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TREMONTI E GIANNINO – SECONDO ME SONO COMPLEMENTARI

DI MAURIZIO BLONDET
rischiocalcolato.it

Ho letto il programma di Giulio Tremonti. Se ho ben capito, le sue più importanti proposte concrete sono due:

– Ricomprare la quota in mani straniere del nostro debito pubblico, in modo di sottrarlo agli alti-e-bassi dei “mercati” esteri, e toglierci dal malvolere della speculazione finanziaria globale. La quota in mani estere è oggi è di 800 miliardi, il 40% del nostro debito pubblico totale (2 mila miliardi). L’idea è di invogliare gli italiani a comprarlo, premiandoli se lo fanno. Come minimo, rendere i Bot e BTP di nuovo “esenti da ogni imposta presente e futura tanto sui frutti quanto sul patrimonio”, come sono stati sempre, fino agli anni 80 – Come nota giustamente Tremonti, oggi sono invece tassati, ma solo per gli italiani – gli stranieri non hanno il prelievo fiscale che rende i titoli pubblici così poco appetibili ai nostri risparmiatori. Gli italiani hanno così tanti soldi? Sì, ritiene lui: noi esportiamo risparmio in quantità astronomiche; sono le enormi cifre che gli italiani investono all’estero perchè qui da noi non conviene o non c’è da investire, o viene ritenuto insicuro investire dsul debito pubblico. E parliamo solo dei risparmi legalmente esportati, senza menzionare la fuga di capitali occulta. In realtà, molto spesso gli italiani trovano che investire all’estero non è poi così sicuro (vedi bond argentini) e nemmeno tanto redditizio. Rendere conveniente per loro con un regime “premiale” l’investimento in Bot, ci liberarerebbe dall’incubo delle spread. Saremmo più vicini al Giappone, che s’indebita coi propri cittadini e non sui “mercati”.

– Fondare una banca dedicata a fare Credito per l’Economia – per le imprese oggi strangolate dalla mancanza di credito bancario – fondendo Cassa Depositi e Prestiti, SACE, Export Banca e due fondi strategici. E’ una banca di stato? Sì. Orrore orrore! Un momento: la Germania ha una enorme banca di stato che fa’ proprio queste cose, la Kredit fuer Wirtschaft (KfW). LA KfW ha garanzia di stato totale, ed è sottratta ai vincoli di bilancio europei, senza incorrere nelle condanne e reprimende di Bruxelles per aiuti di stato (nella Fattoria degli Animali, la Germania è un po’ più uguale di noialtri). Tremonti propone di esigere le stesse condizioni per la nostra futura banca di Credito all’Economia, se del caso battendo i pugni in Europa.

Queste le due proposte principali. Ce ne sono parecchie altre interessanti: cancellare la folle legge Fornero sulle assunzioni, che ottiene l’effetto contrario allo scopo che si propone; all’interno di un settore produttivo, esempio metalmeccanico, contratti di lavoro distinti per grandi e piccole imprese; concordato fiscale preventivo triennale, onde lavorare per tre anni senza fisco e burocrazia sul collo. Ma i due principali punti del programma Tremonti sembrano quelli.

A me sembrano buone idee. Mi piacerebbe avere il vostro parere, e magari quello dei circoli liberisti attorno ad Oscar Giannino. La discussione pubblica, e magari polemica, di idee politico-economiche è essenziale, e non per una vana chiacchiera.

Ogni decisione politica ha questa strana caratterirstica: non è mai una scelta fra un tutto-bene e un tutto-male, altrimenti scegliere sarebbe facilissimo e non ci sarebbe da discutere. Ogni scelta comporta dei “pro” e dei “contro” , effetti collaterali, che possono essere negativi, danni ad interessi legittimi. Per questo la discussione: sono gli oppositori di una proposta quelli che mettono in luce gli effetti collaterali dannosi, i “contro”. In tal modo, i cittadini che assistono al dibattito possono scegliere consapevolmente, consapevoli anche delle ombre di una decisione, di cui si assumono la responsabilità (anche dei “contro”). Questo sarebbe il funzionamento della democrazia ideale, dove sono i cittadini a decidere sulle questioni reali , dopo aver preso coscienza – grazie al dibattito – dei pro e dei contro.

Ma naturalmente, in Italia non avviene così. I cittadini non sono chiamati a decidere, ma a votare “per un partito o per un altro” – per lo più privi di programmi. I “dibbattiti” televisivi sono alterchi con la Santanché. Quando persone stimabili – come ritengo Giannino e Tremonti – fanno proposte, “er dibbattito” ammutolisce. Cadono nel vuoto, come fastidiose intromissioni di concorrenti politici, che sono già troppi. I giornali non ne parlano. Non c’è nessuno che replica a ragion veduta. E il peggio è che nemmeno Giannino critica le proposte di Tremonti, nè questo quelle di Giannino. I due si ignorano.

Probabilmente si detestano. Ideologicamente, sono – o appaiono – agli antipodi. Giannino un super-liberista, riterrà Tremonti uno “statalista”, un “socialista”. Per Tremonti, l’altro sarà l’esemplare del “mercatista” selvaggio. Ora, io dò ragione a Giannino quando strilla sdegnato che “lo stato è ladro”, e che non fa’ mai il “bene comune”, ma solo quello delle lobbies parassitarie che l’hanno occupato: in Italia è effettivamente così, è scandalosamente così, e il settore pubblico va’ smantellato per scacciarne i parassiti che ciucciano le nostre tasse dissanguando i cittadini e le imprese, il paese ha davvero bisogno di una ventata liberista, occorre davvero “affamare la bestia”. Non gli dò ragione quando – con gli estremisti ultra-liberisti del Bruno Leoni, gli Al-Qaeda della scuola austriaca – sostiene che “ogni” stato è solo parassitismo e usurpazione e sfruttamento del privato. Questa posizione auspica o crede possibile una sparizione dello stato, sostituito del tutto dal “mercato”: ciò la rivela come una ideologia. Molto vicina a quella di Marx, di cui si crede contraria. Anche Marx e i marxisti profetizzarono il “deperimento” dello stato – secondo loro, organo repressivo della borgesia sfruttatrice – e la sua graduale definitiva scomparsa, nella libertà comunista dove, tolta la proprietà privata, non ci sarebbe stato più bisogno di leggi, obblighi e polizia. Si sa com’è andata a finire quella storia. Il liberismo selvaggio globale, il rifiuto di ogni regola pubblica ed ogni freno sui mercati finanziari,ci sta portando verso qualcosa di simile: un regime di miseria, spoliazione ed oppressione. Anzichè deperire per lasciar posto alla benevola (per Adam Smith) “mano invisibile del mercato”, gli stati sono stati occupati da oligarchie finanziarie e burocratiche che comandano ai politici comprandoli.

La scomparsa dello stato è un’utopia ideologica, ancorchè di moda anche fra gli eurocrati. Continuerà ad esistere, perchè è la protesi necessaria della vita in società. Ogni società è infatti in gran misura anche “dis-società”, dissociazione di gruppi d’interesse particolare pullulanti, per tenere a bada i quali è necessaria la polizia, il diritto, il tribunale, un centro che faccia prevalere l’interesse generale, una qualche idea o “dottrina” del bene pubblico; occorre anche una forza reale che convinca o costringa gli interessi particolari a “fare qualcosa di grande assieme”. Questa dovrebbe essere incarnata nello stato.

Siccome non scomparirà, lo stato, tanto vale farlo funzionare meglio. Come in Gran Bretagna, Francia, Germania, dove una qualche coscienza del bene comune anima quegli stati. Lo stato italiano, con le orrende Regioni, non è normale; è un caso di patologia, che va’ curata. Questo non lo faranno certo i “partiti politici”, che infatti hanno lasciato il timone a Monti, il tecnocrate-incapace, e si propongono di continuare a reggere Monti e loro restare sotto ad arraffare. Occorrono persone come Giannino. Occorrono persone come Tremonti, a cui magari dare il nostro voto e la nostra forza come cittadini che non godono di privilegi. Siamo già così pochi; e ci dividiamo. Tremonti e Giannino stanno su sponde opposte. Perchè non vedere, invece, che sono complementari? Giannino porta idee utili per lo snellimento dello stato, per sfrondarlo di lacci e mediazioni politiche improprie; Tremonti ha a cuore mettere un freno ai “mercati” distruttivi, e si interessa di più a restituire allo stato la sua potenza, sovranità ed autonomia dalla speculazione globale. In qualche modo, hanno ragione entrambi. Si occupano di livelli diversi dell’economia. E Stato “forte” non significa stato invadente, super-regolante l’iniziativa privata e super-tassante; al contrario, quello è uno stato debole, come vediamo. Uno stato “piccolo” è quello che, non avendo le mani in pasta in mille regolazioni e mediazioni losche, ha agio di prendere le decisioni strategiche: battere i pugni sul tavolo a Bruxelles, minacciare la Germania di uscire dall’euro, esigere eccetera.

Insomma, mi farebbe piacere che i due discutessero. Mettessero in luce i “contro” dei “pro” che l’altro propone. Io, come s’è capito, pendo più dalla parte di Tremonti. Ma mi piacerebbe che Giannino dicesse cosa pensa delle sue proposte. Potrebbe adottarle nel suo programma? E se no, perchè le rifiuta?

Maurizio Blondet
Fonte: www.rischiocalcolato.it
Link: http://www.rischiocalcolato.it/2012/10/tremonti-e-giannino-secondo-me-sono-complementari-di-maurizio-blondet.html
19.10.2012

Pubblicato da Davide

  • idea3online

    Il denaro reale non esiste, o meglio è molto ridotto, anche se di risparmio si parla in effetti è l’effetto moltiplicatore che fa percepire tutta questa massa di risparmio, quando in effetti la stessa massa di risparmio è stata prestata nel mercato finanziario dalle banche in misura superiore, ma molto superiore in base ai depositi o risparmi. Inoltre questi risparmi sono virtuali, in quanto non rimborsabili, è tutto un gioco di prestigio, se dovesse diminuire il debito pubblico di conseguenza deve diminuire il risparmio in quanto deveono prelevare con tasse e gabelle varie, se dovesse diminuire il risparmio aumenta la povertà, il problema è causato dall’economia aperta, in quanto i risparmi di uno stato non sono impiegati nello stesso stato, ed il sacrificio dei cittadini a non usare al presente una somma di denaro viene di solito goduto non dalle imprese locali che creano lavoro e reddito sul territorio, ma sono goduti all’estero e dalle banche per scopi speculativi. Inoltre i cittadino è stato già tosato dalle azioni nel 2000(New Economy), dagli immobili(subprime e crisi attuale), resta la tosatura tramite bond, questa darà il colpo di grazia ai risparmiatori. Se la storia è maestra di vita, meglio diversificare.

  • Ercole

    hai fatto un,ottima descrizione su come viene impiegato il denaro,ma no ho compreso cosa intendi per ..diversificare,intendevi forse il SISTEMA…beh se non si cambia quello siamo punto e a capo . Cio che hai descritto e il modo di essere del capitalismo, non ci vedo nessuna novita.

  • albsorio

    Gli italiani che si comprano il debito pubblico in mano straniere… ma non abbiamo imparato niente con Parmalat o i bond argentini… compra, compra, popolo ignorante, che poi lo prendi dove non piove e le banche si liberano dei bubboni. Qua bisogna riformare i meccanismi di emissione della moneta, basta signoraggio e riserva frazionaria.

  • Giovina

    Benettazzo 2 la vendetta, anzi tre, visto che e’ Tremonti.
    Io non mi ricompro un tubo.

  • Fabriizio

    finalmente un Blondet propositivo.

  • Giovina

    P:S:

    Il primo punto del programma di ogni politico che voglia candidarsi e’ rimettere il lavoratore al suo posto e proteggere i deboli.

  • Giovina

    Si’, molto originale, pure economista ora.
    Cateconomo.

  • Affus

    Sia Blondet , sia Treconti, sia Giannino partono nelle loro analisi dalla riforma dello stato capitalista , dallo stato falsamente democratico e non sanno vedere altro . Dall’altra parte vedono lo stato comunista senza economia ….. ma con questi modelli non si va da nessuna parte e si ritorna sempre allo stesso punto .
    E’ tutta gente di cui non mi fiderei minimamente.

    deuteronomio 24,
    6 Nessuno prenderà in pegno né le due pietre della macina domestica né la pietra superiore della macina, perché sarebbe come prendere in pegno la vita.
    7 Quando si troverà un uomo che abbia rapito qualcuno dei suoi fratelli tra gli Israeliti, l’abbia sfruttato come schiavo o l’abbia venduto, quel ladro sarà messo a morte; così estirperai il male da te.

    —-
    Esodo 23,1-5
    1 Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un’ingiustizia. 2 Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviare verso la maggioranza, per falsare la giustizia.
    3 Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo.
    4 Quando incontrerai il bue del tuo nemico o il suo asino dispersi, glieli dovrai ricondurre. 5 Quando vedrai l’asino del tuo nemico accasciarsi sotto il carico, non abbandonarlo a se stesso: mettiti con lui ad aiutarlo.

  • eresiarca

    Blondet è brillante quando fa la critica del costume, e anche sulla politica internazionale (“Stare con Putin”, s’intitola signficativamente un suo libro) ma su economia e finanza non lo è altrettanto… Vien fuori la sua anima troppo “liberale”. Queste “proposte”, che rimarranno tali per allungare il brodo e permettere la consueta fuga in avanti, non sono per niente “rivoluzionarie”. Lo Stato deve avere la proprietà della moneta, stamparla in proprio e distribuirla tra i cittadini per favorire gli scambi di una economia reale che non può andare in “crisi”. Questa “crisi” è solo dettata da mancanza di liquidità, perché i “rubinetti” ce li hanno in mano i signori privati del denaro. Quindi, quote più o meno ampie di “debito pubblico” in mano agli italiani, e questa banca di Stato per gli investimenti, che per di più continuerebbe a prestare ad usura (!), sono solo due miseri palliativi, che, ripeto, tra l’altro nemmeno verranno presi in considerazione se non da quelli – come Blondet – che s’illudono che nelle “stanze del potere” si annidi qualcheduno che vorrebbe “fare”… Si sbaglia di grosso.

  • siletti86

    C’è un momento “strategico” e un momento “tattico”! Se per il lungo periodo sono d’accordo sul fatto è una cosa alquanto insensata ricomprarsi il debito, per il breve, invece, è necessario ricomprarselo proprio per il bene degli operai e dell’Italia tutta!

  • siletti86

    C’è un momento “strategico” e un momento “tattico”! Se per il lungo periodo sono d’accordo sul fatto è una cosa alquanto insensata ricomprarsi il debito, per il breve, invece, è necessario ricomprarselo proprio per il bene degli operai e dell’Italia tutta!

  • Primadellesabbie

    Non posso dire di conoscere Giannino (il “Clown bianco” in contrapposizione all’ “Augusto” egregiamente impersonato da Grillo, sulla pista del Circo Italia. Dove Renzi é uno spettatore che disturba lo spettacolo!) ma quello che so mi basta e avanza. L’idea di invocare uno stato liberale per eliminare le interferenze e i parassiti é esilarante. Non so chi ha coniato la parola d’ordine a forte impatto “affamare la bestia”, si sentiva proprio il bisogno di un tocco di cruda e virile volgarità se pur di tipo leggermente diverso da quella che ci aveva reso consueta il B. (sadico-gotica anziché becero-sessual-infantile). Se viene da Giannino serve ad occupare spazi che non gli spettano visto il modo in cui usa abbigliarsi. = Tremonti mi sembra (e sottolineo mi sembra) un caso più complesso. É difficile stabilire il suo grado di responsabilità nello sfacelo, da ministro, in quanto pareva fronteggiare (o fingeva?) le avventurose posizioni di B. Le volte che ho potuto vederlo parlare o confrontarsi recitava disciplinatamente e offensivamente come tutti quelli della sua coalizione il copione che era stato elaborato dagli esperti in comunicazione del “re delle tv”. La mia impressione é che si sforzasse di rendere compatibile, su una intelaiatura di derivazione calvinista, gli interessi del grande capitale (per cui privatamente lavora) con quelli di un popolo la cui conoscenza non gli é del tutto estranea: una sfinge.

  • idea3online

    Diversificare:

    1) Terreni agricoli (moneta reale)

    2) Oro (moneta reale)

    3) Argento (moneta reale)

    4) Liquidità (moneta finanziaria creata dalle lobby)

    Appena la situazione sarà meno turbolenta, tra qualche anno, diversificare in altri modi usando fondi, azioni, bond, e tutto quello che le banche offrono, ma adesso è meglio essere padroni del proprio destino, o meglio costruirsi il proprio destino.

  • idea3online

    Quando leggo questi passi biblici cresce il mio amore per il Dio d’Israele e di Gesù. Che essere giusto e meraviglioso è יהךה, tutto il contrario di Satana.

  • Giovina

    Certe transitorieta’ ed emergenze sono diventate la regola.
    Sono operaia, non compro nessun debito in cambio di carta straccia che uno Stato inaffidabile e indefinito vuole rifilarmi.
    Se posso decidere quello che io considero il mio bene.
    Il cervello ci e’ andato in pappa, se posso permettermi.

    Ciao

  • nomos

    Secondo me per ricomprare il debito pubblico è suffcente stampare un paio di tonnellate di denaro falso. Un milione di euro falsi viene di solito comprato da un gorssista al 10% del suo valore e rivenduto circa al 20% o 30% fino al piccolo spacciatore per il suo valore reale anche se virtuale. Paradossalmente il denaro falso è l’unico in circolazione che ora ha un reale valore .Una banconota falsa da 100 euro vale 20 euro.
    Una banconota da 100 vera vale +o- 0 !

  • AlbertoConti

    “… persone stimabili – come ritengo Giannino e Tremonti – …” A Maurizioooo! Ma ccche diciiii! Va be’ che il resto della fauna nostrana è impresentabile, ma questa proprio da te non me l’aspettavo. Giannino al pari del suo compare meno noto Boldrin è di una falsità faziosa che fa vomitare, pierino Tremonti è un supercommercialista che ha sempre favorito i suoi clienti più ricchi, fingendo di rivelare i segreti della cupola che sovrasta tutti, pure loro nel cortile di casa. L’unica cosa che salvo di queste due macchiette è la simpatia (o quasi, comunque penosa per pierino), ma a questo punto meglio un Grillo, che almeno è tabula rasa, su cui ognuno può proiettare a vanvera le proprie speranze. Nel merito di azzerare la quota straniera di debito pubblico, certo che è un obiettivo lodevole, ma bisogna vedere il trucco quant’è sporco. Un rendimento non inferiore all’inflazione reale è un trucco veramente sporco, che il nostro pierino si guarda bene dal rimuovere (anzi, ha tolto le tende prima che potessero dargli la colpa, vuol dire che qualche furbizia gli va riconosciuta). Da Cernobbio e dall’Aspen Institute non potranno mai venire soluzioni per la gente, ma solo per l’elite dei truffatori. Un vero socialista non può essere tale se non ha le palle per cambiare radicalmente le regole del gioco, e a questo punto casca l’asino liberista o pseudoliberista come usa adesso, che lo Stato fa tanto comodo per sodomizzare i cittadini. Che ne sarebbe di una Marcegaglia qualsiasi senza uno Stato “liberista”?

  • albsorio

    Ma tu pensi che i ricchi compreranno carta straccia? La fanno comprare a te, con la bandierina in mano e l’asta nel… Recentemente ho mai visto in vendita lingotti d’oro 999,9 da12,5Kg costo 543.000 € chi credi che li compri i mammalucchi? http://www.golddirect.com/it/400oz-gold-bullion-gold-bullion-12-5kg.html

  • mago

    Questo signore solo per le caxxate fatte quando era ministro dovrebbe emigrare ben lontano dal suolo italico.

  • Affus

    Allahu Akbar

  • siletti86

    E che facciamo? Lasciamo il debito in mani straniere così che lorsignori possano continuare a ricattarci?

  • siletti86

    E che facciamo? Lasciamo il debito in mani straniere così che lorsignori possano continuare a ricattarci?

  • albsorio

    Intanto cominciamo a capire che è una frode, poi ci riprendiamo la moneta, tutti gli europei non solo gli italiani, se riusciamo paghiamo altrimenti si ristruttura il debito e l’euro, basta moneta privata, ovviamente. Gli italiani, diversamente da altri europei, hanno dei risparmi, il debito totale aggregato ( Stato+aziende+privati ) dell’Italia e di poco sopra alla Germania (perche rompere le palle non si sa), quello che non va è la gestione della moneta debito, lo Stato ha troppo debito pubblico e le politiche di rientro del Governo attuale accentuano la crisi, questo ovviamente è voluto per distruggere l’economia e comprare a prezzo di saldo i gioielli di Stato. Comunque se tu vuoi buttare i soldi nei titoli di Stato italiani fai pure, a mio avviso pero saranno solo i risparmi dei poveracci a finire nei btp day come quello promosso poco tempo fa dalle banche non per aiutare le aste di Stato ma per liberarsi della loro zavorra a cui non volevano piu essere legati. Oggi ti ho mostrato che sul mercato ci sono lingotti d’oro da 12.5 kg costo di 534.000 € chi credi che li compri? Forse quelli che vendono titoli di Stato invece di comprarli… bisogna capire che la festa è finita, ora voglio che il conto sia pagato “alla romanana” sbagliato, deve essere chi ha vissuto sopra le sue possibilita cioè l’1%.

  • Giovina

    I debiti si pagano, non si comprano.

    Stiamo cominciando a ragionare come gli usurai, sono loro che in genere speculano sui debiti e ricattano.

    A questo punto mi risulta che se devi venderti l’anima per pagare un debito, la pretesa e’ usura.

    Nella fattispecie addirittura l’usura ha ottenuto di cambiare la costituzione degli stati debitori, stati che hanno venduto la loro sovranita’.

    Credo che ce ne sia abbastanza per dichiarare colpevoli di usura i creditori e colpevoli di alto tradimento i governanti esattori.

    Comunque, come dissi a Benettazzo per i suoi OTIF, se qualcuno vuole i miei contributi della pensione che non prendero’ puo’ ricomprarsi il mio debito che glielo regalo, due regali in uno…..come sono generosa……

    Se ricompro il mio debito divento usuraia di me stessa…questa e’ legalizzazione della schiavitu’. Come un tempo si potra’ pagare il proprio riscatto e conquistare a liberta’, oggi, nel ventunesimo secolo: sinceramente la prostituzione mi ripugna meno, ci vedo piu’ liberta’.

  • siletti86

    Si ma ripagare un debito ad un investitore estero in questa fase storica, equivale in primo luogo a svendere quei pochi assets strategici indispensabili per mantenere un minimo di sovranità economica senza la quale sarebbe impossibile far ripartire l’economia interna, in secondo luogo per colpa del meccanismo degli interessi sul debito (leggasi spread), si rimane indebitati anche dopo aver svenduto tutti i beni non solo statali ma anche personali rimanendo schiavi vita natural durante! Allora, piuttosto che ripagarlo come tu dici (cosa impossibile oltre che dannosa) o ricomprarlo come io dico (cosa un po’ più fattibile), non sarebbe meglio non ripagarlo affatto?????

  • Giovina

    Dunque la mia era una battuta non battuta, nel senso che di un debito, si dice che si paga, non che si ricompra. Naturalmente c’e’ chi si palleggia i debiti dandoli in cambio di altri debiti, praticamente ti ritrovi debitore di un altro che non sai…..ma guarda un po’……a molti e’ successo di prendere un mutuo da una banca italiana e si e’ ritrovato a sapere che questa a sua volta si e’ fatta imprestare il necessario da una banca straniera…..

    Insomma tutto questo per dire che si, appunto vista la situazione estrema dei cittadini italiani, di tutto il sistema di ricatto che si e’ messo in atto, dell’attentato alla Costituzione Italiana, questi debiti per me sono stati abbondantemente pagati, anzi gli usurai e complici dovrebbero essere condannati a pagare di ritorno ingenti somme per danno agli Stati insidiati e resi vittime dal ricatto finanziario.

  • siletti86

    Finalmente ci capiamo!

  • theend

    Qualsiasi discorso si faccia bisogna trovare ogni anno OGNI ANNO 70/80 mld di € (in crescita continua) per pagare gli interessi sul debito pubblico. Qui non ci piove. La proposta di Giannino (che non trovo poi così ultraliberista, se lo si ascolta bene) è sicuramente forte e di impatto immediato, aggiungo che se fosse messa in opera ora,probabilmente si troverebbe contro caste e castucole anche nei mercati internazionali (quelli da lui forse troppo difesi). D’altra parte sti soldi bisogna trovarli da qualche parte altrimenti la voragine del debito pubblico che da anni NON CALA MAI MA AUMENTA SEMPRE ci inghiottirà come un buco nero. A mio modesto parere non vedo ricette che risolvano o almeno tamponino il problema nel breve medio termine, perchè è nel breve termine che bisogna agire con forza e determinazione, considerando che gli interessi aumentano giorno dopo giorno, mese dopo mese. Tutto il resto è fuffa.