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Cina

L’Asia centrale è il primo campo di battaglia del Nuovo Grande Gioco

Pepe Escobar new.thecradle.co Samarcanda, Uzbekistan - L'Heartland storico - o Eurasia centrale - è già, e continuerà ad essere, il principale campo di battaglia del Nuovo Grande Gioco, combattuto tra gli Stati Uniti e il partenariato strategico Cina-Russia. Il Grande Gioco originale aveva contrapposto alla fine del XIX secolo gli imperi britannico e russo e, di fatto, non era mai veramente terminato: si era solo metastatizzato nell'intesa USA-Regno Unito contro l'URSS e,…

La mente orientale – Parte II

Cosa troviamo, quando ci affacciamo sul taoismo o sul buddhismo zen? Cosa cerchiamo davvero? Non è che per caso quanto cerchiamo sia non la novità, ma un significato perduto di noi e della nostra umanità? E se si tratta di qualcosa di nuovo, non è che per caso questo contenuto mancante sia all’origine dell’attuale deriva della mente occidentale?

La mente orientale – Parte I

Spesso oggi un soggetto smarrito, perso nello sradicamento di un cosmopolitismo promosso per motivi economici dalle élite mondialiste, si rivolge a religioni “altre” nella speranza che un “altrove” in cui l’uomo venga pensato come totalità ancora esista. Per fortuna, quell’altrove c’è. Anche se, come affermerebbe il filosofo cinese Zhuangzi (369-328 a. C) (assieme a parecchi altri!), non occorrerebbe neppure varcare la soglia di casa per trovarlo.

Il “disaccoppiamento”: il piano di Washington per indebolire l’economia cinese

Mike Whitney unz.com Gli Stati Uniti hanno adottato una strategia multivettoriale per contrastare lo sviluppo della Cina e preservare la posizione di primo piano dell'America nell'ordine globale. La parte economica del piano è chiamata "disaccoppiamento" e si riferisce al blocco selettivo dell'accesso della Cina a tecnologie critiche (in particolare quelle dei semiconduttori di ultima generazione). La strategia ha raccolto un sostegno quasi universale tra le élite americane della politica…

L’incombente guerra contro la Cina

Michael Hudson unz.com Il vertice NATO di luglio a Vilnius aveva l’aria di un funerale, come se fosse appena defunto un membro della famiglia: l'Ucraina. Per cancellare il fallimento della NATO nel cacciare la Russia dall'Ucraina e nel portare l’Alleanza fino ai confini della Russia, i suoi membri hanno cercato di risollevare gli animi cercando sostegno per la prossima grande battaglia: quella contro la Cina, ora designata come nemico strategico finale. Per prepararsi a questa prova di…

L’avvertimento di Brzezinski

Mike Whitney unz.com Il comunicato del Vertice di Vilnius è un tentativo grossolano di NATO-izzare l'elenco dei nemici di Washington per ottenere un più ampio sostegno all'imminente conflitto globale. Gli obiettivi di questa campagna sono la Russia e la Cina, i principali oppositori del cosiddetto "ordine basato sulle regole". Nessuno di questi Paesi rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza della NATO o degli Stati Uniti, ma il loro improvviso riemergere nel continente asiatico li…

Ecco la cartina che dice tutto

Mike Whitney unz.com Osservate attentamente la cartina qui sopra. Cosa vedete? Vedete lo sviluppo di un sistema ferroviario ad alta velocità che non ha eguali nel mondo. Vedete la realizzazione di un piano per collegare tutte le parti del Paese con infrastrutture moderne che riducono i costi di trasporto, migliorano la mobilità e aumentano la redditività. Vedete una visione del XXI secolo in cui il capitale statale viene usato per collegare le popolazioni rurali con i centri urbani,…

Vladivostok è ancora in Russia? Come la Cina si è (ri)presa la città perduta

Come gruppo di lavoro di Geopolitica della Redazione di ComeDonChisciotte.org portiamo alla vostra attenzione una notizia del mese scorso riguardante i rapporti tra Russia e Cina che ci era sfuggita, ma che merita sicuramente di essere diffusa e approfondita. * * * Di Eugenio Palazzini, ilprimatonazionale.it È ancora Vladivostok, che in russo sta per “città che domina l’Oriente”? Oppure è Haishenwai, ovverosia “la scogliera dei cetrioli di mare”, così come i cinesi chiamano l’anello perduto…

Quando la Spagna sembra la Francia (e la Francia sembra la Cina)

Ted Snider – antiwar.com - 02 giugno 2023 Ad aprile, il presidente francese Emmanuel Macron è uscito da tre giorni di incontri con il presidente cinese Xi Jinping a Pechino con l'aria di essere tanto a suo agio nel parlare con Pechino quanto con Washington. Gli Stati Uniti stanno facendo pressione sull'Europa affinché si separi dalla Cina, riconsiderando le loro relazioni e rompendo i loro importanti legami economici. Ma quando Macron si è recato in Cina, i suoi…

Putin e Xi: l’integrazione economica nel mondo multipolare

Karl Sanchez – vk.com – 24 maggio 2023 Invece di fornire solo il discorso di Putin a questo evento dell'Unione Economica Eurasiatica, riceviamo i contributi di tutti i membri nazionali, dei membri della Commissione Economica Eurasiatica, del Presidente cinese Xi Jinping e del moderatore Alexander Shokhin, Presidente dell'Unione Russa degli Industriali e degli Imprenditori,. Sono molto contento che la lunghezza della trascrizione non abbia superato i limiti di lunghezza di VK.…

Perché la Cina non può salvare il mondo da una nuova Grande Depressione

F. William Engdahl williamengdahl.com Negli ultimi due decenni, da quando la Cina è stata ammessa all'OMC, la sua base industriale nazionale ha compiuto incredibili passi da gigante, fino a diventare il primo produttore economico mondiale in molti settori importanti. I dibattiti accademici sul fatto che il PIL della Cina sia più grande di quello degli Stati Uniti sono fuori luogo. Il PIL è in gran parte inutile come misura di un'economia reale. Se valutata in termini di produzione economica…

Con la Cina Washington vuole la guerra servita calda, non fredda

Connor Freeman – The Libertarian Institute - 11 maggio 2023 La classe dirigente di Washington sta pianificando di usare i figli e le figlie dell'America come carne da cannone per scatenare la tanto attesa guerra contro la Cina. Il presidente Joe Biden e gli altri dipendenti ‘de facto’ del complesso militare industriale, anche al Congresso, non hanno nascosto i loro piani. Al contrario, sono ben felici di vantarsi di qualsiasi escalation possibile. I falchi del…

Mosca e Pechino riducono l’uso del dollaro negli scambi commerciali

RT - 11 maggio 2023 Quasi tutti gli acquisti di Pechino di greggio, gas, carbone e alcuni metalli da Mosca sono ora regolati in yuan cinesi, ha riferito giovedì la Reuters, citando dirigenti commerciali. La Cina ha spinto per un più ampio uso internazionale della propria valuta per più di un decennio, ma il livello di transazioni globali in yuan era rimasto relativamente basso fino a poco tempo fa. La valuta del Paese, nota anche come renminbi (RMB), è stata utilizzata…

Cinque Stati arabi e l’Iran tra le 19 nazioni pronte a unirsi ai BRICS

The Cradle.co – News Desk – 27 aprile 2023 L'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, l'Algeria, l'Egitto, il Bahrein e l'Iran hanno chiesto formalmente di entrare a far parte del gruppo di nazioni BRICS, che si prepara a tenere il suo vertice annuale in Sudafrica. Secondo Anil Sooklal, ambasciatore del Sudafrica presso il gruppo, in totale sono 19 le nazioni che hanno espresso interesse ad aderire al blocco dei mercati emergenti composto da Brasile, Russia, India, Cina…

La visita di Lavrov in Brasile completa il triangolo Mosca-Pechino-Brasilia

Di Giulio Chinappi ideeazione.com A poco tempo di distanza, tre eventi diplomatici di grande importanza hanno suggellato la nascita di un’intesa tra Russia, Cina e Brasile, confermando il nuovo corso della politica estera brasiliana sotto la presidenza di Lula. Prima la visita di Xi Jinping a Mosca, poi quella di Lula a Pechino, e infine il viaggio del Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov nel Paese sudamericano: nel giro di un mese, questi tre eventi diplomatici hanno…

Tutte le strade portano a Pechino

Pepe Escobar - Strategic Culture - 15 aprile 2023 Questa è la storia di due pellegrini che seguono la strada che conta davvero nel giovane XXI secolo, uno proveniente dal NATOstan e l'altro dai BRICS. Cominciamo con Le Petit Roi, Emmanuel Macron. Immaginatelo con un sorriso di plastica in faccia mentre passeggia accanto a Xi Jinping a Guangzhou. Seguendo il suono - lungo e delicato - del classico "Alta montagna e acqua che scorre" (potete ascoltarlo qui, merita,…

John Bolton dichiara guerra totale alla Russia

Simplicius the thinker simplicius76.substack.com John Bolton passerà agli annali della storia come un ineguagliabile cultore della guerra e dell'escalation infinita. Sembra anche che non abbia mai visto un conflitto che non fosse di suo gradimento. Ora ha pubblicato sul Wall Street Journal un articolo di fondo talmente incendiario che meriterebbe un articolo di risposta a sé stante. È una dichiarazione di guerra totale alla Russia, con l'intento apertamente dichiarato di vedere la Russia…

Aspettando la fine del mondo

Pepe Escobar – 11 aprile 2023 We were waiting for the end of the world Waiting for the end of the world, waiting for the end of the world Dear Lord, I sincerely hope You're coming 'Cause You really started something Elvis Costello, Waiting for the End of the World, 1977 Nota: questo è l'originale inglese di un editoriale appositamente commissionato dal principale quotidiano economico russo Vedomosti: …

In Cina nasce un nuovo Medio Oriente

10 marzo 2023 - Iran e Arabia Saudita raggiungono la distensione in Cina Ieri l'Arabia Saudita ha fatto una dichiarazione estremamente significativa. Ha sostenuto il controllo di Damasco - cioè del potere di Bashar al-Assad - su tutto il territorio della Siria. "Le parti hanno sottolineato la necessità di sostenere le istituzioni statali siriane, espandere il loro controllo sul territorio siriano per fermare la presenza di gruppi armati e le interferenze esterne negli…

Yemen: accordo con l’Arabia Saudita. La pace è vicina

Dal 2014 in Yemen domina il regno delle tenebre. In seguito al colpo di Stato del gruppo di ribelli sciiti ziadisti Huthi, l'Arabia Saudita, spalleggiata dalle armi di Obama e Israele, ha bombardato il paese ininterottamente, tanto che quella dello Yemen è diventata la più grande crisi umanitaria del mondo: centinaia di migliaia di morti, 25 milioni di yemeniti bisognosi di aiuti umanitari, 5 milioni a rischio di morire per fame, una epidemia di colera che è arrivata a colpire un milione di…