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TUTTA LE VERITA’ SULLA VERGOGNA DELLA CACCIA

DI PAOLO RICCI
(Ilfracombe – UK)
veganzetta.org

Come italiano residente all’estero provo vergogna nel leggere che un
manipolo di deputati abbiano tentato di far passare l’emendamento del
fuoco sui migratori e le altre barbarie inclusa quella di far sparare i
sedicenni (perché non i neonati?).

Siamo un paese selvaggio che disconosce il volere popolare e pratica
una democrazia rabberciata. Infatti non si capisce come sia possibile
presentare una legge che trova il favore del solo 7 per cento dei
votanti. E’ qualcosa di incredibile osservare la supina accettazione
dei partiti al volere di una lobby prostrata da un crollo epocale
(quasi un milione di cacciatori in meno in un decennio). Non si riesce
a capire come una lobby perdente e perniciosa riesca a imporre a una
classe politica da operetta il proprio vergognoso volere. E anche se la
norma “no – limits “ è saltata, cambia poco; è il fatto che ci hanno
provato e ci riproveranno che offende.

Che democrazia è questa se si disconosce la volontà di una maggioranza ( 88 per cento) e si impone quello di una sparuta minoranza (7 per cento)?
E colpisce per uno come me – che ha sempre votato a sinistra – leggere che questa legge oscena abbia trovato i maggiori consensi tra il popolo di “sinistra”. Colpisce e fa vergognare.

Giorni fa incontrai una dirigente del PD in una città del nord e durante la cena le chiesi perché il suo partito sosteneva i cacciatori ignorando milioni persone che difendono il non umano.
Le chiesi: se otto italiani su dieci detestano la caccia perché la sostenete?
La signora mi rispose: “Perché dicono – disse proprio così: dicono – che i cacciatori sono tutti di sinistra”.
“Sinistra” è diventato un termine vago. Ce lo ha ricordato Rutelli giorni fa, identificando il PD come un partito di centro. In effetti, la confusione è grande sotto il cielo. La gentile signora – che è un ex DS – intendeva dire che i cacciatori sono prevalentemente di centro – sinistra – sinistra. Questo voleva dire.
Le risposi che quella dei cacciatori “prevalentemente di sinistra” era un’idea errata e le dissi che le avrei mandato una sintesi che avrebbe provato l’opposto.
Ci ripensai, rimuginai la risposta e le inviai una sintesi che avrebbe dovuto aiutarla a comprendere un problema che fa perdere molti voti alla “sinistra” (uso le virgolette per non offendere i “teodem”).
Le scrissi anche che sono un elettore che ha sempre votato a sinistra è ha il sacrosanto diritto di cercare di far capire a gente confusa – o che fa finta di esserlo – quello che ignora a proprio discapito.
Continuai dicendo che speravo che rispondesse a quello che scrivevo e che la sintesi avrebbe dovuto fugare l’idea malsana che i cacciatori sono prevalentemente di centro – sinistra – sinistra.
Conclusi chiarendo che il vero problema non è essere dalla parte di chi è più organizzato e ha più soldi (anche le SS erano più organizzate ed efficienti del movimento operaio in Germania) il problema è etico: con quello che accade al pianeta e al non umano (specie, foreste, mari ecc… ecc) essere dalla parte dei cacciatori è ormai una cosa ignobile. E perdente. Una manciata di voti in Toscana e Umbria non li avrebbe ripagati dei vantaggi supposti. Il documento lo mandai e la signora, ovviamente, non rispose.

Un fatto resta: l’idea che la caccia sia prevalentemente di “sinistra” è un’immane fesseria.
Di una cosa sono sicuro: i “pidiessini” faranno finta di niente. Non risponderanno mai. Il problema della caccia è per loro tabù come i preservativi per la Chiesa. Ma i tempi cambiano e questi errori si pagano.

Ma arriviamo al dunque:

Quanti sono i cacciatori in Italia?

Nel 2006 il numero dei cacciatori in Italia era di 765.404 unità

271.904 nel Nord
255.766 nel Centro
237.734 nel Mezzogiorno

Nel 2009 i cacciatori sono circa 700.000.

I cacciatori sono prevalentemente di sinistra?

I cacciatori prevalentemente di Centro – Sinistra – Sinistra sono un gran balla:
La metà dei cacciatori è iscritta da sempre a Federcaccia, che tutto è meno che una sigla di sinistra e ha avuto per decenni come presidenti deputati democristiani come Giacomo Rosini.
L’ANUU e CONFAVI (l’associazione di Berlato, che raggruppa piccolissime sigle estremiste) hanno molti aspetti di contiguità al nord con Lega e AN rispettivamente.
L’arcicaccia è al 10%. Quindi la balla dei cacciatori di sinistra è colossale.

Aderenti alle varie associazioni dell’UNAVI
(statistiche basata su 707.359 cacciatori – anno 1999 – www.mondocaccia.it.)

Federcaccia 414.222 58,5%
Enalcaccia 84.543 11,9%
Arcicaccia 83.306 11,7%
Libera Caccia 80.193 11,3%
Annu 25.675 3,6%
Italcaccia 19.420 2,7%

Cosa pensano gli italiani della caccia?
(Indagine Eurisko)

Otto italiani su dieci vogliono abolire la caccia, contro le doppiette soprattutto le donne e i giovani sotto i 25 anni. A favore soltanto il 5,9%. Assolutamente contrari alla caccia quasi otto italiani su dieci che si oppongono strenuamente anche a ogni ipotesi di liberalizzazione del settore venatorio. Lo zoccolo duro del popolo anti-doppiette sono le donne, in special modo le casalinghe, seguite dai giovani, soprattutto gli under 25, particolarmente sensibili all’ambiente e determinati a difendere a spada tratta la natura. Ecco l’Italia anti-caccia così come è stata fotografata da un sondaggio commissionato a Eurisko. Contraria alle doppiette è il 74,1% della popolazione, favorevole un esiguo 15,2%. Molto favorevole uno sparuto 5,9%; quest’ultimo baluardo della caccia si compone, per lo più, da cacciatori e individui che rappresentano l’indotto (ex-doppiette, familiari, simpatizzanti, chiunque abbia interessi economici al riguardo.) A osteggiare un’ulteriore liberalizzazione del settore venatorio è l’82,5% del campione, d’accordo solo il 9,8%. I più convinti della liberalizzazione rappresentano il 4,3%.

I numero dei cacciatori cresce o diminuisce?

I cacciatori calano con una continuità impressionante:
nel 1980 erano 1.701.853
nel 1990: 1.446.935
nel 2000: 801.835
nel 2006: 765.404
nel 2009 circa 700.000

dal 1980 al 2006 hanno subito un calo vertiginoso di 936.44 unità.
Quasi un milione in meno.

Numero dei cacciatori in Italia dal 1980 al 2006:

1980 1.701.853
1981 1.685.105
1982 1.622.321
1983 1.593.151
1984 1.585.709
1985 1.574.873
1986 1.571.630
1987 1.564.492
1988 1.500.986
1989 1.481.028
1990 1.446.935
1991 1.315.946
1992 1.135.228
1993 1.023.157
1994 966.586
1995 901.006
1996 874.627
1997 809.983
1998 796.019
1999 821.455
2000 801.835
2001 791.848
2002 800.457
2006 765.404

Il numero dei vegetariani cresce o diminuisce?

Mentre i cacciatori calano, i vegetariani crescono smisuratamente.
Secondo vari fonti sono cresciuti dal 2000 al 2006 di 4 milioni e mezzo di unità.

Ecco i dati:
2000 2,5%, circa 1,5 milioni. Fonte: ISTAT.
2001 4,8%, circa 2,8 milioni. Fonte: Tiscali
2002 5,0%, circa 2,9 milioni. Fonte: Eurispes marzo 2002.
2004 7,9%, circa 4,6 milioni. Fonte: FADOI, maggio 2004.
2004 9,5%, circa 5,5 milioni. Fonte: AC Nielsen, agosto 2004, campione 17.000 persone.
2004 10,6%, circa 6,1 milioni. Fonte: La Repubblica, 2004.
2006 10,4%, circa 6,0 milioni. Fonte: Eurispes su dati AC Nielsen 2004.

E i vegani?

E secondo Nielsen ed Eurispes i soli vegani rischiano di diventare più numerosi dei cacciatori:
2004 1,0%, circa 580.000. Fonte: AC Nielsen, estate 2004, campione di 17.000 persone.
2006 1,1%, circa 600.000. Fonte: Eurispes su dati AC Nielsen 2004.

Sono esagerate queste statistiche?

Forse lo sono. Diciamo che siano valide al 50%. Vi sembrano pochi 3 milioni di vegetariani – che per assoluta chiarezza , cito come zoccolo duro dell’animalismo, perché ci sono milioni di persone che, pur non essendo vegetariane, detestano caccia e vivisezione? E anche i 160.000 buddisti non vanno considerati?

Crescerà ancora il numero dei vegetariani?

A questo proposito l’Eurispes – che conferma il numero dei vegetariani nel nostro paese e ci informa che nel 2050 saliranno a 30 milioni: la metà circa della popolazione. E il Consumer Analysis Group inglese ci mette al corrente che il vegetarianismo sarà la norma dal 2047; che il 45% della popolazione britannica mangia meno carne mentre il 25% sta contemplando la scelta vegetariana; questo significa che 14.500.000 persone sono potenziali vegetariani. Si
aggiunga a questa cifra i quattro milioni di vegetariani già esistenti e 250.000 vegani (The Guardian del 22 febbraio 2005) e si avrà un’idea della forza del futuro movimento animalista: quasi 19 milioni su una popolazione di 59.5 milioni di persone.

Quanti sono gli animali uccisi durante la stagione venatoria?

In Italia con una popolazione di 58.000.000 abitanti si massacrano 150.000.000 di animali, negli Stati Uniti, con una popolazione di 299.000.000 di abitanti se ne uccidono 134.000.000.

E il referendum sulla caccia?

Un punto di riferimento è il referendum del 1990. Nel 1990: gli italiani aventi diritto al voto erano 49.000.000, se non erro, per raggiungere il quorum erano necessari 24.033.209 votanti. Il quorum non fu raggiunto per la mancanza del 7,7 % dei voti. Evitiamo riflessioni sul non raggiungimento del “quorum” per non spargere sale su ferite ancora aperte. Lo sappiamo: il 23% degli italiani non votano per protesta, il 44,4% per apatia. Inoltre nel 1990 esisteva ancora un esercito di elettori defunti o irreperibili nelle liste “Aire”: circa 1.200.000 persone. E se non si riescono a mobilitare i cittadini davanti ad una potenziale svolta maggioritaria, che possibilità esiste di raggiungere il “quorum” in un referendum riguardante poveri animali che equivalgono a “res nullius”?
Analizziamo il voto del 1990, e cerchiamo di interpretare le cifre:
il 43,3% degli aventi diritto al voto votarono per il referendum del 1990 = 21.070.000
Di questo 43,3% il 92,3% si espresse contro la caccia = 19.447.610
Il 7,7% si espresse a favore della caccia = 1.622.390
Se ne deduce che circa 19.447.610 italiani erano potenzialmente contro la caccia.
Non è difficile intuire che chiudere i terreni privati ai cacciatori equivaleva ad una specie di morte venatoria.
Nel 1990 i cacciatori erano 1.446.935 ora sono meno della metà
Se ne deduce che il sentimento degli italiani verso la caccia ha raggiunto livelli di negatività
abissale. Conclusione: i partiti li difendono e li corteggiano. Perché ?

Quanti sono gli animali nelle case italiane?

Sono 45.000.000 gli animali che vivono nelle case degli italiani, tra i quali 6.500.000 cani e 8.000.000 di gatti.

Portano voti i cacciatori?

La risposta, come un allegro “refrain”, è sempre la stessa: portano voti e sono radicati nel territorio.
Ma è così? Portano voti? E dove sono i cacciatori in questo paese?

Nel Nord, con l’esclusione dell’Emilia e Romagna, dove la “sinistra” boccheggia e PDL e Lega trionfano, sono 271.000.
Piemonte 30.060
Valle d’Aosta 1.533
Lombardia 86.135
Trentino Alto Adige 7.399
Veneto 58.158
Friuli Venezia Giulia 11.121
Liguria 23.603

Nella fascia rossa, se mi si permette di usare questa logora espressione, ove la “sinistra” raccoglie un notevole numero di voti, sono 206.417, ma nel 1999 erano 244.508.
Emilia Romagna 53.895
Toscana 109.304
Umbria 43.218

Nelle Marche e nel Lazio, esterni alla fascia rossa, sono 103.244
Marche 33.002
Lazio 70. 242

In Abruzzo e Molise, che non concedono un’enormità di voti alla “sinistra”, sono 19.030
Abruzzo 14.859
Molise 4.171

Nel Sud che non dà un grande numero di voti alla sinistra i cacciatori sono 125.610
Campania 46.874
Puglia 32.012
Basilicata 7.833
Calabria 38.891

Nelle isole, che di voti ne concedono assai pochi, i cacciatori sono 88.479
Sicilia 49.588
Sardegna 43.588

Come hanno risposto gli italiani all’autorizzazione alla caccia di altre specie attualmente non cacciabili?

(Sondaggio Ipsos 11 marzo 2009. La Repubblica)

Siete favorevoli ad autorizzare la caccia ad altre specie attualmente non cacciabili?
FAVOREVOLI =
MEDIA ITALIANA: 7%
PDL + LEGA: 5%
PD + IDV: 7%
ALTRI PARTITI: 16%
NON RISPONDE: 5%

Siete favorevoli ad autorizzare la caccia agli uccelli migratori?
FAVOREVOLI =
MEDIA ITALIANA: 6%
PDL + LEGA: 3%
PD + IDV: 6%
ALTRI PARTITI: 8%
NON RISPONDE: 5%

Siete favorevoli a rilasciare licenze per cacciare ai giovani di 16 anni?
FAVOREVOLI =
MEDIA ITALIANA 6%
PDL + LEGA 5%
PD + IDV 7%
ALTRI PARTITI 4%
NON RISPONDE 5%

Quante sono le vittime della caccia in Italia abbattute dal fuoco “amico”?

Associazione Vittime della Caccia
[email protected]
[email protected]

DATI DAL 1 SETTEMBRE 2008 AL 31 GENNAIO 2009
(Periodo corrispondente alla stagione venatoria)

I DATI DELLE VITTIME PER ARMI DA CACCIA
EPISODI DI CRONACA OSSERVATI: 127, da cui rilevate 136 vittime (tra morti e feriti) 44 tra la gente comune.
TOTALE FERITI: 94
TOTALE MORTI 42
FERITI CACCIATORI 67 – FERITI GENTE COMUNE 27
MORTI CACCIATORI 25 – MORTI GENTE COMUNE 17
TOTALEVITTIME (morti e feriti) tra I CACCIATORI: 92
TOTALEVITTIME (morti e feriti) tra la GENTE COMUNE: 44
TOTALI VITTIME AMBITO VENATORIO 103
VITTIME GENTE COMUNE (Feriti 13 – Morti 3 ) TOTALE 16
VITTIME CACCIATORI (Feriti 65 – Morti 22 ) TOTALE87
TOTALI VITTIME ARMI DA CACCIA IN AMBITO EXTRA-VENATORIO 33
VITTIME GENTE COMUNE (Feriti 14 – Morti 14 ) TOTALE28
VITTIME CACCIATORI (Feriti 2 – Morti 3 ) TOTALE5
VITTIME PER MUNIZIONE SPEZZATA: 42
VITTIME PER MUNIZIONI A PALLA UNICA: 37
ELISOCCORSI INTERVENUTI 25

Quanti sono I deputati e i senatori che sostengono la caccia e a che partito appartengono?

Nel 2007 per iniziativa dell’On. Luciano Rossi prese vita l’Intergruppo Parlamentare “Amici del Tiro, della Caccia e della Pesca”. Nella presente legislatura l’intergruppo è composto da 111 “amiconi” che appartengono ai seguenti partiti:

PDL 85
PD 9
LEGA 8
IDV 5
UDC 3
MISTO 1

Quali sono le funzioni dell’intergruppo?

Cito il loro sito: “Oltre a rappresentare un ulteriore momento di aggregazione, riflessione e approfondimento, l’intergruppo ha come obiettivo quello di intervenire in tutti i contesti istituzionali e legislativi al fine di favorire la crescita e lo sviluppo di queste attività” (sic!)

Quali erano gli aderenti dell’intergruppo nel 2007?

CAMERA

Forza Italia
Luciano Rossi
Gioacchino Alfano
Franco Brusco
Cesare Campa
Remigio Ceroni
Francesco Colucci
Stefania Craxi
Salvatore Cicu
Giovanni Dell’Elce
Manuela Di Centa
Domenico Di Virgilio
Giuseppe Fallica
Paola Elisabetta Gardini
Antonello Iannarilli
Simonetta Licastro Scardino
Giuseppe Francesco Maria Marinello
Giovanni Marras
Filippo Misuraca
Paola Pelino
Mario Pescante
Sergio Pizzolante
Egidio Ponzo
Massimo Romagnoli
Roberto Tortoli
Mario Valducci

AN
Luca Bellotti
Domenico Benedetti Valentini
Enzo Raisi
Stefano Saglia
Roberto Salerno
Roberto Ulivi
Marco Zacchera

Lega Nord
Goisis
Stefano Allasia
Federico Bricolo
Guido Dussin
Giovanni Fava
Maurizio Fugatti
Enrico Montani
Gianluca Pini
Marco Pottino
Giacomo Stucchi

UDC
Emerenzio Barbieri
Leonardo Martinello
Maurizio Ronconi
Michele Tucci

UDEUR
Gino Capotosti

DS-Ulivo
Giampiero Bocci
Emilio Del Bono
Claudio Franci
Antonio Rusconi
Giovanni Sanga
Francesco Tolotti

Nuovo PSI
Lucio Barani

Comunisti Italiani
Katia Bellillo

Misto Mov. Autonomie
Giuseppe Maria Reina

SENATO

Forza Italia
Maria Elisabetta Alberti Casellati
Franco Asciutti
Alfredo Biondi
Valerio Carrara
Guido Viceconte

AN
Filippo Berselli
Learco Saporito

UDC
Luigi Maninetti

DS-Ulivo
Gianni Nieddu

Misto PDM
Pietro Fuda

Ital. Nel Mondo
Sergio De Gregorio

Conclusione.

Domanda da un milione di dollari ai politici di &ld
quo;centro –sinistra – “sinistra”:

CONSIDERANDO CHE OTTO ITALIANI SU DIECI VOGLIONO ABOLIRE LA CACCIA;
CONSIDERANDO CHE CONTRARIA ALLA CACCIA È IL 74,1% DELLA POPOLAZIONE E FAVOREVOLE È UN ESIGUO 15,2%;
CONSIDERANDO CHE I VEGETARIANI, LO ZOCCOLO DURO DELL’ANIMALISMO, CRESCONO ESPONENZIALMENTE E SONO DIVENTATI NEL 2006 SEI MILIONI, IL 10,4% DELLA POPOLAZIONE SECONDO L’EURISPES, MENTRE I CACCIATORI SONO CALATI DAL 1980 AL 2009 DI QUASI UN MILIONE DI UNITÀ;
CONSIDERANDO CHE IL NUMERO DEGLI ITALIANI CONTRARI AI CAMBIAMENTI EFFETTUATI DAL GOVERNO BERLUSCONI RIGUARDO LA NUOVA LEGISLAZIONE SULLA CACCIA SONO L’88% DELLA POPOLAZIONE;
CONSIDERANDO QUELLO CHE STA ACCADENDO NEL MONDO RIGUARDO LA DEVASTAZIONE DEL PIANETA E IL MASSACRO DELLE SPECIE;

PERCHÉ SOSTENETE SEMPRE I CACCIATORI E IGNORATE QUESTA MASSA DI PERSONE CHE HANNO A CUORE IL PROBLEMA DELLA SOFFERENZA DEL NON UMANO E NON VI VOTANO PERCHÉ CONSIDERANO IL VOSTRO SOSTEGNO ALLA CACCIA E ALLA VIVISEZIONE OFFENSIVO?
E’ STRATEGICAMENTE INTELLIGENTE PERDERE TUTTI QUESTI VOTI? E’ ETICO? E’ GIUSTO? PERCHÈ LO FATE?

[Paolo Ricci – Ilfracombe]Fonte: www.veganzetta.org/
Link: http://www.veganzetta.org/?p=401
4.05.2009

Pubblicato da Davide

  • psy

    Perchè tanto li votate lo stesso.

  • Alex84

    Non capisco perché si voglia abolire la caccia. Se si caccia per poi mangiare l’animale, non ci vedo nulla di male. Se lo si fa per puro divertimento, invece, è tutt’un’altra questione.
    Non comprendo neppure le istanze "morali" dei vegetariani. La carne la si mangia per vivere, non certo per far del male agli animali. Il loro buonismo lo trovo stucchevole oltre ogni dire.

  • mirko1313

    Non credo che la caccia sia il problema in sè, lo diventa quando rivolta verso particolari specie di animali che in talune circostanze dovrebbero essere tutelate. Sollevare il problema non è stucchevole nel momento in cui andrebbero posti dei paletti sulle modalità di caccia (sono capaci tutti a pescare gettando in acqua bombe a mano, per esempio).

    Per quanto riguarda il discorso sulla conta dei voti derivanti da un atteggiamento pro o contro la caccia, questo sì’ mi pare stucchevole, ma al tempo stesso è indice del modo di pensare della nostra classe politica che prende decisioni non su basi di ragionamenti etici o morali, ma semplicemente per convenienza elettorale.

    Per loro non siamo altro che un serbatoio di voti, per cui gli servono sondaggi sui nostri gusti, sulle nostre idee e su tutto ciò che può essere utile a comprare il nostro consenso. Questa è la politica, questa è la democrazia nel nostro paese e non solo nel nostro. Solo che da noi non si fa neanche la fatica di nasconderlo visto che ormai tutto è mercificato e non si fa più caso a niente.

  • Starway

    Mah… sinceramente trovo difficile credere che veramente l’88% degli italiani sia contrario alla caccia.
    Mi spiego meglio: questo dato è ovviamente frutto di un sondaggio, tanto per cominciare, del quale non sappiamo nulla (chi l’ha tenuto, tipo di campione esaminato, metodi utilizzati… domande utilizzate, soprattutto).
    Io vivo in provincia, fuori bergamo, e per quel che può contare penso che farei fatica a trovare una persona a favore dell’abolizione della caccia.
    Al contrario potrei contare innumerevoli esempi di persone favorevoli alla pratica venatoria. Sono insensibili macellai? Niente affatto. E’ pensiero comune (ma purtroppo non sempre verificato) nella cultura popolare che il cacciatore sia il vero "custode" dei boschi e degli spazi aperti, che di fatto costituiscono l’habitat della sua passione e pertanto si prodiga a conservarli. Questo accade per tutte quelle persone che praticano la caccia per tradizione familiare (la maggior parte degli individui, in provincia): hanno cura del sottobosco, tengono puliti i sentieri, raccolgono spazzatura e cartuccie usate di persone più maleducate di loro…
    E’ ovvio che in grossi centri urbani (ad esempio, Milano) ove si è perso il legame con il territorio e la nostra sana tradizione arcaica vada per la maggiore il pensiero per cui i cacciatori siano individui malvagi fanatici delle armi, del sangue e della crudeltà.
    La caccia va regolamentata? Le regole già esistono, come per qualsiasi altro ambito in Italia, bisogna solo farle rispettare.
    Fucili ai sedicenni? Sulle prime questo pensiero può far inorridire, ma la norma prevede che, fino alla maggiore età, li possano utilizzare solo in presenza di un adulto cone regolare licenza di caccia e porto d’armi.
    Ben venga quindi, vorrà dire che dai loro genitori/nonni imparino un’antica tradizione ed il rispetto della natura invece che taglieggiare i compagni di classe o rincoglionirsi davanti ai videogames.

  • AlbaKan

    Il bracconaggio è un reato…ma avolte lo chiamano "caccia"…e quindi diventa "legale"…ma solo in alcuni periodi dell’anno…basta vedere i calendari, per scoprire quando si può commettere reato e quando no…
    Nel terzo millennio, comunque NESSUNO caccia per sfamare i pargoli, è sempre un semplice e puro divertimento.
    La risposta a tutto questo è sicuramente nel business "dell’attrezzatura"…che ci volete fare le armi si devono vendere…sono una bella fetta di PIL per ogni paese!

  • warlock

    @starway
    abbi pazienza ma affermare che insegnare la caccia significhi insegnare a rispettare la natura e’ una boiata. non vedo il rispetto di chi armato con doppietta, spappoli con la sua bella rosa di pallini tordi, peppole, anatre. l’amore per i boschi e la natura lo si puo’ manifestare con sobrie passeggiate intraprese senza vestirsi da rambo, evitando di rompere le palle a chi vive nelle case in prossimita’ dei boschi, sparando alle 6 di mattina. in quanto ha raccogliere i bossoli….. potrei fare una vendita su ebay con tutti qulli che ho trovato. purtroppo non riesco a provare empatia per i cacciatori, la trovo una forma di machismo assurdo, dove i poveretti sfogano la loro mascolinita’ sparando ad animali inermi. dalle mie parti vedo solo vecchi che ancora sparano, speriamo sia l’ultima generazione.
    ah, sono vegetariano….

  • fernet

    I cacciatori devono (imperativo) cacciare in pochissime aree riservate e ristrette, e non rompere i coglioni per mesi su tutto lo stivale. Ecchecazzo non si può far neppure una passeggiata nel bosco quando arrrivano le squadre schioppettanti di acchiappacinghialoni.

  • sultano96

    Starway, se lei è così gentile da fornirmi il suo indirizzo di posta, le farò recapitare tutti i bossoli di cartucce che ho raccolto e diuturnamente raccolgo, affinchè lei se ne possa “nutrire”, come i cacciatori si nutrono delle carni delle loro vittime. Serenamente, pacatamente non ero arrivato alla conclusione, mi serviva il suo aiuto, che la gestione e la cura del mio fondo agricolo è amorevolmente gestita dai cacciatori, diversamente risulterebbe un ricettacolo di tutte le erbe infestanti che madre natura ha creato. Anch’io sono favorevole alla pratica venatoria che volentieri attuerei, contro tutte le persone che colgo a calpestare la mia proprietà, perchè sono un profondo consapevole materialista, e non attenderei la giustizia dello stato che regolasse la questione, ma agirei tipo Far West, in ciò favorito, dalla presenza in loco, di piante ad alto fusto, senza provare colpe di sorta! D’altronde i cacciatori non chiedono mica il permesso agli animali, loro preda, di ammazzarli, decidono seduta stante, arrogandosi il diritto di vita o morte.

  • LonanHista

    certo che definire ancora nel 2009 la caccia come uno sport è un controsenso………………………………………………………..

    ci vorrebbe una legge che comprenda la violazione di proprietà privata, cioè impedire al cacciatore ad esempio di mettere piedi nel mio terreno.

    i ho capito poco o nulla della attuale legge sulla caccia…………………………………………………………

    i cacciatori pagano una tassa alle regioni per poter cacciare nelle varie province di pertinenza, però non ho capito se io cittadino posso impedire al cacciatore di mettere piede nella mia terra allo stesso modo di impedire che entri in casa.==================================

    è successo lo scorso anno, quando una jeep entra nel tratturo di mia proprietà(cioè dei miei genitori)…urlo, mi sente torna indietro e incazzato gli dico come si permette di entrare con il suo mezzo dentro una strada privata.==================================

    lui risponde che ha pagato la tassa alla regione per andare dove cazzo gli pare a caccia e che comunque non c’era il cartello sulla proprietà privata….io gli rispondo che al limite in mezzo ai campi ci va a piedi e comunque sia la strada che il terreno è proprietà privata e lui doveva sloggiare…========================================

    siamo venuti quasi alle mani….e alla fine se ne è andato via.===========================

    raccontando la cosa ad un amico purtroppo cacciatore, mi ha detto che non potevo impedirgli di andare nel terreno, a meno che questo non fosse coltivato a colture intensive o piante e per il tratturo che dovevo mettere il cartello proprietà privata per impedirne l’accesso ai mezzi..
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    e come scappatoia per evitare “invasioni” sui terreni si può richiedere alla regione il permesso per un appostamento fisso, cioè pagando una tassa si costruisce un gabbiotto mimetizzato che diventa di fatto usufruibile per una sola persona, e ciò IMPEDISCE AD ALTRI CACCIATORI L’ACCESSO AL TERRENO…naturalmente mettendo sulla strada e nel terreno circostanze il cartello: APPOSTAMENTO FISSO.====================

    purtroppo la caccia avendo un risvolto economico non indifferente sia per le casse degli enti locali e sia per chi costruisce armi ed accessori è inevitabile, e tra l’altro in ogni zona i cacciatori sono organizzati in modo tale da rimpopolare di selvaggina i vari terreni e zone di pertinenza con lepri starne fagiani, la maggioranza dei quali cresciuti in cattività vivono pochi giorni, sia perché muoiono di fame o avvelenati dai pesticidi o peggio dalle acque di certi ruscelli e fiumi pattumiere di scarichi chimici velenosi….questa quando la selvaggina rilasciata nei campi non finisce nelle grinfie di volpi, tassi lupi, i quali intanto si moltiplicano e costituendo anche loro bersaglio di caccia mirata, di battute atte a diminuirne gli esemplari…COME SUCCEDE PER I CINGHIALI O I CAPRIOLI CHE IN CERTI PERIODI NELLE NOSTRE ZONE, dal vettore si spostano addirittura fino al mare, a 50-60 km, danneggiando in maniera irreparabile coltivazioni di mais e soprattutto verdure.====================================

    L’uomo ha praticamente squilibrato la fauna, e solo per “sport”tenta di riequilibrare la situazione, peggiorandola alla fine.

    Non mi capacito inoltre di come si possa consentire la caccia alle specie migratorie come le cesene le anatre o altre razze di uccelli in via sempre più di estinzione, anche a causa dell’inquinamento atmsferico ed elettromagnetico che non da loro più la possibilità di orientarsi come succede in mare per delfini, balene etc.==========================================

    E VOLEVO SAPERE SE CII FOSSE QUALCHE ESPERTO, SE HO LA FACOLTà DI VIETARE LA CACCIA NEI TERRENI DEI MIEI GENITORI METTENDO SOLO TABELLE PROPRIETà PRIVATA.=======================================

    cioè vorrei evitare di venire alle mani(o peggio)con le orde di cacciatori che dalle città(si fa per dire, ma comunque gente che sa poco o nulla di campagna e va a caccia anche per muoversi per camminare)VENGONO A ROMPERE I COGLIONI NELLE NOSTRE CAMPAGNE.
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    tempi addietro l’avvertimento era mettere paglia o fascine di legna imbevute di benzina sotto le loro auto PER FAR CAPIRE LORO CHE LA LORO PRESENZA NON ERA GRADITA E RISCHIAVANO DI TROVARSI CON L’AUTO BRUCIATA…(questo no..però sono state molte le gomme tagliate)anche perché “invadevano” il territorio di qualcun altro.============================================

    poi fu fatta una legge per la quale ogni cacciatore che andava fuori zona doveva chiedere e pagare ai comuni o province un permesso apposito.

    OGGI A QUANTO SEMBRA PAGANDO UNA TASSA ALLA REGIONE OGNI CACCIATORE DELLA STESSA PUò CACCIARE IN OGNI TERRITORIO DELLA REGIONE STESSA..eccetto le riserve o gli appostamenti fissi…============================================================

    e sarei curioso di sapere se oltre a questi divieti, c’è qualche altra possibilità di impedire la caccia perlomeno nel terreno dei miei genitori, che comprendendo 2 fossi e relative macchie e bosvaglie, oltre a foraggio e grano, quindi habitat adatto alla selvaggina tipo starne fagiani lepri è molto calpestato nel periodo della caccia….dove tra l’altro gli sportivi cacciatori, sparano a tutto ciò che vola, pettirossi passeri rondini, solo per il gusto di farlo…e la cosa mi da fastidio anche perché per un periodo di 2 anni ho fatto “amicizia” con una colonia di passeri e pettirossi, che si sfamavano nel davanzale della mia finestra con le molliche di pane e soprattutto fette biscottate sgranulate…ebbene ci fu una domenica lo scorso agosto che ascoltai una sorta di guerra in prossimità di casa mia e dopo quella domenica le molliche sono restate sul davanzale.==============================================

    la cosa mi ha rotto molto i coglioni anche perché stavo studiando il loro comportamento…il passero vedetta,nascosto tra i rami del pino a fare la guardia..cioè a richiamare gli altri quando alzavo la serranda per mettere le briciole di pane…o il passero sfacciato, quello che se per le 10 di mattina non avevo lasciato nulla nel davanzale, cominciava a svolazzare e sbattere contro i vetri dell’altra finestra come a dirmi:aò stamattina niente colazione?

    COME SI FA A CHIAMARE SPORT LA CACCIA?===================================================

    io glielo farei fare lo sport:i cacciatori a spararsi fra di loro….o armare gli animali e fare lo sport..MA ALLA PARI!

    PURTROPPO DOVE CI SONO DI MEZZO I SOLDI è CONCESSO TUTTO!

  • Truman

    Per andare a capo usa il tag <br>

  • sultano96

    L.H. più volte ho esternato il mio pensiero sulla caccia, purtroppo il suo amico ha ragione, per quanto riguarda i fondi agricoli di proprietà. L’unico modo per evitare che i cacciatori lo calpestino è recintarlo, addossandosi un’enorme spesa, per permettere alla regione d’incassare quel miserando obolo dallo zooricida. Purtroppo non si può mai agire a livello sociale, solo a quello personale, se si vogliono raggiungere immediatamente risultati. Per il resto può leggere il mio commento in coda a quello a quello di starway.