Svizzera: “presunto consenso” sulle donazioni di organi

Il 60% degli elettori svizzeri ha votato per cambiare le regole

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In Svizzera, a seguito di un referendum tenutosi ieri domenica 15 maggio, non sarà più necessario esprimere ufficialmente il proprio consenso per la donazione di organi, poichè lo stesso verrà ritenuto “presunto” da tutti coloro che non abbiano esplicitamente affermato il contrario.

La misura, sostenuta dal governo, è stata approvata da circa il 60% degli svizzeri, con un’affluenza di poco superiore al 40% di tutti gli aventi diritto al voto. Le nuove regole non entreranno in vigore immediatamente però, poiché il governo deve ancora informare tutti i cittadini del cambiamento legislativo e creare un apposito database con tutti i presunti donatori.

La presunzione di donazione comunque si applicherà solo ai maggiori di 16 anni e gli organi saranno prelevati solo da pazienti morti in un’unità di terapia intensiva e confermati deceduti da due medici.

Grazie a questa mossa, il governo si aspetta che la misura aumenti il numero di donazioni di organi, dopo che l’anno scorso 72 persone sono morte in attesa di un trapianto. Secondo Swisstransplant, in Svizzera attualmente ci sono 1434 pazienti in lista d’attesa per organi di donatori, mentre un totale di 484 ha ricevuto il trapianto nel 2021.

Il risultato del referendum “ha confermato l’atteggiamento positivo che [le autorità] hanno sempre percepito tra la popolazione svizzera quando si tratta di donare gli organi”, ha dichiarato ieri il Ministro dell’Interno Alain Berset.

Massimo A. Cascone, 16.05.2022

Fonte: https://www.france24.com/en/live-news/20220515-swiss-switch-to-presumed-consent-on-organ-donations

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