Home / ComeDonChisciotte / TOCCA ALLA LIBIA: ECCO PERCHE' E A CHI CONVIENE

TOCCA ALLA LIBIA: ECCO PERCHE' E A CHI CONVIENE

DI MARCELLO FOA
ilgiornale.it

Per capire che cosa sta accadendo a Tripoli bisogna considerare innanzitutto il quadro strategico. Non siamo di fronte a rivolte spontanee, ma indotte che mirano a replicare nel nord Africa quanto avvenuto alla fine degli anni Ottanta nell’ex Unione Sovietica. Anche allora la rivolta partì da un piccolo Paese, la Lituania, e all’inizio nessuno immaginava che l’incendio potesse propagarsi ai Paesi vicini e non era nemmeno ipotizzabile che l’Urss potesse implodere. Il Maghreb non è l’Unione sovietica e non esistono sovrastrutture da far saltare, ma per il resto le analogie sono evidenti. La Tunisia è il più piccolo dei Paesi della regione ed è servito da detonatore per la altre volte. A ruota è caduto il regime di Mubarak, la Libia è in subbuglio, domani forse Teheran e, magari sull’onda, Algeria, Marocco, Siria. Che cos’avevano in comune i regimi tunisini, egiziano e libico? Il fatto di essere retti da leader autoritari, ormai vecchi, screditati, che pensavano di passare il potere a figli o fedelissimi inetti.Non è un mistero: le rivolte sono state ampiamente incoraggiate – e per molti versi preparate – dal governo americano. Da qualche tempo Washington riteneva inevitabile l’esplosione del malcontento popolare e temendo che a guidare la rivolta potessero essere estremisti islamici o gruppi oltranzisti, ha proceduto a quella che appare come un’esplosione controllata, perlomeno in Egitto e in Tunisia. Perché controllata? Perché prima di mettere in difficoltà Ben Ali e Mubarak, l’Amministrazione Obama ha cementato il già solidissimo rapporto con gli eserciti, i quali infatti non hanno mai perso il controllo della situazione e sono stati gli artefici della rivoluzione. Non scordiamocelo: oggi al Cairo e a Tunisi comandano i generali, che anche in futuro eserciteranno un’influenza decisiva. Washington ha vinto due volte: si è assicurata per molti anni a venire la fedeltà di questi due Paesi e ha messo a segno una straordinaria operazione di immagine, dimostrando al mondo intero che l’America è dalla parte del popolo e della democrazia anche in regimi fino a ieri amici.

Le dinamiche libiche sono diverse perché Gheddafi non era un alleato degli Stati Uniti e perché le Ong legate al governo americano non hanno potuto stabilire contatti e legami con la società civile libica; insomma, non hanno potuto fertilizzare il terreno sul quale far germogliare la rivolta. Che però è esplosa lo stesso. Per contagio e alimentando non la fedeltà dell’esercito, ma il suo malcontento. Come in tutte le rivoluzioni sono le forze armate a determinare l’esito delle rivolte popolari. Gheddafi in queste ore paga gli errori commessi in passato. Come ha rilevato Domenico Quirico sulla Stampa, il Colonnello, da vecchio golpista qual’era, non si è mai fidato dei generali e ha proceduto a numerose purghe. Gli uomini in divisa per 42 anni lo hanno temuto, ma non lo hanno mai davvero amato. Così ora molti di loro o si danno alla fuga o passano con i rivoltosi soprattutto nelle città lontane da Tripoli. Gheddafi può contare solo sulle milizie private e su una piccola parte dell’esercito; è questa la ragione di una mossa altrimenti inspiegabile come quella di reclutare centinaia o forse migliaia di miliziani africani.

La conseguenza è inevitabile: sangue, sangue e ancora sangue. L’impressione è che Gheddafi alla fine sarà costretto a fuggire. L’immagine, ridicola, del Raìs in auto con l’ombrello ricorda quella di Saddam Hussein braccato dagli americani nei giorni della caduta di Bagdad. In ogni caso la situazione rischia di essere molto imbarazzante per l’Italia. Se il regime dovesse cadere, la Libia tornerebbe ad essere il porto di partenza verso le nostre coste per decine di migliaia di immigrati. Se dovesse resistere, per noi sarebbe imbarazzante mantenere buoni rapporti con un leader sanguinario. E in entrambi i casi ballerebbero contratti milionari per le nostre aziende. Eni in testa. Non dimentichiamocelo: buona parte dei nostri approvvigionamento energetici dipende proprio dal Nord Africa. L’esplosione “controllata” rischia di essere, comunque, devastante per gli interessi del nostro Paese.

Non abbiamo scelta e l’Italia non può certo influire sugli eventi, ma è inevitabile chiedersi: il prezzo è giusto?

Marcello Foa
Fonte: www.ilgiornale.it
Link: http://www.ilgiornale.it/esteri/ecco_cosa_ce_davvero_dietro_la_crisi/instabilita-rivoluzioni-nord_africa-tunisia-urss-tripoli-gheddafi-maghreb-mubarak-egitto-rivolta-libia-islam-esercito-crisi-usa-obama/22-02-2011/articolo-id=507642-page=0-comments=1
22.02.2011

Pubblicato da Davide

  • geopardy

    Ci si ostina a dare facoltà di onnipotenza agli Usa che, se la cosa fosse reale, non vedo perchè, invece, arranchino un po’ ovunque.

    Mi sembra molto prematuro dare delle risposte certe ora.

    Tanto per cominciare, per la prima volta dal 1979 (rivoluzione iraniana) due navi da guerra iraniane hanno ottenuto il permesso, dalla giunta militare “temporanea”, di attraversare il canale di Suez, nonostante le grida di provocazione di Israele, da Mubarak non l’avrebbero mai ottenuto.

    Gli Usa hanno bloccato con il veto una risoluzione dell’ONU in questi giorni, volta a bloccare nuovi insediamenti dei coloni ebraici in terra di Palestina, non mi sembra un buon messaggio per il cambiamento di atteggiamento atteso da tutte le popolazioni arabe (la risoluzione è stata richiesta a gran voce dalla Lega Araba).

    Primi intoppi nella simpatia e nell’eventuale fedeltà?

    Le carte non sono state dispiegate tutte, non possiamo sapere i risvolti futuri, la posta in gioco è troppo alta, perchè ci sia un solo protagonista in futuro.

    Gli assetti del mondo stanno realmente cambiando.

    Ciao

    Geo

  • Wolosk

    c’ è solo un commento per questo articolo: MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHA!!!!

  • Truman

    Mi è piaciuto il commento di vic nei forum, che qui riporto.
    ——————————————————
    Caro Foa,

    se gli yankee sono cosi’ bravi nello spin, come mai non sono riusciti a spinnare come si deve gli Iracheni, o gli Afghani?

    Questa spiegazione da spin e’ da prendere con molte pinze. La storia dimostra reiteratamente che gli Americani sono sempre stati gli ultimi a capire gli altri, chicchessia fossero gli altri. Figuriamoci che all’improvviso sono i primi a capire i Tunisini, gli Algerini, i Maghrebini, i Libici Tripolitani, quelli Cirenaici e gli Egiziani!

    Come la metterai il giorno che la rivoluzione da spin scoppiera’ proprio dentro agli USA? Non illuderti, prima o poi succedera’. Magari dopo che sia successa quasi ovunque altrove.

    La teoria dello spin ha l’aria di essere vera solo a meta’. Lascia troppo un retrogusto da “vedete come siamo in gamba noialtri, altro che voialtri”. Proprio quando i diritti civili negli stessi USA non sono mai stati tanto calpestati, a suon di decreti presidenziali. In fondo anche Mubarak governava per decreti, giusto?

    L’ex blocco sovietico e’ caduto perche’ era alla sua fine fisiologica, non per lo spin. Anche se indubbiamente spin ci fu.

    Tu sarai un esperto di spin, Foa, ma per me il re dello spin, quello vero e’ e rimane Wofgang Pauli. Che pero’ non e’ proprio detto che ne abbia trovato la rappresentazione piu’ azzeccata. Perche’ anche quello spin li’, che si lascia descrivere con grande precisione, che sembrerebbe conosciuto nei minimi dettagli, puo’ essere descritto in modi migliori e molto piu’ generali di come fece suo padre Wolfgang.

    Leggo con attenzione quel che scrivi, Foa, ma non bevo tutto come fosse acqua di fonte. Cerca di capirmi.

    E’ spin anche dirsi esperto di spin.

  • solovero

    In una maniera o un’altra, tutti i paesi Arabi sono controllati da Israele. 911 e qualsiasi altro atto terroristico in qualsiasi parte del mondo e` sempre opera del Mossad Israeliano. I banchieri Sionisti Ebrei controllano tutta l`informazione mondiale. tutto cio`che leggiamo ho sentiamo intv e` solo la loro propagana. Credo che quello che sta succedendo nei paesi Arabi, e` solo una nuova fase per meglio controllare questi paesi e per accelerare la realizazione del loro programma del NWO o meglio totale dominio e tirannia Sionista del mondo intero. Il crollo del blocco comunista, ha cambiato in peggio le condizioni dei popoli, ha solamente modificato il controllo Sionista di questi paesi, dando alla gente l’illusione li democrazia, e quindi castrando questi popoli, rendendoli passivi e docili, per come siamo tutti noi popoli occidentali. Il vero problema mondiale e` il sistema bancario mondiale. Le banche centrali di tutto il mondo sono solo delle corporazioni private Ebraiche. Loro creano tutto il denaro dal nulla a costo zero per loro e rendendoci tutti schiavi. questo e` il vero problema che tutto il mondo dovrebbe capire facendo le dovute ricerche.
    Non ci sara` mai nessuna liberta`giustizia o democrazia senza eliminazione del sistema usuraio Ebraico. Non e` questione di antisemitismo ma di vera conoscenza del nostro sistema esistenziale
    che e` totalmente marcio e corrotto. Destre, sinistre, centri, governi, chiese ed istituzioni varie sono tutti mantenuti e quindi ricattati dai parassiti che mungono tutta la povera gente che lavora e produce il vero valore.

  • oldhunter
  • ascanio

    Sig. Wolosk é alquanto disarmante vedere come il demonio abbia radicato i suoi artigli nel sistema.
    In quanto alla questione libica, visto che è il quarto produttore di petrolio, la domanda perchè siano le attenzioni rivolte soprattutto lì, si risponde da sola visto che il picco del petrolio è stato raggiunto ormai da tempo.
    L’Iran è comunque candidato pure ma devono andarci più con le pinze.
    Come hanno fatto con Saddam, faranno pure con Gheddafi.
    E come, per chi ricorda, il golpe orchestrato dagli anglo-israelo-americani in Venezuela dove i cecchini dei servizi segreti sparavano sulla folla dell’opposizione chavista per incolpare i suoi seguaci proprio per far saltare Chavez e la sua nazione (altro grosso produttore di petrolio guarda caso!) pure qui inondano di sciocchezze e falsità le informazioni date dai mainsteam media controllati sempre da loro…
    La fame di petrolio e di dominio mondiale è sempre il movente di ogni disastro.
    Non ci sono altre parole.
    Il punto è che la crisi diventa difficile ed insostenibile da tener nascosta. L’inflazione reale sta assumendo proporzioni preoccupanti destinate a degenerare presto. L’implosione del sistema è alle porte.
    Quando la gente si leverà dal sonno indotto dal lobotomizzante effetto dei media andrà di corsa agli sportelli….
    E allora saranno problemi veramente grossi….
    La nuova epoca buia sta arrivando….
    Ma il demonio non vincerà. Il piano dell’oligarchia dominante si incepperà….

  • ascanio

    Meno male che qualcuno capisce le cose….però i pochi contro quei criminali non possono molto…..ormai il treno è stato perso tanti anni fa….la soluzione finale presto ce la daranno loro impoverendoci, mettendoci alla fame e in lotta gli uni contro gli altri, con le armi elettromagnetiche, le contaminazioni dei cieli , dei cibi delle acque……..ecc….
    Rimpiangeranno quel signore che è stato bombardato dai vinti e dipinto come un mostro…..
    Ciao

  • Tetris1917

    la domanda giusta da porsi e’ questa: cosa succede se la rivoluzione Libica prende strade diverse dalla volonta’ USA e/o Europea? La situazione geostrategica del bacino mediterraneo + il controllo del petrolio e delle energie potrebbe dirigersi verso altre destinazioni. La Cina ha un occhio piu’ che interessato e il nuovo (se avverra’) potrebbe trovare piu’ interessante contrattare il petrolio con chi e’ disposto a pagare direttamente e a costruire realmente infrastrutture per la popolazione. Il dato importantissimo che sfugge e’ questo: i Libici vogliono partecipare ed avere benefici diretti dalle loro risorse petrolifere. Per cui in futuro prevedo sempre piu’ buio per l’italia e la sua decadenza medioevale. Pensateci/pensiamoci: questa rivoluzione e’ il danno peggiore per l’italia e il suo sistema (fallito)

  • vic

    Bisognerebbe conoscere le mentalita’ libiche dal di dentro.
    Sanno di essere abbagliati dal sole del deserto, che l’UE un sole cosi’ se lo sogna?

    Voglio dire che oltre al petrolio hanno tanto di quel sole, che volendo potrebbero rifornire di energia elettrica solare mezza UE, volendo e potendo. In altre parole se non si fanno infinocchiare fino in fondo dalle solite multinazionali, potrebbero riuscire a concordare un accordo decente per tutti: per loro, tribu’ proprietarie del deserto e per gli acquirenti di energia pulita, che nel futuro varra’ sempre di piu’.
    Parlo del solare termodinamico, ovviamente, quello che riesce a produrre con buona efficienza.

    Un governo oculato del grande territorio libico potrebbe fare di ogni suo abitante un benestante!
    Volendo e potendo.

    Se solo una volta tanto si abbandonasse la mentalita’ coloniale e l’ossessione per il fantasma di Al Qaeda, il mondo potrebbe fare un passetto in avanti.
    Sbaglio?

    PS
    Un suggerimento a Gheddafi

    Colonnello,

    lei che e’ ormai ritenuto completamente fuori di testa, la faccia un’azione rivoluzionaria. Si ricorda quando il possente esercito statunitense rinforzato (per modo di dire) sotterro’ sotto la sabbia l’esercito dell’Iraq che incredulo ancora respirava con le mani alzate? Ebbene colonnello rais, lei e’ nella posizione che le permette di fare cento volte meglio: prenda tutto il suo arsenale d’aria, d’acqua e di terra e lo seppellisca sotto la sabbia, come regalo del tutto gratuito e spontaneo per gli archeologi del futuro.
    Poi lasci lo scettro di comando, non senza aver arringato i suoi successori sull’utilita’ di investire in infrastrutture civili anziche’ in inutili giocattoli militari.
    Arringhi i futuri leader libici sull’efficenza del solare termodinamico!
    Esser presi per matto ha pure i suoi vantaggi, si possono fare discorsi fuori di testa e di contesto, con o senza ombrello.

    😉

  • RicBo

    Ma questo articolo é uno scherzo o una cosa seria?

  • Wolosk

    non ho capito cosa intendi. A me questo articolo fa ridere tanto è ridicolo e infondato

  • geopardy

    Per meglio cpmprendere la situazione chiediamo aiuto a Israele:

    http://www.youtube.com/watch?v=5ZNKkaXwnWY

    Ciao

    Geo