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TIBET. LA CINA DOVREMMO BOICOTTARLA NOI

DI DEBORA BILLI
Crisis

Qualcuno chiede perché non parliamo di Tibet. Non c’è molto da dire: l’ennesimo popolo oppresso, non una novità.

Quel che è nuovo, è che le anime belle pronte a portare il fiocchetto stavolta invocano una pronta ed incisiva reazione: boicottiamo i Giochi Olimpici. Ovvero, che ci pensino gli atleti. A parte pochi miliardari, quelli che al tiro con l’arco, la canoa, il salto a ostacoli, la ginnastica ritmica si stanno allenando da 4 anni.

Quei sovversivi di Terrorpilots hanno visto giusto: invece di mandare avanti gli olimpionici a fare il lavoro sporco, il boicottaggio perché non lo attuano le aziende che ci fanno affari e che hanno messo la Cina al centro dei loro interessi? Oppure gli industriali italiani ed europei che spostano laggiù le produzioni, perché la manodopera costa meno e i sindacati che rompono le palle manco esistono? 

Se avete letto Leonardo, poco sopra, la conclusione logica è inevitabile. Il mio benessere di marca occidentale, già di per sé traballante, è fondato tra l’altro anche sulla repressione del Tibet, e la globalizzazione è riuscita là dove le famigerate Ideologie del secolo scorso avevano fallito. Qualcuno comincia a sentirsi un filino responsabile?

Dice poi un commentatore su Petrolio: è comodo comprare le loro cose a basso costo e campare i pensionati sul controvalore monetario.

Ancora dell’idea di delegare la nostra indignazione alle ragazzine delle parallele asimmetriche? O non sarà il momento, chissà, di far sentire la nostra opinione sia ai cinesi che agli affaristi? E la domanda più saliente: riuscirebbe l’italiano a fare a meno di acquistare jeans, sneakers, t-shirt, cellulari, ipod, flat screen, barbie e nintendo per due o tre mesi?

Io già me lo immagino a buttar via furtivamente il fiocchetto Free Tibet

 

Debora Billi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it/
Link: http://crisis.blogosfere.it/2008/03/tibet-la-cina-dovremmo-boicottarla-noi.html
20.03.08

Pubblicato da Davide

  • Tao

    MADE IN CHINA

    DI HELENA JANECZEK
    Nazione indiana

    Stamattina mi sono svegliata e ho capito che se dovessi eliminare le merci cinesi da casa mia, rimarrei quasi senza mutande……

    Helena Janeczek
    Fonte: http://www.nazioneindiana.com
    Link: http://www.nazioneindiana.com/2008/03/18/made-in-china/
    18.03.08

  • Hassan

    Infatti ha ragione questa Helena Janeczek, c’è poco da parlare di boicottaggio contro i prodotti cinesi, bisogna essere realisti.

  • marko

    Io cerco di evitare prodotti cinesi, quando posso. Il problema è che non si può farlo. Come vestiario, non esiste più nulla che non sia made in china. Per quanto riguarda invece i prootti più complessi, è praticamente impossibile essere certi che i subfornitori non si facciano venire merce dalla cina.

    Mi consola l’altro articolo pubblicato sull’argomento, che sostiene che il boicottaggio sarebbe controproducente. Del resto, non mi pare che ai palestinesi sia servito qualcosa il boicottaggio dei pompelmi Jaffa.

  • vraie

    il tibet sarà l’avamposto della lotta anticinese del governo-unico-mondiale per soffocarne dall’interno ogni energia e ribellione ? (…asse russia-cina)