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UDITE, UDITE…

DI GIULIETTO CHIESA
megachip.info

Udite, udite, o signori e signore che leggete i giornali dei finanzieri di tutto il mondo, (cioè i “loro giornali”, cioè tutti i giornali del mainstream, e naturalmente tutte le televisioni del mainstream) adesso scoprirete il segreto, uno dei segreti, forse il più importante dei segreti, che sta dietro la crisi della finanza mondiale. Credevate che la Grecia fosse la pietra dello scandalo e che i greci, questi spendaccioni corrotti, dovessero essere salvati, sì, ma insieme privati della loro sovranità nazionale, come gli italiani, del resto, e i portoghesi e gli irlandesi? Vi sbagliavate, ma non è colpa vostra. Le cose stanno diversamente, e tenetevi forte alle vostre sedie. Scoprirete anche come la più grande democrazia del mondo (senza scherzi, sto parlando di quella americana!) è in grado di guardarsi dentro (quasi) fino in fondo.

E questo è un bene. Salvo naturalmente il fatto che nessuno lo saprà. E questo è un male. Eccetto io e voi che leggete queste righe elettroniche (questa roba non andrà mai sulla prestigiosa carta dove scrivono De Bortoli, Riotta, Pigì Battista e altri tristanzuoli che vi hanno raccontato e vi raccontano frottole tutti i giorni).

Prima di tutto la fonte, perchè non abbiate a sospettare che si tratti del solito trucco di un “complottista” inveterato. La fonte è più che ufficiale, unica e irripetibile: GAO Audit (Government Accountability Office). Il Governo è quello degli Stati Uniti d’America. L’Audit è parola inglese che sta per verifica contabile. L’Audit di cui si parla è il primo che sia stato mai effettuato da mano umana (non possiamo escludere il buon Dio) sull’attività della Federal Reserve nei quasi cento anni della sua storia.

Voi direte, stupiti: ma come è possibile? Mai nessuno è andato a guardare dentro quei conti? Risposta esatta, mai nessuno. La Federal Reserve è stata una riserva di caccia al di sopra di ogni controllo. La seconda domanda che vi porrete è: ma perchè proprio adesso? Il fatto è, capirete, che gira il mondo un sacco di gente sospettosa. E costoro sono malfidati: visti i risultati vorrebbero dare un’occhiata alla cassaforte. Così è accaduto un accidente imprevisto. All’inizio quelli che stavano dentro la cassaforte hanno pensato: che guardino pure, intanto non ci capiranno niente. Invece quei temerari hanno capito fin troppo bene. E’ andata così, che Ron Paul e Alan Grayson hanno fatto passare un emendamento alla legge Dodd-Frank che consentiva di fare l’inaudito: controllare i conti della Federal Reserve. Al Senato USA erano distratti in quel momento. Detto fatto, due senatori fuori del comune (cioè con le rotelle non del tutto a posto, come vedremo) hanno fatto la ricerca: la storia meriterebbe che i loro nomi restassero scolpiti come i profili dei presidenti sul Mount Rushmore. Si chiamano Bernie Sanders, indipendente, e Jim DeMint, repubblicano.

Aperto il vaso di Pandora è successo un finimondo. Ma, per così dire, “al chiuso”. Ben Bernanke, attuale portiere della Federal Reserve ha protestato veementemente, seguito a ruota dal predecessore Alan Greenspan, e da altri banchieroni tutti mondiali, e tutti beneficiari, come vedremo, di donazioni varie e gratuite. “Che effetto avrebbero sui mercati del pianeta certe scoperte?”, hanno detto. “Bloccare tutto, fermare, insabbiare!”.

Se queste cose le leggete per la prima volta vuol dire che ci sono riusciti, fino ad ora.

Il fatto è che il senatore Sanders è uno svitato e ha messo tutto, pixel su pixel, sulla sua web page. E la frittata non è più riparabile. Per meglio dire: si ordinerà a tutto il mainstreamdi tacere e nascondere. E magari di pubblicare tutte le storie delle eventuali amanti di Sanders, o di svelare quanti conti in banca ha, e magari se ha sodomizzato il suo cuoco, o ha una collezione di foto pedofile. Cosicchè della faccenda dell’audit della Federal Reserve non ne sentirà parlare nessuno, o quasi. Ma Sanders, DeMint e il buon Dio ci permettono comunque, a noi, che parte del mainstream non siamo, di raccontarvi cosa è venuto fuori. Che è una storia niente male, che, se il mainstream non fosse la cloaca che è, potrebbe perfino metterla in prima pagina. E veniamo al dunque, scusandoci con i lettori se abbiamo fatto in apertura come fece Dostoevskij nel presentare i suoi “ Fratelli Karamazov”, cioè scrivendo un romanzo per introdurne un altro.

Le cifre dunque ci dicono che, tra il dicembre 2007 e il giugno 2010, senza che nessuno sapesse niente, cioè segretamente, la Federal Reserve ha tolto dal brago banche, corporations, governi sotto diverse latitudini e longitudini, dalla Francia alla Scozia, e chissà fin dove è arrivata la sua “beneficenza”, con la non modica cifra di 16 mila miliardi di dollari, cioè sedici trilioni di dollari. Tutto questo ben di Dio sarebbe stato collocato sotto la vocina di bilancio di un “programma onnicomprensivo di prestiti”. Ma nessuno, nemmeno il Congresso americano ne è stato informato. Di quei 16 trilioni non un dollaro è ritornato indietro. Eppure sono stati prestati – pensate o lettori ignari – a tasso zero, cioè gratis et amore dei. Per avere un’idea della cifra, se ancora non avete avuto il capogiro, basti pensare che il prodotto interno lordo annuale degli USA si aggira attorno a 14,2 trilioni e che il debito complessivo degli Stati Uniti viaggia sui 14,5 trilioni.

Dunque, concludendo, un gruppo di banchieri, che non sono stati eletti da nessuno, prende decisioni di portata mondiale, compra e ricatta governi, banche corporations. Perchè lo fanno? Perchè il sistema è esploso e va al collasso, e loro lo drogano con denaro finto, perchè possa continuare a funzionare. E – cosa non meno importante – in questo modo si mettono in condizione di minacciare ricattare, condizionare, sostituire governi e ministri di tutto il mondo. Siamo alla dittatura di un superclan semi criminale, che complotta usando denaro fittizio (da dove credete siano usciti quei 16 trilioni se non dalle “stamperie” segrete della Federal Reserve? Tenendo conto anche che quei soldi non occorre stamparli, ma li si può creare dal nulla schiacciando qualche tasto di un computer). Dunque adesso sappiamo che il famoso TARP (Troubled Asset Relief Program), fissato in 800 miliardi di dollari, era una balla al ribasso, buona per i mercati e per non fare esplodere la protesta dei contribuenti americani. Lo chiamarono (libera traduzione mia) “Programma di salvaguardia degli assetti tossici”. E, in effetti fu proprio un programma per salvare quegli assetti.

Li comprarono perchè non si scoprisse che erano velenosi. Valevano zero, ma vennero acquistati in denaro sonante. Salvarono i truffatori. Il pubblico fu indotto a pensare che questo servisse a qualche scopo. L’unico scopo era di finanziare i truffatori. Che sono gli stessi che ora esigono di essere nuovamente pagati per i crediti illegali (tossici appunto) che erogarono. Solo che la cifra fu venti volte più grande.

Dove sono andati e a chi, e quanto? Adesso sappiamo tutto. C’è l’elenco, eccolo:

Citigroup: $2.5 trillion ($2,500,000,000,000)

Morgan Stanley: $2.04 trillion ($2,040,000,000,000)

Merrill Lynch: $1.949 trillion ($1,949,000,000,000)

Bank of America: $1.344 trillion ($1,344,000,000,000)

Barclays PLC (United Kingdom): $868 billion ($868,000,000,000)

Bear Sterns: $853 billion ($853,000,000,000)

Goldman Sachs: $814 billion ($814,000,000,000)

Royal Bank of Scotland (UK): $541 billion ($541,000,000,000)

JP Morgan Chase: $391 billion ($391,000,000,000)

Deutsche Bank (Germany): $354 billion ($354,000,000,000)

UBS (Switzerland): $287 billion ($287,000,000,000)

Credit Suisse (Switzerland): $262 billion ($262,000,000,000)

Lehman Brothers: $183 billion ($183,000,000,000)

Bank of Scotland (United Kingdom): $181 billion ($181,000,000,000)

BNP Paribas (France): $175 billion ($175,000,000,000)

E molte altre banche minori che qui non staremo a citare. Chi volesse sapere i dettagli può andarseli a vedere qui, qui, qui e ancora qui.

Adesso ci è più chiaro chi sono i nove banchieri che si ritrovano, assieme ai loro complici, in qualche ufficio di Wall Street, o a bordo di qualche nave, una volta al mese per complottare contro le nostre vite, il nostro lavoro, il nostro futuro. Sicuramente sono tutti fedeli partecipanti alle riunioni del Gruppo Bilderberg e della Trilaterale. In un mondo bene ordinato bisognerebbe che venissero arrestati, su mandato, per esempio, della Corte Penale Internazionale. Ma chi ha il potere di spiccare un tale mandato, visto che i governi europei sono tutti complici di questi balordi? Ai quali si dovrebbe aggiungere i dirigenti delle agenzie di rating che non potevano non sapere e che sono state e sono parte della macchinazione. Danno i voti a tutti, e decidono chi è fedele e chi non lo è alle loro operazioni da scassinatori; sorvegliano e fanno il palo prima che arrivi l’opinione pubblica. E questa non può arrivare perchè non sa niente. E non sa niente perchè giornali e tv mentono e distraggono milioni e miliardi di spettatori. Da quei pulpiti ci viene l’accusa di avere troppo consumato. Ma quei pulpiti, materialistici per eccellenza, continuano a spingerci a consumare ancora. E’ il delirio dei balordi.

Come difenderci? Organizzarci per rispondere. Il debito che hanno creato se lo paghino loro, se ci riescono. L’attacco alle nostre condizioni di vita dobbiamo respingerlo. Certo che ricorreranno alla forza, come sta facendo il cameriere Cameron dopo i tumulti di Londra. Come Berlusconi e Fassino stanno facendo con i No Tav della Val di Susa. Ma se milioni di europei capiranno che è giunto il momento di difendersi, partendo dalla difesa del proprio territorio (dove per territorio s’intende tutta la nostra vita, a partire dal nostro cervello e dalla nostra salute), li potremo sbalzare di sella. Dove abitiamo noi, loro sono più deboli e noi quasi invincibili. Se ci organizziamo. Tertium non datur: o li sbalziamo di sella o loro ci distruggeranno. Sicuramente molti di noi, insieme ai milioni che non si possono difendere. Ci porteranno via gli ultimi residui di democrazia, ci renderanno schiavi. Vogliono cancellare la storia di 150 anni di diritti conquistati. Sono la peste moderna. Se vogliamo guarire dobbiamo rispondere alla loro dichiarazione di guerra.

Giulietto Chiesa
Fonte: www.megachip.info
Link: http://www.megachip.info/tematiche/beni-comuni/6618-udite-udite.html
13.08.2011

Pubblicato da Davide

  • Jack-Ben

    Bellissimo Articolo da cesellare sulle Piramidi.

  • Tetris1917

    Bravo Giulietto. Solo per la cronaca questa notizia e’ stata data (sul sito) anche da “il manifesto” in settimana. Sti maledetti comunisti 🙂

  • neutrino

    Ma come si fa a paragonare l’azione in Val di Susa con la violenza gratuita di assassini, ladri, balordi incendiari che si sono riversati nelle strade di Londra?
    Se i valsusini fossero a Londra sarebbero scesi nelle strade ad aspettare questa marmaglia, drogata da MTV e videogiochi, imbracciando i forconi. Così come è successo in alcuni quartieri abitati da Sikh o Bangladeshi.
    Certo: alla base dell’involuzione da “working class” a nullità umane, adoratrici di brand commerciali, vi sono ben precise politiche, che anche in UK dagli anni ’80 hanno seguito ed assecondato i desiderata del capitale fino al ridicolo.
    Ma confondere quanto è successo a Londra con una “rivolta per il pane” manzoniana è pura disonestà culturale.

  • Tonguessy

    Questo bellissimo articolo mi ricorda tanto la storia di LuigiXVI, re di Francia. Per sostenere il suo imperialismo oltreoceano diede fondo a tutte le riserve di denaro, ed indebitò pesantemente i sudditi. I quali, stufi, ad un certo punto scoprirono che anche un discendente divino (tale è il Re) poteva avere la testa mozzata da cui sgorgava copioso il sangue.

    Per completezza dell’informazione trascrivo le paure di Luigixvi (minuscolo in tutti i sensi) de noantri :
    «Signori Senatori, Signori Deputati. Prima di enunciare i sacrifici che chiederemo ai nostri
    datori di lavoro, gli italiani, vorrei rammentarvi un aneddoto di 140 anni fa che ha per
    protagonista il mio predecessore più illustre, Quintino Sella, anche lui alle prese con il totem
    del Pareggio Di Bilancio.
    Recatosi alla Camera per esporre i suoi celebri tagli “fino all´osso”, l´illustre ministro propose
    come atto preliminare una sforbiciata allo stipendio dei parlamentari.
    Qualcuno gli fece notare che sarebbe stato un risparmio ben misero, se paragonato all´entità
    monumentale della manovra.

    Non ho trovato il testo stenografico della risposta di Sella, ma testimonianze unanimi
    riferiscono che il senso fu questo: “Lo so bene. E però toglierci qualche soldo dalle tasche ci
    permetterà di guardare in faccia i contribuenti mentre li toglieremo a loro. Una classe
    dirigente deve dare l´esempio”.

    Lo fecero fuori alla prima occasione. Ma dopo un secolo e mezzo lui è ancora Quintino Sella.
    Mentre noi cosa saremo, anche solo fra sei mesi, se ci ostineremo a rimanere sganciati dalla
    vita dei cittadini comuni?
    Sono qui a chiedervi di compiere un gesto. Minimo, purché immediato.
    Dimezzarci lo stipendio. O almeno raddoppiare i prezzi del ristorante del Senato, dove la
    spigola con radicchio e mandorle costa 3 euro, e le penne all´arrabbiata 1,60. Altrimenti,
    Signori, la gente diventerà così arrabbiata che le penne finiranno per spiumarle a noi».

    (Brano, misteriosamente scomparso, del discorso pronunciato ieri mattina dal ministro
    Tremonti davanti alle commissioni parlamentari).
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=1031&ID_sezione=56

    Cominciano a sentire l’odore della ghigliottina?

  • viviana

    per non parlare dei soldi della Social Security scomparsi pure questi e sostituiti da cambiali … anche la carta igienica vale di più 😆

  • illupodeicieli

    Penso che un’azione (non so quale) decisa e compiuta dalla maggior parte dei cittadini europei tartassati e umiliati, sia una delle poche cose da fare.

  • morello

    l’odore della ghigliottina non lo sentono proprio, convinti (a ragione) che siamo un branco di pecoroni. Infatti questo discorso è un pezzo di Gramellini che Tremonti non si sarebbe mai sognato di pronunciare

  • IVANOE

    Chiesa sei arrivato secondo…. Barnard ha detto set cose verissime almeno 2 anni fa… Ma quali soluzioni ci sono ? Perché state tutti a raccontarci le cause….

  • Davide71

    Ciao a tutti:

    Un articolo sullo stesso argomento è apparso una settimana fa su Luogocomune l’8 agosto a firma Roberto Savio. Lo scrivo perché lì riportano anche il link all’articolo originale in inglese e al documento della GAO. Il titolo è “La FED regala in segreto miliardi di dollari”.
    Poiché le cifre sono abbastanza assurde qualcuno si è permesso di verificarle.
    In seguito ad alcune indagini è emerso quanto segue:

    i dati riportati da Sanders si riferiscono al totale dei prestiti effettuati dalla Fed alle varie istituzioni, ma sommano prestiti che duravano una notte con altri che duravano un mese e via discorrendo.
    I dati riportati da Funky1 (autore del commento numero 9 al predetto articolo) sono corretti per tenere conto di questo fatto, per cui un prestito di 365 milioni di dollari per una notte viene segnato come prestito da un milione di dollari (365 mln$/365 giorni). Così possono essere sommate cifre omogenee rispetto al tempo. Le tabelle sono da pag.144-147 del PDF. A pag.150 viene mostrata l’esposizione complessiva della FED in quel periodo. Si noterà il picco di un biliardo intorno a gennaio 2009.
    Quello che forse è più interessante sono le riserve che gli auditors hanno avuto sui criteri con i quali sono stati concessi i finanziamenti e quelli con i quali sono state scelte le istituzioni che dovevano procedere con i finanziamenti.
    Nel primo caso hanno fatto notare come, se il CEO di Morgan Stanley fa parte del Consiglio di Amministrazione della Fed, la Fed dovrebbe astenersi dal finanziare Morgan & Stanley, e questo tipo di cose succedevano. Nel secondo caso se a Goldman Sachs viene dato l’appalto per occuparsi di sostenere finanziariamente AIG, sarebbe stato per lo meno etico verificare che esso non abbia investimenti presso AIG (altre cose che invece succedevano)! Non solo non si capisce perché la Fed non abbia agito tramite i suoi funzionari ma abbia affidato a enti esterni l’erogazione dei prestiti (spendendo 660 mln$ in emolumenti); non si capisce neanche quali criteri di scelta abbia utilizzato per affidare tali appalti (poiché in troppi casi nessuna gara è stata indetta).
    A me stupisce tantissimo come abbia fatto la Fed a rientrare di tutti i soldi messi…

  • bstrnt

    Forse sarebbe il caso di andare un po’ più a fondo nell’analisi, o no?
    In tutte le rivolte si mescolano a persone normali delinquenti comuni e ladri … ma vediamo bene, sono più delinquenti questi delinquenti o Cameron?
    Ok, hano sfasciato vetrine, rubacchiato e dato alle fiamme …. forse si sono ispirati proprio al loro primo ministro, che ha letteralmente rapinato i fondi sovrani libici depositati nella banche occidentali, non contento ha superato se stesso facendo migliaia di morti in terra libica per poter rubare ancora!
    Siamo ora d’accordo su chi è più psicopatico rapinatore seriel killer tra il peggior teppista di Londra e il primo ministro inglese?
    Credo che disonestà intellettuale sia non riconoscere quest’ultimo (il primo ministro inglese) per quello che è, più psicopatico, fondamentalista (della religione pluto-cleptocratica), assassno ancora della malefica carampana di ferro (al secolo Margareth Thatcher).
    Quando Giulietto Chiesa paragona degli eventi, va sul soffice e, appunto per non indignare i politicamente corretti, non colpisce di spada come effettivamente dovrebbe!

  • rick87

    io ho letto che ci sarà la marcia degli indignados a bruxelles in settembre.

  • bstrnt

    Articolo da diffondere in modalità pervasiva.
    Sono non molto d’accordo sulla prudenza di Giulietto Chiesa nel giudicare le associazioni mafiose e criminali :
    “Siamo alla dittatura di un superclan semi criminale” … questo superclan non è “semi criminale” ma un’accolita di psicopatici rapinatori serial killer, chiamiamoli col loro nome!

  • Tonguessy

    tutto vero. La provocazione però è valida, così come i fatti storici citati.
    Sul fatto che siamo pecoroni, ti invito a riflettere su quanto sta accadendo in Valsusa e sui referendum appena svolti.

  • dino23

    Beh, se proprio col nome esatto dovessimo chiamare il “materiale” di cui trattasi – omettendo una definizione per la quantità di esterni ingrembiulati servitori a ricompensa occasionale presenti a ogni latitudine e rischiando il fulmine della antidefamationleague – un solo lemma basterebbe. Breve. Comincia con la “g”.
    Ogni aggettivo è superfluo.

  • X

    mi rimane difficile seguire le tesi di Gene Sharp su “Come abbattere un regime”,adottando la non violenza,cercando cioè di non favorire il sistema in vari punti.
    Speriamo di tenere a bada la violenza,sarà un autunno caldo!!!!
    attenzione alle provocazioni!…
    il loro motto è “Ordine dal caos”…

  • lanzo

    Nel logo della Fed. mi pare che sotto le zampe dell’aquila ci sia una menorah, – Sono paranoico ?

  • nuvolenelcielo

    ma che secondo? questa è una cosa specifica, appena scoperta. e poi se voi fare le classifiche Barnard è arrivato in ritardo di 10 anni rispetto alla gente che tanto disprezza… per fortuna è sparito da internet, sarà andato a fondare la sua religione.

  • nuvolenelcielo

    bisognerebbe fare un’azione legale, una specie di class action…
    e migliaia di persone che si mettono insieme si possono permettere i migliori avvocati in circolazione…, visto poi il risarcimento multimiliardario richiesto…

  • dax

    L’articolo parrebbe anche interessante ma non capisco perchè al link che segue qualcosa non torna il tutto:

    link [www.govtrack.us]

    Dove sbaglio? Dove sta questa legge che avrebbe scoperchiato il vaso di pandora?

    Ciao a tutti.

  • neutrino

    Evidentemente non sei bene informato sull’entita’ dei danni materiali e morali, e del numero di morti (4 ufficiali, al momento) che la follia collettiva di Londra ha causato.

  • geopardy

    Non ha paragonato l’azione di Val di Susa a quelle della Gb, ha detto che la causa è la stessa.
    Basta, poi, con questi distinguo continui, quando una nave affonda con tutto l’equipaggio a causa del capitano, poco importa se alcuni sono zelanti o altri meno, il risultato è lo stesso, in pasto ai pescecani.
    Ciao
    Geo

  • amensa

    già….. peccato che giulietto, stavolta non abbia letto tutto fino in fondo, perchè la realtà è un po’ diversa.

    Prendendosi la briga di leggere il documento del GAO lo scenario cambia di parecchio.

    Si scopre per esempio che (trad. mia) “la tabella 8 (quella riportata parzialmente nell’articolo) aggrega il totale delle transazioni in dollari sommando il totale di tutti i prestiti, ma non li corregge per riflettere […] il totale dei prestiti effettivamente in essere. Per esempio, un prestito PDCF overnight da 10 milardi di dollari rinnovato quotidianamente per 30 giorni lavorativi appare come un aggregato di 300 milardi di dollari mentre l’istituzione, in realtà, ne ha prestati solo 10 per 30 giorni”.

    Guardando la tabella corretta in questo senso (la 9) e stornando i prestiti restituiti prima della scadenza i numeri, per le banche citate, diventano da così…

    Citigroup: $2.5 trillion ($2,500,000,000,000)
    Morgan Stanley: $2.04 trillion ($2,040,000,000,000)
    Merrill Lynch: $1.949 trillion ($1,949,000,000,000)
    Bank of America: $1.344 trillion ($1,344,000,000,000)
    Barclays PLC (United Kingdom): $868 billion ($868,000,000,000)
    Bear Sterns: $853 billion ($853,000,000,000)
    Goldman Sachs: $814 billion ($814,000,000,000)
    Royal Bank of Scotland (UK): $541 billion ($541,000,000,000)
    JP Morgan Chase: $391 billion ($391,000,000,000)
    Deutsche Bank (Germany): $354 billion ($354,000,000,000)
    UBS (Switzerland): $287 billion ($287,000,000,000)
    Credit Suisse (Switzerland): $262 billion ($262,000,000,000)
    Lehman Brothers: $183 billion ($183,000,000,000)
    Bank of Scotland (United Kingdom): $181 billion ($181,000,000,000)
    BNP Paribas (France): $175 billion ($175,000,000,000)

    …a così:

    Citigroup: $58 billion ($58,000,000,000)
    Morgan Stanley: $45 billion ($45,000,000,000)
    Merrill Lynch: $19 billion ($19,000,000,000)
    Bank of America: $67 billion ($67,000,000,000)
    Barclays PLC (United Kingdom): $50 billion ($50,000,000,000)
    Bear Sterns: esce dalla lista dei maggiori beneficiari
    Goldman Sachs: $20 billion ($20,000,000,000)
    Royal Bank of Scotland (UK): $58 billion ($58,000,000,000)
    JP Morgan Chase: $31 billion ($31,000,000,000)
    Deutsche Bank (Germany): $30 billion ($30,000,000,000)
    UBS (Switzerland): $35 billion ($35,000,000,000)
    Credit Suisse (Switzerland): $21 billion ($21,000,000,000)
    Lehman Brothers: esce dalla lista dei maggiori beneficiari
    Bank of Scotland (United Kingdom): $20 billion ($20,000,000,000)
    BNP Paribas (France): $19 billion ($19,000,000,000)

    Spariscono magicamente un bel po’ di zeri, eh? Il totale infatti passa da 16 biliardi ad 1. E cambia anche la distribuzione del totale: il 47% infatti è composto dalla voce “altri”, il che significa che è parecchio diffuso tra beneficiari di quote relativamente piccole e non è più solo una paccata di soldi regalati ai pochi soliti noti.

    Per correttezza d’informazione sarebbe opportuno modificare l’articolo, anche se perderebbe un po’ di sensazionalismo (come quando Savio nel pezzo originale sottolinea che questi 16 biliardi sono più del PIL e del debito pubblico americano).

    per leggere il tutto :

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3808

  • geopardy

    Difficile verificare le cifre,ma il Sole 24 ore nel 2008, lo ricordo bene, parlava di asset tossici per decine se non centinaia di biliardi (non bilioni) che avrebbero pesato per decenni sull’economia mondiale.
    Ora non so se in questo caso siano 16 o 1 biliardo le operazioni di soccorso finanziario, ma gli asset girano ancora e gireranno per molto stando a quello che riportava il su citato giornale economico-finanziario.
    La verità è che una nazione che ha basato il suo sistema sullla mobilità del lavoro totale è stata costretta ad elargire crediti a chiunque per far viaggiare la propria economia creando bolle speculative continue.
    Il fatto è puramente matematico, non avendo a disposizione soldi reali a causa dalle delocalizzazioni dei posti di lavoro, ma, al tempo stesso non potendo dichiarare una debacle economica, l’economia del credito-debito ha preso letteralmente il sopravvento oltre oceano ed ora, data la supremazia globale del dollaro sulle altre monete, esportano il debito nel sistema globale.
    Probabilmente, neanche i biliardi di debito pubblico acquistati da Cina e Arabia Saudita sono sufficienti a recuperare le entrate perse con le delocalizzazioni.
    Un paese come gli Usa, che hanno fatto della privatizzazione di qualsiasi genere il fondamento della propria economia, per quale motivo hanno un debito pubblico così elevato?
    Possibile che il tutto sia dovuto alle armi e alle guerre (di cui beneficiano, comunque, industrie private)?
    Anche qui è difficile stabilre quale sia l’entità di tale debito, di cifre ne abbiamo sentite di ogni entità, ma tutte elevatissime.
    Il fatto è che dopo il reganismo-tatcherismo i debiti pubblici (non solo americani) sembrano essersi impennati enormemente eppure ci hanno sempre raccontato che le privatizzazioni erano il viatico per risolvere l’insolvenza pubblica, che il pubblico era mal gestito e corrotto mentre il privato era ben gestito e sano, non mi risulta sia andata proprio così.
    Abbiamo assistito ad un inesorabile accaparramento di soldi pubblici da parte delle aziende private e ad un ampliamento enorme delle aziende miste pubblico-privato (in Italia un fenomeno di elvate proporzioni).
    Qualcuno sa dirmi se esitono documenti dettagliati della destinazione dei soldi di tutte le manovre finanziarie operate dai vari governi italiani?

    Qualcuno sa dirmi se un qualsiasi parlamentare abbia mai fatto un’interrogazione in merito alla destinazione di questi fondi?

    Almeno oltre oceano due parlamentari si sono posti il problema.

    Quando succederà da noi?

    Ciao

    Geo

    Si prospetta un futuro di enorme incertezza lavorativa, ma, a differenza di quello che è successo negli ultimi 30 anni in Usa, le banche non fanno più credito, altrimenti creerebbero una situazione di generale insolvenza estremamente pericolosa per le loro stesse.
    Non avendo più una porspettiva di lavoro stabile e sicuro, la gente non può spendere, quindi, l’economia non viaggia e non può riprendere.
    La concentrazione

  • geopardy

    In Inghilterra hanno varato una manovra finanziaria in cui l’iscrizione universitaria sfiorerà le 10.000 sterline ed inoltre, è previsto il licenziamento di almeno 30.000 poliziotti, che ora, probabilmente, stanno a guardare mentre altri sfigati saccheggiano.
    Le proteste in Inghilterra vanno avanti da mesi e quando un governo non risponde e fa orecchi da mercante, come succede in Spagna e Grecia, può succedere qualsiasi cosa.

    Ciao
    Geo

  • Miky

    Non sbagli…