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TEMPO DI DIVISIONI

DI MARCO DELLA LUNA
marcodellaluna.info

L’UE dall’integrazione paritaria alla complementarità subalterna: lo “sporco lavoro” della moneta unica e il ruolo dei “tecnici”

Sotto i colpi della globalizzazione e dei competitori manifatturieri emergenti, a massimo sfruttamento di lavoratori ed ambiente, l’insieme dei paesi industrializzati si è diviso in due gruppi che si allontanano sempre più, sviluppando interessi diversi e contrastanti tra loro; ciò avviene anche entro l’UE ed entro l’Eurozona, per effetto dell’Euro come sistema di cambi fissi generante crescenti squilibri commerciali tra i due gruppi, debitori e creditori:
Gruppo A: Germania, Olanda, Lussemburgo, Austria, Scandinavia, Svizzera: questi paesi mantengono o ampliano le quote di mercato e realizzano attivi delle bilance commerciali attraverso la competizione in tecnologia e qualità, la ricerca e l’innovazione, i forti investimenti pubblici, spesi bene, in capitale sociale: scuola, welfare, sicurezza, ambiente; i salari sono elevati; gli interessi moderati;  popolazione e imprenditoria sviluppano un’alta progettualità.

Gruppo B: PIIGS, USA, Regno Unito: questi paesi lottano per mantenere quote di mercato attraverso la competizione sui costi di produzione, tagliando salari, welfare, investimenti pubblici e privati, accumulando disavanzi commerciali e indebitamento, quindi esponendosi agli attacchi speculativi sui debiti pubblici, e dovendo difendersi con inasprimenti fiscali che deprimono ulteriormente consumi e investimenti, nonché le aspettative della popolazione e degli imprenditori.

USA e Regno Unito reggono meglio, avendo conservato una forma di sovranità nazionale sulla moneta, così che l’acquisto del loro debito pubblico è sempre assicurato e ciò tiene bassi i tassi e scoraggia la speculazione ribassista. Gli USA hanno, in aggiunta, due atout: la predominanza militare mondiale e il signoraggio globale (comperano risorse stampando Dollari). Nondimeno, in USA e Regno Unito aumentano povertà e diseguaglianze, al contrario che nei paesi del gruppo A.

Quindi è falso che lo Stato sociale europeo sia finito: anzi, esso è vincente rispetto al modello neoliberista angloamericano, ma a condizione che la spesa pubblica sia fatta efficacemente sia in quanto a obiettivi che in quanto a esecuzione, come avviene in Germania; e che la pressione fiscale non superi il 40% (studi empirici). E’ finito dove la spesa pubblica è fatta in modo inefficiente, clientelare e parassitario, e la pressione fiscale è al 60%, come in Italia.

La divisione tra Gruppo A e Gruppo B è la divisione dell’UE. I paesi A accumulano crediti verso i paesi B; attirano i loro capitali, gli imprenditori, i tecnici di punta; si prendono loro quote di mercato. Come detentori delle risorse finanziarie, hanno l’iniziativa e sono determinanti entro le istituzioni e per le politiche comunitarie. Sono in posizione di controllo rispetto alla BCE, mentre i paesi B sono sottomessi. Perseguono i propri interessi di creditori, non l’integrazione.

La BCE interviene nell’interesse dei paesi A, quando il deflusso di risorse da B ad A diviene tanto veloce, che i mercati, prevedendo l’uscita dei paesi B, li shortano, onde il trasferimento potrebbe interrompersi a seguito di una uscita dall’Eurosistema o di una ribellione dei paesi che subiscono il trasferimento, o all’interno di essi (populismo). L’informazione viene data in modo allarmante, colpevolizzante (cicale), e solo sugli aspetti finanziari, contabili: tassi, spread, deficit.

Gli interventi di “aiuto” sono sempre sui sintomi (spread) e mai sulle cause, ossia sugli effetti del blocco dei cambi tra paesi a diversi livelli di produttività, sullo spread del costo del denaro, dell’energia, del fisco, della p.a., sui conseguenti declino economico e squilibri commerciali, sui possibili rimedi (clearing union, tassazione comunitaria degli avanzi commerciali, trasformazione della BCE in una vera banca centrale, che assicuri l’acquisto dei titoli del debito pubblico).

Si  costruisce così una complementarità subalterna tra paesi A e paesi B, nel senso che i paesi A hanno i capitali, i crediti e decidono le policies per tutti, e i paesi B pagano interessi, svolgono la fase povera dei cicli di produzione dei paesi A, per beni di pregio destinati ai mercati che possono e potranno assorbirli (BRICS). Quindi i paesi B avranno salari bassi, bassi standard sociali, scolastici, assistenziali, sanitari, di sicurezza. Ospiteranno gli impianti a maggiore impatto ambientale.

Causa di ciò è la combinazione tra il fatto che i paesi dell’Eurozona hanno diversi tassi di produttività e il fatto che l’Euro blocca gli aggiustamenti dei cambi; quindi i paesi più efficienti accumulano crediti verso quelli meno efficienti, divenendo così ancora più efficienti e potenti rispetto ad essi, fino a riorganizzare anche istituzionalmente l’Eurozona secondo una gerarchia, dove essi comandano e commissariano, mentre gli altri obbediscono e pagano gli interessi.

Se non vi fosse il blocco dei cambi, lo squilibrio commerciale si bilancerebbe con la svalutazione della divisa dei paesi commercialmente in passivo, che spingerebbe le loro esportazioni e ridurrebbe le importazioni, consentendo ai paesi B di non indebitarsi e non deprimersi rispetto ai paesi A, fino a che questi si possono “comperare” i paesi B coi crediti accumulati verso di essi e coi capitali ricevuti da essi, e che l’unica via di riequilibrio sia la svendita dei beni nazionali.

Molti sognavano che il socialista Hollande imponesse a Berlino di cambiare rotta, di fare più spesa pubblica, di spendere nei paesi deboli, di sostenere solidalmente le loro economie e di riformare la BCE. Invece Hollande si è alleato con Berlino per beneficare di una posizione favorita entro la nuova gerarchia europea, di conquista e lottizzazione degli eurodeboli. Il governo italiano ha fatto il resto, accelerando e rendendo irreversibile la recessione e la deindustrializzazione del paese.

Monti proclama l’avvenuto risanamento dell’Italia grazie alle sue manovre. Ma queste, oltre agli effetti recessivi, hanno distrutto aspettative e progettualità di famiglie e imprese, hanno spinto verso l’estero capitali e imprese e lavoratori qualificati, hanno sottomesso, anche formalmente, l’Italia alla Germania. I suoi tagli lineari hanno rispettato la grande spesa parassitaria senza la quale i partiti non lo voterebbero. Quindi la produttività del paese va peggiorando, e il futuro si è chiuso.

Gli interventi della BCE che acquista titoli del debito pubblico italiano per calmierare i tassi non aiutano l’Italia, perché in effetti finanziano e sostengono il suo sistema politico, il suo governo, con tutte le sue inefficienze, clientele, corruzioni, consentendogli di non riformare e risanare il paese, di non renderlo competitivo, di sottrarlo al take-over tedesco. L’annunciato Monti-Napolitiano bis è assicurazione che l’Italia continuerà ad essere diretta verso la suddetta complementarità subalterna.

Cambiare le cose ed elevare l’efficienza del sistema è impossibile perché la politica italiana, per consuetudine e mentalità, è parassitaria e clientelare, nonché disinteressata all’efficienza; nei partiti, nei sindacati, nella burocrazia si fa carriera in quella prassi; altre mentalità vengono stoppate e non emergono; la partitocrazia controlla bene anche i meccanismi elettorali. I fatti degli scandali confermano che la partitocrazia prospera e festeggia coi soldi delle tasse mentre il paese affonda.

Questa classe dirigente non lascia emergere alternative, non molla la poltrona, quindi la si potrebbe sostituire solo con una Rivoluzione  Francese, eliminandola fisicamente. Ma un popolo di pecore anarchiche non lo farà mai, e se lo facesse non servirebbe, perché quella classe dirigente è espressione della mentalità prevalente nel paese in fatto di politica e potere, per la quale l’elettore-sostenitore sostiene il politico perché questo spartisca poi con lui le risorse pubbliche.

Inoltre in Italia non vi è fiducia sociale, ossia aspettativa che gli altri, soggetti pubblici o privati, rispettino le regole; quindi si cerca, per sopravvivere, di fregare più di quanto si sia fregati. A ragione, si diffida di ogni promessa di politica, istituzioni, padronato. Per contro, la Germania è risorta dalla crisi degli anni ’90 proprio grazie all’alta fiducia sociale e nei progetti, tra Stato, sindacati,  padronato, maestranze. La fiducia sociale non si può imporre né decretare.

La fiducia sociale sussiste entro società che condividono valori, consuetudini, mentalità, soprattutto in fatto di lavoro e di rispetto delle regole. Lo Stato italiano racchiude popolazioni estremamente diversificate, da questo punto di vista, e una classe dirigente oscena. Perciò non può esistere, in esso, fiducia sociale. Esso potrà essere disciplinato solo dall’esterno, attraverso il potere economico-finanziario, il che pare l’obiettivo della Germania, con la sua nuova gerarchia europea.

L’alternativa sarebbe l’indipendenza delle aree abbastanza omogenee da poter avere fiducia sociale, come il Lombardo-Veneto.  Ma ciò è contro gli interessi sia della Germania, che della classe dirigente parassitaria interna, che prospera e sopravvive sui trasferimenti da Nord a Roma e Sud. Escluse indipendenza e rivoluzione, resta la terza via, come suggerito da un mio libro del 2008, in cui previdi quanto ora avviene: Basta Italia: Secessione, Rivoluzione o Emigrazione?

Il male sinora descritto non è ovviamente il solo. La contrapposizione tra creditori e debitori esiste anche a livello mondiale, e si traduce in squilibri delle bilance dei pagamenti, tensioni sul Dollaro come valuta di riserva, interventi anche militari per sostenerlo, distorsioni economiche. E’ un meccanismo che aumenta costantemente la carica esplosiva e spinge il mondo verso un riassetto traumatico in tempi non lunghi.

A un livello più generale vi è il problema del debito infinitamente e inarrestabilmente crescente. Il totale del debito nel mondo è circa 4 milioni di miliardi, e richiede – per non implodere in un global meltdown della finanza – il pagamento di interessi per 400.000 miliardi l’anno. Essendo il prodotto lordo globale circa 74.000 miliardi, è ovvio che quell’interesse viene pagato contraendo nuovo debito, in un grande schema Ponzi, che, anch’esso, non potrà reggere molto.

Queste distorsioni non sono accidentali ma frutto e strumento dell’oggi prevalente business finanziario, legato alla gestione cartellistica del credito, della moneta, dei mercati finanziari, del rating. Non è possibile una correzione legislativa di tale sistema, perché la dozzina di soggetti componenti il cartello condiziona o guida direttamente la legislazione, come dimostrato dalle diverse riforme pro-speculazione e pro-bolla varate negli USA per arrivare alla presente crisi.

Marco Della Luna
Fonte: http://marcodellaluna.info
Link: http://marcodellaluna.info/sito/2012/09/28/tempo-di-divisioni-e-di-complementarita-subalterna-in-europa/
28.09.2012

Titolo originale: “Tempo di divisioni e complementarità subalterna in Europa”

Pubblicato da Davide

  • nigel

    Diagnosi iniziale a mio modesto avviso ineccepibile, Di difficile comprensione , in un mondo globalizzato composto da schiavi e miserabili, il “benessere” di cui continuerebbero a godere i Paesi del gruppo A

  • oldhunter

    Senza prolissità, inutili lungaggini e barocchismi tecnici alla Bagnai, la più lucida analisi del Sistema e al contempo la più definitiva condanna di chi persiste nel volerlo mantenere. Non è forse vero, o politici italiani?

  • Cataldo

    A parte spunti interessanti, l’intervento parte con una identificazione debitori creditori che non spiega nulla, nei termini utilizzati in questa sede, anzi, crea confusione su tutto il resto.
    Pensare ai “creditori” come entità statuali non ha corrispondenza nella realtà finanziaria 2012, i paesi “caraibici” hanno in tasca 4 volte il debito estero USA della Germania, tanto per dirne una…..
    http://www.treasury.gov/resource-center/data-chart-center/tic/Documents/mfh.txt

  • mincuo

    “Il totale del debito nel mondo è circa 4 milioni di miliardi, e richiede – per non implodere in un global meltdown della finanza – il pagamento di interessi per 400.000 miliardi l’anno. Essendo il prodotto lordo globale circa 74.000 miliardi, è ovvio che quell’interesse viene pagato contraendo nuovo debito, in un grande schema Ponzi, che, anch’esso, non potrà reggere molto.”
    7 x 8 = 23. Inoltre 23 + 5 = 61 Ma siccome 61-4 = 12 allora….

  • Primadellesabbie

    Chiedo all’autore se non ritenga opportuno introdurre, nella prima parte (Paesi A e B), la valutazione della quantità dei servizi inutili (solo quelli) da mantenere, della quantità di burocrazia inefficiente e costosa, della complessità di leggi e regolamenti, dei costi per la “difesa”, della devastazioni del territorio, della razionalità dello sviluppo urbano e delle comunicazioni. Questi dati non sono omogenei e concorrono alla valutazione della potenzialità (se si volesse provare ad esprimerla) di ciascun Paese. = La seconda parte da: “Gli interventi della BCE” é molto interessante e indiscutibile. = L’analisi svolta negli ultimi tre capoversi, che purtroppo condivido come il resto, porta in un vicolo cieco da cui si potrebbe sperare di uscire solo se le religioni più diffuse tornassero a fare il loro mestiere e prendessero concorde, netta e decisa posizione in merito alla dignità imprescindibile che deve caratterizzare la vita umana, mettendo così i “potenti del mondo” di fronte alle responsabilità da cui li hanno sbadatamente sollevati negli ultimi cinque secoli. Con i risultati che tutti possiamo constatare.

  • Bellerofon

    E’ la rivincita dei Paesi “bianchi ed ariani” sopra tutti gli altri.
    Gli USA e la Gran Bretagna possono definirsi tali solo fino ad un certo punto, essendo più che altro dei melting-pot, succursali e bracci armati (finanziari e militari) di Sion.
    Interessante la posizione della Francia: storicamente in bilico fra i Paesi “A” ed i Paesi “B”, a testimonianza di un mai raggiunto status di ‘grande potenza’. Un Paese storicamente mai pienamente realizzato nelle sue velleità/progettualità (forse perchè troppo ‘latino’?), una sorta di “trait d’union” fra i due gruppi, come ama ripetere Hollande, ma che in realtà è asservito da sempre agli interessi ora anglo-americano-sionisti, ora germanici, da almeno 250 anni. A seconda del vento…Mentre in tutto ciò, l’Italia è diventata sempre di più una fogliolina in balìa del suddetto vento.

  • Georgejefferson

    Ma pensa come si e’ riciclato bene il della luna,manca solo l’invito a ballaro contro la casta sprecona/corruzione/mafie…con tanto di elogi alle virtu tedesche,che li la corruzione non esiste

    da kthrcds

    Ci sono imprese tedesche «come la Siemens – che sono oggetto di cause giudiziarie – che hanno versato tangenti enormi ai politici» greci all’epoca dell’ingresso nell’Ue.

    http://www.viaggio-in-germania.de/scandalo-siemens.html

    Poi c’è la Thyssen-Krupp che versò 150 mln di tangenti per sollecitare l’acquisto di due sottomarini da parte del governo greco.

    All’inizio di luglio il capo dei servizi interni tedeschi, Heinz Fromm, ha rassegnato le sue dimissioni in seguito a quanto emerso dell’inchiesta sul gruppo neonazista tedesco “Clandestinità nazionalsocialista” (Nsu), accusato di aver ucciso almeno dieci persone di origini straniere in Germania dal 2000 al 2010. L’inchiesta ha accertato che per oltre un decennio i servizi segreti hanno coperto e aiutato i componenti del gruppo neonazista.

    Poi ci sarebbe da chiedersi che fine fecero i fondi neri alla CDU di Kohl.

    Da 16 anni i tedeschi non includono nel loro debito pubblico le passività del Kreditanstalt für Wiederaufbau: € 428 mld interamente garantiti dallo Stato che, se fossero inclusi nei conteggi, come vuole il Trattato di Maastricht, farebbero salire il debito pubblico tedesco da 2.076 mld a 2.504, e il rapporto con il Pil del 2011 dall’80,7% al 97,4%.

    http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.it/2011/09/debito-pubblico-e-germaniaovveroi.html?showComment=1341913765223#c6804751552286444731

    Infine va sottolineato che i fratelli teutonici rifiutano ogni forma di collaborazione nell’ambito dell’EZ nel momento in cui la crisi che la attraversa «ha messo in difficoltà il sistema industriale di alcuni Paesi (Spagna e Italia in primis), avvantaggiando oltre la ragionevolezza quelli di altri Paesi».

    Germania, boom di lavoratori sottopagati “Ancora forti le differenze tra Est e Ovest”

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/15/germania-boom-lavoratori-sottopagati-ancori-forti-differenze-ovest/197514/

    Si omette di raccontare che molti dei soldini che i tedeschi fanno finta di mettere nel calderone europeo servono innanzitutto per saldare i crediti delle loro banche tecnicamente fallite, la maggior parte ormai sotto il controllo statale e se avanzano due euro o due dracme servono giusto per comprare qualche sommergibile o carroarmato tedesche sempre che qualche impiegato della Siemens non riesca a corrompere qualche funzionario greco per sottoscrivere onerosi contratti con la Crande Gemania o che qualche succursale tedesca o greca non continui a fare credito al consumo o leasing per comprare automobiline made in Germany da regalare ai propri figli o da rifilare a coloro che non potranno più ripagarle come è accaduto nei mutui subprime americani.

    http://icebergfinanza.finanza.com/2012/02/29/germania-grazie-di-tutto-quello-che-fai-per-noi/

    Sul FattoQuotidiano leggo che l’economista Giovanni Dosi, collaboratore del premio Nobel Joseph Stiglitz dice che …
    …nessuno ha raccontato ai tedeschi che molte delle misure adottate sinora non servivano per salvare i “fannulloni” greci o spagnoli ma per salvare i sistemi bancari tedesco e francese (che detenevano molti titoli di questi paesi, ndr). Molti dei finanziamenti alla Grecia non sono mai arrivati ad Atene, hanno semplicemente fatto un giro da Francoforte a Francoforte.

    http://icebergfinanza.finanza.com/2012/07/30/germania-quello-che-non-vi-hanno-raccontato/

    Il dumping salariale di Berlino

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-08/dumping-berlino-063655.shtml?uuid=AbV6E1oF

    Il lato oscuro del miracolo del lavoro in Germania

    http://www.investireoggi.it/economia/il-lato-oscuro-del-miracolo-del-lavoro-in-germania/

    QUI SI DIMOSTRA CHE LA BC TEDESCA FA DA ULTIMA ISTANZA AI TITOLI NAZIONALI

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-04-26/fiasco-asta-bund-guadagna-063653.shtml?uuid=AbEKEhTF

    http://www.economiaepolitica.it/index.php/primo-piano/leccezione-tedesca-nel-collocamento-dei-titoli-di-stato/

    http://www.spiegel.de/international/business/u-turn-on-u-boats-thyssen-plans-withdrawal-from-submarine-joint-venture-a-796474.html

    http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.it/2011/09/debito-pubblico-e-germaniaovveroi.html?showComment=1341913765223#c6804751552286444731

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-04-26/fiasco-asta-bund-guadagna-063653.shtml?uuid=AbEKEhTF

  • mincuo

    L’analisi dell’autore? Neanche le tabelline sarebbe l’analisi. Neanche la capacità di leggere due numeri, che dovrebbe essere acquisita già con la scuola dell’obbligo. E dopo questa bella perfomance un bel frullato di caffè con fagioli.
    Ma tanto è il “concetto” che conta. Quale poi non si sa. Comunque aggiungere un po’ di “melting down”…(io consiglierei anche “happy hour” e “jingle bells”) e vai…..

  • mincuo

    Considerato che in Italia gli abitanti sono un miliardo e duecento milioni, e che mediamente mangiano 50 Kg di pasta al giorno ciascuno, dividendo per la temperatura corporea media dei bambini, posso affermare che le cose qui vanno maluccio.
    E andranno anche peggio. Il che è vero..
    Avrei potuto anche omettere il fine ragionamento e i dati, limitandomi a dire, se non sono proprio capace, che le cose vanno maluccio. Ma quello sono capaci tutti.

  • Tizio8020

    Grazie per la tua analisi, diciamo che hai mostrato anche l’altra faccia della medaglia!

  • Georgejefferson

    Che non vuol dire tedeschi brutti italiani belli…c’e’ tedesco e tedesco/c’e’ italiano e italiano…c’e’ la dirigenza tedesca e il popolo dedesco…cosi come quella italiana…c’e’ la gente comune americana e inglese,ci sono i banchieri/imperialisti anglo/americani…Con i luoghi comuni instillati e alimentati ci trattano come bambini,tutti,e chi detiene i veri poteri nel mondo ci prende per il culo,e sono dappertutto,in italia,come in germania,come negli usa e il resto

  • AlbertoConti

    Io lo interpreto così: gli asset finanziari in essere sono 50 volte il PIL mondiale, e rendono mediamente un 10%, cioè 5 volte il PIL, anzichè una frazione sostenibile del PIL. La differenza è la creazione di nuovi asset, o moneta-Ponzi. E’ sbagliato il ragionamento o solo le cifre?

  • Aironeblu

    Ottime precisazioni, ricorderei anche che nei primi anni dall’entrata in vigore dell’euro, noi eravamo riusciti a mettere a posto i conti, mentre proprio Francia e Germania, che non riuscivano a rispettare il patto di stabilità, chiedevano e ottenevano proroghe e parametri meno rigorosi per le loro economie.

  • Truman

    Contrariamente a mincuo apprezzo il tentativo di Della Luna di sintetizzare le cifre globali e da queste indicare tendenze.
    Ho provato a fare qualche verifica sui numeri.
    Il totale del debito nel mondo è un dato che non so reperire. Gradirei qualche fonte. Comunque gli interessi dichiarati (400.000 miliardi l’anno) equivalgono al 10%, che mi appare decisamente eccessivo.
    Il prodotto lordo globale mi risulta leggermente più basso (circa 63mila miliardi su wikipedia) ma è ragionevole.

    Resta il fatto che l’interesse pagato per i bund tedeschi di solito è molto basso e mi sembra che in qualche caso sia stato addirittura negativo.
    Mi sembra poi di ricordare che le Banche centrali prestano denaro alle altre banche a tassi molto bassi (la Fed presta sotto l’ 1 %, e anche le banche europee prendeno denaro dalla BCE intorno all’1 %).

    Mi resta poi la sensazione che in parecchi casi ci possano essere dei debiti che si compensano tra di loro, con risultante nullo.

    Insomma servirebbero delle fonti strutturate per capire le tipologie dei debiti, ma forse in definitiva ciò spiegherebbe solo perchè il sistema ha miracolosamente retto fino ad ora. Il concetto espresso da Della Luna mi appare matematicamente da dimostrare con rigore, ma in sostanza esso chiarisce che il mondo non è più in grado di tollerare la finanza. O noi o le banche.

  • mincuo

    Il concetto Truman è che i debiti sono 45.000mld e non 4 milioni e il Pil 70.000. Vedi tu. Cioè 45.000 è mille volte meno. E gli interessi non sono nè il 10% nè 400.000 mld evidentemente.

  • mincuo

    49.000

  • AlbertoConti

    La domanda è un altra: quali debiti? Non certo i soli debiti pubblici, stiamo parlando dei debiti aggregati, esattamente uguali ai crediti aggregati in un sistema globale dove ogni valuta è simil-dollaro, cioè non esiste un solo cent che non sia credito per Tizio e contemporaneamente debito per Caio. Quando si dice “asset finanziari” che altro s’intende se non il capitale monetario (per i più sofistici capitale in forma di strumento finanziario negoziabile, convertibile in moneta corrente)? Sommando assieme tutti gli asset negoziabili tra parti diverse si ottiene la reale quantità di moneta potenzialmente “circolante”, anche se è congelata temporaneamente in un qualche deposito “elettronico”, cioè memoria giuridica di credito-debito assegnato a Tizio e Caio. Come si possa concepire che lo stesso sistema bancario gestisca le transazioni OTC, fuori dalle borse regolamentate e quindi fuori dalla relativa contabilità, è uno dei misteri ascrivibili all’ignoranza dei popoli. Sta di fatto che così è, e da qui l’indeterminatezza del dato aggregato di tutti gli asset in essere alla data X. Mentre quelli stessi asset sono investiti di un unico compito, produrre rendimenti positivi, e quindi proliferare, come una metastasi.

  • AlbertoConti

    …. visto che il loro annullamento per fallimento, una volta rivelatisi tossici, viene impedito a tutti i costi da un sistema monetario-politico, privato-pubblico, che tende regolarmente a “pubblicizzare le perdite”, ovvero riciclarle in forma di debito pubblico a carico dell’intera polazione di un determinato Stato. E chi, se non le banche, ha la necessità ed il potere di fare ciò? Lo svuotamento politico degli Stati a che serve se non a consentire impunemente questa dinamica delinquenziale?

  • mincuo

    Ma che stai a dire Alberto Conti? Con chi credi di parlare, con Della Luna? Io gli aggregati li conosco. E divisi anche: finanziari, non finanziari e famiglie. Se vuoi parliamo del totale di quelli, e non erano comunque quelli che intendeva lui. Ma anche fosse, che fanno, quattro milioni di miliardi gli aggregati? Ma che cosa dici?Ma per favore…. E gli interessi sono 400.000mld? Al 10%? Ma per favore. E che vieni a dire qui di OTC? OTC vuol dire Over the Counter mica vuol dire che sono segreti, ci sono i bilanci delle banche, ci sono dati delle società di clearing, quelli dei mrecati, ci sono i dati periodici di sorveglianza, credi che ci si sbagli di milioni di miliardi, quando hai anche il turnover gionaliero? Ma di che parlate?
    Favole.
    “Sofistici” “asset finanziari” “negoziabile” “convertibile” “sistema globale” “simil dollaro” quell’altro “melting down” ma che è?
    Ma per favore…il mondo Harry Potter, e dei realty show.
    La gente che scrive di finanza ed economia e non solo non ha studiato un fico secco e lo vedi immediatamente ma nemmeno sa dove guardare, e nemmeno ha accesso a un dato che sia uno, e nemmeno sa leggere un bilancio.
    Ma per favore…

  • mincuo

    Nemmeno le scuole elementari, altro che finanza. Anche un bambino un pò scemo capisce che se hai 4.000.000 di mld di debiti e un PIL mondiale di 70.000 mld da dove li tiri fuori i pretesi 400.000 mld all’anno solo di interessi? E chi ti avrebbe prestato 4 milioni di miliardi cioè 60 volte quel che produci, non che guadagni, che solo produci? La San Vincenzo? Il Superenalotto? E da quanti anni accumuli 400.000mld l’anno solo di interessi sul debito? 10 20 30….Non sei ancora fallito? Nooo. Questo è “l’esperto” che scrive libri anche. Di favole. Babbo Natale. Tanto si può scrivere tutto, poi si condisce con “tossici”” melting down”. La gente beve tutto. Neanche 2+2 è capace di fare da sola colla propria testa.

  • AlbertoConti

    Caro mincuo, ma sai leggere? Ci sei o ci fai? Io ti avevo chiesto cortesemente di rettificare le cifre ed eventualmente anche il concetto. Io di cifre (mie) non ho proprio parlato nei miei interventi qui sopra, ma rivediamo la domanda originale: “Io lo interpreto così: gli asset finanziari in essere sono 50 volte il PIL mondiale, e rendono mediamente un 10%, cioè 5 volte il PIL, anzichè una frazione sostenibile del PIL. La differenza è la creazione di nuovi asset, o moneta-Ponzi. E’ sbagliato il ragionamento o solo le cifre?” Ti è chiaro che le cifre di Della Luna le davo per sbagliate io stesso? Allora sii gentile, scendi dall’alto della tua superiorità autoreferenziale, e dai tu i numeri esatti, chiarendo al volgo i termini tecnici ai quali si riferiscono. Altrimenti comincio a dubitare della tua buona fede.

  • mincuo

    Non uno che sia occupi di economia ma anche chi si occupa di calcio è in grado di guardare al volo cose anche gratuite, elementari.
    Se cerca “US debt” (certo una mente geniale ci vuole per cercare!) perfino i giochetti con i numeri che si muovono trova, che così si diverte. US debt” [www.usdebtclock.org] E lì vede anche l’aggregato. Dato che gli US sono un quinto dell’economia mondiale almeno un’idea generica dei numeri che possano essere quelli del mondo di debito e di PIL se la fa moltiplicando per 5 (E’ sbagliato per il debito ma per un analfabeta almeno gli dà un idea se non altro per non dire una stronzata da 4 milioni di miliardi). Ma questo TIZIO non dovrebbe però essere un analfabeta totale, ma addirittura “l’esperto” anzi quello che scrive libri. Invece di prendervela con me imparate che vi pigliano regolarmente per il c…lo su tutto, che è molto meglio. E anzi scriveteli voi dei libri che tanto si può scrivere qualunque putt,,,ata e poi si vendono, se conoscete qualcuno che vi fa un pò di promozione. Le persone sono state ridotte a delle scimmie, si può scrivere qualunque cosa.

  • mincuo

    Quale ci sei o ci fai Alberto Conti? Forse non riesci nemmeno a comprendere che cerco di aiutare le persone mostrandogli cosa si bevono, cosa credi che me ne importi a me personalmente che le rincitrulliscano quotidianamente di scemenze? A me proprio zero.
    Credi che mi basi su questa me…da io? Lo faccio per loro, poveraccie, se no chi glielo dice, Della Luna? Barnard? Cori Modigliani? Zibordi? ‘Sta gente qui, che campa sugli ingenui, sui click dei banner e sui libretti che poi vendono? Ma per favore…

  • AlbertoConti

    Se proprio vuoi aiutare le persone a comprendere accetta questo consiglio: dedica meno tempo alla critica sarcastica (dandoti una calmata) e un po’ di più a fornire informazioni, che per essere utili e “costruttive” devono come minimo essere chiare e complete.

  • mincuo

    Ho fatto più che abbastanza io, e mi sono anche rotto l’anima a scrivere un post di moneta. ma credi che mi interessi scrivere qui? Discutere con chi? Le cose mie le trovi a JPM, a IMF sai. Sto dicendo solo alla gente di controllare sempre le fonti, di leggere quelle e di studiare qualcosa. Cosa credi che serva se scrivo io? Che affermo io, così uno ripete quel che dico io. Così se imbroglio io, siamo daccapo. Son due giorni che scrivo e nessuno è andatpo a vedersi un dato da solo. Bisogna metterglielo. Cento commenti e nessuno capace di cercare una stronzata da quattro soldio. Saluti.

  • Truman

    Ringrazio mincuo che comincia a fornire qualche dato. Andando su http://www.usdebtclock.org trovo che il debito pubblico è di circa 16 T$ (uso il prefisso Tera per indicare 10 alla 12esima potenza, cioè 10 seguito da 12 zeri). Nella stessa pagina viene indicato al centro (US total debt) il debito totale degli USA, circa 58 T$. Se per semplicità arrotondo a 60 e prendo per buono il dato semplificativo di mincuo, secondo cui l’economia USA è circa un quinto di quella totale, ottendo circa 300 T$ come totale di debiti al mondo.

    Considerando che su tutti questi debiti i creditori si aspettano un interesse, anche tenendodoci ad un valore minimo dell’1%, ci sono 3 T$ di interessi da riscuotere.

    Se consideriamo il PIL totale mondiale, 63 T$ il mio dato, ci sono 3 T$ da riscuotere contro 63T$ di PIL. Qui è l’essenza della guerra delle banche contro la popolazione mondiale, individuata da Della Luna.

    Una nota a latere per mincuo: qui c’è qualcuno che considera elementare tutta la matematica fino al calcolo differenziale e integrale compreso (per funzioni di una variabile), avanzato il calcolo delle funzioni di più variabili e/o variabili complesse (un esempio possono essere le equazioni di Maxwell o le equazioni di propagazione del calore), un po’ faticoso il calcolo delle variazioni alla Eulero. In quanto alla matematica necessaria per capire l’economia, tocca effettivamente risalire con fatica alla scuola elementare e media.

  • mincuo

    Truman se io mi presentassi col mio vero nome non fiaterebbe nessuno, ma io non voglio. Io non voglio che la gente dica “l’ha detto lui che era yyy” Io voglio che la gente ragioni, e riacquisti la sua personalità. Non ha importanza se uno sa risolvere giochi equi complessi o se è solo capace di fare 2 +2, ha importanza che capisca che lui è quello che deve SEMPRE sforzarsi di verificare, di ragionare con la sua TESTA e non di CREDERE CIECAMENTE.

  • mincuo

    E dico anche un’altra cosa: oggi per fare il barbiere devi avere un diploma di barbiere, un tesserino, sapere cento cose. Per aprire un negozio hai mille incombenze, ma in fin dei conti un barbiere maldestro più che tagliarti male i capelli, di danni non ne può far molti, il che significa che ha una responsabilità limitata nei confronti della società nel suo complesso, intesa come comunità.
    Ma un giornalista ha una responsabilità enorme e la precisione che deve avere dovrebbe ssere tutelata civilmente e perfino penalmente a mio avviso. PER CHIAREZZA le idee che uno ha per quanto estremiste o anche ripugnanti dovrebbero essere SACROSANTE e TUTELATE, ma le fonti e la professioanalità, DEVONO essere MASSIME, non minime o anche peggio. LA GENTE DEVE PRETENDERLO non pretendere che uno sposi le sue idee, e li lisci il pelo, e solo per questo scriva qualunque caxxata per fargli piacere.
    E’ lo spartiacque della civiltà, ma sotto quella ci saranno solo danni e anche tragedie per le persone.

  • Primadellesabbie

    Ho seguito la querelle, sviluppatasi qui, in merito all’attendibilità delle 3 cifre che compaiono nel penultimo capoverso dell’articolo in questione. Sfrondate dall’indignazione, forse giustificata, di chi “sa” o conosce la “fonte appropriata”, osservo che cifre di quell’ordine significano poco o nulla per chi (tutti noi) non possiede una adeguata consuetudine con queste grandezze, se non per quanto concerne il rapporto che le lega. = L’articolo, unito allo scambio sulle cifre, offre comunque l’opportunità di considerare che ci troviamo in balia di un “gioco di società”, un planetario, raccapricciante gioco di società. La realtà che diventa metafora di se stessa! E passi per i soliti ineludibili profittatori che godono dell’impunità dovuta all’incoscienza ma cosa pensare degli attori principali, quelli che ne fanno una professione “rispettabile” o addirittura una “missione”? Questi, di cui conosciamo nomi e cognomi, sono riusciti a farci vivere con i soldi del Monopoli! Ci siamo vantati di aver preso per i fondelli i “selvaggi primitivi” con le perline colorate e adesso siamo costretti ad affidare il nostro futuro ai biglietti di un gioco idiota! Finalmente le conchiglie e le piastre di rame sbalzato sono riconsegnate alla dignità che spetta loro!

  • Truman

    @mincuo: Truman se io mi presentassi col mio vero nome non fiaterebbe nessuno. Mi dispiace deluderti, ma ho il sospetto che non hai capito l’ambiente. Qui non abbiamo fiducia a priori in nessuno e cerchiamo di ragionare con la nostra testa.