NDFC]”.

Vi ricordiamo che il T-Bond a 30 anni ha perso il 20% del suo valore in 6 mesi.

Al contrario, quando uno stato non è iperindebitato e non è coinvolto nell’attività di creare moneta, queste sono obbligazioni interessanti, specialmente quando sono protette dall’inflazione, dal momento che sappiamo che l’inflazione è dietro l’angolo all’inizio dell’estate.

(per approfondire il legame tra iperindebitamento, titoli di stato e inflazione potete andare a questo nostro post dedicato, NDFC)

Nel caso delle obbligazioni, assicuratevi che l’azienda abbia buoni flussi di cassa e non debiti.

Evitate in tutti i modi quelle che non hanno entrambe queste caratteristiche.

Negli USA, attenzione! Guardate cosa sta succedendo a Chrysler e GM: i piccoli azionisti vengono derubati dal governo in cambio dei piani di aiuto.

Si conclude qui la terza ed ultima parte del GEAB Report numero 35.

Tutte e tre le parti:

GEAB 35 – parte 1 – Uscita dalla cornice di riferimento
GEAB 35 – parte 2 – Barriera della capacità di assorbimento
GEAB 35 – parte 3 – UK a fine estate 2009

(Visto l’elevato numero di siti, blog e forum che ripubblicano il
nostro materiale senza citare la fonte, vi ricordiamo che, se avete apprezzato il nostro contributo, potete ripubblicarlo a patto che siano citati e mantenuti attivi il link qui sopra ai rispettivi articoli orginali)

Saluti felici

Felice Capretta

Fonte: http://informazionescorretta.blogspot.com/
Link: http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/05/geab-35-parte-iii-uk-fine-estate-2009.html
26.05.2009

L’USCITA DALLA CORNICE DI RIFERIMENTO – GEAB 35 (PARTE PRIMA)

FONTE: INFORMAZIONE SCORRETTA ( BLOG)

Interessante ed assolutamente inutile la notizia che campeggiava oggi su alcuni quotidiani free e non: novantenne ammazza la moglie a coltellate.

Wow.

Drammatico il fatto in sè, ma anzichè dedicare spazio ai dettagli più truculenti che in realtà non servono a nessuno, forse sarebbe stato più utile sfogliare un po’ internet e tradurre almeno la prima parte gratuita del GEAB Report. Chi non sa ci cosa stiamo parlando puo’ cliccare questo link dedicato a “quanto durerà la crisi economica“.

Per tutti gli altri: è uscito l’atteso report mensile di Europe2020.

Come sempre, traduciamo qui la prima parte gratuita e riassuntiva, nei prossimi giorni troverete anche ampi stralci in italiano del report completo.

Secondo il noto think tank, siamo ormai nella fase in cui il sistema internazionale così come lo conosciamo sta uscendo dalla struttura che conosciamo, emersa all’indomani della seconda guerra mondiale.

La parola agli esperti di Europe2020.

GEAB Report n. 35

Crisi sistemica globale: il mondo esce da una cornice di riferimento vecchia di sessant’anni

Il surrealismo finanziario che è stato il cuore dei trend dei mercati azionari, degli indicatori finanziari e dei commenti politici negli utlimi due mesi è a tutti gli effetti il canto del cigno della cornice di riferimento all’interno della quale il mondo ha vissuto dal 1945.

Già nel gennaio 2007, la 11esima edizione del GEAB Report descriveva che la svolta dell’anno 2006/2007 era avvolta in una “nebbia statistica” tipica dell’ingresso in recessione, create per sollevare dubbi tra i i passeggeri che il Titanic stesse realmente affondando.

Oggi il nostro team ritiene che la fine della primavera del 2009 sia caratterizzata dalla definitiva uscita del mondo dalla cornice di riferimento usata per sessant’anni dai protagonisti globali economici, finanziari e politici per prendere le loro decisioni, in particolare la versione semplificata [della cornice di riferimento, NDFC] usata massicciamente dalla caduta del blocco comunista del 1989 (quando la cornice di riferimento divenne esclusivamente centrata sugli USA).

In termini pratici, questo significa che gli indicatori che tutti sono abituati ad usare per le decisioni di investimento, redditività, ubicazione, partnership, etc… sono diventati obsoleti e che è ora necessario trovare altri indicatori rilevanti per evitare di prendere decisioni disastrose.

Questo processo di obsolescenza è cresciuto drasticamente negli ultimi mesi sotto la pressione di due tendenze:

. primo, i tentativi disperati di recuperare il sistema finanziario, in particolare i sistemi americano e britannico, hanno di fatto “rotto gli strumenti di navigazione”, come risultato di tutte le manipolazioni escogitate dalle stesse istituzioni finanziarie e governi e banche centrali coinvolte. Tra questi indicatori scatenati da, e scatenanti, il panico, i mercati azionari sono l’esempio perfetto, come vedremo più avanti in questo numero del GEAB Report.

Nel frattempo, i due grafici sotto illustrano brillantemente quanto questi tentativi disperati abbiano mancato di prevenire che la classifica mondiale delle banche vivesse un enorme scossone (per lo più, è dal 2007 che è scaturita la fine del dominio angloamericano di questa classifica).

Grafico pre 2007, le principali istituzioni finanziarie mondiali per capitalizzazione di mercato

Grafico post 2007, le principali istituzioni finanziarie mondiali per capitalizzazione di mercato

. secondo, l’astronomica quantità di liquido iniettata in un anno nel sistema finanziario globale, in particolare nel sistema finanziario americano, ha portato tutti i player finanziari e politici ad una totale assenza di contatto con la realtà. Effettivamente, a questo livello, sembrano tutti soffrire della sindrome della narcosi da nitrogeno del sub – che si dirige verso ulteriori profondità anzichè verso la superficie. La narcosi da nitrogeno finanziario ha gli stessi effetti della sua controparte acquatica.

Indicatori distrutti o sovvertiti, perdita di senso dell’orientamento dei dirigenti finanziari e politici, ecco i due fattori-chiave che accelerano l’uscita del sistema internazionale dalla cornice di riferimento degli ultimi decenni.

Naturalmente, è tipico di ogni crisi sistemica, e facile da individuare, che nel sistema internazionale che conosciamo, un crescente numero di eventi e di trend hanno iniziato a spingerci fuori da questa cornice secolare, dimostrando quanto la crisi sia unica nella storia moderna.

Il solo modo di misurare la grandezza dei cambiamenti in corso è di andare indietro di molti secoli. Esamiare i dati statistici raccolti nelle ultime decadi rende possibile solo vedere i dettagli di questa crisi globale sistemica, non ci dà una visione globale.

Ecco qui tre esempi che ci mostrano che viviamo in un momento di cambiamento che capita solo una volta ogni due o tre secoli:

  • 1. Nel 2009, il tasso ufficiale d’interesse della Banca d’Inghilterra ha raggiunto il suo livello più basso (0,5%) dalla creazione di questa veneranda istituzione. (ne abbiamo parlato in questo articolo, NDFC)
  • 2. Nel 2008, la Caisse des Depots et Consignations, il braccio finanziario del governo francese dal 1816 sotto tutti i successivi regimi francesi (reame, impero, repubblica…), ha registrato la prima perdita annuale della sua storia (in 193 anni).
  • 3. In Aprile 2009, la Cina è diventata il primo partner commmerciale del Brasile, un evento che ha sempre annunciato radicali cambiamenti nella leadership globale. Questa è solo la seconda volta che questo è avvenuto da quando UK ha messo fine a 3 secoli di egemonia portoghese 200 anni fa. Puoi gli USA hanno soppiantato UK come il principale partner all’inizio degli anni 30.

Non vale la pena analizzare i numerosi trend specificatamente americani che spingono fuori dall’attuale sistema di riferimento rispetto al secolo passato: perdita del valore del dollaro, deficit pubblico, debito pubblico cumulato, deficit commerciale cumulato, crollo del mercato della casa, perdita delle istituzioni finanziarie…

Ma naturalmente, in una nazione al cuore della crisi sistemica globale, esempi di questo genere sono numerosi e sono stati già ampiamente discussi in vari numeri del GEAB dal 2006.

In effetti, è il numero di nazioni ed aree coinvolte che è sintomatico del fatto che il mondo sta uscendo
dall’attuale cornice di riferimento. Se ci fosse stata una sola nazione o un solo settore colpito, sarebbe stato semplicemente un segno che quella nazione / settore stava passando un momento insolito; ma oggi molte nazioni, al cuore del sistema internazionale, ed una moltitudine di settori economici e finanziari sono tutti colpiti simultaneamente da questo spostamento da una strada vecchia di secoli.

Dunque, per concludere questa prospettiva storica, vogliamo enfatizzare che l’uscita dal sistema di riferimento secolare è graficamente visibile nella forma di una curva che semplicemente esce dalla cornice che ha consentito di rappresentare i trend e i valori per secoli.

Questa uscita sta accelerando, colpendo sempre più settori e nazioni, aumentando la perdita di significato degli indicatori usati quotidianamente o mensilmente dai mercati azionari, governi, o fonti ufficiali di statistiche, ed accelerando la comprensione globale che “i soliti indicatori” non possono più darci nessun suggerimento, e neanche rappresentare gli sviluppi del mondo attuale.

Il mondo arriverà all’estate del 2009 senza nessun riferimento attendibile a disposizione.

Naturalmente, chiunque è libero di pensare che una variazione mensile di pochi punti di un particolare indicatore economico o finanziario, a sua volta ampiamente determinato dagli interventi multipli delle autorità pubbliche e delle banche, ha molto più significato nell’evoluzione della crisi di quelli che stanno uscendo dalla cornice di riferimento secolare.

Tutti sono anche liberi di credere che quelli che non hanno saputo anticipare nè la crisi nè la sua intensità sono ora in una posizione in cui possono sapere la precisa data in cui (la crisi, NDFC) finirà.

Il nostro team suggerisce loro di andare a vedere (o rivedere) il film Matrix e pensare alle conseguenze di manipolare gli strumenti e gli indicatori di percezione di un dato ambiente. In effetti, come esamineremo in dettaglio nel report speciale estivo, i prossimi mesi potranno essere intitolati “La Crisi Reloaded”.

In questo 35esimo numero del Geab, vogliamo esprimere il nostro suggerimento su quali indicatori, in questo periodo di transizione tra due sistemi di riferimento, siano in grado di offrire informazioni consistenti sull’evoluzione della crisi e dell’ambiente economico e finanziario.

Gli altri due temi principali in questo numero di Maggio 2009 sono, primo, il programmato fallimento dei due principali piani di stimolo all’economia: specificatamente i piani americano e cinese, e, secondo, l’appello del Regno Unito al FMI per assistenza finanziaria entro la fine dell’estate 2009.

In termini di raccomandazioni, in questo numero il nostro team anticipa l’evoluzione del più grande mercato mondiale del real estate e dei buoni del tesoro.

Si conclude qui la prima parte gratuita introduttiva e riassuntiva del report.

Nei prossimi giorni ampi stralci tradotti del resto del report completo, come sempre su Informazione Scorretta.

Visto l’elevato numero di siti, blog e forum che ripubblicano il nostro materiale senza citare la fonte, vi ricordiamo che, se avete apprezzato il nostro contributo, potete ripubblicarlo citando e mantenendo attivo questo link diretto alla fonte originale.

Saluti felici

Felice Capretta

Fonte: http://informazionescorretta.blogspot.com
Link: http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/05/geab-35-parte-i-luscita-dalla-cornice.html
18.05.2009

Pubblicato da Davide

  • AlbaKan

    “Regno Unito: appuntamento con il FMI alla fine dell’estate 2009”
    …e con la banca mondiale no?! AAA Cercasi Kamikaze serio, astenersi perditempo [www.youtube.com]

  • nessuno

    Bisogna girare la notizia a Affussssssss luida tempo si sta esercitando per “martirizzarsi”

  • AlbaKan

    Non lo conosco…lo contatti tu? 😀

  • roberto321

    da vecchio trader sono abituato a non credere alle profezie di chi ha capito tutto. Anche perchè gran parte dei trend sono creati ad arte con decisioni politiche di difficile previsione.
    Chi avrebbe previsto che gli USA avrebbero continuato a tenere i tassi bassi per 10 anni concedendo al mercato finanziario una completa deregulation, e che la gente si sarebbe buttata a capofitto ad indebitarsi e i cinesi a venderci la loro manodopera in cambio di carta (igienica)? Mi ricordo un certo Prof Arcucci che dalle pagine di La Repubblica dal 2003 in poi profetizzava esattamente quello che sta avvenendo oggi… peccato che chi lo avesse seguito allora si sarebbe perso il più bel mercato toro della storia, forse non è sbagliata la voce che corre tra i trader che con l’analisi fondamentale non si sia mai arricchito nessuno.
    Ora mi dicono (immagino studiando i loro grafichetti) che tra breve si entrerà in una fase nuova della crisi, che i cinesi finiranno di farci credito e la gente di credere alle favole. Può anche darsi.
    Ma ricordiamoci che a luglio 2008 (mentre ti cambiavano un euro con 1.58 dollari) Geab profetizzò: “per fine 2008, 1 euro sarà eguale a 1.75 dollari”. Peccato che invece il 31/12/2008 un Euro era sceso a 1.26 sul dollaro, cioè l’esatto opposto di quanto profetizzato. Non è un errore da poco, un numerino anzichè un altro: il cambio Euro/Dollaro è una delle leve su cui si regge il mondo finanziario.
    Stiamo a vedere cosa succederà ad ottobre 2009 alla sterlina (Geab la mette a 1.1 contro un euro), oggi te ne danno 0.88 per 1 €uro, vediamo se fa come il dollaro e torna a 0.70.

  • rosacroce

    da uno che di fronte alla gravità della crisi e di ciò che denuncia leap 2020
    pensa solo a guadagnare qualche soldino fregando il prossimo ,non mi aspetto assolutamente NIENTE,NEANCHE CHE CAPISCA QUELLO CHE STA SUCCEDENDO E QUINDI NEANCHE CHE POSSA FARE SOLDI.

  • rosacroce

    TRADOTTO LIBERAMENTE DA ROSACROCE DAL SITO EUROPE 2020 PER IL DILETTO DI CHE VIVE SULLE NUVOLE:

    Verso una guerra mondiale dei tassi di interesse PER ARRAFFARE il risparmio globale

    – Brano GEAB N°31 (il 16 gennaio 2009) –

    Verso una guerra mondiale dei tassi di interesse per attirare il risparmio globale
    In effetti, la misura recente presa dalla Fed dimostra che, benchè non lo ammettano, in effetti stanno cominciando a rendersi conto che stanno affrontando un problema di insolvibilità generale negli Stati Uniti (e nei paesi relativi, quale il Regno Unito (1)),
    . Per questo motivo,la fed ha cominciato a comprare i T-bond (titoli di stato americani) emessi dal governo federale degli Stati Uniti. Naturalmente questo è creazione monetaria pura(creazione di dollari dal nulla,in numero elevatissimo)

    e un segnale chiaro che Washington ora è costretta per pagare i relativi deficit abissali a emettere migliaia di miliardi di nuovi dollari.(l’america paga i debiti stampando soldi nuovi ,perchè non ha altra via )

    E naturalmente sta trasferendo soltanto la domanda di solvibilità sul Fed di cui il bilancio – già caricato con i beni tossici comprati dalle banche in mesi passati – è retroceduto così dall’acquisto delle quantità enormi di Stati Uniti T-bond al contrario la mancanza dei compratori (qualunque i mezzi finanziari principali possono dire).
    Non ci è effettivamente ragione per la quale il Fed dovrebbe comprare gli Stati Uniti T-bond a se altri compratori fossero disponibili. In effetti il contesto generale fa ritenere che la Fed sta comprando T-bond da determinati mesi già, attraverso i relativi “commercianti primari„. Due indicatori sono per questa idea: da un lato, il Fed sta rifiutando di rivelare chi ha ottenuto (e quindi a che estremità) le dozzine dei miliardi dei dollari US Recentemente dati via (3); da un lato, la Germania in se, un’economia sana, con metodi di amministrazione esemplari del preventivo e di grandi eccedenze, sta cominciando a trovare difficoltà a vendere i relativi propri buoni del Tesoro .

    La Cina sta ritardando i relativi acquisti dei buoni del Tesoro di Stati Uniti e di altri investimenti d’oltremare – percentuale del P.I.L. cinese spesa sull’ampliamento delle riserve straniere – fonti: Dati del de Chine/CEIC del populaire nazionale Banque/dell’ufficio di statistica (01/2009)
    Di conseguenza, una volta che abbiamo eliminato la notizia falsa secondo cui il mondo starebbe continuando a comperare i titoli di stato americani
    l’unica spiegazione restante è che è la Fed che sta comprando (o sta avendo qualcun altro per comprare) i titoli di stato americani

    In effetti un tal movimento è perfettamente logico in un contesto dell’insolvibilità (fallimento)globale.

    Gli Stati Uniti avevano bisogno di attrarre 80 per cento del risparmio globale per pagare i loro deficit quando l’economia globale era funzionante ed i loro deficit erano mólto più piccoli.

    Oggi che questi deficit sonoo aumentati del 400 per cento almeno (se non 1.000 per cento per la fine di 2009 mentre il pianeta ha perso (ed ancora sta perdendo) migliaia di miliardo-valore delle attività finanziarie (6), il problema quotidiano di Washington è diventato: come prendere in prestito 500 per cento del risparmio globale nel 2009
    (supponiamo qui che il risparmio globale disponibile sia stabile quando in effetti la svalutazione del bene è probabilmente superiore allo sviluppo di risparmio a causa della crisi)

    Naturalmente questa è una i missione impossibile,
    che condannerà, il dollaro a crollare e a perdere il riferimento di valuta di riserva mondiale
    a meno che provare a truffare e a nascondere la stampa di quantità enormi di nuovi dollari (che porterà successivamente ad una iperinflazione mondiale e alla distruzione del denaro)

    , o innescando “una guerra mondiale delle obbligazioni „ che costringera’ ad aumentare sostanzialmente i tassi di interesse.(per attirare capitali)
    (con fallimenti numerosi .e crollo del valore degli immobili)

    Il mondo di 2009 è diventato insolvente(fallito) e la guerra dei tassi sta per cominciare, causando la rovina di tutti coloro che hanno investito nei buoni del Tesoro di stati insolventi e che detengono mutui a tasso variabile. E debiti vari.

    Quello che le banche centrali, che seguono la politica della Fed ,stanno provando di fare, è di far finta di essere giocatori economici solvibili,(raccontano palle su palle per fregare i gonzi)
    ma non lo sono e non possono esserlo più perché il modello economico di prima è sprofondato.

    La loro speranza è che più lungamente la loro solvibilità fittizia dura (grazie alla creazione in gran numero di denaro nuovo e nascondendo la realtà della crisi con trucchi vari e media compiacenti tv e giornali al loro servizio) maggiori probabilità hanno che l’economia recuperi, seppellendo il trucco.

    È una mossa astuta, ma non trufferete la storia e la crisi corrente è di dimensione storica. La relativa durata per molti paesi (Stati Uniti compresi) potrebbe essere simile alla durata della crisi 1873-1896 (23 anni)

    mentre il relativo effetto socio-economico assomiglierà a quello della crisi 1929
    ma sulla scala planetaria (9).

    La strategia inventata dagli Stati Uniti e dalle banche centrali BRITANNICHE sta conducendo ad un disastro perché una volta che diventerà evidente a tutto che la crisi durerà molto di più del 2009
    l’insolvibilità dei giocatori privati e pubblici responsabili sarà impossibile da celare e migliaia di miliardi inghiottiti in questo rifornimento di liquidità si trasformeranno in i debiti esplosivi per le condizioni e le banche centrali quale le hanno generate.

    In pratica, i governi dovrebbero smettere di pensare in termini di programmi dello stimolo “o„„ “di recupero perché non ci sarà in mezzo ieri e domani soluzione di continuità. Invece dovrebbero installare “i programmi dell’incrocio di crisi„ responsabili circa la protezione delle popolazioni più-esposte (gente disoccupata o la gente probabilmente per perdere il loro lavoro presto) così come gli attori economici sani (nessun debito e un modello economico sostenibile per gli avvenire) e circa l’appoggio dei processi socio-economici nuovi, molto differenti da che cosa il mondo usato per sapere nelle due decadi scorse.

    Le nostre analisi possono contribuire ad identificare il momento in cui i più intelligenti infine capiranno che specie di crisi è questa.
    Per il 2009, purtroppo, LEAP/E2020 non si fa illusioni:
    si sta preparando un cocktail pericoloso di inefficienza, di smentita della realtà e tutto questo in un contesto di volatilità ,e di risparmio globale che sarà inghiottito nel nulla..

    ———
    Note:

    (1) la Banca di Inghilterra anche si è agganciata nella stampa illimitata delle libbre sterlina. Per celare il formato dello schema della creazione monetaria, il governo britannico sta gettando fuori l’obbligo (datazione di nuovo a 1844) affinchè la banca centrale britannica pubblichi un cliente settimanale del relativo bilancio. Fonte: Telegrafo, 01/12/2009. In questo caso anche, i fischi sono saltati circa uno sbalzo headlong disastroso che finge di curare il debito per mezzo di ancor più debito, cioè fingendo di curare l’insolvibilità dalle liquidità. Fonte: Indipendente, 01/11/2009.

    (2) in effetti questo processo già iniziato molti anni fa secondo LEAP/E2020 che lo ha rilevato già in varie edizioni del GEAB in 2006, ma a quel tempo è stata condotta discreto attraverso “i commercianti primari„. Oggi, la crisi sta costringendo il Fed per farla direttamente e pubblicamente dovuto agli importi in gioco.

    (3) Bloomberg, che non può essere ritenuto sospetto dei sentimenti della via della anti-Parete, ha deciso di citare il Fed a questo proposito, chiedendo dettaglia circa che prestito il Fed ha ottenuto dalle banche aiutate finora… senza il risultato (fonte: SeekingAlpha, 12/15/2008). Il Segretario del Tesoro futuro (Timothy Geithner), che ha lasciato per esempio Citigroup trasformarsi in in un gigante con i piedi di argilla allentando la relativa regolazione da New York Fed che capo allora, non è probabile combattere per il maggior acetato in questo campo.

    (4) fonte: Bloomberg, 01/07/2009

    (5) gli odierni USD valutati 1.200 miliardo del deficit pubblico federale degli Stati Uniti in 2009 è molto timidi: dimentica di comprendere il piano di rilancio di Barak Obama, è ottimista circa il costo reale degli schemi di bail-out lanciati in 6 mesi scorsi e sottovaluta le perdite fiscali del reddito. Secondo la nostra squadra, il deficit federale degli Stati Uniti in 2009 dovrebbe essere più vicino ai USD 2.000 miliardo (contro i USD 455 miliardo di 2008). Per esempio, nessuno finora ha elencato richiesta delle condizioni organizzate in modo federativo’ per più di i USD 1.000 miliardo o la pensione corporativa “che costituisce un fondo per apre„ il raggiungimento sopra i USD dei 100 miliardo in 2009 soltanto. Fonti: Reuters, 01/13/2009; NewYorkTimes, 01/13/2009

    (6) riserve straniere della Cina in diminuzione l’anno scorso per la prima volta durante 5 anni. Fonte: Bloomberg, 12/22/2008.

    (7) in effetti, l’ultimo natale, Cina discreto ha autorizzato gli investitori dalla relativa conduttura che esporta le regioni per usare il yuan anziché il dollaro US Per fare il commercio con i paesi dell’ASEAN. Questo esperimento a grandezza naturale è un presagio di una tendenza che guadagnerà la quantità di moto a metà secondo di 2009. Fonte: TimesofIndia, 12/25/2008. Per prevedere correttamente l’anno 2009, è utile analizzare la visione della Cina di questo anno e dei rischi trasportati. Questo articolo pubblicato in Xinhuanet ed intitolato “ha contrassegnato i cambiamenti nel paesaggio politico e economico del mondo„, nei presente un certo numero di previsioni per 2009 ed è molto istruttivo. Fonte: Xinhuanet, 12/28/2008

    (8) avverrà paralelamente ad una guerra commerciale dagli Stati Uniti, con i loro schemi innumerevoli di prestiti disconsiderando completamente le regole del concorso di OMC e con la loro nuova maggioranza del Democrat, cederà ai corni sonori dalle loro grandi industrie siderurgiche e dell’automobile ed installerà “una politica dell’americano del Buy„. Fonte: CNBC, 01/02/2009

    (9) questa crisi 1873-1896, anche chiamata “Grande Depressione„ dagli economisti, era quella prima che avviene su una scala globale reale. Il tempo che è durato dimostra ancora lungamente che le crisi possono estendere per molto i lungi periodi di tempo, di negli anni 30; effettivamente questa crisi ha durato 23 anni. Il senso ha spiegato i presente molte somiglianze con la crisi attuale: la crisi dell’alloggiamento, le bolle finanziarie, banche over-exposed alla speculazione, l’insolvibilità di tantissimi investitori, contaminazione per mezzo di flussi dovuto il primo esempio della globalizzazione, investimenti indiscriminati dell’annuncio pubblicitario e finanziari nell’eldorado americano (oggi Cina per esempio). I lavori notevoli condotti da Carmen Reinhart e da Kenneth Rogoff, da cui la tabella seguente sulla correlazione fra disoccupazione alza e crisi di attività bancarie sono disegnate, possono essere ultimati dallo studio su questa crisi 1873-1896. Per un più canadese/Quebec osservare su quella domanda, là è inoltre l’articolo nel Devoir (10/09/2008).

    MAI 2009 di Mardi 26

  • roberto321

    le assicuro che a leggere troppe notizie negative si cade in uno stato di prostrazione psichica. Le consiglio di rilassarsi con qualche buona lettura divertente e qualche camminata nel parco, anche perchè molto spesso gli stati di ansia collettivi sono creati ad arte dai poteri forti (me ne sono accorto sulla mia pelle) ed alimentati da tutta una miriade di piccole società di consulenza che azzeccata una prima previsione vivono di rendita per qualche anno vendendo fumo (glielo dico perchè ho bazzicato l’ambiente). Personalmente oramai più che “guadagnare qualche soldino” cerco di non perdere i miei risparmi, visto che ho abbandonato da anni l’ottica dello speculatore puro giusto per evitare qualsiasi forma di stress.
    In realtà a conoscere personalmente i cosiddetti “esperti” (ed io ne conosco diversi che scrivono anche per i giornali più blasonati) si capisce che tutti TUTTI, ma proprio tutti vendono fumo, penso proprio che quelli di Geab non facciano eccezione visto anche che ultimamente non ci stanno più beccando molto. Non so se si ricorda ma in ottobre 2008 non era infrequente leggere le dichiarazioni di imminente crollo sistemico fatte dai vari de Benedetti, Soros o Greenspan, e visto i soggetti non penso proprio che le facessero per voler mettere in guardia il prossimo disinteressatamente.
    Per il resto faccia come vuole, ma la cosa più importante è mantenere sempre una certa dose d’ottimismo perchè alla fine senza quello se ne va anche il nostro bene più prezioso, la salute.

  • 2novembre

    ottimo Bob 321 !