Toti è il volto del capitale. Basta falsi moralismi

Paolo Desogus

Lantidiplomatico.it

Le parole di Toti sono miserabili e vanno condannate, non c’è dubbio. Ma al di là di questo poveraccio della politica e del suo vergognoso tweet, mi pare importante sottolineare che l’ideologia da cui nascono quelle considerazioni sulla vita degli anziani al tempo del Covid è condivisa anche da molte anime oggi scandalizzate. Toti non ha fatto altro che affermare che nel nostro mondo vale solo ciò che concorre a produrre ricchezza. Il resto è inutile.

Da questo punto di vista Toti non è diverso da molti altri. L’idea che debba essere sostenuto solo ciò che è produttivo ha plasmato l’intero immaginario politico: è il metro dei programmi dei principali partiti italiani con il quale è stato giustificato il taglio alla cultura, alla sanità, alla scuola, ai servizi. Persino il taglio dei parlamentari, votato vergognosamente dal più di due terzi dei elettori, è figlio di questa ideologia che misura tutto col metro della ricchezza.

Toti non ha allora fatto altro che levare l’ultimo velo ipocrita del capitale, il quale ha del resto da sempre cercato di mercificare la vita umana. L’idea di un capitalismo buono e governabile è solo una sciocca illusione. Poche balle allora: chi si indigna per le sue parole dovrebbe uscire dalla semplice dimensione moralistica e dire una volta per tutte che l’economia di mercato e la sua ideologia sono disumane.

Paolo Desogus è professore alla Sorbona di Parigi