Tra paura e speranza, bugiardini e bugiardoni, cittadini e boccaloni

terrorismo mediatico covid

Di Alberto Conti, Comedonchisciotte.org

Caro nipote che non c’è,

questa è la triste storia che ti voglio raccontare, la storia del cattivo pastore e di quel tale di Scandicci, che buttava le castagne per mangiare i ricci. (1)

C’era una volta, nel Paese dei balocchi, un brav’uomo di famiglia contadina, che sbagliava i congiuntivi, con le sue scarpe grosse e il cervello fino, ma dotato di smisurata ambizione.

Costui studiava, studiava, per diventare molto più di un contadino, per diventare un paladino di giustizia e libertà, di un Paese dei valori. E fu così che divenne giudice, nell’epoca precedente a quella del tristo giullare genovese, ma quella è un’altra storia, anche se entrambi finirono inesorabilmente per diventare traditori, scivolando dai valori civili universali ai valori immobiliari personali.

In quell’epoca di grande corruzione nel Paese dei balocchi, lo zio Sam dal di là dei mari decise che bisognava farla finita, il Paese dei balocchi aveva preso una brutta piega, da stampella stava diventando un problema per un impero capitalista antisociale. Bisognava dargli una regolata, sostituire tutti i suoi precedenti gestori, tranne uno, quello veramente portato per indole e natura propria a mentire “a fin di bene” sulla fabbrica dei somari. Un bene che certamente non era quello dei poveri somarelli, ma tanto ormai quelli si bevevano qualunque cosa, anche la più assurda.

Tutto cominciò dalla confessione di uno squallido mariuolo minore, che invece di rubare le caramelle ai bambini come facevano tutti gli altri mariuoli, aveva rubato in una casa di riposo per vecchietti rincitrulliti. Ed è qui che il nostro singolare giudice, abile e spregiudicato cacciatore di verità, fustigatore di costumi e malcostumi, cominciò ad agire senza tanti scrupoli pur di ottenere altre confessioni a catena, con la protezione e il supporto di un pool di giudici per bene, all’oscuro delle vere intenzioni dello zio Sam, percepito così lontano da risultare insospettabile. Fu una strage di mariuoli, che davano e prendevano mazzette tra imprenditoria e politica, per mantenere nello status quo il Paese dei balocchi. Occorreva fomentare lo sdegno generale, già latente presso il popolo dei baloccati, così da invocare una giustizia cieca, come dev’essere ogni giustizia che si rispetti. In realtà, come già anticipato, questa particolare giustizia selettiva ci vedeva benissimo, ma ad un livello che il pool dei giudici galantuomini neppure sospettavano, felici di avere finalmente, ed eccezionalmente, mano libera nel fare il loro nobilissimo mestiere.(2)

Quel che accadde dopo fu molto peggio del male che si era preteso eradicare. Alla scena dei corrotti gestori politici del Paese dei balocchi, seguì la scena dei baloccati di prima divisi giocoforza in due fazioni, in due schieramenti fintamente contrapposti: da una parte i risparmiati dalla rivoluzione giustizialista, sempre più degenerati nel loro metodo di governo ipocrita, caratterizzato da un linguaggio detto orwelliano per oggettive e non casuali ragioni storico-letterarie (3), mentre dall’altra parte nasceva un blocco iperliberista dei ricchi veri e degli allocchi teledipendenti, che altrettanto ipocritamente prometteva libertà per tutti, ma praticava la libertà solo dei pochi già privilegiati, la libertà dei diversamente ladri, quelli che al posto del malaffare illegale volevano rendere legale il malaffare, in perpetuo conflitto d’interessi. Due blocchi sempre più simili tra di loro, in perfetta sintonia con le abitudini correnti dello stesso zio Sam, faro indiscusso di questa strana “civiltà”.

Il campione della nuova e sfavillante casa della libertà manco a farlo apposta era il più ricco del reame, o meglio lo sarebbe diventato miracolosamente grazie alla ricerca spasmodica dell’audience a tutti i livelli, dal commerciale al politico, ma innanzitutto a livello massmediatico, tra disinformazione e intrattenimento, come insegnato nel lontano centro della grande mela ormai matura, quasi marcia.

Passarono gli anni, mentre i baloccati d’un tempo ondulavano tra i due schieramenti fintamente contrapposti, fino a che, a furia di essere derubati e impoveriti, i meno tonti cominciarono a destarsi dal sogno agitato, riconoscendolo come incubo. A questo punto lo zio Sam si allarmò nuovamente, e sapete cosa fece? Quello che aveva sempre fatto, comprare e ricattare le nuove avanguardie, il cui capo-comico non era certo un fine statista, e nemmeno un potente volpone mafioso, ma semplicemente un volgare giullare fintamente castigamatti, anticipatore della nuova (si fa per dire) moda avanguardista. Cavalcare il dissenso per spingerlo in un vicolo cieco e suicidarlo, così come si era fatto in altro modo con lo stesso astro nascente del blocco liberista, inizialmente utile a preparare il terreno psicosociale, ma ormai diventato inadeguato ai tempi nuovi, di nuove crisi sistemiche. (4) Ed eccoci alla stretta finale, ad opera dello schieramento “democratico e progressista”, verso un “socialismo” livellante verso il basso per tutti, tranne che per quello 0,5% che ancora si accoccola ai piedi di uno zio Sam che però comincia a mostrare il peso degli anni, quasi pronto a cedere lo scettro dell’impero a chi meglio di lui saprà interpretare un ristrutturato ex-ex regno dei balocchi, tramite un grande reset verso il regno dei depauperati somari-schiavi. (5)

Qui comincia la vera storia che ti voglio raccontare, caro nipote che non c’è, per spiegarmi e spiegarti perché non ci sei, com’è che andata questa triste vicenda, nel fu Paese dei balocchi e nel resto del mondo, quel vecchio mondo di baloccati frustrati e di somari frustati.

E’ una storia infinita, e lo spazio rimasto è poco, perciò accontentiamoci di alcuni ritagli significativi.

Quando la confusione è tanta sotto il Sole accade che il vuoto politico dei gestori inadeguati viene riempito da qualcosa, una qualsiasi cosa. Ma se il regno così com’era sta per crollare veramente, quel qualsiasi cosa prende necessariamente la forma di uno shock. (6) Lo shock non è uno scherzo, è qualcosa di molto grave e violento, invasivo, che si rapporta direttamente allo spettro della morte, di un qualche tipo di morte, di non ritorno, come il motivo per cui non ci sei, caro nipote mio.

Lo shock indotto è stato battezzato pandemia, diffusione globale di una gravissima malattia, anche mortale, ma in misura così selettiva e statisticamente modesta che ci è voluta una regia mondiale unitaria per rappresentare questo shock in modo abbastanza realistico da poterlo introiettare direttamente nell’inconscio popolare, condiviso soprattutto all’interno di quella stessa maggioranza tirannica figlia dell’audience. La parte più significativa di questa sceneggiatura si evidenzia in questa tragedia greca in forma di Ministero della Paura, fonte di paura della morte, bilanciato, si fa per dire, da un’altrettanto farlocca speranza, quella di una salvifica prevenzione vaccinale. Un vero e proprio rito esorcistico della morte, dove parole intese originariamente e orwellianamente, nomi e riferimenti, realtà e fantasia, vero e falso, fiducia e inganno, tutto si fonde in uno strato profondo di emozioni sepolte in un inconscio individuale e condiviso, ma inaccessibile a qualsiasi razionalità cosciente. Per costoro la propria morte spirituale è un evento già accaduto, come un sonno profondo dell’anima che lascia solamente un’identità vuota a cui aggrapparsi spasmodicamente, fatta soltanto di quelle false credenze eterocostruite giorno dopo giorno, ora dopo ora, da più di un anno, con una potenza di fuoco rappresentativo che non risparmia nessun angolo del loro immaginario collettivo.

Un’identità vuota che però rappresenta soggettivamente l’unico salvagente in un oceano in tempesta, qualcosa a cui aggrapparsi disperatamente, a cui non si può rinunciare, per non morire.

Il Ministero della Paura, guidato da un demente, produce danni e distruzione impunemente, con un’efficienza mostruosa, come solo la demenza al potere sa produrre. Ed è così che il potere dispotico può ancora fingere sembianze apparentemente democratiche, fondandosi su una dittatura della maggioranza resa catatonica (7) nell’anima e nello spirito. Quella maggioranza dittatoriale figlia dell’audience e del marketing, triste eredità del magico Paese dei balocchi del tempo che fù, quello riservato all’infanzia anagrafica, ed ora invece esteso ad una ipnotica infantilizzazione di massa generalizzata. Potenza della Paura!

Appena sopra l’istituzionalizzazione di paura e speranza farlocche c’è il Grande Bugiardone, quel nominato che dall’alto del suo ruolo ideologico ed operativo si permette di mentire sistematicamente e alla luce del Sole, ignorando perfino i bugiardini delle case farmaceutiche delle quali promuove direttamente e indirettamente i bilanci. Questo losco figuro aristocratizzato negli ambienti dell’alta finanza predatoria, alla stessa stregua del giudice-poliziotto-cacciatore-contadino di cui sopra, ma ad un livello decisamente superiore nella gerarchia del vero potere (quanto moralmente inferiore), rappresenta falsamente la massima “garanzia” per la maggioranza dei benpensanti distratti quanto terrorizzati nel profondo, la quale, riconoscente, ricambia di cuore il tiranno omaggiandogli, nella perversa logica dell’audience, la vera garanzia di consolidare e perpetuare il proprio potere amministrativo degli interessi dello 0,5% di cui è rappresentante attivissimo.

In parole povere è un sostenitore della primazia di un potere elitario antipopolare, ma paradossalmente fondato proprio sul gregge, manipolato in tutti i modi, anche geneticamente, in una deriva distopica transumanista che esige un popolo di schiavi fedeli nei secoli a prescindere, privati della loro stessa anima venduta al demonio nella logica del mercato.

Peccato per lui, peccato per loro, che il 95% è anche un po’ terrone, per fortuna nostra, e alla fin fine dimostrerà ancora una volta a se stesso e al mondo che “ Accà nisciùno è fesso! “.

E così tutti i popoli del Sole, figli della luce, sconfiggeranno l’elite delle tenebre.

Ecco perché non ci sei nipote mio, perché la tua stessa nascita è stata negata di fatto nel periodo più buio della storia, quando il mondo è caduto sopra gli onesti e puri di cuore, temporaneamente soverchiati da una maggioranza tirannica quanto zombificata che li voleva distrutti, pur di non sentirsi gridare addosso la verità, pur di non sentire la sveglia che avrebbe spento anche quel nulla di inganni e di menzogne oniriche al quale erano stati ridotti, anche col terrore artificiale della morte biologica. Ma non temere, avrai altre e migliori occasioni per affrontare l’umana esperienza.

Di Alberto Conti, Comedonchisciotte.org

NOTE

(1) https://www.poesiedautore.it/gianni-rodari/i-bravi-signori

(2) https://www.treccani.it/enciclopedia/tangentopoli_%28Enciclopedia-Italiana%29/

(3) https://www.youtube.com/watch?v=_2XiXOGqIkU

(4) https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13263499/silvio-berlusconi-golpe-2011-due-ministri-tradirono-premier-mario-monti-stati-uniti.html

(5) https://ilariabifarini.com/il-grande-reset-il-mio-nuovo-libro/

(6) https://www.globalproject.info/it/mondi/naomi-klein-il-coronavirus-e-il-disastro-perfetto-per-il-capitalismo-dei-disastri/22638

(7) https://www.psiconline.it/le-parole-della-psicologia/catatonia.html

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15.11.2021

Commenti (9)

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Mostra commenti 9 caricati
    1. Rnamessaggero 19 novembre 2021

      Caro nipote fatti concepire e nasci perché un giorno ti leggerò qualcosa di Alberto.

    1. alpho 19 novembre 2021

      Troppo bello questo articolo e c'è anche speranza alla fine...

    1. gix 19 novembre 2021

      La parte finale della storia attuale vede l'altissimo profilo in forma di drago procedere verso i due obiettivi che gli sono stati assegnati: vaxxinare tutti, ovunque e comunque, e assicurare alla gestione degli "amici" i fondi europei, e il popolo si fotta, se possibile, anche numericamente. Il problema è sapere chi gli ha dato quegli obiettivi, posto che, di suo, probabilmente non saprebbe valutarne nemmeno il valore e l'importanza (forse appena un pò per i soldi...), ne per il popolo, ne per lo 0,1% che rappresenta. Qualcuno dice (per es. Freixedo, ma anche molti altri) che dietro ci sono entità superiori o divine, ma non come intendiamo noi, il Dio supremo creatore di tutte le cose, semplicemente esseri con molti più poteri di noi, che giocano con le nostre menti, i nostri corpi e le nostre anime come si giocherebbe con qualche oggetto o essere vivente, per diletto o per conoscenza. Siamo, forse, quindi un giocattolo nelle mani di altri, che non sono quelli che vediamo, e non possiamo dimostrarlo, almeno non con la nostra scienza e con i nostri sensi. Ma qualche possibilità di difesa ce l'abbiamo, dice Freixedo. Prima di tutto, poichè le entità superiori, gli "dei", vengono da altre dimensioni, non dobbiamo avvicinarci al loro terreno, finchè stiamo fermi e concentrati su questo nostro mondo e ambiente umano, senza avvicinarsi troppo al loro (con ritualità e altro...), giochiamo in casa, per così dire. Poi non dobbiamo cedere la nostra mente a nessuno, che vuol dire mantenerla sempre allerta e dotata di senso critico, ognuno deve rimanere il giudice ultimo delle proprie azioni ed essere in grado di usare la mente per analizzare gli avvenimenti e la realtà che ci circonda. Terzo, non dobbiamo invocare e concedere la nostra devozione a nessuno, meno che mai qualcuno che richieda adorazione o cieca prostrazione, il Dio vero, suprema intelligenza inconoscibile, non esige tutto questo, ne tantomeno amore incondizionato. Quarto, non dobbiamo offrire il nostro dolore a qualcuno ne tantomeno ritenerlo giusto ed inevitabile, specie se non si segue il pensiero di questo qualcuno. Quinto, niente dogmi ne credenze contrarie al buon senso, come dovrebbe essere ovvio. Sesto, liberare la propria anima da tutte le paure e le angosce inculcate nei millenni e anche ora. Settimo, creare e seguire un nuovo ordine di valori, organizzando le priorità della vita secondo necessità "umane", in armonia tra tutti. Ottavo, cambiare radicalmente la nostra idea di Dio e qui direi che ci si può fermare. Difficile? certo non sarà una passeggiata, ma se per cominciare ci si inizia a rendere conto della necessità di attraversare certi passaggi, qualche possibilità c'è, dopodichè il drago potrà forse anche apparire come un lucertolotto.

    1. cesca 19 novembre 2021

      Recentemente ho vissuto situazioni positive che mi fanno ben sperare. L'impossibilità di partecipare ad una riunione condominiale e di sedermi in un locale, perché priva del trifoglio, ha portato i miei interlocutori a tralasciare la parte fittizia, ovvero giuridica, per far posto a quella reale, cioè l'uomo. Penso che solidarietà, affetto e ascolto possano esserci di aiuto per arrivare, con la consapevolezza, a rifiutare ciò che è contro all'uomo stesso.

    1. IlContadino 19 novembre 2021

      Nel Paese dei balocchi nulla cambia: le guardie rimangono guardie, i furbetti rimangono furbetti, gli approfittatori, i somari, i bugiardi...tutti restano quel che sono. L'unico che cambia è il burattino, anzi il burattino smette proprio di esistere. "Com'ero buffo quando ero burattino", dice il bambino, l'Essere Umano, una volta che si è destato a se stesso.
      Il processo alchemico è un processo interiore, teniamolo a mente, sempre, in ogni circostanza. Utile osservare il fuori, certo, ma solo ed esclusivamente per meglio comprendere il dentro, auto osservazione costante, fino a quando: "Com'ero buffo quando ero burattino".

    2. AlbertoConti 19 novembre 2021

      Perfetta sintesi della retta via.

    1. mazzam 19 novembre 2021

      Mons. Vigano' sprona le genti per la formazione di un'alleanza anti globalista.......

      Da due anni stiamo assistendo ad un colpo di stato mondiale, nel quale un’élite finanziaria e ideologica è riuscita ad impadronirsi di parte dei governi nazionali, delle istituzioni pubbliche e private, dei media, della magistratura, dei politici, dei leader religiosi. Tutti, indistintamente, sono asserviti a questi nuovi padroni che assicurano potere, denaro e affermazione sociale ai loro complici. I diritti fondamentali, che fino a ieri ci erano presentati come inviolabili, sono calpestati in nome di un’emergenza: oggi sanitaria, domani ecologica, dopodomani informatica.
      Questo colpo di stato globale priva i cittadini di ogni possibilità di difesa, dal momento che i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario sono complici della violazione del diritto, della giustizia e del fine per il quale esistono. Ed è un colpo di stato globale perché questo attentato criminale contro i cittadini si estende a tutto il mondo, salvo rarissime eccezioni. È una guerra mondiale, dove i nemici siamo tutti noi, anche coloro che inconsapevolmente non hanno ancora compreso la portata di quanto avviene. Una guerra combattuta non con le armi, ma con norme illegittime, sciagurate politiche economiche, intollerabili limitazioni dei diritti naturali.
      Organismi sovranazionali, finanziati in massima parte dai congiurati di questo colpo di stato, interferiscono nel governo delle singole Nazioni e nella vita, nelle relazioni, nella salute di miliardi di persone. Lo fanno per denaro, certamente, ma ancor più per accentrare il potere, in modo da instaurare una dittatura planetaria. È il Great Reset del World Economic Forum, l’Agenda 2030 dell’Onu. È il piano del Nuovo Ordine Mondiale, in cui una Repubblica Universale renda tutti schiavi e una Religione dell’Umanità cancelli la Fede in Cristo.
      Dinanzi a questo colpo di stato globale, occorre costituire un’Alleanza antiglobalista internazionale, che raccolga tutti coloro che vogliono opporsi alla dittatura, che non hanno intenzione di diventare schiavi di un potere senza volto, che non sono disposti a cancellare la propria identità, la propria individualità, la propria fede religiosa. Se l’attacco è globale, globale dev’essere anche la difesa.
      Chiamo a raccolta i governanti, i leader politici e religiosi, gli intellettuali e tutti gli uomini di buona volontà, invitandoli a riunirsi in un’Alleanza che lanci un manifesto antiglobalista, confutando punto per punto gli errori e le deviazioni della distopia del Nuovo Ordine Mondiale e proponendo alternative concrete per un programma politico ispirato al bene comune, ai principi morali del Cristianesimo, ai valori della tradizione, alla protezione della vita e della famiglia naturale, alla tutela dell’impresa e del lavoro, alla promozione dell’istruzione e della ricerca, al rispetto del Creato.
      Questa Alleanza Antiglobalista dovrà riunire le Nazioni che intendono sottrarsi al giogo infernale della tirannide e affermare la propria sovranità, stringendo accordi di reciproca collaborazione con gli Stati e i popoli che condividono i suoi principi e il comune anelito alla libertà, alla giustizia, al bene. Essa dovrà denunciare i crimini dell’élite, indicarne i responsabili, denunciarli ai tribunali internazionali, limitarne lo strapotere e le nefaste influenze; dovrà impedire l’azione delle lobby, anzitutto combattendo la corruzione dei funzionari dello Stato e degli operatori dell’informazione, e congelando i capitali usati per destabilizzare l’ordine sociale.
      Nelle Nazioni in cui i governi sono asserviti all’élite, potranno costituirsi movimenti popolari di resistenza e comitati di liberazione nazionale, con rappresentanti di tutti i settori della società che propongano una riforma radicale della politica, ispirata al bene comune e fermamente opposta al progetto neomalthusiano dell’agenda globalista.
      Invito tutti coloro che vogliono difendere la società cristiana tradizionale a riunirsi in un forum internazionale, da tenersi quanto prima, in cui esponenti di varie Nazioni si riuniscano per presentare una proposta seria, concreta e chiara. Il mio appello va ai leader politici e ai governanti che hanno a cuore il bene dei propri cittadini, uscendo dai vecchi schemi partitici e dalle logiche imposte da un sistema asservito al potere e al denaro. Chiamo a raccolta le Nazioni cristiane, da oriente a occidente, invitando i Capi di Stato e le forze sane delle istituzioni, dell’economia, del lavoro, dell’università, della sanità e dell’informazione ad aderire ad un progetto comune, scompaginando gli schemi e mettendo da parte ostilità volute dai nemici dell’umanità in nome del divide et impera. Non accettiamo le regole dell’avversario, perché sono fatte proprio per impedirci di reagire e di organizzare un’opposizione efficace e incisiva.
      Chiamo le Nazioni e i cittadini ad allearsi sotto la Croce di Nostro Signore Gesù Cristo, unico Re e Salvatore, Principe della Pace. In hoc signo vinces.
      Fondiamo questa Alleanza antiglobalista, diamole un programma semplice e chiaro, e liberiamo l’umanità da un regime totalitario che assomma in sé gli orrori delle peggiori dittature di tutti i tempi. Se indugeremo ancora, se non comprendiamo la minaccia che incombe su tutti noi, se non reagiremo organizzandoci in una resistenza ferma e coraggiosa, questo regime infernale che va instaurandosi ovunque non potrà essere fermato.
      E che Dio Onnipotente ci assista e ci protegga.
      + Carlo Maria Viganò, arcivescovo
      Ex nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America

    1. inyourarms 19 novembre 2021

      Una volta ero solito divertirmi ad immaginare gli sconosciuti/e che incontro per strada intenti nei loro atti sessuali oppure capire qualche dettaglio della loro storia personale, economica, sociale.
      Ora no, quasi come se fossi un malato di ptsd mi domando se quegli stessi conosciuti si siano punturati, se l'abbiano fatto sotto ricatto, sotto violenza, se abbiano avuto qualche effetto collaterale grave, se sia possibile che ogni 8-9 persone io sia l'unico puro, l'unico che non abbia il marchio della bestia.
      Guardo le partite di calcio e mi chiedo come cazzo sia stato possibile bucare tutte quelle persone.
      Persone ignare di quest'inganno. Persone ignare di essere di fronte ad un "virus" con una letalità dello 0,025%. Persone che si sono fidate del sistema e che hanno giocato inconsapevolmente con la loro vita. Persone che non si rendono conto di essere nel mezzo della più grande truffa e del più grande esperimento della storia.
      Persone che sono state a casa per mesi credendo in un virus letale. Persone che hanno portato pezze da sedere all'aria aperto.

      Forse siamo noi a farci troppe domande ma sarebbe troppo facile essere da quella parte.

    1. Armin 18 novembre 2021

      Racconto ironico della situazione attuale, con il Ministero della Paura, il Gran Bugiardone del Sistema oppressivo! Ha ha ha ha ha!!!!!!!!! E la speranza di liberazione dal male, alla fine. Le tenebre vengono sconfitte. Benissimo.
      E' la descrizione dei governi di queste "élite" insane di mente, "onnipotenti" (non tanto) ......... ma proprio perché non sono così intelligenti e sagge, ma anzi indemoniate e malvage, esse sono condannate a morte dalla Storia.

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