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TITANIC E HINDENBURG: DUE PSY-OPS PER UN' UNICA AGENDA ?

DI “WATCHDOG”
henrymakow.com

L’affondamento della nave più grande del mondo nel suo viaggio inaugurale nel 1912 e lo spettacolare incendio ed ‘esplosione’ di un dirigibile gigante tedesco nel 1937. E’ possibile che le due cose siano collegate tra loro?
Le due tragedie servono come il punto di inizio ed il punto finale dell’era in cui il trasporto transatlantico commerciale di passeggeri ha subito una trasformazione gigantesca.

Nell’agosto 2005 due subacquei indipendenti, utilizzando il sottomarino Finlandese per acque profonde MIR, hanno scoperto in fondo all’Oceano Atlantico due nuove parti che si erano staccate dallo scafo e dalla prua del Titanic. Questo significa che la grande nave inaffondabile, dopo aver leggermente tamponato l’iceberg, si è spezzata in 4 parti prima di affondare. Potrebbe essere il caso di iniziare a pensare che l’affondamento dipenda da qualcosa di diverso da un incidente?
Il Titanic e l’Hindenburg sono parte di un piano per convertire il trasporto di passeggeri da sicuro e lussuoso ad un trasporto aereo affollato, rumoroso, estremamente pericoloso e che consuma gigantesche quantità di petrolio?

Durante il periodo tra le due tragedie si è completato il passaggio da combustibili alternativi ed a basso costo usati nelle navi a vapore, all’uso di carburante ad alto numero di ottani usato dalla emergente industria del trasporto passeggeri via aerea con i risultanti grandi profitti.
Il periodo tra il 31 luglio 1908, quando Joseph Ismay ha firmato il contratto per far costruire il Titanic, e il 26 marzo 1939, quando è stato inaugurato il trasporto passeggeri tramite aeromobili ad ala fissa, si potrebbe chiamare l’era del Titanburg.

Durante la Prima Guerra Mondiale furono fatti grandi investimenti per fabbricare motori d’aviazione permettendo ai Banchieri Illuminati di decidere che tutti i motori aeronautici usassero derivati dal petrolio come unica fonte di energia. Il colpo di grazia finale: bruciare il dirigibile Hindenburg in modo da far dimenticare la possibilità di utilizzare i dirigibili (che consumano molto meno carburante). In questo modo il petrolio, che a inizio secolo si vendeva a pochi centesimi al barile, in poco tempo ha potuto essere venduto a 100 volte il costo di produzione.
Oggi noi continuiamo ad utilizzare il petrolio (cherosene venduto con il nome di carburante per jets) mentre ci hanno convinto che l’idrogeno è così pericoloso da non poter essere usato.

CONTRADDIZIONI TITANICHE

Le navi a vapore dovevano essere rodate nel viaggio iniziale. Per tale tipo di nave era impossibile raggiungere la velocità massima nei primi due giorni di viaggio. La storia che il Titanic doveva stabilire un record di velocità nel suo viaggio inaugurale non ha senso. In ogni caso il Titanic seguiva una nave della Cunard che, oltretutto, aveva maggior potenza motrice.

Sia le testimonianze giornalistiche che le testimonianze date nell’inchiesta che è stata fatta dopo il disastro, indicano come la nave, dopo aver forse tamponato l’iceberg, ha continuato la sua rotta sorpassando l’iceberg stesso. Di sicuro non si è sentito nessun urto. Poco dopo si è scoperta una inondazione che indicava una rottura di 5 compartimenti stagni. Due ore e quaranta minuti dopo la grande nave ruotava fino a puntare verso il basso la prua e poi scivolava verso il basso. Questo è quello che ha dichiarato il primo ufficiale del Titanic alla Commissione di Inchiesta tenuta pochi giorni dopo la tragedia.

Non ho mai capito come un capitano con l’esperienza del Capitano Smih possa essersi messo a tutta velocità in una zona di ghiacci. Poi c’è la faccenda del danno: ingente, malgrado non ci sia stata una vera e propria collisione tra la nave e l’iceberg. Ma forse le cose non sono andate così?
Tutte le testimonianze rese di fronte alla Commissione d’Inchiesta, tenuta prima negli Usa e poi in Inghilterra, rivelano che nessun passeggero era sicuro di aver sentito la collisione.
Oggi abbiamo più informazioni rispetto alla tragedia. Nel 1982 furono costruiti i due sommergibili Mir e nel 1985 il relitto del Titanic è stato trovato e filmato. Il relitto era spezzato in due.

Nel 2005 un’altra spedizione, organizzata da Chaterton e Kohler, due subacquei americani, ha trovato due sezioni mai viste prima. Entrambe erano a un miglio dalla parte anteriore e posteriore dello scafo della nave!!! Queste due grandi sezioni rappresentano il fondo della nave da tribordo a babordo attraverso lo scafo interno e quello esterno.

Ogni pezzo è lungo oltre 30 piedi ed è largo 92 piedi, la larghezza della nave. Questi nuovi pezzi si sono staccati dallo scafo del Titanic quando il Titanic si trovava ancora in superficie perchè non possono essersi staccati a causa dell’urto contro il fondale oceanico, dato che si trovano così lontani dallo scafo e dalla poppa!

Adesso il problema è spiegare come sia possibile che una nave che probabilmente non ha nemmeno toccato un iceberg si trovi in fondo all’oceano in 4 pezzi!

Occorre ricordare che queste sezioni rappresentano il fondo del Titanic e rappresentano centinaia di tonnellate di acciaio. Ogni sezione, quasi rettangolare, è fatta di acciaio spesso 1 pollice. Queste piastre (due lamine spesse 1 pollice cadauna), che rappresentano la parte superiore ed inferiore della sezione, sono collegate tra loro da una costolatura di 5 piedi. Ossia, detto in altre parole, c’era uno spazio di 5 piedi tra lo scafo interno e quello esterno del Titanic ed entrambi gli scafi sono costruiti con lamiere d’acciaio spesse un pollice.

Entrambe le lamiere risultano tranciate per tutta la lunghezza delle costolature!!

Così abbiamo due sezioni, ognuna delle quali misura 30 per 92 piedi, abbastanza grandi da staccarsi e andare a fondo in pochi secondi! Non è il caso di iniziare una onesta rivalutazione dei fatti?

Forse il Titanic non ha tamponato l’iceberg. Sappiamo dai testimoni oculari originali che il Titanic ha continuato il suo corso sorpassando l’iceberg. La storia dice che l’iceberg causò uno squarcio nell’acciaio lungo 300 piedi e largo ¾ di piede. Nessun utensile fatto di ghiaccio è abbastanza forte da tagliare 300 piedi di acciaio spesso un pollice.
Per far affondare la nave in solo 2 ore e 20 minuti sarebbe servito uno squarcio di 12 piedi quadri. Adesso immaginiamo uno squarcio del genere che attraversi 5 compartimenti stagni e si inizia a capire che all’utensile di ghiaccio viene richiesto uno sforzo quasi impossibile.
L’unico modo in cui sarebbe possibile che si squarciasse il fondo è se il Titanic fosse passato sopra il ghiaccio, una cosa che avrebbe scatenato una baraonda totale sulla nave. Non dimentichiamo che stiamo parlando di una nave in acciaio totalmente rigida in tutte le sue parti. Il fatto che nessuno si sia accorto dell’accaduto è perchè il Titanic non ha tamponato l’iceberg ed ha continuato la sua rotta.

Se guardiamo o leggiamo una delle prime versioni della tragedia ci accorgiamo che non viene fatto cenno al fatto che sia stata danneggiata la poppa. La nave ormai condannata che si solleva dall’acqua mentre la poppa va a fondo rompendosi è una creazione recente probabilmente dovuta ad un tentativo di coprire il fatto che la nave è stata fatta affondare mediante un’esplosione sottomarina.

Io direi che l’unico modo di creare un simile squarcio sarebbe utilizzando cariche poste nello spazio di sentina che si trova lungo la costolatura. Una cosa simile richiederebbe 6 cariche esplosive, lunghe 92 piedi cadauna, poste da babordo a tribordo. Questi ‘tagli’ da un lato all’altro sul fondo del Titanic produrrebbero sezioni tranciate di netto.

SE è successa veramente una cosa del genere vorrebbe dire che qualcuno ha pianificato la morte di oltre un migliaio di persone.

CONCLUSIONE

Sia nel caso del Titanic che nel caso del Hindeburg si voleva rompere lo spirito umano così come sta succedendo oggi con il disastro del Golfo del Messico.
Nel caso del Titanic è stata data grande enfasi al lusso del viaggio, ben superiore a quello offerto da qualsiasi nave precedente. Il Titanic non era solo la nave più grande, era anche la nave virtualmente inaffondabile. Il mare era finalmente stato domato.

La terza classe era fornita di cabine e cucine comuni, zone pranzo e zone relax.
Nel caso del Hindenburg il mondo era stupefatto da visioni di viaggio in dirigibili trasformati da macchine belliche della prima guerra mondiale alla forma più sicura di viaggiare. Nel 1926 un dirigibile era stato al Polo Nord. Nel ‘29 il dirigibile Graf Zeppelin aveva circumnavigato il mondo. I dirigibili erano la risposta alla richiesta di viaggi globali dopo la tragedia del Titanic che aveva dimostrato la pericolosità dei viaggi via mare.

In entrambi i casi il passaggio dall’estasi al dolore fu sfruttato in ogni suo aspetto da ogni forma di mezzi di comunicazione.

Cinque navi raggiunsero la posizione del Titanic entro un’ora dalla trasmissione del segnale d’emergenza. Una delle navi si fermò e guardò lo spettacolo. La nave era il Californian, il capitano della nave si chiamava Lord. La nave testimoniò la tragedia e non intervenne neanche quando dal Titanic si lanciarono i razzi bianchi indicanti emergenza. Lord disse alla Commissione di Inchiesta di non aver visto i razzi, però i suoi marinai lo contraddissero. Lord disse alla Commissione di inchiesta di trovarsi a 20 miglia di distanza dal Titanic ma anche in questo caso i suoi marinai lo contraddissero indicando che la nave si trovava a metà della distanza indicata dal capitano.
Entrambe queste dolorose tragedie prepararono lo scenario per la seconda Guerra Mondiale. Il messaggio delle due tragedie era ‘no, il mondo non realizzerà i tuoi sogni’. La realtà come fu presentata dai mezzi di comunicazione sottolineava l’incapacità della tecnologia umana di superare i grandi ostacoli e l’incapacità dei governi e delle economie di vincere i disastri e fermare le guerre. Una cosa del genere l’abbiamo già sentita da qualche parte?

Watchdog
Fonte: www.henrymakow.com
Link; http://www.henrymakow.com/titanic-hindenburg_two_psy-ops.html
24.06.2010

Traduzione a cura di MARCO CRESPI per www.Comedonchisciotte.org

Pubblicato da Truman

  • snypex

    Sembra paradossale ma la prima cosa che mi ha generato questa lettura e’:

    CONSUMARE! CONSUMARE! CONSUMARE! CONSUMARE! CONSUMARE! CONSUMARE! CONSUMARE!

    No non e’ una battuta, consumare genera enormi profitti a chi controlla il sistema, impoverisce e degrada il territorio, degenera l’intelligenza umana.

    Questo e’ uno dei motivi perche’ credo che il riciclaggio dei materiali non potra’ mai decollare, siamo troppo presi dalla moda … che produce consumo ed enormi profitti a chi detiene il controllo.

    Riciclare, riutilizare e’ un processo intelligente che si basa sulla cultura tecnica dei materiali, ma se osserviamo la realta’ culturale in cui viviamo ci rendiamo conto di quanta ignoranza ci domina.

    Basta osservare il degrado in versa la scuola. Il disprezzo subdolo che la politica ha per la crescita culturale delle nuove generazioni.

    Tutto questo per dare il potere a pochi maledetti burattinai che da generazioni odiano il genere umano. Gli eletti del demonio.

  • duca

    Ma se nessuno ha sentito distintamente l’urto contro l’iceberg, com’è che nessuno ha sentito l’immane esplosione che sarebbe stata necessaria per tranciare le sezioni descritte?
    Non credo che nel 1912 esistesse la “Termite”(giusto?), l’esplosivo dedicato al taglio dell’acciaio che pare sia stato usato nelle torri gemelle…
    Se non ricordo male (ma sto facendo disinformazione?) il relitto del titanic subì un tentativo di recupero andato male: non può essere che le sezioni si siano staccate in quel frangente?
    Esiste una teoria secondo la quale il Titanic strusciò semplicemente contro l’iceberg e le chiodature della parte di prora, i ribattini, che erano state eseguite a mano perchè la macchina chiodatrice non era in grado di gestire quelle curvature, saltarono perchè il processo utilizzato per eseguirle le rendeva intrinsecamente più fragili di quelle eseguite a macchina, per cui non ci fu nessuno squarcio, bensì un trafilaggio copioso e inarrestabile per la lunghezza di qualche decina di metri tra le sezioni di lamiera non più connesse dai ribattini, il che rese inutili i compartimenti stagni.

  • duca

    Per quanto riguarda l’Hindemburg, dire che tutti, ma proprio tutti sapevano che l’idrogeno è molto più pericoloso dell’elio, non nè fare debunking da quattro soldi, è un fatto.
    Il motivo per cui l’Hindemburg andava ad idrogeno era banalmente che a quei tempi gli unici a detenere la tecnologia per la produzione dell’elio su scala industriale erano gli USA, che però col cavolo che lo vendevano ai nazisti, per cui i tedeschi andavano in giro con queste bombe volanti. Il dirigibile in ogni caso è sempre stata un trappolone complicato da gestire, con manovre di attracco complicate e pericolose, elio o idrogeno non importa. Gli USA ne persero molti (li usavano come pattugliatori marittimi) a causa delle condizioni meteo. Bastavano condizioni metreologiche che non avrebbero impensierito un aeroplano dell’epoca per rendere ingovernabile un dirigibile, bastava che si creasse un sottile strato di ghiaccio per appesantirlo a sufficienza da farlo cadere (vedi l’Italia al polo nord).
    Oggi, con le possibilità di monitoraggio metereologico che esistono, i nuovi materiali, i sistemi antighiaccio, forse i dirigibili potrebbero tornare a vivere una seconda giovinezza, magari come trasporto merci… sicuramente il disastro del Titanic non ha causato la morte del trasporto passeggeri via nave sulle rotte transatlantiche, che è arrivata solo nel secondo dopoguerra mentre il dirigibile era già un dinosauro nel momento in cui è stato concepito ed è sopravvissuto solo fino a quando gli aerei non sono diventati sufficientemente affidabili da intraprendere le rotte transatlantiche: si potrebbe dire che la morte del dirigibile l’ha decretata Balbo…

  • Davide71

    Ciao a tutti:
    io non concordo con l’articolo. Secondo me la versione ufficiale è tutto sommato corretta, tuttavia lacunosa. La dinamica del disastro è ancora in effetti da chiarire, in quanto la zona in cui dovrebbe trovarsi lo squarcio non presenta squarci ma “buchi”. Inoltre la posizione del Californian non è scevra da dubbi. Io sono dell’idea che il capitalismo selvaggio tipico dell’epoca avesse completamente dimenticato le esigenze di sicurezza, e le conseguenze non si sono fatte attendere.
    Per quanto riguarda le motivazioni a me sembrano campate in aria. Il carbone è forse meno pericoloso del petrolio, e più economico, ma immensamente più inquinante, e comunque ancora oggi insostituibile.
    Tuttavia bisogna ricordare che il comportamento di una nave squarciata posta in verticale (come il Titanic che stava affondando) non è “normale”, e perciò una situazione come quella che si verificò non è necessariamente impossibile. E poi, gli iceberg sono temibili e quello che pare avesse colpito il Titanic fosse enorme. Di recente ho visto un documentario nel quale si ipotizza che una delle caldaie fosse esplosa durante il viaggio, ma che il fatto fosse stato tenuto nascosto. Pare che il fenomeno non fosse così inusuale. Tuttavia questo avrebbe indebolito la struttura…
    Io la vedo così, e il parallelismo lo vedrei più con il disastro della BP che con altre situazioni. Che, per inciso, è anch’essa inglese…
    Per quanto riguarda l’Hindenburg, a me i dirigibili sembrano trabiccoli pericolosissimi, e in ogni caso occorre tenere a mente che la sicurezza di un mezzo deve anche riguardare i sabotaggi. Non si può consentire ad un pirla qualunque armato di fucile di mettere a repentaglio la vita di centinaia di persone!

  • Tonguessy

    CONCLUSIONE
    Sia nel caso del Titanic che nel caso del Hindeburg si voleva rompere lo spirito umano

    LO SPIRITO UMANO????
    Fatemi capire: lo spirito umano desidera ardentemente voli lentissimi per pochi miliardari (fatevi un’idea di quanto costava la traversata su dirigibile) su trabiccoli gonfiati di idrogeno? Avete idea di cosa sarebbe un moderno aeroporto se ci fossero ancora in giro quei dinosauri ad idrogeno che tanto piacevano allo spirito umano? E un incidente in quel aeroporto? Mah, io lo “spirito umano” mica lo capisco…..

  • Gariznator

    Anch’io non sono d’accordo con l’articolo, ma non sono d’accordo nemmeno con molti dei commenti. Il dirigibile al giorno d’oggi è molto più sicuro. Si usa l’elio, un gas inerte (quindi non infiammabile) esistono nuovi materiali e nuove tecniche costruttive. Un dirigibile potrebbe fornire una capacità di carico paragonabile a quella di una nave (c’è in particolare un’azienda che ha iniziato le ricerche, ed ha costruito alcuni modelli in scala, per dirigibili con una capacità di carico fino a 1000 tonnellate…). La velocità non è quella di un aereo, ma è nettamente superiore a quella di una nave. L’autonomia si attesta intorno ai 5000 km e non sono necessari aeroporti per il loro atterraggio.
    Il dirigibile sarebbe molto meglio di quanto possiamo immaginare per l’ambiente e anche per l’uomo… Non credo sia un bene arrivare da un capo all’altro del mondo in poche ore: non siamo più in grado di apprezzare ciò che abbiamo è un po’ come la differenza tra una pistola e l’imparare le arti marziali…
    Di seguito allego il link al sito dell’azienda da me citata.
    http://www.worldskycat.com/ (non sono ancora in produzione, servono circa un centinaio di milioni. Che se ci pensate sono veramente pochi soldi…)

  • Tonguessy

    Molto interessante. Da quello che ricordo sui dirigibili il loro problema era l’attracco, molto complicato. Anche l’incendio dell’Hindenburg su causato da una errata manovra di attracco, che ruppe l’involucro causando la distruzione del mezzo. Nel sito invece si dice che può atterrare con semplicità dovunque. Non so come abbiano risolto i problemi di attracco di una volta. E non so neanche come abbiano risolto il problema delle limitazioni di carico che esistevano. Non vorrei che fosse un’invenzione tipo la macchina ad aria compressa…..

  • Gariznator

    Credo usino motori orientabili… Esistono gli aerei a decollo verticale e sono passati quasi 100 anni… nel frattempo abbiamo avuto lo sbarco sulla luna e i missili “intelligenti”… Ah non dimentichiamo gli overcraft… ce n’è per fare i nuovi dirigibili, è solo pigrizia (nel migliore dei casi) nel peggiore è businness…

  • duca

    Sicuramente con le recenti tecnologie se si volessero costruire dei dirigibili lo si potrebbe fare con molta maggiore sicurezza che nel passato. Si potrebbe anche immaginare in un futuro non troppo distante, che l’involucro stesso del dirigibile possa funzionare come un captatore fotovoltaico permettendo l’utilizzo di motori elettrici…

  • ericvonmaan

    Si parte da un presupposto alquanto fantasioso… che ci sia stata una azione potentissima a livello di oligarchie internazionali per affermare il petrolio come combusitibile globale, non c’è dubbio. Ma ci sono altre storie molto più interessanti a confermare ciò… Tesla, la storia dell’auto elettrica, la fusione fredda ecc ecc senza bisogno di scomodare il Titanic e l’Hinderburg, entrambi affondati (e bruciati) a causa di problemi tecnici legati alla tecnologia dell’epoca non ancora idonea a garantire la sicurezza al 100%.

  • illupodeicieli

    Se non ricordo male nel Titanic viaggiavano anche dei pezzi grossi (non so se banchieri o industriali) che , secondo alcuni, dovevano essere tolti di mezzo. Devo fare memoria, ma mi sfugge dove ho letto questa “storia” che, siccome non è dimostrata o dimostrabile, rimane appunto una “storia”. Di certo so che, essendo isolano, ci sono ancora tante difficoltà (per tanti anche economiche) per potersi e volersi “spostare” dalla propria terra: mi chiedo, dato appunto i costi sempre in salita degli aerei (ma navi e treni costano assai tanto), se hanno ragioni i sostenitori dei km zero (in ogni campo: lavoro, cibo e tutto il resto). Forse che aumentare i costi in tutti i settori renderà ,effettivamente, tanti di noi sempre più poveri e impossibilitati a spostarsi?

  • Zret

    Meglio non tessere troppo l’elogio dei dirigibili: il rischio è che li usino per… sciare. Tempo fa su http://www.disinformazione.it si poteva leggere un articolo in cui si riconduceva l’affondamento del Titanic ai Gesuiti, decisi ad eliminare dei banchieri contrari all’isitituzione della Federal reserve, ma di quell’articolo si sono perse le tracce.

  • vic

    I dirigibili di oggi vengono costruiti usando l’ultima tecnologia: struttura in alluminio e fibra di carbonio. Tela non infiammabile. Fu l’involucro, altamente infiammabile a causare il disastro Hindenburg allorche’ ill fulmine lo colpi’. L’idrogeno entro’ solo in seconda battuta. D’altronde le fiamme nella foto non sono fiamme da idrogeno. Lo si vede chiaramente.

    In ogni caso i dirigibili di oggi sono riempiti di elio. Un gas nobile leggerissimo, pertanto chimicamente inerte. I motori sono leggeri, silenziosi ed orientabili

    Non li chiamerei trabiccoli, cosi’ come non sono trabiccoli le barche a vela con motore ausiliario.

    Il dirigibile rappresenta un modo di volare a basso impatto ambientale. Sicuramente interessante per trasporti postali, per il turismo di prossimita’ e per il monitoraggio ambientale. Con un dirigibile si puo’ partire ed atterrare ovunque ci sia un prato, uno spiazzo adeguato o un lago. Evidentemente la manutenzione va fatta in hangar-officina appositi. Non e’ un transporto legato necessariamente ad un aeroporto, se non indirettamente (previsioni meteo, sorveglianza dello spazio aereo). Credo che sia molto piu’ sicuro del volo in elicottero.

    Sindaco Moratti, se ci sei, perche’ non ci fai un pensierino. L’occasione dell’esposizione mondiale e’ la volta buona per testare la fattibilita’ e la convenienza del volo in dirigibile.

    Oggi come oggi e’ relativamente caro. 1 ora di volo si aggira sui 300 Euro. Non so se la causa sia il mercato esiguo. La rarita’ dell’elio o che altro. Carburante ne consuma pochissimo. C’e’ il salario del pilota, dei meccanici che fanno la revisione, di qualche addetto commerciale, del boss. Solite cose, che ci sono anche per un tram.

    Buona idea: visitina alla Zeppelin di Friedrichshafen, annotato. Superando la longeva, ben piu’ mostruosa IG Farben, la Zeppelin e’ ancora viva e vegeta. Elio e fibra di carbonio, piu’ una coppia di silenziosi propulsori ad elica orientabili, s’e’ ringiovanita la vecchia signora.

    Eventualmente trabiccoli potrebbero considerarsi le mongolfiere ad aria calda (penso alla modalita’ d’atterraggio ed al cestello in vimini dove si sta, semicongelati, in piedi). Pero’ hanno trovato un loro mercato fra gli amatori del genere, e qua e la’ nel turismo. Anche per le mongolfiere vigono strette misure di sicurezza. C’e’ l’obbligo di cambiare il costoso involucro ogni 4-5 anni. Alla fin fine nemmeno le mongolfiere devono essere proprio trabiccoli completi, se fanno il giro della terra senza scalo! E senza carburante, ne’ base di lancio in Guyana.

    O sbaglio?

    PS
    Un bel dirigibile ben equipaggiato sarebbe molto utile per monitorare 24h/24 7g/7 cosa succede nel golfo del Messico. Il pieno sarebbe per di piu’ gratis, con una cannuccia che preleva direttamente il carburante dal mare. Fregando, una volta tanto, quelli della BP (Belle Promesse).

  • Tonguessy

    Posso azzardare un’ipotesi sul costo orario decisamente alto: l’elio commerciale costa 10€/mc, e ce ne vogliono per riempire il simpatico “trabiccolo” (il mio era solo un’affettuoso paragone con i moderni aeroplani transcontinentali). Sull’atterraggio sicuramente ne sai più di me. Quello che so è appunto la difficoltà ad atterrare tramite una serie di funi che adeguatamente comandate dal personale di terra venivano tirate ed ancorate. Dubito che il comandante del trabiccolo faccia fuoriuscire l’elio per permettere alla gravità di fare il suo dovere. Quindi come è stata risolta la questione? Ricordo che la distruzione dell’Hindenburg accadde proprio in fase di atterraggio, quando a causa del vento e della manovra non ineccepibile del comandante una centina interna si ruppe e sfondò la sottile pellicola esterna, causando la fuoriuscita dell’idrogeno che prese fuoco. A quei tempi solo i miliardari si potevano permettere il lusso di viaggiare in dirigibile. E non c’era la terza classe, solo pochissimi posti con cuccette.

  • Cornelia

    …Avranno usato la thermite?
    😀

  • Stopgun

    Lo Zeppelin 129 Hinderburg è stato colpito a poppa durante la prima psy.op .

    Controllate quante telcamere erano puntate sul dirigibile e chiedetevi perchà i caneramen non abbiano spostato l’obiettivo dal punto inquadrato.

    Per me le telecamere erano almeno 8.

    La diretta radio dell’atterraggio del dirigibile con la “prima” registrazione della storia della radio è alquanto sospetta.

    L’inizio dei voli transoceanici con aeromobili più pesanti dell’aria è sospetto

    Per il Titanic

    E’ sospetto il rifiuto di J Pierpoint Morgan a partecipare al “primo tragitto”.

    E’ da studiare l messaggio SOS Nricevuto da David Sarnoff creatore della RCA,

    E’ sospetto il mix di navi Olimpic Titanic Gigantic (Britannic) gemelle (due affondate)

    E’ sospetta la conversione da carbone a nafta

    Fate voi

  • duca

    No, c’è un ingegnoso sistema per cui l’involucro contiene in realtà tre sezioni, una di elio che occua la zona centrale e superiore e due inferiori a prua e a poppa vengono riempite di aria mediante la deviazione di parte del flusso delle eliche queste tre sezioni si contendono lo spazio interno all’involucro e le due sezioni di aria gonfiandosi e sgonfiandosi opportunamente all’interno dell’involucro comprimono l’elio o gli permettono di espandersi governando il “galleggiamento” dell’aeronave(vedi qui http://en.wikipedia.org/wiki/Skyship_600). Ai tempi dell’Hindemburg e dell’Italia questa tecnologia non era disponibile e l’espansione dei gas all’aumentare dell’altitudine veniva governata da valvole automatiche di sovrappressione che rilasciavano elio se la pressione all’interno dei serbatoi aumentava oltre un certo limite, quando poi il dirigibile tornava giù dopo aver liberato l’elio o l’idrogeno in eccesso, poteva solo mollare zavorra per risalire.
    Se vai a cercare notizie sullo skycat, è interessante vedere come pensano di risolvere il problema dell’attracco, praticamente si trasforma in un gigantesco aspirapolvere per mantenersi incollato al suolo.
    Intrigante tecnologia…

  • cyrano-65

    questo articolo è un condensato di sciocchezze. Sciagure come quella dei Titanic possono accadere. E navi a carbone, proprio gli inglesi, ne hanno avute fino agli anni 50 almeno, mentre molti loro treni hanno marciato a carbone anche più a lungo.

  • vic

    In teoria l’elio e’ sempre quello, vita natural durante del dirigibile. Non ho idea sui dettagli, ma me la faro’, dopo aver visitato la Zeppelin. Sto sempre aspettando il primo dirigibile “a vuoto”. Cioe’ fatto con materiali talmente resistenti e talmente leggeri, che dentro al pallone c’e’ il vuoto. Per modo di dire, probabilmente ci sarebbe sempre elio, solo a pressione superbassa, spaziale, si puo’ dire?

    Cosi’ a naso, direi che controllano la portanza del dirigibile variando la pressione dell’elio, tramite una valvola+pompa che lo estrae o lo ripompa dentro una bombola adeguata.
    In alternativa ci sarebbe anche la possibilita’ di controllare la temperatura dell’elio, dunque la pressione. Piu’ facile a dirsi che a farsi. Tanto vale allora usare l’aria calda (con perdita notevole di portanza, non c’e’ piu’ posto per i nonni, nemmeno per i nipotini, ahinoi).

    Ci sarebbe anche la possibilita’ di usare l’elio-3, leggermente piu’ leggero dell’elio normale. Pero’ costa, ehm, forse piu’ dello zafferano. A differenza dello zafferano di elio-3 non ce n’e’ proprio, a meno che si vada sulla luna ad estrarlo. Qualcuno potrebbe essere tentato di cercarlo nelle scie chimiche, visto che li’ dentro c’e’ di tutto. Ma si puo’ fare solo in volo. L’eterno dilemma dell’uovo e della gallina.

    Il barone di Muenchausen sarebbe capace d’imbarcarsi in una spedizione del genere. A questo punto tanto vale volare dentro una grande palla di cannone che si metamorfizza cammin facendo in un comodo, estetico aliante. Magari lanciata da una catapulta medioevale, computerizzata, ça va sans dire. L’idea l’aveva accarezzata un certo Saddam Hussein, quando aveva ancora la testa a posto e pensava di mettere in orbita un piccolo satellite, usando come lanciatore un supercannone apposito. Purtroppo per lui, gli confiscarono il supercilindro per cui dell’idea non se ne fece proprio un tubo.

    Salutiamo il barone di M. e Saddam il decollato per tornare fra i dirigibili reali.
    Essendo provvisto di motori direzionali, il dirigibile si trasforma a piacimento in un pseudoelicottero (spinta verso l’alto) o in una pioda (spinta verso il basso). Esagero per dare l’idea. Comunque sono tutte possibilita’ che non esistevano sui dirigibili dell’anteguerra. I costruttori dell’Harrier hanno esagerato con la medesima idea, per cui il visibilissimo pallone annesso e’ diventato invisibile. Adesso sapete che l’Harrier non e’ un aereo tattico ma un dirigibile tattico camuffato da aereo.

    L’elio e’ un gas non proprio comune. Se ci si mettesse ad usarlo alla grande mi sa che non se ne troverebbe abbastanza. Da quel che mi risulta, oggi viene estratto “dal petrolio”. Be’, non dal petrolio in se’, ma dal minestrone lurido che sgorga con il petrolio. Cosi’ come c’e metano (usualmente ca. il 5%, caso BP 40% !), benzene, solfuri, c’e’ anche uno spiffero di elio.
    Oh, stavo dimenticando il modo piu’ comodo e pulito per procurarsi l’elio. Andare dal venditore di palloncini? Meglio, molto meglio (la disinfezione e’ garantita): andare velocemente sul sole e tornare. Proposta fuori di testa?
    E le proposte del mondo finanziario cosa sono, di grazia?

    😉
    Buona estate, va’!

  • GioCo

    La sicurezza del GAS (elio contro idrogeno) è un interessante cattiva conoscienza della fisica che permane nonostante passino i decenni, nell’interpretazione dei fatti che riguradano HINDENBURG. Interessante perchè trasforma costantemente dei fatti in opinioni, cioè trasferendo su pereri ciò che non ha nulla a che fare con i “pareri”. L’idrogeno è un gas altamente volatile dal costo irrisorio (l’elio costa tatissimo produrlo) abbastanza perché si disperda in ambiente molto prima di potersi incendiare. Persino se compresso in bombole non è particolarmente pericoloso, poiché la pressione d’uscita spegnerebbe la maggior parte delle fiamme dirette. Se riscaldato in contenitore ermetico esploderebbe per effetto della pressione tendendo a spegnere eventuali incendi piuttosto che alimentarli …
    Chiaro che poi vanno viste le singole situazioni, qui si considera quelle più di buon senso: l’HINDENBURG è un buon caso di studio. Il gas non era nemmeno compresso e in nessun modo avrebbe potuto incendiarsi. Putroppo all’epoca non si aveva attenzione per i materiali ignifughi e se pure il GAS non si è incendiato, la tela putroppo fu un ottimo combustibile. Gli occupanti d’altronde non morirono per le fiamme ma per la caduta: forse un paracadute avrebbe loro dato almeno una possibilità, sicuramente più di quella che offre oggi un comune aereo di linea.
    Ma le persone comuni hanno una media scolastica bassa e un altissima impressionabilità: basta uno spettacolo abbastanza evidente per convincerli che babbo natale esiste e porterà loro un boing 747 direttamente in casa … dalle condutture dei termosifoni. Fanculo la fisica.
    Per l’autore dell’articolo ho solo una domanda (che esprime una perplessità): in epoca di associazioni libere possiamo anche provare a vedere cosa accade a sommare le pere alle mele, ma se sul Titanic avevano messo cariche, mi pare logico che il metallo avrebbe trasmesso come una cassa armonica il rumore: non pare all’autore che i testimoni avrebbero dovuto ricordare le esplosioni? Soprattutto di quella entità! Non sono un ingegnere navale ma credo che la termite non l’avessero ancora inventata, come altri giocattoli militari interessanti tipo l’eplosivo al plastico. Tuttavia la cosa avrebbe potuto (forse) essere superata con inventiva. Ad esempio (vado a braccio) usando dell’acido e piccole cariche a tempo: forse avrebbe corroso l’acciaio indebolendo le strutture. Tuttavia mi viene a mente che un oculato recupero dei resti ne porterebbe certamente le tracce … se vorranno farcelo sapere e se avremo occasione di recuperare in tempo informazioni, avremo modo di verificare ogni ipotesi … ad ogni modo non credo occorrano altre prove per renderci conto di come siamo manipolati e questa cosa del titanic corre sul filo della curiosità più che della necessaria verifica storica. Sarebbe bello ora cominiciare ad ascoltare chi cerca di immaginare come tutto questo cesserà, nelle sue premesse contemporanee come nelle sue conseguenze future.

  • Ricky

    Mai letto un articolo pieno di fantasiose e dietrologiche invenzioni come questo. Quasi mi pento dei 10 minuti che ho perso a leggerlo tutto..

  • CarloBertani

    Scusate, come si fa a dire che una nave “tampona” un iceberg? Sarebbe un mistero la velocità del Titanic? Tutti sanno che il comandante voleva battere il record sulla rotta atlantica.

    L’inchiesta dell’Hindenburgh – alla quale gli USA non posero veti – fu conclusa in fretta su pressante richiesta di…Hermann Goering, che era un gran fautore del “più pesante dell’aria”. Poco dopo, gli hangar della Zeppelin e tutto il supporto dei dirigibili fu fatto saltare con la dinamite dai nazisti. Molto probabilmente, si trattò di cedimento strutturale nella virata, che innescò un cortocircuito interno.

    Oggi, il dirigibile avrebbe un futuro?

    Sì, se solo le banche – a braccetto con l’industria aeronautica – non tagliassero i fondi a chiunque ci provi. Un po’ come avviene per le rinnovabili, che devono rimanere delle Cenerentole per lasciar brillare sua maestà petrolio.

    Le poche realizzazioni odierne possono vantare un consumo di carburante – a parità di carico – da 1/3 ad 1/6 rispetto all’aeroplano e una velocità di crociera intorno ai 130 Km/h.

    Soprattutto per un paese come l’Italia, per i collegamenti fra città e città non troppo distanti, ci si potrebbe pensare, soprattutto perché un dirigibile non ti deposita in un aeroporto distante decine di chilometri ma, con poche infrastrutture, nella prima periferia.

    E’ comodo dare del pazzo a chi sostiene il dirigibile ma, a conti fatti, basterebbe un solo dirigibile in funzione antincendio per rendere ridicola la flotta di aerei ed elicotteri che gettano, al massimo, 7 t di liquido (gli elicotteri pochissimo).

    Un progetto, abortito per mancanza di fondi, prevedeva una aeronave con 65 t di carico. Fate un po’ i conti.

    Saluti

    Carlo Bertani

  • donman

    Il Titanic non era costruito poi così bene http://it.wikipedia.org/wiki/RMS_Titanic

  • bennyhood

    La bomba sul Titanic è inverosimile.. a mio parere.. ma che ci sia stato una sorta di complotto non è da escludere..

    Guardate su questo sito, uno dei migliori riguardo il Titanic

    http://www.titanicdiclaudiobossi.com/

    Andate su Inchieste e poi ipotesi di complotto…

    In breve ci sarebbe stato uno “scambio” tra Titanic e Olympic (il gemello), perchè quest’ultimo sarebbe stato costruito male.. il Titanic era assicurato, l’Olimpic no.. quindi detta in poche parole avrebbero scritto “Titanic” sull’Olimpic e l’avrebbero fatto affondare per incassare i soldi dell’assicurazione che copriva solo appunto il Titanic..
    Sul sito poi c’è la lettera di una certa persona scritta al fondatore del sito in questione.. dove si dice un qualche prozio del mittente si sarebbe salvato perchè scoperto un complotto e viste delle persone sabotare lo scafo, si sarebbe buttato a mare con altri 2 amici la sera prima…
    Che dire… boh.. a 100 anni dall’affondamento rimango tanti misteri…

  • bennyhood

    Oddio leggetevi anche questo capitoletto…

    Federal Reserve e Titanic….

    http://www.titanicdiclaudiobossi.com/Html/Segreto%20della%20Federal%20Reserve_132.htm