Il Territorio Libero di Trieste è uno Stato indipendente con una storia unica al mondo. In pochi conoscono gli eventi, gli attori e i perché di quanto è accaduto e ancora oggi continua ad essere profondamente attuale.
Ne abbiamo parlato con Adam Bark, portavoce del Fronte della Primavera Triestina, ed Emanuele Claudio, membro fondatore del Fronte. Ha moderato Fabio De Maio.
Buona visione.
Evento organizzato e prodotto dalle Comunità Organiche di Destino e da Ideeazione – www.ideeazione.com

Gino 27 febbraio 2023
Un interessante commento di un ungherese, pubblicato sul sito di The Saker.
«
Attila on February 25, 2023 · at 7:57 am EST/EDT
[...] Per qualche ragione, noi ungheresi da mille anni siamo alle prese con una simile crisi di identità [simile a quella attuale dei russi], perché pensavamo che un popolo proveniente dall'est sarebbe un giorno stato accettato e considerato uguale tra pari!
Quando Batu Khan ci inviò i suoi emissari, nel 1241, ci disse che le nostre erano nazioni sorelle e avremmo pertanto dovuto permettere loro un passaggio libero verso occidente, ma noi non lo facemmo, resistemmo poiché credevamo che questo fosse il nostro dovere, in quanto cristiani. L'Occidente osservò la distruzione del nostro popolo con un sorriso ! La stessa cosa poi accadde di nuovo, nel 1526, quando il sultano Solimano I ci inviò suoi ambasciatori, sostenendo che entrambi i nostri popoli pretendevano di essere discendenti di Attila, e che pertanto avremmo dovuto permettere agli eserciti ottomani il transito verso ovest, e proponendoci inoltre di essere loro alleati. Noi rifiutammo la loro richiesta perché ci professavamo cristiani; il nostro esercito venne pertanto distrutto; ci attendeva un'occupazione di 150 anni, durante i quali l'Occidente sorrideva, e null’altro facendo. Quando poi, dopo 150 anni, i turchi vennero infine cacciati, ciò solamente servì affinché per i successivi 200 fosse l'impero asburgico a sedersi sul nostro collo ! L'alba e lo spirito del tanto atteso "Occidente libero" infine ci raggiunse nel 1991, quando sperammo di essere diventati finalmente uguali tra pari, nella famiglia delle nazioni della UE, ma i successivi trent'anni ci hanno poi fatto riflettere, poiché ancora oggi né siamo uguali tra pari né siamo amati ! Chi infatti segue le quotidiane vicende della politica, facilmente può constatare come, invece di un sano confronto politico, fondato sull’accettazione del nostro popolo, noi si riceva odio e sputi in faccia, proprio come i russi nel 1991! Mai [gli occidentali] dimenticheranno che noi siamo un popolo dell'est. Noi amiamo la libertà e vogliamo soltanto accettazione e rispetto, ma sempre più constatiamo che ciò mai l’otterremo da degli ex colonizzatori, e che degli amici dovremo invece cercarli ad oriente !
»
http://thesaker.is/for-the-first-anniversary-24-february-2023/#comment-1171026
Pare che almeno alcuni ungheresi abbiano idee affatto chiare almeno al riguardo delle proprie origini e della propria storia.
Almeno in ciò gli ungheresi sono di molto più fortunati di noi italiani.