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TALEBANI E CAZZATE


FONTE: PENSARE IN PROFONDO (BLOG)

Ammetto che reputo Massimo Fini un discreto opinionista, nel senso che ha delle opinioni non allineate ed a volte fuori schema, ma allo stesso tempo un inguaribile “casinista”. Lo considero, tra le altre cose, un giornalista di destra. Una specie di fascista della prima ora legato ad una immagine di società nella quale quella che prevale è l’idea del villaggio/comunità. Da questo punto di vista ricordo come significativo un articolo nel quale, di fronte all’ipotesi da lui ventilata di orde di affamati nelle strade d’europa, affermava che bisognava pensare a prendersi cura dell’orto (per la sussistenza) con un mitra in mano.
Uno dei tanti che scrive e che, in mezzo a qualcosa di condivisibile, scrive minchiate in quantità industriale.Ora leggo questo post
che ha come oggetto la situazione dell’Afghanistan.

Tra le cose scritte c’è una serie di affermazioni che mi hanno lasciato basito, in sintesi:
1-I Talebani, appoggiati dalla popolazione che non ne poteva più di quei soprusi, combatterono e sconfissero i «signori della guerra» e li cacciarono dal Paese riportandovi la legge e l’ordine, sia pur il loro ordine e la loro legge, la shariah.
2- in quell’Afghanistan si poteva viaggiare tranquilli anche di notte
3- in quell’Afghanistan non c’era disoccupazione perché il Mullah, sia pur con qualche moderata, e mirata, concessione all’industrializzazione, aveva mantenuto l’economia di sussistenza. Non c’era corruzione per il semplice motivo che i Talebani facevano impiccare i corrotti.

Sorvolo sul concetto di “economia di sussistenza” che ha Fini consigliandogli, però, un testo di economia elementare in cui qualcuno può spiegargli l’esatto significato del termine; lo invito a riflettere solo che il non sviluppo economico era subito dai Talebani per la situazione di guerra perenne, che non terminò neanche con la loro presa del potere, e grazie al loro ostracismo nei confronti di istituzioni come la scuola.
Osservo che in questo ginepraio parecchi di noi stanno perdendo la bussola, confondono le soluzioni con la soluzione ad ogni costo e danno significato positivo ad esperienze e soggetti che di positivo non hanno proprio nulla.

Si dà il caso che l’Afghanistan è uno di quei luoghi frequentato da una mia amica che per lunghi periodi vi ha soggiornato lavorando proprio in un ospedale di Gino Strada, qui trovate un mio vecchio post in cui ho copiato una sua mail inviata a mia moglie

L’immagine che ci dava del paese, nei suoi racconti, non era così positiva sia per quanto riguarda i talebani, e di ciò che hanno lasciato a quella gente, sia per quanto riguarda gli altri oggi al potere.

Gli occidentali, da opportunisti, hanno una loro visione della questione; gli interessi che tutelano sono qualcosa di diverso rispetto alla supposta volontà di portare giustizia e libertà in quella parte di mondo. Usano quello come alibi dietro cui nascondersi per non parlare delle questioni vere; pero’, da lì a scrivere che Omar rappresenta una soluzione che porterà pace ed ordine, pensando che tutto finisca così, è una roba che significa solo non tenere conto di ciò che quel signore è a dispetto di ciò che uno vorrebbe che fosse.
Io penso, al contrario, che quel ragionamento testimonia la sconfitta che, nel tornare indietro in quel modo, azzererà tutte le questioni in sospeso sia in materia di diritti civili che di sviluppo sociale. Perché? perché non sono quelle le questioni importanti in un mondo che si muove seguendo logiche “economiche” e strategiche di tipo “imperiale”.

Cosa cambierà nella vita di quelle persone con la sostituzione di quelli che hanno oggi il potere con Omar, o di chi per lui?
Io credo nulla, e quel paese sarà uno dei tanti in cui lo sviluppo di “dinamiche” interne in grado di far maturare eventi “positivi” per il loro futuro non sarà mai possibile.

Se avete voglia leggetevi “talebani” – Islam, petrolio e il grande scontro in Asia centrale di Ahmed Rashid.
Ahmed è un giornalista pakistano, ha impiegato 21 anni per scrivere quel libro. Segue le vicende dell’Afghanistan ancor prima del periodo dell’invasione dell’URSS. Collabora con “Le monde diplomatique”, “far Eastern Economic Review” ed altri organi d’informazione.
Nel libro tratta dell’origine dei talebani, degli interessi Iraniani e di quelli Pachistani. Dell’influenza dell’Arabia Saudita, di ciò che pensava Israele. Di come si avviarono trattative tra la Unocal ed il governo talebano per la costruzione di oleodotti, delle cifre in ballo in termini di investimento, della visione che aveva la diplomazia americana della questione.
A questo proposito mi limito a copiare quanto affermò un diplomatico USA all’epoca “I talebani andranno probabilmente nella stessa direzione imboccata dall’Arabia Saudita. Ci saranno Aramco, oleodotti, un emiro, nessun parlamento e un mucchio di leggi della Sharia. Possiamo convivere con tutto questo”

Probabilmente il realismo citato della politica americana porterà a negoziare con il nemico ed anche da noi, in quel momento, Omar smetterà i panni del diavolo anche per qualche liberal. Basterà solo ricordarsi cosa rappresenta quel signore e quali sono i valori su cui si fonda quel tipo di società. Valori, tra le altre cose, che la legislazione Afghana, ad esempio in materia di diritto delle donne, raccoglie ed approva senza discussioni indipendentemente dai talebani.

Per chiudere segnalo, dal libro citato, i contenuti
di un decreto talebano del 1996 in tema di donne e questioni culturali, buona lettura

Pensato e scritto da mario
Fonte: http://pensareinprofondo.blogspot.com/
Link: http://pensareinprofondo.blogspot.com/2009/09/talebani-e-cazzate.html
1.09.2009

Pubblicato da Davide

  • ottavino

    L’occidentale è veramente arrogante. Per imparare come si sta al mondo, l’occidentale dovrebbe incontrare qualcuno più forte di lui (militarmente, economicamente,) che gli dicesse: ma te li fai i cazzi tuoi? E’ incredibile la voglia di farsi i cazzi degli altri degli occidentali…vogliono mettere bocca su tutto….

  • mendi

    Con tutti i loro (presunti) difetti, i Talebani si oppongono con le armi agli invasori assassini della Nato.
    Questo basta e avanza per augurarsi una loro vittoria.

  • vimana2

    Caro il mio mario, gino strada fu totalmente contro la guerra all’afghanistan!
    Oggi giorno è successo una cosa assurda, ci sono gli estremisti di destra, sinistra ( fin qui normale ) e poi gli estremisti di centro….nn è finita, ci sono anche gli estremisti di centro destra e gli estremisti di centro sinistra!
    Tu sei uno di loro! Tu vorresti un afghanistan all’occidentale, democratico, liberale, con delle idee vagamente di sinistra come le repubbliche scandinave che fino poco tempo fa venivano etichettate come esempi da seguire.
    Tu sei un tirannelo proprio come bush, solo che di CENTRO-SINISTRA e bush ti sta sulle palle perchè di CENTRO -DESTRA.
    Nn c’è nessuna differenza fra te e i repubblicani.
    Fini avrà fatto un discorso discutibile in certi punti ma definirle cazzate industriali ce ne vuole caro mio!

  • pardrama

    Incollo lo stesso commento che ho fatto in un’altro post:

    Probabilmente hai ragione, ridare il potere hai talebani è sicuramente l’opzione più conveniente per diminuire il numero di vittime e riportare l’ordine nel paese (l’ordine non la pace).
    Da un punto di vista molto pratico sono d’accordo con te.
    E poi si sa che gli Americani escono con l’esercito solo se hanno almeno un secondo fine.

    MA MI FA SCHIFO CHIUNQUE HA IL CORAGGIO DI SCRIVERE “VIVA I TALEBANI”
    siete o degli stupidi o delle bestie.
    rappresentano tutto ciò in cui una persona “ragionevole” dovrebbe credere

  • Hassan

    Concordo al 100%.

  • Hassan

    Concordo anche qui al 100%.

  • Hassan

    L’articolo di Fini era ottimo e coraggioso.

    Quello di PensareInSuperficie invece è un’accozzaglia di cazzate.

    Onore ai Patrioti Pashtuns, Onore ai Talebani, che affrontano una Disneyland di armamenti iper-tecnologici con solo un mitra e un pò di esplosivo. Loro hanno diritto più di ogni altro, con i sacrifici che stanno facendo, di governare il paese. Non certo i pupazzetti occidentali come Karzai. Comunque sappia, PensareInSuperficie, che le donne afghane ora se la passano molto peggio di prima, con la corrottissima polizia afghana che tiranneggia alla grande, tanto in che varie zone del paese, i Talebani stanno nuovamente venendo visti, proprio come quando presero il potere, come i veri e unici SALVATORI del paese.

  • Hassan

    E’ gente nata in un contesto di guerra, che ha visto i nonni, i padri, i fratelli combattere, e sono cresciuti facendo solo quello. Adesso si oppongono all’imperialismo USA, come nessun altro sta facendo al mondo. Questo basta e avanza per dire W i Talebani, o W i Patrioti Pashtuns o W i Mujahedeen Afghani. Comunque tu li voglia chiamare.

  • marcello1950

    Concordo con l’inadeguatezza di Fini malgrado sia un genio certe volte, ma troppo poche volte ormai, per il susbstrato tribale su cui poggia tutto il suo costrutto mentale ed il suo inconscio.
    Concordo con l’aver evidenziato che i Talenbani non sono gli Afgani.
    terza cosa bisognava dire che i talebani sono tornati per merito degli errori madormali commessi dagli ameicani a caminciare dall’uccisione di Massud, che avrebbe impedito agli americani di dettar legge e di imporre Karzai, per non parlare della multinazionale che promuove e controlla il traffico di droga e che finanzia i talebani e magari è in grado di influenzare anche i governi occidnetali, e che mi pare che in questa situazione sarà la vera vincitrice chiunque prevalga.

  • Tonguessy

    Non vogliono mettere la bocca su tutto, ma le grinfie. Hanno la reputabilità del dio Mercato da difendere

  • gautamazarathustra

    nessuno dei 2 articoli a mio parere è soddisfacente:il primo quello di fini dà una sbagliata visione di quello che era il regime talebani.
    questo tuttavia non prende in considerazione che i talebani ora come ora sono da considerarsi come degli attuali partigiani in versione islamica che combattono e muoiono per liberare le “loro” terre dall’ oppressione.
    non credo che un regime talebano sia ciò che effettivamente vogliono gli afgani, ma tanto meno il popolo vole vivere sotto il fuoco americano….nessuno ha il diritto di occupare una nazione in nome della sua “liberazione”.
    Perciò finchè durerà l'”assedio” non mi sento di spendere parole contro i talebani.

  • Fuoridalcoro

    scusate, io tornerei a un punto che mi sfugge: I TALEBANI AVEVANO BLOCCATO LA PRODUZIONE DI OPPIO oppure no? Perchè le fonti più “ufficiali” ci hanno sempre ripetuto che i talebani (brutti e cattivi) gestivano i traffici di oppio….
    Poi invece sento delle voci che dicono l’esatto contrario….
    Perchè il punto centrale secondo me è questo: se è vero che con i talebani l’oppio afgano non arrivava più sui mercati mondiali……allora lasciamo stare gli oleodotti per favore….gli americani sono andati lì solo per “sbloccare” la situazione….. L’afghanistan produce il 90% dell’oppio che circola al mondo…ne dipende quindi il 90% dell’eroina consumata…….ma qualcuno di voi ha un idea del giro d’affari che questo significa?????? altro che oleodotti…..

  • pardrama

    Posso capire il contesto in cui loro sono nati. Se fossi nato nella stessa situazione, non so dire cosa farei/penserei, agirei nello stesso modo? possibile, ma non certo.

    Cmq non esistono solo talebani in Afghanistan, vedi lo scrittore Hosseini Khaled.

    Probabilmente il popolo afghano non è pronto per la democrazia come lo è quello Iraniano.

    La cosa triste è che la ragione non sta da nessuna delle 2 parti.

    La libertà prima di tutto, dall’ignoranza, dai poteri economici, politici e sopratutto religiosi.

  • maumau1

    il secondo commerci al mondo dopo quello del petrolio è quello della droga..quindi l’Afghanistan è stato preso per quello(non avendo petrolio!)
    inoltre il traffico di droga non ha regolamentazioni e tasse da pagare,ma tutto in nero…
    ovviamente non bisogna immettere più droga di quella necessari(come fa l’Opec)altrimenti crolla il prezzo..ecco perchè gli USA si sono presi pure la Colombia,il secondo produttore al mondo… questi due da soli controllano l’80% della droga nel mondo… e quindi regolare loro significa decidere il prezzo della droga..bruciarne un pò ai contadino colombiani se ne immettono troppa dandogli sussidi a non produrre…ma di fatto loro la producono a pochissimo poi i narcotrafficanti che sono tutti legati a milizie più o meno governative(ossia dei governi fantocci presenti in Colombia e Afghanistan)la rivendono sul mercato a altissimo prezzo…

    Questo il motivo per cui è stato preso l’Afghanistan (e secondariamente per il passaggio dell’oleodotto della Unocal di cui Karzai era un tecnico andato li a trattare!!)ovviamente i talabani non avrebbero mai rinunciato al traffico di droga… quando i terroristi veri o finti dell’11 settembre erano tutti dello Yemen,Egitto,Arabia Saudita..ma viene bombadato l’Afghanista e poi l’Iraq…

    questo articolo è penoso..

    e poi si le donne vengono lapidate..ma contiamo quante persone muoiono per la applicazione della Sharia poi contiamo quante persone muoiono perchè la sera se sei ubriacio guidi e fai una strage..se vai a 200km/h con la macchina,fai una strage…e costoro non subiscono nessuna pena…
    sulle strade muoiono circa 3000persone l’anno con oltre 100.000 feriti di cui la metà gravi(invalidi e paralizzati)
    quanti anni ci vorranno perchè in Afghanistan possano fare con la sharia lo stesso numero di morti…secoli…
    chi è meno civile?

    E poi vogliamo dirla tutta…nel solo Iraq sono morti oltre 1milione di persone quasi tutti civili,in tutto il mondo arabo dove viene applicata la sharia quanti millenni dovranno passare affinchè possano eguagliare la civiltà occidentale che ha compiuto e compie queste stragi di civiltà?
    parecchi!!
    E quindi?

    E quindi non si può che parteggiare per i patrioti di queste nazioni e prendere esempio da loro invece di rintanarci da vigliacchi nei nostri buchi…acquistare come dice Fini il nostro bell’Ak47 l’arma di tutte le rivoluzioni…e visto che non ci uniamo ed è impossibile convincere la massa(e loro lo sanno,ecco perchè è stato dato il diritto al voto alle masse e non solo ai capaci che dimostrava di conoscere bene certi meccanismi,per diluire e rendere inefficaci i capaci…una goccia d’oro in un mare di ferro arruginito è inutile!)

    tutti quelli che non accettano le regole dell’impero vengono definiti terroristi…ma sono solo gente che si ribella…
    per combattere costoso,chiamati terroristi,si finanziano i veri terroristi,quelli che ogni giorno fanno scoppiare bombe in Iraq per spaventare la gente che si vorrebbe ribellare e convincerla che i terroristi(quelli che si ribellano)sono cattivi…
    quindi ci sono due terrorismi quello che definisce il ribelle che non si piega e quello fatto da mercenari pagati per spaventare e cacciare la gente che non si piega dalle loro terre e convincerle a piegarsi…
    questo metodo è antico..applicato e standardizzato dai boeri e dai sassoni nelle loro querre di conquista in Africa…
    il problema numero 1 per poter estrarre minerali preziosi e pagarli poco o non pagarli era cacciare e sfollare la gente soprattutto quelli che non accettavano il furto…per farlo bisognava dichiararli terroristi e massacrarli
    e spaventarli con veri terroristi,mercenari alle loro dipendenze..

    il metodo è vecchio è made in Europe.. non made in USA
    perchè le famiglie delle elite sono tutte o quasi europee…
    gli USA in quanto giovani sono colonie di questa famiglie..

  • maumau1

    spesso si dice che la BCE sia sussidiaria della FED come a dire che l’Europa
    sia suddita degli USA,in vero è leggermente diverso…
    ossia le famiglie che posseggono la FED che tutto decide nella politica estera americana,è di proprietà per la maggior parte di banche con sede in Europa e quindi famiglie sia europee che ebree o meglio sioniste..
    a dire il vero la maggior parte hanno legami col sionismo..
    ecco chi possiede la FED

    $1. Rothschild Banks of London and Berlin.
    $2. Lazard Brothers Banks of Paris.
    $3. Israel Moses Seif Banks of Italy.
    $4. Warburg Bank of Hamburg and Amsterdam.
    $5. Lehman Brothers of NY.
    $6. Kuhn, Loeb Bank of NY (Now Shearson American Express).
    $7. Goldman, Sachs of NY.
    $8. National Bank of Commerce NY/Morgan Guaranty Trust (J. P. Morgan
    Bank – Equitable Life – Levi P. Morton are principal shareholders).
    $9. Hanover Trust of NY (William and David Rockefeller & Chase National)

    quindi a costoro fa comodo che il governo USA comandi ,ma in realtà il potere di costoro non ha sede in USA,o meglio questi sono organismi internazionali….

    ciao

  • Sassicaia

    ah ah ah questa e’ davvero buona

  • maristaurru

    ogni opinione ha il suo valore, ma arrivare a dire che i talebani hanno dei diritti a governare, mi senbra troppo. Gente feroce che ha mutilato contadini che hanno votato, tagliato nasi, orecchie.. questo non è governare, la legge del più forte, la oppessione dei deboli, donne comprese.. si chiama barbarie, non governo. Ad ogni cosa il suo vero nome: barbari crudeli e dissennati. punto

  • Eli

    In un paese dalla democrazia malata come il nostro, governato da un satrapo delirante e priapico, Papy per gli amici, accade che anche singoli cittadini comincino a delirare, inneggiando ai talebani. Nell’orrendo tentativo di spacciarli per “partigiani”. Probabilmente non sanno di cosa parlano. Concordo in toto con l’estensore di questa nota: anche per me Massimo Fini è e resta un fascista della prima ora, e le sue soluzioni non possono che essere avariate. Solo il trasversalismo d’accatto imperante cerca di farlo passare per “giornalista democratico”, ma gratta gratta, ciò che emerge è aberrante, ed infatti i talebani sono fascisti. Piango per il popolo afghano, ma rido su quelli che cercano soluzioni con la mentalità occidentale.

  • Drachen

    articolo vuoto di significato che continua a battere su punti già precedentemente spiegati.
    tra l’altro l’inizio (quello di dire che Fini spara minchiate) sembrava la risposta di un eminente esperto di questioni afgane, invece tutto ciò che ne segue dimostra l’esatto contrario.
    partiamo dalla mail: ha qualche attinenza coi talebani?
    dire che di accoltellano ha qualche rilevanza? no.
    ogni società tribale è più violenta dell’anestetizzato occidente opulento.
    ancora non lo si capisce.
    i talebani han preso il potere e fanno fatica a mantenerlo? sono affari loro e degli afgani. i talebani sono contro la scuola? sono affari loro e degli afgani. i talebani conferiscono alla donna un ruolo completamente diverso da noi? sono affari loro e degli afgani. i talebani volevano fare passare un oleodotto ma non volevano modernizzare il paese? sono affari loro e degli afgani.
    lasciamo le dispute tribali agli afgani. tra la guerra tribale e quella occidentale cosa è stata peggio in termini di vittime e devastazioni?
    siamo onesti.

  • Drachen

    i pashtun sono quasi tutti talebani. sono il ceppo maggioritario e rappresentano un terzo del paese. la divisione tribale delle altre etnie ha favorito il potere talebano che resta cmq la maggioranza relativa dell’Afghanistan.
    con cosa avrebbe impedito Massoud agli americani di prendere il potere?
    con la fionda? Massoud fu solo uno degli attori dello scontro tribale dal quale i Talebani uscirono vincitori. E’ stata una figura ampiamente romanticizzata.

  • Drachen

    la produzione di oppio è crollata drasticamente durante il regime talebano e questo è appurabile da qualsiasi ricerca neutrale. che ad oggi vi siano stati dei periodi di ripresa è indiscutibile, ma sono successivi all’invasione americana.

  • Drachen

    niente. niente da fare. bisogna sempre colpire il cuore delle persone e tirare fuori la questione delle donne …per dare un giudizio politico e storico.
    la barbarie è una forma di governo e ha funzionato per secoli se proprio vogliamo dirla tutta. se al popolo non piace, il popolo si ribella. un governo non regge a lungo senza l’appoggio del popolo.
    tutto il resto son menate moralistiche.

  • Drachen

    invece di metterti sul pulpito facendo la morale a destra e a manca, io mi informerei un pochino meglio.
    usare parole a caso come “fascismo” e “talebani” nella stessa discussione c’entra come i cavoli a merenda.
    molta gente dovrebbe farsi influenzare meno dal proprio stato emotivo
    prima di iniziare un dibattito.

  • Bigrex

    Il popolo? ma che è il popolo? Basta il “panem et circenses” dei romani per farlo stare buono: non mi ricordo di una sola rivoluzione (eccettuata forse quella cubana) nata dal popolo.
    Se poi come dici la barbarie è una buona forma di governo in Afganistan va tutto bene così come stanno: più barbarie di così.
    E allora le menate moralistiche sono anche quelle contro l’attuale situazione in quel paese, che io non appoggio o condivido (che ci vuoi fare siamo tutti un po moralisti).

  • Bigrex

    Posto un commento già postato per l’articolo di Massimo Fini e lievemente modificato.
    Sono d’accordo con questo articolo: non si può, per andare contro quella che è sicuramente un’ingiusta e sanguinosa occupazione dell’Afganistan da parte dell’occidente, dire che i talabani sono un faro di buon governo. Sicuramente quando loro erano al governo potevi girare liberamente per le strade…. a patto di avere la barba lunga di non parlare ad alta voce, di non ascoltare musica o leggere altro che il corano e soprattutto a patto di non essere una donna. Continuo a leggere commenti che dicono che la stragrande maggioranza degli afgani sono dalla parte dei talebani: vogliamo dire (e non sono sicuro nemmeno di questo) la stragrande maggioranza di metà (quella maschile) degli afgani?
    Prima della caduta del governo di Najibullah l’Afganistan era un paese laico con ampie libertà di espressione, di studi e di comportamenti.
    Con i talebani non c’era più nulla di tutto questo. Anche la Germania di Adolf Hitler era uno stato estremamente sicuro e soprattutto efficente non di meno il nazismo non era certo una forma di governo da additare ad esempio o da rimpiangere.
    Leggo di lotte tribali ed altre cose del genere: i talebani hanno preso il potere in Afganistan con le armi e dopo una guerra sanguinosa non per l’appoggio di un popolo.
    Comunque se per lotte tribali intendiamo la legge del più forte stiamo dando ragione agli occupanti occidentali che per il momento si sono dimostrati i più forti: non credo sia giusto.
    Vogliamo dire che i talebani potrebbero essere il male minore? Può essere (ma io non ci credo) ma spero per quel paese qualcosa di meglio, e comunque non mi sentirete mai dire: forza talebani.

  • Don-Kisciotte

    No, dai, non credo. Rispondendo a FuoriDalCoro e a MauMau1, dico che secondo me l’obbiettivo della guerra non è il traffico di oppio. Pensiamoci bene: al governo U.S.A. cosa porterebbe nelle casse il ripristino del traffico di eroina? Forse porterebbe qualcosa alle mafie e allo spacciatore di quartiere, ma alle grandi lobbies cosa? E’ una tesi secondo me esageratamente “complottistica” questa. Invece secondo me la colonizzazione dell’Afghanistan ha come ritorno l’approvvigionamento energetico (oleodotti), questione su cui ormai si gioca la grande partita della sopravvivenza e della supremazia nel nostro secolo. Da una simile posizione avvantaggiata le lobbies economiche/petrolifere (a cui i vari governi e gli Obama di turno devono dare conto) possono trarre profitti sicuri, imponendo i loro sistemi di approvigionamento, i loro dazi, etc… Gli americani vogliono avere il controllo sulle questioni vitali degli altri paesi per tenerli in scacco e determinare come le altre nazioni debbano o meno rifornirsi e da chi. Inoltre l’invasione dell’Afghanistan è utile ad accerchiare sul piano militare la ormai “ridimensionata” Russia, nel quadro di espansione della Nato. Quindi in definitiva secondo me l’obbiettivo è energetico/militare. Ciao, ciao.

  • maristaurru

    la questione delle donne, le turpitudini elevate a legge, sono la misura della barbarie. Vediti il video che è in rete di quello che hanno fatto ad un contadino che ha votato, gli hanno mozzato il naso e parte dl labbro superiore, ed un orecchio, questa è la legge dei talebani..LEGGE, diritto capisci? non un errore, non malgoverno e come tale condannabili, no GOVERNO LEGALE secondo loro in un pese che non era prima dell’avvento di questi prepotenti armat, in questa situazione di inciviltà.. ma fate finta di scordarlo.. perchè? senza vergogna e senza pudore!
    E raccontare la balla criminale che la gente li appoggia facendi finta di non sapere o peggio non riuscendo manco a capire che di altro non si tratta che di prepotenza e forza criminale dei forti sui deboli, è vergognoso.

    Questo non toglie che sia criticabilissimo il modo idiota e forse truffaldino con cui si è rimasti apparentemente per nulla in Afganistan con un governo fantoccio, sbagliato e stupido e forse peggio, ma arrivare ad appoggiare chi tortura un popolo per il potere … è troppo, o si è stolti o..peggio, e se il peggio c’è verrà fuori, non dubitate

  • Lestaat

    Ma sono proprio obbligatori sti articoli con opinioni sulle opinioni altrui?
    Non se ne può fare proprio a meno?

  • trotzkij

    Pashto song dedicated to DIEHARD PASHTUN/AFGHAN DR.NAJIB [www.youtube.com]

    Dr. Najibullah – President of Afghanistan Najib [www.youtube.com]

    Najibullah Parade: President of Afghanistan [www.youtube.com]



    Un sorridente amico di Fini, si vanta del suo patriottismo

  • Drachen

    l’interferenza straniera non è moralismo, è un fatto da condannare nella vita di un popolo. gli Stati Uniti sono un paese invasore. le beghe interne degli afgani se le devono risolvere gli afgani.
    se il popolo non vuol fare rivoluzioni è un problema suo.
    ma la storia dell’Afghanistan ci dimostra che sono stati capaci di scacciare i sovietici e di farsi una guerra civile in seguito.
    se quello è il loro modo di risolvere le dispute io non ho nessun diritto di interferire ne di stabilire che chi ha vinto quella guerra civile non è legittimato.

  • Drachen

    ribadisco perchè evidentemente non capisci: non mi interessa.
    nessun atto di barbarie, neanche il più disgustoso per la mia sensibilità, mi farà cambiare idea sul fatto che sono problemi che si devono risolvere loro.
    noi dobbiamo smetterla di pensare che tutti i paesi devono avere la ns. moralità, la ns. civiltà e la ns. democrazia.
    ogni paese, ogni popolo adotterà la forma di governo e società che riterrà opportuna.

  • Drachen

    è arrivato il nostalgico.

  • trotzkij

    Alla faccia di Fini e dei suoi piccolissimi fan….

    Our troops in Afghanistan: Hail RED ARMY!! [www.youtube.com]

  • maristaurru

    Non interferire, una opinione condivisibile, ma si interferisce con gravi danni da sempre e ora più che mai per affrettare la globalizzazione utile e voluta da chi ha in mano la economia, e non sono solo gli americani..

    qui si è arrivati però a presentare i talebani non come quei terroristi che hanno fatto retrocedere la civiltà di un paese usando la religione come mezzo e paravento delle loro nefandezze, ma come resistenti, e certe frescacce, certi osceni tentativi di nobilitare la prepotenza del forte sul debole, fanno ribrezzo a chiunque non sia sub umano. Fatti loro dici, si, ma con gente del genere.. non si tresca, e qui nel blog mi pare che posizioni oblique ce ne siao a iosa

  • g10rdan0

    ‘a voglia se ce ne sono.

    Pure io non capisco come si possa scrivere “W I TALEBANI”, pontificando e condannando poi -o prima- la barbarie estera: per la serie se i barbari sono autoctoni, ma legati a centri di potere, bene; se sono importati, ed essi stessi rappresentati di altri poteri (se non gli stessi!), male.

    Veramente, non capisco come si possa.

  • Franky_Ramone

    ti dispiacerebbe citare delle fonti? perchè sta storia interessa anche a me

  • stab_rockers

    Beh, scusami, come credi che si finanzi la Cia, il Mossad, il MI6 e tutti gli altri servizi segreti?

    Le guerre sporche, il rovesciamento dei regimi (a noi occidentali) non graditi e le loro politiche di finanziamento ed addestramento di cellule “rivoluzionarie” (quando fa comodo a loro), mica si possono portare avanti chiedendo “ufficialmente” i soldi al governo.

    Se ti interessa capire la logica di certe politiche relative alla droga, puoi andare a leggerti il caso Iran-Contras… vedrai che il quadro ti sarà più chiaro. Ciao!

  • vic

    Bisogna dire che gli USA stanno sviluppando una dinamica tutta loro. Hanno delle ossessioni che noi abbiamo in misura molto piu’ modesta:

    – l’ossessione di venir invasi
    – l’ossessione della guerra. Non c’e’ media USA che in un modo o in un altro non si metta a parlare di guerra, anche se l’argomento del discorso e’ tutt’altro.
    – l’ossessione delle esplosioni. Diventa una fatica da Sisifo scovare un film USA dove non ci sia prima o poi un’esplosione. Vabbe’ che son bravi negli effetti speciali.
    – l’ossessione del segreto
    – l’ossessione di spiare tutto e tutti. Questa la condividono coi cugini della GB e Australia
    – l’ossessione di condurre la ricerca di punta per lo piu’ negli ambienti del complesso militare-industriale. Questa si ricollega all’ossessione del segreto.
    – l’ossessione d”ingozzarsi di cibo spazzatura e d’ingrassare fino a scoppiare.

    Mi fermo perche’ sono in fondo alla finestrella

    Stiam leggeri, va’

  • vic

    Ti ricordo che anche i fratelli Kennedy erano assai famosi come satrapi. Eppure son stati di ben altra levatura rispetto al piccolo cavaliere. Va riconosciuto che le loro amanti erano di ben altra levatura di quelle del nostro.

    Ci fu’ un tempo in cui anche i papi vaticani non stavan per nulla indietro, in quanto a satrapismo.

    Anche Einstein non stava indietro. Eppure nessuno se n’e’ mai lamentato, salvo brevemente, la prima moglie, che poi tacque quando le lascio’ tutti i proventi del premio Nobel, come da promessa.

    Se si moralizza, che si moralizzi con tutti.

  • vic

    E’ notorio che il traffico della droga serve alla CIA per finanziare in gran parte le cosiddette “operazioni in nero”, in quanto non bastan piu’ i fondi neri stanziati dal governo.

    Sulla presenza in Colombia, credo che ci sia anche un forte motivo geopolitico. Pian piano gli stati sudamericani mangian la foglia e cercano di liberarsi dagli accordi coi militari USA. Per fare un esempio divertente, il precedente presidente dell’Ecuador aveva chiesto una base Ecuadoregna in Florida, in cambio della base USA a Manta. Non avendola ricevuta, non venne rinnovato il contratto.

    E’ interessante sentire che il nuovo governo Giapponese, pure lui intende liberarsi dai numerosi vincoli coi militari USA.

    L’impero a credito sta perdendo pian piano i pezzi. Un giorno dovra’ venirne a una: o instaurare una societa’ palesemente Orwelliana, o tornare all’America dei padri fondatori, che detto fra noi, erano famosi massoni, massoni illuminati.

    Quando si decideranno i partner Europei a non rinnovare il loro contratto con la Nato?
    Bisogna proprio tirar fuori De Gaulle dalla tomba? Francamente non ce la faccio a capire i paesi dell’Est che si sono tuffati dentro la Nato, neanche fosse il fiume dell’Eden. Chi si becca l’atomica in testa se si scatena il finimondo? Palesemente quelli che hanno in casa delle basi missilistiche nucleari. Se non altro prima degli altri. Non ce la faccio proprio a capirli, ahime’.

    Saluti in bianco e nero

  • vic

    Siamo sulla piazza del villaggio. Pino si sta accalorando davanti ad una piccola folla.
    Passa l’amico di Pino.

    L’amico a Pino: “Oh Pino, che fai?”
    Pino di rimando: “Opino, o bella!”

    Sipario

    Con una strizzatina d’occhio ad Achille Campanile, che ci osserva da lassu’

  • Drachen

    proprio per il fatto che i talebani non vogliano la globalizzazione mi sento di sostenerli.
    scusa ma fai la no-global e poi parli come una global.
    dire “retrocedere la civiltà” impone una visione del mondo lineare, progressista e illuminista.
    le civiltà mutano, e non c’è scritto da nessuna parte che si debba “andare avanti”. ma dove sta scritto? se io voglio vivere
    come nel medioevo sono affaracci miei.
    non c’è nessun tentativo di nobilitare alcun che. è la semplice presa di coscienza che non si può imporre la ns. morale ad altri popoli.
    sono un relativista culturale.
    voi da questi discorsi invece sembrate etnocentrice e totalitariste.
    accettare le differenze non si può fermare al folklore, ma anche ai valori
    più importanti. quello che tu chiami barbarie, per loro è normale.
    per loro siamo NOI i barbari. è chiaro?
    e subumano vallo a dire ad altri, grazie.

  • Drachen

    invece è esattamente così.
    non si impone agli altri il proprio modello di civiltà.
    questo legame coi centri di potere poi non so cosa voglia dire. boh.

  • eresiarca

    Uno che scrive un articolo e non si firma si commenta da sé.
    Ma la cosa che lascia sbalorditi è l’abitudine di questo sito di appoggiare un autore, proporlo come punto di riferimento, e poi contraddirlo subito dopo gettandolo in pasto delle critiche dozzinali del primo che passa. E’ stato fatto già con J. Kleeves, che ha poi giustamente ha chiesto la cancellazione di tutti i suoi articoli dal sito.

  • Drachen

    c’è addirittura su wikipedia. cmq dopo se riesco faccio una lista.

  • eresiarca

    Sì, è questo l’aspetto sconceratnte della gestione di questo sito. Ci sarebbero ben altri articoli da proporre, ma si preferisce la ‘critica della critica’ all’infinito. Se questo viene fatto per alimentare un “dibattito” a me pare pura illusione. C’è bisogno di punti di riferimento, di una visione chiara e di sapere dove si vuole andare. Il “dibattito”, la “discusssione”, “capire” e “sviscerare” ogni cosa, rovesciare un calzino 100 volte, è una illusione moderna democratica utile a non arrivare mai a nulla.

  • Drachen

    1) Fini non ha detto che sono il faro del buon governo. è però vero che i talebani hanno pacificato il paese che era in mano ai signori della guerra (kabul esclusa).
    2) fare dell’etnorazzismo su barbe lunghe e divieti pone ancora una volta in essere questo moralismo occidentale incapace di accettare il diverso.
    3) il discorso sulla questione femminile è trito e ritrito e non ha nessuna valenza reale. le donne in afghanistan erano sottomesse anche prima, Najibullah controllava solo Kabul.
    a proposito, anche oggi l’occidente controlla solo Kabul: e le donne portano il burqa anche a Kabul.
    4) i tedeschi furono responsabili del nazismo e nessuno ebbe niente da dire contro il nazismo fino a che non cominciarono ad invadere le nazioni confinanti.
    5) mai sentito di Pashtun che hanno attuato una soluzione finale contro gli Haziri.
    6) le guerre si vincono con l’appoggio del popolo. io studierei un pò meglio la storia va….
    7) non si invade uno stato straniero per imporre il proprio modo di pensare e di vivere. questo è aberrante. le faide afgane sono affari interni. confondere le due cose è gravissimo.

  • eresiarca

    Per mescolare le carte gli occidentali creano dei programmi di conversione delle coltivazioni, come quello relativo allo zafferano. Si tratta di specchietti per le allodole, da proporre ai vari simposi e alle trasmissioni d’approfondimento. Sono fenomeni assolutamente marginali: il grosso della produzione riguarda ancora l’oppio perché così dev’essere. Altrimenti come fanno drogare il mondo intero?

  • Don-Kisciotte

    No, scusa, ma spiegami un po’ tu, ma la CIA, il Mossad etc si recano presso gli spacciatori per chiedergli una percentuale sulla droga che vendono? Oppure si recano dai coltivatori di oppio o dai relativi mediatori per chiedergli un dazio? Come funziona esattamente? E che prove ci sono di questo? Dove posso trovare qualche articolo sul caso che dicevi, Iran-Contras in merito alla droga? Sono piuttosto scettico…

  • g10rdan0

    Vogliamo negare i collegamenti tra taliban ed emiri sauditi?

    Non sono forse loro a detenere il potere della maggior parte del petrolio mondiale?! Non sono forse loro, in un mondo industrializzato fagocitante petrolio, a detenere gran parte del potere economico mondiale?!

    Ecco cosa intendevo per centri di potere legati ai barbari autoctoni.

  • g10rdan0

    Caso Iran-Contras. Vendita di Armi.

    http://www.tuttoamerica.it/storia/iran-contras.htm
    http://www.movisol.org/iran-contra.htm

    E ce ne sono altri e altri ancora.

  • Bigrex

    1) I talebani non hanno pacificato il paese: hanno sostituito un terrore con un altro mediante una guerra sanguinosa una conquista non dissimile a quella ayttuata dagli occidentali: e non mi venire a dire che gli occidentali vengono da un altro paese mentre i talebani sono del posto: menate senza senso; prova a chiedere ad un contadino tagiko del nord dell’Afganistan se i talebani non vengono da fuori: è tutto relativo a chi lo vede.
    2) etnorazzismo?? ma che c..o dici? io non dico che se lo vogliono non possono girare con le barbe lunghe: non accetto che lo impongano agli altri attraverso la forza e le torture: il loro è etnorazzisnmo, sono loro che non accettano il diverso non rigiriamo il discorso.
    3) Per le donne direi che devi leggere tu un po di storia visto che Najbullah ed i suoi predecessori governarono gran parte del paese dal 1977 al 1987; Inoltre anche prima di lui le donne avevano accesso alle scuole al lavoro e vivevano come esseri umani, senza burqa e stupri legalizzati. Se poi a te non te ne frega nulla delle donne è un’altro discorso.
    4) Dimentichi forse gli internamenti e gli omicidi di rivali politici dissidenti e liberi pensatori; la mancanza di libertà personali; un ideale di razza che li portava ad essere immensamente etnorazzisti, come diresti tu; per dire solo qualcosa….. se poi pensi che il nazzismo con la sua smania di conquistare il mondo abbia molti aspetti positivi non so perchè ce l’hai tanto con gli Stati Uniti.
    5) Mai affermato questo anche perchè i pasthun hanno sempre usato gli Hazara quasi come schiavi…. non gli conviene privarsi della forza lavoro a basso costo.
    6) Le guerre le vincono i popoli quando sono le loro guerre (vedi Vietnam) in Afganista il popolo voleva la fine della guerra non la guerra.
    7) Su questo posso essere d’accordo soprattutto per le reali motivazioni della guerra ma non venirmi a dire che i talebani sono la soluzione per l’Afganistan, cambierebbe solo il problema: da un dittatore conquistatore e brutale ad un altro uguale. Inoltre secondo il tuo modo di pensare qualsiasi colpo di stato sarebbe legittimo e giusto purchè riesca e rimanga all’interno del paese (vedi dittature sudamericane) questo è aberrante.

  • fengtofu

    esatto e ti quoto in toto. Che i talebani non siano il mio tipo di governanti ideali, va da se. ma lasciamo la cosa agli Afghani una volta per tutte, FUORI GLI OCCIDENTALI!!!

  • fengtofu

    ma che, CI SONO ANCORA I TROZKISTI? ma TORNATE NELLE FOGNE ASSASSINI!

  • Nellibus1985

    Mi dissocio totalmente dal contenuto dell’articolo. Non sono un talebano e non ammiro affatto i talebani, ma molto più dei talebani mi ripugna il consolidatissimo e diffusissimo atteggiamento, forse il movente di questo articolo, di utilizzare il metro occidentale per misurare il resto del mondo. Montaigne scrisse che “i barbari mettono a nudo la nostra barbarie”, ed ha pienamente ragione. A noi occidentali anime belle destano raccapriccio l’antimodernità sostenibile, le impiccagioni in piazza (se le fanno i talebani ovviamente, perchè se a farle sono i sauditi ci voltiamo dall’altra parte), le donne coperte dai burqa e la legge del taglione; mentre siamo abituatissimi a trattare la terra grazie alla quale riusciamo a campare come una fogna a cielo aperto, a vivere nella più totale corruzione, genuflessi come siamo al cospetto del dio denaro e, cliegina sulla torta, a mietere vittime in giro per il mondo (per la pace, sia chiaro) allo scopo di depredare ogni tipo di risorsa e piegare l’intero pianeta alla più sfrenata logica liberista. Chi a letto attentamente Fini sa che la sue idee richiamano spesso il relativismo culturale di Claude Levi Strauss, e Claude Levi Strauss sostiene che ogni civiltà è il frutto di una serie di elementi legati tra loro da un solidissimo filo di coerenza, e dunque che ogni civiltà non può in alcun modo essere comparata ad altre. Teniamoci le nostre miserie e cerchiamo di correggerle, se ci riusciamo, prima di andare in Afghanistan a pontificare su come è corretto vivere. Questo la tesi di Fini, sempre supportata da consistentissime argomentazioni, a differenza dei deliri occidentali neocons.

  • AdelchiBialetti

    Però direi che anche gli editor Feltrinelli hanno fatto una cazzata. Il titolo. Si dice Taleban. Taleban è già plurale. Dire “i talebani” sarebbe un po’ come per un inglese dire, dei terroristi italiani degli anni di Piombo, “the Brigatistis”. E non mi pare che nessun giornalista inglese si sia sognato di farlo. Da noi non bastano i telegiornali, ci si mettono perfino gli editori.