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TUNISIA, EGITTO, CONTENTI E COGLIONATI…

DI ALBERTO B. MARIANTONI
mirorenzaglia.org

Rivoluzioni… in Tunisia ed in Egitto? Per il momento, sono sicuro di no. Domani, invece, sono largamente tentato di non escluderlo affatto!

Ma vediamo perché…

A dire degli specialisti della massa cerebrale, sarebbe scientificamente provato che il nostro cervello – confrontato con un visibile, tangibile, allettante e succulento piatto di pasta fumante, abbondantemente condito con pomodoro, basilico e fragrante parmigiano; oppure, sollecitato da una minuziosa, lusinghevole ed invitante descrizione simbolica o metaforica dello stesso pasto – tenderebbe ordinariamente a reagire nella medesima maniera. Al punto tale che sottoposto a scansione clinica, sarebbe perfino possibile individuare ed osservare tra i meandri della materia grigia – previa inoculazione, nel circuito sanguigno, di un particolare ed inoffensivo liquido di contrasto – l’illuminazione elettrico-reattiva di equivalenti neuroni di riferimento.

Questo vorrebbe dire che l’essere umano, a causa dei suoi naturali ed ineluttabili limiti fisiologici, non sarebbe praticamente in grado, all’interno della sua psiche, di potere immediatamente focalizzare, distinguere e differenziare il “dire” dal “fare”, l’ “essere” dall’ “apparire”, l’effettiva “realtà” da una qualsiasi “rappresentazione illustrativa o narrativa”.

Non è escluso, dunque, che gli attuali responsabili dei diversi Stati e Governi occidentali – strettamente coadiuvati e sostenuti nel loro indecoroso ruolo di perfetti maggiordomi al servizio di poteri occulti, dalla maggior parte dei media cartacei ed audio-visivi – essendo perfettamente a conoscenza della suddetta particolarità umana, stiano sfruttando a fondo i singolari meccanismi di quella peculiare specificità. E questo, sia per continuare impunemente a promettere ciò che non sono mai in grado di mantenere, sia per manipolare o imbonire ad hoc le coscienze delle popolazioni, sia per perpetuare sine die ed in nome e per conto della finanza internazionale, il peggiore dei regimi che la storia abbia mai conosciuto: quello, per intenderci, Liberal-Capitalista-Globalista. Un sistema, quest’ultimo, apparentemente politico e sostanzialmente illegittimo ed usurpatore che tende pubblicamente ad esplicitarsi e formalmente ad auto-rappresentarsi agli occhi dei suoi amministrati, attraverso un furbesco ed ingannevole modello istituzionale che possiamo senz’altro definire di ‘Democrazia formale’, ‘illusoria’, ‘nominale’, ‘totalitaria’ e ‘dispotica’.

Formale, in quanto i suoi cittadini/sudditi – se si esclude l’effimero gesto che è loro concesso di potere andare, di tanto in tanto, a votare per l’uno o l’altro dei “furbi” delle differenti fazioni in campo – sono sistematicamente esclusi o marginalizzati dalla vita pubblica dei loro Paesi e studiatamente mantenuti all’oscuro delle reali problematiche che travagliano la società.

Illusoria, in quanto il “modello” istituzionale in questione – in piena e flagrante contraddizione in termini con la realtà – pretende che chi non è in grado di governare o di auto-governarsi, possa perfettamente valutare ed eleggere coloro che sono destinati a governarlo.

Nominale, in quanto, il Sistema in questione ha semplicemente preferito sostituire – al significato ed al senso sostanziali del termine Democrazia (il “governo del popolo, dal popolo, per il popolo”, secondo la definizione fornita da Demostene) – la vacuità e l’inconsistenza formale della declamazione verbale della semplice e sola “parola”. Cercando di ovviare a quel vuoto sostanziale, con un’altra serie di parole astratte a consonanza compiacente e garbata, come la “libertà”, “l’uguaglianza”, la “fratellanza”, la “solidarietà”, la “giustizia”, lo “Stato di diritto”, i “diritti dell’Uomo”, “l’umanitarismo”, la “tolleranza”, la “moderatezza”, la “partecipazione”, etc.

Totalitaria, in quanto chi, all’interno o all’esterno del suddetto modello di “Democrazia”, non accetta di riconoscere l’indiscutibile legittimità delle sue istituzioni, è immediatamente considerato la ‘personificazione del male’ ed il ‘nemico assoluto’ della società; e di conseguenza, chi non si sottomette alle ‘forche caudine’ dei suoi soggettivi ed arbitrari criteri di valutazione e di giudizio o delle sue ordinarie regole elettorali (che, naturalmente, sono forgiate ad hoc per permettere l’invariabile perpetuazione del medesimo Sistema), è automaticamente e politicamente ‘fuori gioco’.

Dispotica, in quanto, il Sistema in questione – dopo avere studiatamente occultato ed interessatamente fatto dimenticare alla maggioranza dei cittadini/sudditi gli antichi e sempre validi concetti di Isonomia (l’uguaglianza dei cittadini nei confronti della legge), Isotimia (l’uguale diritto che i cittadini avevano di accedere a qualsiasi funzione dello Stato) ed Isegoria (la libertà d’espressione di cui godevano tutti i cittadini) – non esita affatto a criminalizzare e tiranneggiare tutti coloro che non sono d’accordo con la sua prassi quotidiana, nonché a favorire ed a privilegiare sfacciatamente coloro che accettano incondizionatamente di schierarsi dalla parte della sua ‘verità ufficiale’. Al punto tale che questi ultimi – parafrasando George Orwell – “sono, sempre e comunque, più uguali degli altri”.

Risultato: il Sistema liberal-capitalista-globalista che pretende addirittura “esportare”, con la forza delle armi, a Nazioni terze il suo “modello” istituzionale – grazie alla televisione ed alla meticolosa ed efficace cassa di risonanza che gli è quotidianamente offerta dal resto dei media mainstream – è riuscito ad imporre, volens nolens, un vero e proprio ‘pensiero unico’ (nel senso di sola visione, permessa o autorizzata, dell’uomo, della società e del mondo, a discapito di tutte le altre) ed un linguaggio ‘politically correct’ (nel senso di ciò che si può o non si può dire, affermare o sostenere pubblicamente, pena la messa al bando, l’isolamento, la sanzione amministrativa e giuridica, nonché la morte civile dell’incauto trasgressore) alla quasi totalità dei Paesi del mondo.

Il medesimo Sistema, inoltre – dall’alto della sua pretesa e mai dimostrata ‘superiorità morale’ (che altro non è, in definitiva, che una triviale e disonesta “morale” partigiana: nel senso di unica “morale” ammessa, permessa ed autorizzata che è addirittura applicata a danno e pregiudizio di qualsiasi forma di autentica ed armoniosa ‘morale societaria’ e/o ‘politica’) – è ugualmente riuscito ad istituire ed a far valere, a suo proprio vantaggio, un concetto di giustizia a ‘geometria variabile’, valida per tutte le occasioni e situazioni, che si arroga simultaneamente il diritto, soggettivo ed arbitrario, di potere costantemente ed impunemente giocare, su ogni “tavolo” ed in qualsiasi genere di conflitto, il comodo e perverso ruolo di ‘semplice parte in causa’, di ‘giudice imparziale’, di ‘assolutore morale’ e di ‘carnefice di servizio’.

Come l’abusato e costantemente beffeggiato lettore del nostro tempo l’avrà senz’altro intuito, se mi sono permesso di fargli questa lunga e dettagliata introduzione, è stato semplicemente per potergli direttamente fornire una serie di ‘chiavi di lettura’ che, nella vita di tutti i giorni, possono senz’altro aiutarlo a discernere ed a misurare il grado di manipolazione a cui egli stesso, purtroppo, è incessantemente sottoposto, ogni giorno, dal suddetto Sistema.

L’esempio più lampante ed istruttivo, lo troviamo nelle recenti notizie dell’attualità internazionale: vale a dire nelle due cosiddette “rivoluzioni” che si sarebbero svolte, nelle scorse settimane ed in diretta televisiva, sia in Tunisia che in Egitto.

Ora, che in Tunisia ed in Egitto ci siano state delle palesi e cruente rivolte di una parte di quelle popolazioni contro i rispettivi regimi (quello del Presidente Ben Ali e quello del Presidente Mubarak) che, per decenni (21 anni il primo e 30 anni il secondo), sono stati apertamente e scandalosamente appoggiati e sostenuti dalla maggior parte dei Paesi del Blocco occidentale (USA-EU-Israel), non credo possa suscitare una qualsiasi rimessa in discussione.

Che all’interno, invece, dei suddetti Paesi, ci siano state, per il momento, delle effettive e tangibili rivoluzioni popolari che abbiano aperto la strada alla prossima instaurazione di una vera e propria Democrazia (diversa, dunque, da quella che poc’anzi ho preso la libertà di analizzare e mettere a nudo), il lettore mi scuserà, ma – conoscendo da vicino la natura ed il funzionamento interno di quegli Stati ed essendo al corrente degli osceni ed inconfessabili interessi che spingono costantemente la quasi totalità dei Paesi occidentali a puntellare e rinforzare quel genere di regimi – continuo testardamente ad avere i miei più fondati e documentabili dubbi!

In Tunisia, infatti, a parte l’ufficiale e teatrale eliminazione del “fusibile” Ben Ali, non mi sembra che sia cambiato qualcosa…

Al contrario, il regime inizialmente instaurato dal Presidente Burguiba nel lontano 1956-1957 e successivamente gestito e perfezionato dal Presidente Ben Ali, continua imperturbabilmente a rimanere ben saldo sulle sue strutture di sempre (quadri politici e governativi, servizi segreti, polizia ed esercito) ed a detenere, fino a prova del contrario – anche se con la pubblica e verbale promessa al popolo, di future e “libere” elezioni… – l’insieme dei poteri dello Stato.

Lo stesso dicasi dell’Egitto, dove – dopo l’eliminazione ufficiale del “fusibile” Mubarak e la formale promessa, agli insorti di Piazza al-Tahrir, di future e “libere” elezioni… – tutto resta come prima. Se non peggio di prima… Con il solito staff politico e dirigenziale, il solito esercito, i soliti servizi segreti e la solita polizia che – oltre ad essersi preventivamente premurati di sciogliere il vecchio Parlamento e di sospendere, per sei mesi, l’applicazione delle garanzie costituzionali – continuano seraficamente a controllare, con l’usuale beneplacito politico e diplomatico dell’Occidente, la quasi totalità dei gangli vitali (militari, politici, economici, culturali, amministrativi, giuridici e civili) del Paese.

Eppure, grazie alle enfatiche, mirate e forvianti manipolazioni operate dalla quasi totalità dei mezzi di informazione embedded del mondo, tutto sembra davvero cambiato.

Come per incanto, infatti, il regime tunisino e quello egiziano sembrano diventati improvvisamente “liberali”, “tolleranti”, “aperti al dialogo”, “pronti a qualsiasi concessione”. E gli stessi Paesi (Stati Uniti ed Unione europea in testa!) che fino a ieri ne avevano avallato e rafforzato (a colpi di miliardi di dollari o di euro…) l’esistenza, nonché sostenuto ed incoraggiato, con il loro ufficiale o ufficioso compiacimento, le più generalizzate e vomitevoli pratiche repressive, tendono, oggi, a sbracciarsi platealmente ed a fare a gara tra di loro, agli occhi del mondo ed in diretta televisiva, per dichiararsi da “sempre”… propugnatori e promotori del “nuovo” corso politico nei suddetti Stati. Il tutto, naturalmente, in nome dell’abituale e magica parola, “Democrazia”, abbondantemente farcita, come di consueto, con le solite ed allettanti altre belle parole di contorno che conosciamo: “libertà”, “uguaglianza”, “fratellanza”, “solidarietà”, “giustizia”, “Stato di diritto”, “diritti dell’Uomo”, “umanitarismo”, “tolleranza”, “moderatezza”, “partecipazione”, etc.

Il “popolo bue”, purtroppo, anche questa volta, ed è triste doverlo constatare – avendo probabilmente dimenticato o mai conosciuto le sagge e premonitrici riflessioni di Étienne de La Boétie (1530-1563), nel suo ‘Discours sur la servitude volontaire’ – si è fatto nuovamente ed ingenuamente convincere dagli abituali e prezzolati “venditori di fumo” di una certa stampa internazionale che i feroci e rapaci tiranni dei loro Paesi erano soltanto due: Ben Ali (in Tunisia) e Mubarak (in Egitto), coadiuvati, al massimo, da qualche loro stretto parente, amico o conoscente… E, per l’ennesima volta, il “popolo bue”, ha “abboccato all’amo” della solita disinformazione.

Per ora, dunque, in Tunisia ed in Egitto, a mia conoscenza, non risulta che sia avvenuto qualcosa di nuovo. Anzi, come per il passato: niente libertà (horreya), niente democrazia (dimuqratya), niente giustizia sociale (‘adala igtimaya), nessuna fine della corruzione (al-fasad), nessuna fine della disoccupazione (al-batala).

Insomma, per il momento, tutti contenti e coglionati…

E questo, fino al giorno in cui… l’uomo della strada – sia all’interno del sempre beffato, tradito e martirizzato Mondo arabo che della nostra angariata ed asservita Europa – riuscirà davvero a prendere coscienza della sua poco invidiabile condizione di volgare ed umiliato pupazzo nelle mani dei più grandi delinquenti che la Storia abbia fino ad oggi potuto sperimentare. Ed a liberarsi, con le proprie forze, sia dai suoi più infidi, radicati ed intralcianti riflessi condizionati che dalla sua annosa, avvilente e degradante schiavitù.

Allora sì, che – nei diversi Paesi delle sponde opposte del Mediterraneo e senza nessuna “diretta” televisiva… – avremo sicuramente l’occasione o l’opportunità di vederne delle belle!

Alberto B. Mariantoni
Fonte: www.mirorenzaglia.org
Link: http://www.mirorenzaglia.org/?p=17769
14.02.2011

VEDI ANCHE: ALBERTO B. MARIANTONI – EGITTO.MA QUALE ”RIVOLUZIONE D’EGITTO” ?

Pubblicato da Davide

  • nettuno

    Condivido il pensiero di Mariantoni quando scrive _ il Sistema liberal-capitalista-globalista che pretende addirittura esportare, con la forza delle armi, a Nazioni terze il suo “modello” istituzionale – grazie alla televisione ed alla meticolosa ed efficace cassa di risonanza che gli è quotidianamente offerta dal resto dei media mainstream – è riuscito ad imporre, volens nolens, un vero e proprio ‘pensiero unico’ (nel senso di sola visione, permessa o autorizzata, dell’uomo, della società e del mondo, a discapito di tutte le altre_ . PER CUI E’ BENE CHE SI SAPPIA, che il popolo Italiano, come quello Egizio e pieno di fessi che si lasciano strumentalizzare, incapaci di analizzare con la propria testa i fatti, a cui si aggiungono i menefreghisti e gli opportunisti . Basta infiltrare i movimenti con le ONG e controllare i media… Con la TV si può guidare la mandria dove si vuole.. Ecco perchè i sistemi finanziari liberal capitalisti, ci stanno portando economicamente alla rovina e nessuno protesta. Pure i mandriani del PDL e del PD legano gli asini dove vogliono i padroni: BCE – FMI – FEDERAL RESERVE sono costoro che presto ci impaglieranno. Coraggio Asini, .. l’Iltalia se desta…ragliando

  • gianni72

    Concordo con l’autore nella definizione di coloro i quali credono nelle “rivoluzioni del popolo” per ottenere la “democrazia”. Che ridere e che pena mi fanno. Ora piano piano si stanno tutti accorgendo cosa sono state le proteste di piazza in tunisia e in egitto: caos organizzato da usa e israele per, semplicemente, sostituire dei monarchi che iniziavano a dare fastidio, con dei più fedeli alleati: L’ESERCITO direttamente. Bravi, ora che avete sostenuto e ottenuto quello che volevate, tenetevi la dittatura militare made in USA, come in tanti paesi latino-americani. Le prime misure? Abolizione della costituzione e di tutti i diritti costituzionali. Ottimo lavoro, non c’è che dire, per una rivoluzione democratica. E il bello è che questo giochetto cercano di farlo da 10 anni a questa parte in tutti i paesi che non gli vanno più a genio, e qualcuno ci casca con tutte e due i piedi. Come una certa cloroalclero, che in un messaggio da me postato sul suo blog, a precisa domanda sul risultato di questa pantomima, mi ha risposto: “c’è da dire che fino ad ora l’esercito si è comportato bene e in maniera neutrale”. L’esercito egiziano????? Quello responsabile di tutte le torture e di tutti gli omicidi di veri “oppositori” sarebbe neutrale???? L’esercito egiziano armato e finanziato in tutto e per tutto dagli USA e da Israele? Quello che sospende la costituzione e tutti i diritti costituzionali???? Ah bene, contenti voi. Io spero che gli attuali governi arabi abbiano la forza per schiacciare senza pietà queste rivoluzioni, soprattutto quelli dove si vedono ragazzi con zainetto e cappuccio in testa che appiccano il fuoco a qualsiasi cosa per seminare il panico: quelli sono inequivocabilmente traditori al servizio di paesi esteri.

  • Nemesi

    Caro Mariantoni, permetta che le dica che lei è di una superficialità stupefacente, lei si considera l’unico capace di ragionare, capire, sentire la realtà……
    Cominci con il realizzare che ogni individuo è un mondo a se, il concetto di “massa popolare” è stata introdotto dalle elite per dominare la maggioranza delle persone.
    Inizi a comprendere che gli Egiziani e i Tunisini lo sanno benissimo che per ora nulla è cambiato nella gestione del potere.
    Loro però hanno infilato, con la forza, un concetto fondamentale nella testa dei loro “nuovi” leader: ” VI POSSIAMO ROVESCIARE”.
    La democrazia va conquistata difesa giorno per giorno e per quanto si è bravi ogni giorno se ne riesce ad “accaparrare” solo una quantità piccolissima.
    Quello che è accaduto in Egitto e Tunisia si chiama RIVOLUZIONE!!!
    Quello che invece lei Mariantoni non capirà mai è che una cosa è non aver mai avuto la libertà e vivere sotto l’eterno peso delle catene, un’altra è quella di avere respirato l’aria della libertà e poi doverla perdere.
    Ora l’ipotesi di perdere anche quel pochissimo di libertà conquistata sarebbe devastante e frustrante per qualunque Egiziano o Tunisino.
    Qui si tratta di libertà e democrazia, ci vuole un attimo perché si passi dalla contestazione di piazza alla lotta armata.
    Tutti il mondo ha una fifa blù che si creino fazioni terroristiche o ancora peggio delle guerre civili (vedi Iran).

  • gianni72

    quante risate che mi sono fatto con questo commento!!!!
    Rivoluzione!!!! Vi possiamo rovesciare!!!! la libertà!!!!! le catene spezzate!!!! Egitto e tunisia come esempio!!!!! si, come esempio di quante persone credulone ci siano al mondo. Dittatura militare, abolizione della carta costituzionale, abolizione di tutti i diritti dell’uomo, divieto di manifestazione peggio che nel passato. Queste le prime misure delle tanto decantate “rivoluzioni democratiche che hanno spezzato le catene”. Era meglio prima.

  • Allarmerosso

    Se Mariantoni è superficiale .. lei è semplicemente Ingenuo !!!

  • tres1219

    Direi più che altro è uno dei due aggettivi del titolo e non lo vedo “felice” 🙂

  • Giancarlo54

    Ingenuo? Mah penso invece che la martellante propaganda dei media asserviti ai poteri mondialisti abbia offuscato la mente di tanti, di troppi.

  • tres1219

    Beh io non conosco ne l’Egitto, ne la Tunisia e non conosco direttamente nessuna persona dei suddetti stati, ma siccome stranamente sono dotato di logica, osservazione e lungimiranza sono arrivato anche io a un pensiero molto simile all’articolo, addirittura anche io in diversi miei messaggi ho usato le stesse identiche parole “contenti e coglionati”.

    Considero le varie “rivoluzioni” in atto, e già chiamarle così mi procura un senso di fastidio, in due modi:

    1 – una intro (questo è il pensiero positivo/fiabesco, quello che ancora si ostina a lasciare il dubbio)

    2 – una cippa (questo è il pensiero realista, di quello pessimista non ne sono dotato)

    Sempre facendo appello alle mie capacità analitiche credo che sia impossibile che si verifichi realmente quello che si prospetta per 2 semplici motivi:

    1 – i popoli che possono insorgere in quanto dotati di fervore e coraggio non hanno avuto modo e non hanno modo di conoscere a fondo il funzionamento del Sistema liberal-capitalista-globalista, quindi non possono contrastarlo in quanto non riescono a vederne i mali

    2 – i popoli che conoscono il Sistema liberal-capitalista-globalista hanno perso il fervore e il coraggio e anche se teoricamente sanno come contrastarlo non ci riescono perchè ridotti dallo stesso a degli zombie

    L’unica cosa in cui non concordo con l’articolista è la speranza in fondo all’articolo, cosa che io vedo solamente in una bella, sana e incazzosa reazione della natura su scala globale! 😛

  • tres1219

    Per farla breve, come diceva la mia buona nonna: “chi ha il pane non ha i denti!” 🙂

  • mariosoldati

    ……….. lo appoggio a tutti …………… queste presunti moti di piazza sono pilotati ……. o meglio vengono utilizzati per altri fini ……… appena ottenuto il risultato voluto ……… la piazza sarà spazzata via ……… ristabilendo l’ordine precostituito ………. peggiore di quello cacciato ………..

  • Nemesi

    Bravi siete grandi con le vostre osservazione, mi chiedo se la storia che conosco io, sia la stessa che avete studiato voi!!
    MA SICURO voi siete quelli che dicevano che La rivolta di Budapest in Ungheria era stata organizzata dai contro-rivoluzionari occidentali!
    Voi siete quelli che pensano che in Africa gli occidentali ci hanno portato la civiltà!!
    Siete quelli che comprano i palloni “made in Cina” per i loro figli, dimenticandosi che sono stati cuciti da bambini che a volte hanno meno di 8 anni!!
    Voi siete quelli che dicevano che Solženicyn con il suo “Arcipelago Gulag” era un intellettuale venduto, al soldo della CIA!!!
    Voi siete quelli che osannano gente come Evo Morales senza aver mai parlato con un Boliviano!!
    Quelli che esaltano Chavez senza mai aver conosciuto un Venezuelano!!!
    Parlate solo di trame segrete e complotti, quando invece la realtà con le sue dinamiche vi sfugge completamente, dato che non riuscite neanche a vedere ciò che è più che palese
    ….. io sono uno di quelli che pensa che il capitalismo è di sicuro la dottrina che ha fatto più morti di tutti gli altri “ismi” e che i gruppi di potere siano molto forti, ma siamo molto lontani dall’avere un sistema democratico accettabile, fin anche nelle democrazie nordiche come Germania, Svezia o Olanda. (Qui abbiamo solo uno stato sociale più efficiente, molto più abile ad assopire le coscienze democratiche).
    Il vostro limite immenso è che non riuscite ad uscire dagli schemi del secolo passato.