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STIGLITZ E L' AUSTERITA' SUICIDA

DI GUSTAVO PIGA
ilmanifesto.it

Ascoltare il dibattito tra Monti e Stiglitz è stato emozionante. Potenti le cannonate dell’economista americano, che lasciano basita una platea abituata allo slang triste europeo. Al termine del suo discorso si sente lo spavento che pervade la sala, paura per una crisi che forse non passerà se non si faranno le cose giuste. Il linguaggio è stato come quello di un marziano. Tant’è che la migliore difesa che il premier ha potuto montare è stata quella di differenziare l’America dall’Europa in termini di obiettivi. Non ha funzionato. L’Europa non deve solo crescere economicamente, come gli Stati Uniti, ma far crescere anche le sue istituzioni e questo può andare anche a scapito della crescita economica. Mi sono detto che non è così, che forse per uno o due o anche tre anni può essere così, ma nessuna nazione può tenersi in piedi, coesa socialmente, senza che le sue istituzioni siano dedicate solamente alla crescita del benessere dei suoi cittadini.

Un linguaggio che effettivamente non si sente più nel nostro Paese. Non è solo questione di diversa enfasi, no, ascoltare Stiglitz era rendersi conto che esiste là fuori una strada alternativa di cui in Europa è vietato parlare. Un nuovo «dibattito proibito», per riprendere il titolo di un felice libro di Jean-Paul Fitoussi che uscì qualche anno fa. Era anche dare nuova linfa alle parole, come se queste fossero rose innaffiate dopo lunga aridità.

Prendete la parola più menzionata in Italia questi giorni. La parola spreco. Anche Stiglitz ne ha parlato. Di sprechi. Ma non parla di Bondi. No, parla del più grande spreco, quello vero, quello reale, dice Stiglitz: lo spreco immenso, trilioni di dollari, di tutte quelle risorse, naturali, materiali ed umane, uguali a quelle che avevamo nel 2008 e che da allora però non utilizziamo più a causa di questa crisi. «Ed è l’austerità che tiene vivi questi sprechi». Tutti quei giovani, che oggi non lavorano, che diventeranno alienati dal resto della società, che se e quando, tra tanti anni – se continuiamo con la stupida austerità – troveranno forse un lavoro, ma a salari più bassi perché avranno disimparato a fare e avranno perso l’orgoglio e la voglia di affermarsi. Ecco lo spreco, dice il Premio Nobel. Ecco, è questo l’unico vero, grande intollerabile spreco di questa maledetta crisi che non vogliamo combattere.

Perché si può combattere. Con un nuovo approccio di politica economica. Nessuna grande economia mondiale, mai, è uscita da una crisi di questo tipo con l’austerità, dice Stiglitz che diventa subito un fiume in piena che abbatte le nostre magre argomentazioni europee affaticate dal fallimento. «L’austerità non funziona, basta guardare ai dati: essa smonta anche i rientri dei bilanci pubblici verso il pareggio». Le riforme? Le riforme che servono anche nel breve periodo sono quelle che migliorano la situazione dell’accesso al credito per le piccole imprese e quelle che aumentano il sostegno alle università. Le riforme sono utili, ma hanno bisogno di tempo e, nel frattempo a volte riducono la domanda nel sistema, che già manca. Il mercato del lavoro americano è certamente flessibile eppure ciò non ha impedito che si raggiungesse una disoccupazione del 10%. In questa crisi non si creano posti di lavoro senza maggiore domanda aggregata. Bisogna fare politiche per il breve periodo. «E il breve periodo può durare a lungo se si mantiene l’austerità».
Tutto qui? No, finiamo con la ricetta proposta dall’economista americano.

Primo, politica fiscale espansiva in Germania, anche con ampi deficit pubblici. Concordiamo. Secondo, in Italia, politica fiscale espansiva senza maggiori deficit pubblici. Il che significa più spesa pubblica con gli aumenti di tasse (già fatti) destinati a pagarci la spesa pubblica e non il debito pubblico. Oppure con i tagli agli sprechi che non devono generare maggiore austerità ma maggiore domanda da parte dell’unico attore che in questa crisi può domandare, lo Stato. Concordiamo. Senza toccare il deficit, il Pil sale, facendo anche scendere i rapporti deficit e debito su Pil. Grande ruolo per investimenti pubblici, spesa per l’istruzione e per la sanità. Terzo, tasse e spesa pubblica devono anche ridurre le disuguaglianze che specie in questa fase distruggono la crescita economica. Concordiamo.

Senza maggiore spesa pubblica anni ed anni davanti a noi di maggiore disoccupazione. Alle sue raccomandazioni aggiungiamo: vera spesa pubblicata, monitorata e la cui qualità sia assicurata da competenze e assenza di corruzione.

Monti ha detto alla fine del dibattito: «Sono desideroso di sapere come rispettare l’obbligo di bilancio in pareggio facendo diminuire il rapporto debito su Pil e soddisfacendo al contempo l’esigenza immediata di crescita». Forse non se ne è reso conto, forse sì, ma questo «come» glielo aveva spiegato pochi minuti prima Stiglitz, che ha aggiunto: «I terremoti accadono. Anche gli tsunami. Non è colpa nostra se accadono. Ma perché a queste tragedie dobbiamo aggiungere dei disastri causati da noi stessi? È criminale questa ignoranza di quanto è avvenuto nel passato, l’economia deve essere al servizio della gente, e non viceversa».

Gustavo Piga
Fonte: www.ilmanifesto.it
5.05.2012

Pubblicato da Davide

  • Aironeblu

    L’intervento statale per creare domanda e sollecitare la crescita economica, la denuncia dello spreco delle risorse “umane” e la spesa pubblica orientata a favore dei cittadini, sono tutti concetti incontestabili e già ben affermati. STIGLITZ a noi non dice nulla di nuovo, ma forse a Monti sì, ed è bello che glie lo abbia detto pubblicamente in faccia ricordandogli quanto sia criminale la sua ignoranza nell’aggravare il disastro economico. Ma Monti, ci fa o ci è? Ci fa, ci fa……..

  • Georgejefferson

    “L’Europa non deve solo crescere economicamente, come gli Stati Uniti, ma far crescere anche le sue istituzioni e questo può andare anche a scapito della crescita economica”……lo stesso impianto ideologico che gli fa dichiarare:”le crisi servono per fare passi avanti”…”la grecia e’stato un successo dell’euro”….lo stesso impianto ideologico del vecchio IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI…non avendo nessuna certezza di riuscita di riforma delle istituzioni europee…senza interpellare i cittadini sul consenso di tale riforme…e considerare EFFETTI COLLATERALI i milioni di disperati sull’orlo della disperazione…drammi sociali e conseguente imbarbarimemto della societa.Che tu possa bruciare all’inferno,maledetto…in nome di tutti i suicidi di questi mesi

  • MIRDAD

    Monti ha detto alla fine del dibattito: «Sono desideroso di sapere come rispettare l’obbligo di bilancio in pareggio facendo diminuire il rapporto debito su Pil e soddisfacendo al contempo l’esigenza immediata di crescita

    Non lo devi rispettarre devi solo levarti dalle palle.Poi ci riprendiamo la sovranità monetaria e facciamo un po di pulizia prima di applicarla a favore DEI CITTADINI.

  • calliope

    Amici, tutte le ricette per uscire da questa fase di empasse economica che sta distruggendo valori e capitali umani sono destinate a fallire o al massimo a lenirsi nel breve per poi ripetersi. Senza una ristrutturazione dei meccanismi della finanza fatta in maniera poderosa ritorneremo sempre al punto di partenza, il punto è CHI è in grado di far partire e guidare questo s-contro questa “forza oscura”? CHI potrà mai incanalare questa sete di giustizia sociale che sta montando nella disperazione generale? Quando lo tsunami partirà se partirà, sarà atroce e devastante per tutti ma non per coloro che sono i veri responsabili, si godranno lo spettacolo dall’alto delle loro TORRI per poi ripresentarsi come i salvatori dell’ordine sociale, e tutto sarà come prima.

  • RicBo

    Monti, Draghi, Merkel e compagnia brutta conoscono benissimo il discorso di Stiglitz, così come quello di Krugman e credo addirittura quello dei neokeynesiani della MMT.
    Il problema è che per ragioni ideologiche e mercantiliste lo ignorano.
    Non gli frega niente del benessere dei cittadini europei.
    L’unica cosa che gli interessa è avere saldamente in mano il potere economico e finanziario dell’Europa, attraverso la distruzione degli Stati che la compongono e controllarne i suoi cittadini, ridotti a sudditi, attraverso la povertà e la disoccupazione. La mossa di Draghi di inondare di soldi le banche private e non gli Stati è la più chiara dimostrazione del disegno di questa oligarchia.
    E’ il nuovo nazifascismo del XXI secolo, che bisogna combattere da sinistra ed attarverso l’unione dei popoli europei, non rincorrendo nazionalismi sciovinisti alla Le Pen o alla Orban, rappresentanti delle vecchie oligarchie perdenti che cercano di riconquistare il potere perduto spaccando l’Europa e tornando alle monete di una volta.
    I prossimi 12 mesi saranno cruciali. Le elezioni in Francia, Grecia, Germania ed Italia e la crescita dei movimenti di protesta faranno capire se l’Europa soccomberà o è invece matura per spazzare via questa oligarchia nazista.

  • ericvonmaan

    In linea teorica sono d’accordo, a volte mi sembra però che tu non ti sia accorto che quella “sinistra” che (mi sembra) auspichi possa finalmente prendere il potere si sia dimostrata negli ultimi 30 anni la più fedele alleata di quel potere che ci sta distruggendo. Non ho capito quali sarebbero i movimenti di protesta in grado di cambiare le cose…. Hollande? Bersani? No grazie, allora molto meglio la LePen o Orban, almeno loro stanno facendo qualcosa.
    Caro RicBo, il socialismo dal volto umano alla scandinava NON ESISTE PIU’, purtroppo. Magari non fosse così. In questo momento gli unici movimenti che possono portare dei cambiamenti positivi sono i partiti nazionalisti e anti-maastricht-lisbona-euro-bce, non vedo alternative. Magari spiegami, forse sono solo orbo.

  • dana74

    perfettamente d’accordo, secondo me hai centrato il punto

  • dana74

    strano, questa oligarchia non solo trova i suoi maggiori sostenitori nella sinistra, ma ha avuto campo libero dal 45 in là.

  • Allarmerosso

    l’oligarchia se ne fotte della sinistra e della destra , si chiama così proprio perchè sono pochi a discapito di molti e nel club esclusivo degli oligarchi dei poteri finanziari quel che conta è il potere economico che diventa potere decisionale e di fronte a destra e sinistra quelli si fanno grasse risate.
    Credi che sarebbero arrivati dove sono se si fossero fatti le seghe mentali fra di loro con “comunismo e fascismo , destra e sinistra ” queste sono divisioni del popolo per il popolo contro il popolo.

  • ottavino

    Voglio l’austerità e voglio il suicidio.

  • X

    Quando sento parlare di crescita allora capisco l’argomento é nullo ed il discorso diventa sterile….il classico gioco del poliziotto buono e il poliziotto cattivo!

  • Georgejefferson

    X.Che idea hai personalmente riguardo al significato di crescita economica? Negativa,distruttrice dell’ambiente,impossibile perche esistono solo risorse finibili,modello richiamante gli errori del passato..insomma,il significato puo essere anche ideale e ricerca della sostenibilita…o significa solo quello che e’avvenuto in passato?

  • segretius

    grande!
    Ma cosa si inventano sti microcefali pur di non ammettere che avevano ragione i comunisti…………

  • X

    Sono d’accordo con la crescita,tecnologica legata alla ricerca,intesa come nuove forme energetiche(già esistono brevetti). Alla crescita della nostra consapevolezza come individui facenti parte di una rete a cui tutti siamo connesi.Nel senso che causare del male ad un bambino palestinese é fare del male a tutta l’umanità.
    Il karma esiste ed é una bruttale bestia. Ritengo poi assurdo che a capo di un governo ci sia un economista. Credo però che tutto questo faccia parte della fine dei tempi…ovvero il mondo uscirà da questo stato di catalessi.

  • Georgejefferson

    Bella la tua risposta,sul futuro io ho sempre una posiz.agnostica(cioe ipotesi,opinioni…mai certezze)leggevo tempo fa,che nell’antichita(non lo do per certo,e’una tesi letta che mi fece riflettere)l’economia non era vista come il calcolo freddo odierno fatto di numeri e cinismo…ma era vista come una parte della politica(quella ideale)e della filosofia…e qua sia abbina bene la frase del senso dell’economia…per la vita,non il contrario.Ciao buona domenica

  • X

    Hai ragione! Denaro come mezzo non come fine…la Borsa é il cancro dell’ umanità e purtroppo si espanso….ciao

  • Nauseato

    Monti … riesce a starmi sulle scatole più di tutti gli altri messi assieme (avrei usato un altro termine più ruspante e appropriato all’infimo personaggio ma va be’ …) e questo è un problema mio. Ma il fatto che sia un cialtrone anche peggio dell’ineffabile Tremonti è un problema purtroppo non solo mio.
    Le sue trovate “geniali” neppure degne di un ragioniere diplomato per corrispondenza con tutto il rispetto per i ragionieri diplomati per corrispondenza, sono illuminanti da 30 anni a questa parte. Perché alla fine, cosa avrebbe fatto – concretamente – l’illustre signor Monti di tanto meritevole per riuscire a farsi dipingere per quello che non è ? Cosa oltre ad essere consulente esperto di Cirino Pomicino nei primi anni novanta tanto per dirne una ?..

  • geopardy

    Oggi su rai 3, ho ascoltato un discorso sulla crisi di Giuliano Amato, il quale ha imputato, come causa principale, alla creazione dell’euro, quindi della BCE, prima ancora di essersi dotata l’Europa di un organismo federale che la parificasse ad uno stato sovrano.

    Questa sovranità avrebbe permesso la molto più facile soluzione della crisi, anzi, l’avrebbe potuta in parte prevenire.

    Ha candidamente detto che il processo avrebbe dovuto avere una gestazione politica molto più lunga, prima della creazione dell’euro.

    Ha cercato di giustificare la decisione dell’euro senza patria, come una soprvvalutazione della precedente integrazione europea, ha, poi, condannato come aggravanti “il trattato di Mastricht e quello di Lisbona”.

    Ha affermato che molti economisti statunitensi li avevano messi in guardia, perchè nei casi storici in cui si è tentata di fare una moneta senza stato, esa è sempre fallita, aggiungendo che l’Europa è voluta andare controcorrente (giammai in politica estera, però), accettando una sfida storicamente sbagliata, in pratica, hanno giocato a dadi con i nostri destini.

    Ora cercheranno di recuperare il tempo perduto, ma ha ammesso che la cosa non sarà affatto semplice, perchè non esistono organismi che abbiano come finalità la crescita in Europa, ma soltanto il contenimento della spesa pubblica ed il rigore fiscale.

    Noi c’eravamo arrivati tanti anni fa, la gente comune pure, loro no.

    Cosa ci stiano a fare lì e perchè li dovremmo pagare esageratamente e continuare ad affidargli i destini nostri e delle generazioni future è uno dei misteri di cui si occuperà la storia e speriamo quanto prima.

    A dirla in buona, hanno una testa che non è neanche una frazione apprezzabile rispetto a quella di un normale cittadino, solo che quest’ultimo ha un’indolenza minore di quella di un bradipo, purtoppo, delegando a tutt’oggi, senza realmente ribellarsi, a questa categoria di incapaci di curare tutte le questioni che lo riguardano.

    Che sia diventato un grillino pure Amato?

    Ciao

    Geo

  • Georgejefferson

    Geo,i tecnocrati lo hanno sempre saputo,siccome l’unione politica sarebbe stata questione di decenni…forse…probabilmente mai hanno agito cosi per forzare tale unione…appunto..nella disgrazia sara vista come salvezza…appunto giocando a dadi col destino di milioni di persone…pure amato lo sapeva e viene ora ad urlare lo scandalo.

  • mincuo

    Quello che fa vomitare dei RiCBo & C. è che parlino di oligarchie (giusto) che mirano a controllare i suoi cittadini (giusto) ridotti a sudditi (giusto) attraverso povertà e disoccupazione (giusto) E’ il nuovo nazifascismo del XXI Secolo (sbagliato oltre che il termine è idiota e non vuol dire nulla, giusto da cultura de La Repubblica, ma pazienza, almeno vuol dire “cattivo” e va bene lo stesso) e poi che bisogna (bisogna eh!) combattere “da sinistra”. Cioè questo, che post Trotskismo puro signor RicBo, ha i suoi campioni proprio lì, cito solo qualche nostrano: i Prodi, gli Amato, i Padoa Schioppa, i Ciampi, tutto il PCI-PDS-DS-PD nostrano, tutta la sx DC al completo. E come si combatte? Non tornando alle proprie Nazioni e alle proprie valute (sciovinista, nazionalista, populista, Demonio, Le Pen, orrore) ma tenendo l’EUR, che abolendo gli aggiustamenti del tasso di cambio trasferisce al mercato del lavoro il compito di adeguare la competitività e i prezzi relativi. e ha fatto diventare preponderanti recessione e disoccupazione come peraltro testuale gli dicevano Mundell o Dormbusch (insiemea 170 economisti) fin dal 1996. Ma si può essere dei figuri simili?
    L’oligarchia Nazista, se le piace il termine, che però non ha nulla a che vedere colla storia, e il cui nome è invece l’Oligarchia Trotskista (de sinistra e pure neocon, che sono tra i nipotini) è appunto quella creata diretta dagli amici di Ric Bo. Che la vuole combattere con maggiori dosi ancora di delinquenti. Non gli bastavano.

  • mincuo

    Quello che fa vomitare dei RiCBo & C. è che parlino di oligarchie (giusto) che mirano a controllare i suoi cittadini (giusto) ridotti a sudditi (giusto) attraverso povertà e disoccupazione (giusto) E’ il nuovo nazifascismo del XXI Secolo (sbagliato oltre che il termine è idiota e non vuol dire nulla, giusto da cultura de La Repubblica, ma pazienza, almeno vuol dire “cattivo” e va bene lo stesso) e poi che bisogna (bisogna eh!) combattere “da sinistra”. Cioè questo, che post Trotskismo puro signor RicBo, ha i suoi campioni proprio lì, cito solo qualche nostrano: i Prodi, gli Amato, i Padoa Schioppa, i Ciampi, tutto il PCI-PDS-DS-PD nostrano, tutta la sx DC al completo. E come si combatte? Non tornando alle proprie Nazioni e alle proprie valute (sciovinista, nazionalista, populista, Demonio, Le Pen, orrore) ma tenendo l’EUR, che abolendo gli aggiustamenti del tasso di cambio trasferisce al mercato del lavoro il compito di adeguare la competitività e i prezzi relativi. e ha fatto diventare preponderanti recessione e disoccupazione come peraltro testuale gli dicevano Mundell o Dormbusch (insiemea 170 economisti) fin dal 1996. Ma si può essere dei figuri simili? L’oligarchia Nazista, se le piace il termine, che però non ha nulla a che vedere colla storia, e il cui nome è invece l’Oligarchia Trotskista (de sinistra e pure neocon, che sono tra i nipotini) è appunto quella creata diretta dagli amici di Ric Bo. Che la vuole combattere con maggiori dosi ancora di delinquenti. Non gli bastavano.

  • Allarmerosso

    X , purtroppo l’uso delle parole per necessità di programazione neurolinguistica e quindi controllo mentale delle masse viene sviato da vero senso del termine , l’unica nostra arma di fronte a ciò è comprendere il nuovo significato del vecchio termine e non utilizzarlo più per esprimere il vecchio significato ma utilizzare un termine che faccia comprendere il NOSTRO nuovo concetto (scusa la complessità della frase , spero capisca)

    in questi termini quindi la parola crescita deve essere modificata con evoluzione (o un termine simile ) un termine di cui “loro” i tecnocrati oligarchi non si siano appropriati e di cui non abbiano distorto il senso.

  • geopardy

    Peggio ancora, allora li dobbiamo cacciare definitivamente facendogli pagare dazio, però.

    Niente Cayman e niente liquidazione per loro, troppo facile sfuggire alle proprie responsabilità mantenendo i privilegi auto-votati, non trovi?
    I danni che hanno prodotto e continueranno a produrre sono immensi, non basta il solo processo storico o si ricicleranno in mille maniere, come già successo in passato più volte.

    Ciao

    Geo