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SULLA LIBIA CI NASCONDONO UN CERTO NUMERO DI REALTA'…

CHE VALE LA PENA RICORDARE

DI LOUIS DALMAS
mondialisation.ca

1) La “rivolta” libica non ha nulla a che fare con le rivolte popolari non-violente in Tunisia, Egitto e altri paesi arabi. Si tratta di un’opposizione politica di rivali di Gheddafi, preparata, mantenuta e rafforzata oltreoceano per ragioni strategiche (come le “rivoluzioni colorate” in Medio Oriente), e molto diversa dalle giustificate manifestazioni spontanee di massa contro le ingiustizie e le disuguaglianze sociali in regimi semi-feudali.

2) Un dettaglio da notare: “la casa della ribellione” – a est della Libia, la Cirenaica – ha obiettivi religiosi e monarchici (completamente assenti nelle altre insurrezioni), e ha fornito più militanti di Al Qaeda e mandato più uomini a combattere l’invasione statunitense in Iraq, di tutti gli altri paesi arabi.

3) La guerra non ha nulla a che fare con una spedizione umanitaria. Si tratta dell’ennesimo episodio della caccia ai capi di stato di medie dimensioni (Russia e Cina sono blocchi troppo grandi), che resistono al Nuovo Ordine Mondiale e al governo massonico degli Stati Uniti, loro portabandiera. Devono quindi essere eliminati uno dopo l’altro: Ceausescu, Milosevic, Noriega, Saddam Hussein, già fatto, restano Ahmadinejad, Lukashenko, Gbagbo, Chavez. L’unica somiglianza fra tutti questi capi di stato è la loro insubordinazione nazionalista verso i dettami del Nuovo Ordine, il che è sufficiente a designarli come bersaglio.

4) Gheddafi ha probabilmente molte colpe, ma l’Human Development Index (HDI) del suo paese, è il più alto dell’Africa, ed il tasso di alfabetizzazione più elevato rispetto alla popolazione degli Stati Uniti. L’aspettativa di vita era di circa 78 anni, e la gente non è morta di fame come in Marocco, Tunisia e Bahrain. Con l’ascesa al potere di Gheddafi, i salari sono stati moltiplicati per 2 o 3 e dei servizi sociali e medici sono stati rafforzati.

5) La ragione per l’intervento occidentale è evidentemente il petrolio. Il gigante inglese BP, ad esempio, ha oltre 15 miliardi di nuovi contratti offshore da difendere. Quando Gheddafi ha detto che non avrebbe più venduto il suo petrolio che alla Russia, Cina e India, ha fornito all’Occidente un buon motivo per l’attacco.
Il 25 gennaio 2009, aveva già annunciato che erano stati presi in considerazione piani per la nazionalizzazione delle compagnie straniere, il che avrebbe fornito alla Libia 5,4 miliardi dollari di entrate supplementari. Questo progetto ha messo nel panico le potenti società che operano nel paese: tra gli altri, l’anglo-olandese Shell, BP, ExxonMobil la U. S., Hess Corp. tedesco, Marathon Oil, Occidental Petroleum, ConocoPhillips, Repsol di Spagna, la Wintershall, la OMV austriaca, la norvegese Statoil, l’ENI italiana e la canadese Petro-Canada.

6) Il concetto di ingerenza “umanitaria” è stato migliorato, è diventato preventivo…
Ma è sempre basato sulla menzogna: la “pulizia etnica” di Milosevic, le armi di distruzione di massa di Saddam), ed ora è giustificata da un processo alle intenzioni.
Non è neanche più necessario prendersi la briga di dire “il criminale ha commesso reati” (anche inventati), è sufficiente dire che li commetterà. Gheddafi non aveva ancora ucciso nessuno, ma “avrebbe annegato Bengasi in un bagno di sangue”.

7) Come Milosevic una volta, Gheddafi è stato accusato all’inizio del “massacro” di civili. Nonostante la raffinatezza e la quantità dei nostri moderni mezzi di comunicazione, nessuna immagine televisiva ha potuto mostrare questi massacri. Non più del minimo indizio di “pulizia etnica” serba o delle “armi di distruzione di massa” in Iraq.

8) Il cosiddetto mandato della Lega araba è stato “votato” solo da 11 membri sui 22 presenti alla riunione, di cui due si sono espressi contro: la Siria e Algeria. Da allora, il Segretario Generale della Lega, Amr Moussa, ha messo in dubbio l’accordo. I principali media hanno completamente ignorato la risoluzione fortemente negativa dell’Unione africana, che conta 53 paesi membri, che ha deciso contro ogni intervento, e anche contro ogni divieto di furto.

9) Il consenso “arabo” è il risultato di uno scambio: si giustifica l’intervento, e in cambio si chiudono gli occhi sullo schiacciamento delle rivolte popolari. Risultato: la violenta repressione in Arabia Saudita, Bahrain, Giordania, Yemen, Siria, Algeria, Marocco, paragonabile a quella praticata da Gheddafi, ed anche peggio. Ed anche una presa di controllo di rivolte popolari autentiche, accuratamente calcolata, come in Tunisia ed Egitto.

10) Gli ambasciatori dei paesi dell’UE rimasti a Tripoli (Italia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Grecia, Olanda, Malta e Cipro, gli altri sono partiti, hanno sostenuto, l’8 marzo, la proposta di Gheddafi di creare una commissione indipendente delle Nazioni Unite, che potrebbe indagare sulle accuse di abusi dei diritti umani in Libia. La proposta è rimasta senza risposta. Un’offerta di mediazione da parte di Chavez è stata respinta. Da allora, tutti i paesi citati: Germania, Polonia, Turchia, Russia, Cina e alcuni paesi dell’America Latina e in Africa – hanno espresso la loro riluttanza a intervenire. L’unanimità di decisione della “Comunità Internazionale” è una evidente contro verità!

11) La risoluzione del Consiglio di sicurezza era un divieto di volo (No-Flight Zone), ma non in alcun modo il bombardamento delle città o delle truppe governative, che sono pronunciamenti in favore di una parte in una guerra civile all’interno di uno stato sovrano, e gli atti palesi di guerra.

12) Il 22 marzo, 151 missili da crociera Tomahawk sono stati sparati contro le installazioni militari di Gheddafi, ciascuno del valore di 1.160 mila dollari. Il prezzo per stabilire una no-fly zone sarà di 4-800 milioni di dollari e 100 milioni di dollari alla settimana, per il suo mantenimento. Somme da aggiungere alle fortune spese in Iraq e in Afghanistan, rubate ai contribuenti.

13) Quali che siano le rassicurazioni, la guerra ha causato vittime civili, sia uccidendo direttamente o distruggendo le infrastrutture del paese, le morti per “danni collaterali” sono spesso più numerose di quelle causate dal “tiranno” combattuto. Le rovine di Jugoslavia, Afghanistan e Iraq sono lì a testimoniarlo.
Se colleghiamo a queste smentite la versione ufficiale, la vergogna di vedere il Ministero degli Affari Esteri francese nelle mani di un filosofo mitomane e bugiardo – per la gran rabbia di Juppé, che peraltro non si dimette, – avremo un’idea del baratro tenebroso in cui sta affondando una Francia guidata da un bullo epilettico al servizio degli Stati Uniti.

Louis Dalmas
Fonte: www.mondialisation.ca
Link: http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=24163
5.04.2011

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org dai FILIPPO

Pubblicato da Davide

  • Iacopo67
  • radisol

    ” …. e mandato più uomini a combattere l’invasione statunitense in Iraq, di tutti gli altri paesi arabi ….. “——————– Curioso, le stesse persone quando combattono in Iraq contro l’invasione statunitense sono “resistenti” …. quando invece combattono Gheddafi sono servi della Cia ….. misteri della “geopolitica” ……

  • Cataldo

    Il problema è che questa semplificazione “combattono in Iraq contro l’invasione statunitense” non è corretta, le azioni dei gruppi armati in Iraq con elementi provenienti dall’estero sono state di supporto indispensabile al tentativo di eradicare la resistenza dei sunniti laici, coltivata negli anni da Saddamm, e fortemente appoggiata dagli iracheni, tanto da ostacolare tutti i piani USA per anni. In questo quadro la visione degli uomini di “Al Quaeda” come resistenti all’invasione non è corretta. Le azioni di pulizia etnica e terrorismo attuate da questi gruppi sono state quasi sempre organicamente funzionali alle strategie americane.

  • Don-Kisciotte

    L’unica cosa che non mi torna é:
    perché se Cina e Russia erano l’oggetto di futuri contratti di fornitura di petrolio, essi non hanno alla fine opposto il loro veto alla risoluzione della “no fly zone” (sapendo che comunque direttamente o indirettamente si sarebbe poi arrivati all’attacco dei paesi favorevoli)?Cosa ci avrebbero perso?

    Intanto sembra che la Turchia abbia rinunciato all’acquisto di svariati F-35 da parte degli USA, avendone capito lo sporco gioco. In pratica con queste vendite gli USA spalmano i costi della guerra (anzi ottengono dei forti guadagni!) ai paesi acquirenti che fanno parte della NATO, aspettandosi che questi ultimi (nel caso la Turchia) si mettano a disposizione con gli aereoplanini nuovi nuovi per le varie guerre che gli USA vanno in giro a creare a destra e manca (vedi Libia).

  • astabada

    @radisol

    Mai parlare quando non si sa un *****.

    Si veda ad esempio la storia di Falluja, in cui l’attacco americano viene giustificato dalla mancata consegna, da parte dei resistenti iraqueni, di alcuni “terroristi-fondamentalisti-islamici” (il piu` famoso era Al-Zarquawi).

    Inutile dire che in citta` non sapevano manco che faccia avesse Al-Zarquawi.

    Vedi la storia di Al-Quaeda e` un po’ come quella – per citarne una – delle BR: che siano in buona fede o no, alla fine sono utili al potere. Allora andavano di moda i gruppi-estremisti-eversivi-[comunisti/fascisti], oggi e` piu` credibile la cellula-fondamentalista-terrorista-islamista-[sunnita/sciita fa poca differenza, cfr idiozie su AlQ ed Hezbollah]. Come vedi all’ufficio propaganda nemmeno le parole si son presi la briga di cambiare.

    Del resto noi non abbiamo mica cambiato testa…

    Puoi iniziare da qui, [www.kelebekler.com] in particolare dall’articolo linkato dall’ottimo Martinez.

    Con rispetto,

    astabada

  • RicBo

    Ok, bell’articolo, conciso, preciso, diretto, ma accomunare gentaglia come Ceausescu, Milosevic, Noriega, Saddam Hussein, Gaddafi e metterli dalla parte dei ‘buoni’ solo perchè si opponevano e si oppongono all’imperialismo capitalista occidentale è francamente una grossa forzatura..

  • astabada

    Ah! E` molto peggio di cosi`: acquistando armi sofisticate da un produttore su cui non hai nessun controllo, ti esponi al rischio che quel produttore non ti fornisca i pezzi di ricambio.

    Tra gli esempi lampanti abbiamo l’Egitto: una delle maggiori potenze militari del medio oriente, non potrebbe sostenere una guerra prolungata senza l’avallo di Washington, ne` (cosa ancora piu` grave) potrebbe cambiare alleanza (se non espondesi a rischi gravissimi, si veda il caso del Pakistan che dovette riaddestrare i suoi piloti ai velivoli cinesi nel giro di pochi mesi…).

    Cheers,

    astabada

  • Truman

    Sul perchè Cina e Russia si sono astenute invece di porre il veto sono state fornite finora almeno due motivazioni plausibili:

    1) Nel caso della guerra all’Iraq del 2003, l’ONU non diede alcun avallo all’attacco, eppure gli USA attaccarono comunque. In questo modo posero un precedente formidabile: “se ci autorizzate, attacchiamo, altrimenti attacchiamo comunque, tanto voi non contate un tubo”. Questa volta Russia e Cina hanno preferito qualche contentino da parte degli USA piuttosto che fare un’opposizione che comunque non avrebbe evitato la guerra. Insomma, il petrolio per gli USA viene prima di tutto e non avrebbero rinunciato.

    2) Un comportamento strategico adottato dalla Russia è “Se il tuo nemico sta facendo un errore, lasciaglielo fare”. Se l’attacco alla Libia si prospettava come un pantano peggio dell’Iraq, russi e cinesi potrebbero aver valutato che il nemico USA si sarebbe danneggiato da solo. E loro sulla sponda del fiume a contare i cadaveri.

  • stefanodandrea

    Forse è molto peggio anche di come dici tu. Ho letto che gli USA non danno “i codici” (non ne capisco niente); li danno soltanto ad israele. In caso di conflitto contri alleati degli usa, gli aerei potrebbero essere indirizzati contro la Turchia! Questa notizia, se fondata, testimonia il livello di sudditanza che può esistere tra nazioni. Se esistesse tra uomini un tale livello di sudditanza darebbe luogo a servitù della glema o a schiavitù. Giustamente la Turchia ha detto basta. Ed è buon segno. Ma i buoni segni portano al conflitto; tenuamolo sempre a mente. Noi vogliamo buoni segni e dunque vogliamo il conflitto (se siamo coerenti e in buona fede e non, invece, ipocriti o ingenui). Tutto va nella giusta e terribile direzione.

  • stefanodandrea

    Pur apprezzando, dissento. Gli islmisti internazionalisti (che esistono, anche se Al Qaeda è una invenzione) hanno propri fini. In Iraq sono stati per un certo periodo alleati con gli islamici non fondamentalisti (Saddam aveva reputato che l’elemento unificante della resistenza dovesse essere l’islam e non il nazionalismo, il socialismo o il panarabismo; probabilmente conosceva la realtà in cui viveva nel 2003), ma non erano d’accordo con la strategia di alleanza con gli sciiti (28 delle 54 carte raffiguravano bahatisti sciiti). Poi si sono divisi e gli islamisti a un certo punto sono rimasti gli unici a resistere agli americani.
    In cirenaica sono la spina dorsale della resistenza a Gheddafi. I Francesi e gli Inglesi hanno reputato di utilizzarli e loro credono di riuscire a utilizzare gli occidentali. Al Zawahiry, però li ha messi in guardia. Nessuna alleanza con gli occidentali: non fidatevi. Diciamo che per essi è utile avvalersi dei bombardamenti. Se i crociati scendessoro sul terreno (credo che non lo faranno mai), gli islamisti sarebbero alleati dei lealisti.
    Dunque niente di strano. Ciascun gruppo persegue il suo obiettivo e di volta in volta sceglie le alleanze migliori. Questa è una regola che domina la storia e che non è valsa soltanto in l’Italia negli ultimi anni. E’ il maggior segno del nostro declino.

  • stefanodandrea

    Perché li chiami gentaglia? Aver dato 78 anni di vita in un continente in cui la vita media è (poniamo) 60. E cioè aver dato mediamente 18 anni a ogni persona nata il Libia significa essere “gentaglia”?
    Aver avuto una donna al governo in un paese arabo (“la dottoressa antrace”) e aver avito un giudice costituzionale donna negli anni ottanta (noi l’abbiamo avuta soltanto negli anni novanta) ed essere stato il miglior sistema scolastico e sanitario dei paesi in via di sviluppo nel 1978 è da gentaglia? E aver dato la propria vita e quella di quattro figli (uno quattordicenne) è da gentaglia? Come fai a dire che Saddam è gentaglia e non considerare gentaglia Osama Bush, Veltroni e D’Alema, che godono dei bombardamenti all’uranio impoverito di soldati che non possono colpire gli aerei? Che scala di valori hai? Per te viene prima la viltà che il coraggio? E’ meglio Ben alì che fugge che Gheddafi? Che cazzo insegni ai tuoi figli?
    E la belagrado colta, anarchica che ha preceduto le guerre Jugoslave? E il tentativo di non ammainare la bandiera (e quel tentativo che è stato punito) e di tenere uniti popoli diversi per non creare staterenni etnici è da gentaglia?
    E come mai oggi la maggioranza dei Rumeni rimpiange Ceausescu? Come mai in Romania con Ceausescu lavoravano anche gli zingari e non c’era prostituzione e c’era una scuola severa e seria e non ci si indebitava una vita in euro per acquistare la casa grande, ma una piccola te la dava lo stato? Provvedimenti da gentaglia?
    Scusa, ti stimo, anche se so che sei più moderato di me. Io sono tornato ad essere quello che ero. Ho ammeso che come molti ho subito il lavaggio del cervello liberale e libertatario negli anni novanta e 2000. Con il commento che hai postato dimostri di aver ragionato e di esserti mosso rispetto alle posizioni assunte in questi giorni. Rifletti se non sia il caso di fare ancora un passo.
    Ciao

  • Tonguessy

    I “codici” credo siano i codici dei programmi che fanno funzionare i velivoli e ne gestiscono le funzioni. Se li cambi cambiano le caratteristiche e funzioni. Giusto per fare un esempio: la mappatura dell’erogazione di potenza in una vettura che abbia anticipo e carburazione controllati da computer. Cambiando quei codici cambia l’erogazione, che diventa più brusca o più dolce. Senza accesso ai codici non è possibile modificare l’uso del velivolo. Ma questo sarebbe poco. Chi è in possesso dei codici potrebbe avere accesso ai medesimi pere modificarli all’insaputa dei legittimi proprietari. Cosa significa? Che se è prevista un’azione di guerra contro postazioni israeliane che attaccano una nave turca (hmm…capisci?) potrebbe verificarsi lo spiacevole inconveniente che i velivoli coinvolti non rispondano ai comandi. Insomma ci sarebbe un’utilizzo preventivamente accettato dagli USA ed Israele, che detengono i codici e li possono quindi modificare. Sovranità nazionale molto limitata.

  • Don-Kisciotte

    Sul secondo punto, al momento non mi sembra che gli USA siano incappati nell’errore che descrivi tu: non stanno facendo una guerra via terra, quindi (spese a parte) nessun pantano. La tattica sembrerebbe quella di lasciare la guerra via terra agli “insorti”. Tutto da vedere dove potrà portare tutto questo. Forse per gli USA è un esperimento che vale la pena provare…

  • Don-Kisciotte

    Scusate la mia ignoranza tecnica, ma la modifica dei codici da parte degli USA come avviene in pratica? In via remota, cioè, via etere?

  • bstrnt

    Non credo sia questione di buoni o cattivi; nessuno in un posto di potere può essere in alcun modo definito “buono”.
    Il discorso è che prima di vedere la paglia nell’occhio degli altri, sarebbe il caso di togliere la trave dal nostro occhio!

    L’occidente con i suoi vari leader marionetta, fino ad ordine contrario, si è dimostrato l’accolita di criminali, farabutti, assassini, terroristi, schizzoidi e asociali più devastante che la storia ricordi.

    E finiamola una buona volta di additare come dittatori personaggi che forse non saranno certo democratici, ma che confrontati con le nostre realtà occidentali possono al massimo sembrare dei bambini bricconcelli.