Home / ComeDonChisciotte / TIME MAGAZINE: LA PROSPETTIVA DI UNA GUERRA CIVILE NEGLI USA

TIME MAGAZINE: LA PROSPETTIVA DI UNA GUERRA CIVILE NEGLI USA

“NON SEMBRA COSI’ INVEROSIMILE”

DI PAUL JOSEPH WATSON
prisonplanet.com

Persino il portavoce dell’establishment considera la nozione dell’agitazione civile di massa come una conseguenza del crollo economico

Mentre i manifestanti in Francia entrano nel settimo giorno di sciopero e di dimostrazioni contro le misure draconiane di austerity, molti osservatori politici negli USA si domandano quanto tempo passerà prima che simili scene si svolgano sulle strade d’America, e persino il Time Magazine ammette che adesso la prospettiva di una guerra civile negli Stati Uniti ‘non sembra così inverosimile’.

Per essere chiari, l’articolo di Stephen Gandel intitolato “La Federal Reserve provocherà la guerra civile? “ esclude ampiamente la possibilità che la prossima riunione della Federal Reserve del 3 novembre, durante la quale Ben Bernanke dovrebbe annunciare un altro round di stampa di banconote, innescherà l’agitazione nazionale, ma non ridimensiona per l’appunto neanche la nozione della dislocazione sociale nel più lungo termine come conseguenza della sgretolazione dell’economia, come prevedono in molti.


Come abbiamo evidenziato ieri in un articolo che è stato poi ripreso dal Drudge Report , è solo una questione di tempo prima che gli Americani siano colpiti da misure di austerity quasi identiche a quelle che hanno spinto i Francesi al blocco della fornitura carburante, alle battaglie con la polizia anti sommossa, a bloccare il trasporto aereo e ferroviario e a paralizzare effettivamente del tutto alcune zone del paese.

La domanda che rimane è la seguente – come reagiranno gli Americani se l’amministrazione Obama andrà avanti con il suo piano di impadronirsi di tutte le pensioni private 401(k) , che saranno inghiottite dalla Social Security Administration secondo il programma dei Guaranteed Retirement Account (G.R.A.) obbligatori? Come reagiranno gli Americani all’imminente annuncio che la Federal Reserve indebolirà ulteriormente il valore del dollaro con l’acquisto di asset spazzatura dai colossi bancari a prezzi esorbitanti con denaro stampato dal niente?

Il Time Magazine, che da guardiano dell’establishment ci aspetteremmo che sminuisse il potenziale della disobbedienza civile di massa, in effetti mette in luce tale nozione con un riferimento ad un articolo di Zero Hedge che parafrasava lo specialista di previsioni sull’economia David Rosenberg, che avverte che il piano della Fed di un allentamento più quantitativo, “mette la società americana ad un passo dalla guerra civile, se non peggio”.
L’articolo contiene inoltre una citazione da un articolo del Washington Blog che avvisa che le politiche della Fed potrebbero portare alla distruzione stessa della repubblica.

“In senso molto reale, Bernanke sta spingendo le nonne e i nonni giù dalle scale – e di proposito. Sta letteralmente minacciando gli appartenenti agli strati economici più bassi, oltre a chi è in pensione, con l’estrema povertà e la morte, e in una nazione giusta dove la legge controllava invece gli abusi dei cleptocrati, sarebbe accusato di cospirazione sediziosa, dato che le sue politiche porteranno inevitabilmente alla distruzione della nostra repubblica”.

Appoggiando tale nozione, Gandel scrive “con l’aumento dei seguaci del Tea Party, l’idea della guerra civile per questioni economiche non sembra così inverosimile di questi tempi”.

È sensato avere una fornitura duratura di cibi salutari (AD)

Sì, avete letto bene. Adesso persino il Time Magazine ammette che l’attuale andamento economico della nazione potrebbe portare dritto alla guerra civile e alla rivoluzione.

Gandel conclude l’articolo lasciando la prospettiva di un diffuso disordine civile come una domanda aperta.

“Quindi sembra chiaro quello che la Fed potrebbe fare,” scrive. “Il modo in cui l’economia, l’esercito e il resto di noi reagiremo sarà saltando in aria. Il conto alla rovescia è già iniziato. Mancano 15 giorni al Fedarmageddon. Ci si vede, speriamo”.
Certo, persone come Gerald Celente
ed un gran numero di altri esperti di previsioni sull’economia hanno predetto agitazione civile, risse per il cibo e ribellioni per il fisco per gli ultimi due anni, ma il fatto che il Time Magazine consideri seriamente la nozione della guerra civile negli Stati Uniti ci ricorda in modo scioccante quanto siamo vicini al precipizio adesso.

Numerosi esperti di previsioni, governi, agenzie di spionaggio ed enti internazionali stanno prevedendo sommosse di massa e disordini in risposta al peggioramento del quadro economico.

Nel novembre del 2008, proprio mentre si stava dipanando l’implosione economica, lo U.S. Army War College ha pubblicato un rapporto ufficiale intitolato Known Unknowns: Unconventional ‘Strategic Shocks’ in Defence Strategy Development.
Il rapporto avvisava che l’esercito doveva essere pronto per una “violenta, strategica dislocazione all’interno degli Stati Uniti”, che avrebbe potuto essere provocata da un “crollo economico imprevisto”, da una “decisa resistenza nazionale”, “diffuse emergenze della salute pubblica” o dalla “perdita dell’ordine legale e politico funzionante”. La “diffusa violenza civile”, come è scritto nel documento, “costringerebbe la difesa a riorientare le priorità in extremis per difendere l’ordine nazionale basilare e la sicurezza umana”>

Una relazione del Ministero della Difesa britannico ha toccato un simile tasto quando ha previsto che entro 30 anni, il crescente divario tra i super ricchi e la classe media, insieme ad una sottoclasse urbana minacciante l’ordine sociale avrebbe comportato che, “le classi medie di tutto il mondo potrebbero unirsi, usando l’accesso alla conoscenza, alle risorse e alle competenze per plasmare i processi transnazionali nell’interesse della propria classe”, e che “i ceti medi potrebbero diventare una classe rivoluzionaria”.

Il modo in cui gli Americani reagiranno a ciò che in molti vedono come il punto di svolta dell’economia americana, ossia l’annuncio della Fed del 3 novembre prossimo dipende in gran parte dalla misura in cui essi comprendono che il loro futuro finanziario e quello dei loro figli è ora sul filo del rasoio come non lo è mai stato prima.

Come indica l’Economic Collapse Blog
, il QE2 rappresenta la più grande rapina bancaria della storia, e altro non è che un altro enorme trasferimento di ricchezza dai contribuenti americani alle grandi banche. I soldi che Bernanke stampa dal nulla, che svaluteranno ulteriormente la valuta ed ogni dollaro guadagnato o risparmiato dai cittadini americani, saranno usati per comprare grandi quantità di “asset tossici” dalle banche americane ad un prezzo ben al di sopra di quello di mercato. Le piccole banche verranno lasciate avvizzire e morire, mentre gli enormi megaliti raccoglieranno montagne di denaro gratis alle spese dei lavoratori americani.

L’impatto nel lungo termine dell’acquisto da parte della Fed di questi asset spazzatura tossici con denaro stampato dal nulla sarà un olocausto inflazionario che non farà nulla per salvare l’economia americana, e che al contrario farà tutto per svalutare gli stessi patrimoni immobiliari dei contribuenti americani.

Siamo già sulla strada di una seria inflazione e la Federal Reserve non ha ancora nemmeno sparato fuori i soldi. Allora che succederà dopo che avrà pompato trilioni di dollari in più nell’economia?

Stampare soldi per darli alle banche non risolverà i nostri problemi economici. Li aggraverà solamente.

Ma sfortunatamente, gli elettori americani non potranno esprimere un parere contrario a tutto ciò. La nostra politica monetaria nazionale è in mano ad una banca centrale non eletta che fa pressappoco tutto quello che vuole.

Se altrettanti Americani fossero a conoscenza di ciò che la Federal Reserve sta per fare con il loro futuro finanziario come quanti sono informati sugli intrighi di Dancing with the Stars, allora la “guerra civile”, che persino il Time Magazine presenta adesso come una risposta giustificabile alla crisi, sarebbe una prospettiva molto plausibile.

Per come stanno le cose, secondo la maggioranza dei votanti del nostro sondaggio su Prison Planet.com, gli Americani reagiranno alla situazione non organizzando blocchi del rifornimento di carburante, marciando per le strade e paralizzando il paese, ma grattandosi il didietro e accendendo la TV.

Guardate la spiegazione di Matt Taibbi su quello che la Fed sta per fare con i vostri soldi.

Paul Joseph Watson
Fonte: www.prisonplanet.com
Link:
http://www.prisonplanet.com/time-magazine-prospect-of-civil-war-in-u-s-not-that-far-fetched.html
20.10.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI

Pubblicato da Davide

  • ario

    Al momento, elicottero Ben, è assillato da un dubbio atroce… stampare usando una stampante laser oppure una a getto d’inchiostro. La laser è più veloce ma una getto d’inchiostro potrebbe avere una risoluzione migliore… però c’è il problema delle cartucce esaurite, la sostituzione delle quali rallenterebbe inevitabilmente il processo di stampa. Povero Ben, non lo invidio proprio.

  • Bellerofon

    Guerra civile negli USA: non l’aveva prevista il viaggiatore del tempo John Titor, 10 anni fa esatti? Oppure (più verosimilmente) tutta quella facenda era solamente una delle tante trovate propagandistiche della Sinarchia?

  • nettuno

    Non vi preoccupate , le tecniche aniti insurrezione le hanno già nel cassetto: epidemia, virus, scoppio di un piattavorma petrolifera, o un un incidente radiottivo in una centrale nucleare elettrica.
    Il manuale di Macchiavelli è sempre in uso , oltre i campi della Faema .. Il popolo è sempre pirla e sottomesso.