STIAMO APPROVANDO IL FISCAL COMPACT !

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DI ALBERTO BAGNAI
goofynomics

Coincidenze…

Mentre rockapasso mi sta facendo vedere questa piacevole performance di Ascanio Celestini (tutto bello, tutto vero, e molto ben espresso: l’arte non è acqua! Ce la fai però, Ascaniuccio, a veicolare al grande pubblico il concetto che sul Manifesto dello scorso anno esprimevo più o meno così: “ l’euro è uno strumento fascista di lotta di classe“? Perché se ce la fai, a dire l’unica cosa che non si può dire, allora sì che mi convinci… Ma tu, anche tu, forse, non devi convincere me…), mentre mi sollazzavo col video, ricevo una telefonata allarmatissima da Paolo Becchi, il quale mi segnala una cosa che avevo trasentito alle sette di mattina facendomi un caffè… cosa diceva la radio… cosa diceva… ah sì, che la Lega non vota per qualcosa… e forse nemmeno l’Idv… ma per cosa…

Stiamo per approvare democraticamente, grazie ai nostri rappresentanti democraticamente eletti, il Fiscal compact. Lo sapevate? Io no. Ma sul sito della Camera sta scritto a chiare lettere ( Ordine del giorno della seduta n. 669 del  19 luglio 2012, non sono in grado di capire se il link è permanente e quindi vi riporto il testo sotto), perché, si badi, noi siamo in democrazia. La democrazia del “cazzi vostri” (vedi sopra Celestini), ma pur sempre una democrazia basata sulla trasparenza…

Spero sappiate chi è Paolo Becchi. Anche lui mi era stato segnalato da rockapasso: “ma hai visto quel professore di Genova che parla male dell’euro…” (o giù di lì), e io, che non so più a chi dare i resti, avevo tagliato corto, con la mia consueta supponenza: “Eh, sì, cara, vedrai che ce ne saranno tanti…”, e non avevo dato seguito, più che altro per mancanza di energie fisiche (apppppppppppproposito: quello che voi postate nei commenti spesso me lo dice lei, perché io, vi confesso, non ce la faccio a star dietro a tutto!).

Poi, dopo l’invervista di Claudio Messora, mi ero andato a spulciare il suo sito e avevo trovato questo. Come dice Smerdjakov, fa sempre piacere parlare con una persona intelligente. Ad esempio, io che fretta ci fosse a farsi nominare senatore a vita non l’avevo proprio capito. Un’altra lettera rubata: nascosta sotto gli occhi di tutti. Bravo Paolo che riporti la nostra attenzione sull’ovvio, il grande nemico delle elites al potere, e dei loro bardi, gli economisti del controintuitivo

Il fiscal compact è un’assurdità, non devo spiegarlo a voi: in un sistema ingessato dalla politica monetaria unica, ingessare la politica fiscale equivale a condannarsi alla recessione. Il fiscal compact è più assurdo del patto di stabilità e di crescita, che non ha funzionato perché è stato violato per prima dalla Germania (quando doveva finanziare la sua svalutazione reale competitiva). Ma queste cose le sapete. Magari più tardi scrivo due righe per chi non le sa, ma da capire c’è poco perché come sempre, il dato economico è banale e quello politico è allarmante.

Di questo vi parlerà Paolo, poi vi darò il link, ma il succo è: che senso ha fare un’assurdità, e farla prima degli altri, e farla di nascosto? Scusate, sì, lo so: farla di nascosto un senso ce l’ha, è ovvio! Siamo in democrazia: è la riedizione della tanto democratica quanto plebiscitaria ratifica del Trattato di Lisbona.

Ai colleghi che tanto si sdilinquiscono sulle conseguenze inflazionistiche di un’uscita, che deprimerebbero i salari reali dei poveri proletari, dedico queste affettuose e pacate parole: siete veramente degli opportunisti, cioè volete la poltroncina nell’incerto regno del “dopo”, o siete solo degli sprovveduti, cioè non avete capito di che cazzo stiamo parlando? Lo capite sì o no che l’euro è stato un furto di democrazia che ha condotto dove voleva condurre, cioè all’instaurazione di un regime oligarchico, paternalistico e classista che sta sbriciolando le classi subalterne? Lo capite che il vero costo è questo, quello politico, e che se non ci sbrighiamo a uscire immediatamente, a prescindere da qualsiasi considerazione di tipo economico, ci mettiamo su un percorso politico dal quale poi si dovrà uscire con un processo estremamente cruento (ma uscire si dovrà, perché le corde tirate troppo si spezzano). Altro che fuori dall’euro c’è la guerra, come dicono i coglioni, riecheggiando sinistramente le parole della Merkel.

Chi non parla, chi non urla oggi o è un opportunista o è uno sprovveduto. Lo stesso vale, badate bene, per chi continua a far merletti sui costi “economici” (dimostrando di non aver imparato nulla dalla storia). Tertium non datur. Fatemi essere aristotelico, perché la Storia, anche quella con la doppia S maiuscola, come Schneider insegna, normalmente è hegeliana. Ve lo dico in un altro modo: chi non parla vuole o comunque prepara il conflitto. Quello vero, quello dove le parti sono separate da “quel tremendo limite dell’ignoto e del terrore,
simile al limite che separa i vivi dai morti.”

Ve ce vojo vede’, care merlettaie, con le vostre panzette, a guidare una carica di ussari…

E allora parlate, per Dio, parlate, che di tempo non è che ne rimanga molto: vedete l’ hidalgo de la Sierra come si sbriga a consegnarci alla deflazione, a mazzolare definitivamente la nostra economia per svenderla alla donna del suo cuore?

P.s.: non avevo mai visto in faccia Cruciani. Ma perché denigriamo tanto Lombroso? Secondo me, invece, dovremmo con molta umiltà riaccostarci anche a questo grande classico. Povero intellettuale di periferia, fai, fai lo sbruffone, con la tua dialettica da bar dello Sport, che sono gli ultimi giorni. Come sarà divertente sentirti dire che tu lo avevi detto… Nil inultum remanebit. O, come diresti tu: “famo tutto ‘n conto…”. Chi ci ha detto prima che l’euro era giusto e santo sarà cordialmente, pacificamente, serenamente invitato a ripetercelo dopo. La prossima stagione non sarà propizia, si spera, agli uomini per tutte le stagioni. Oppure, semplicemente, non sarà la prossima, ma la solita, stagione… Lo capiremo da chi resterà a governare i media.

L’ordine del giorno

CAMERA DEI DEPUTATI

XVI LEGISLATURA

669^ SEDUTA PUBBLICA
Giovedì 19 luglio 2012 – Ore 9

ORDINE DEL GIORNO

  1. Seguito della discussione dei disegni di legge:

    S. 2914 – Ratifica ed esecuzione della Decisione del Consiglio europeo
    2011/199/UE che modifica l’articolo 136 del Trattato sul funzionamento
    dell’Unione europea relativamente a un meccanismo di stabilità per gli
    Stati membri la cui moneta è l’euro, fatta a Bruxelles il 25 marzo 2011
    (Approvato dal Senato).(C. 5357)

    Relatore: Pianetta.

    S. 3239 – Ratifica ed esecuzione del Trattato sulla stabilità, sul
    coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria tra
    il Regno del Belgio, la Repubblica di Bulgaria, il Regno di Danimarca,
    la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, l’Irlanda,
    la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la
    Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia,
    la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, l’Ungheria,
    Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d’Austria, la Repubblica
    di Polonia, la Repubblica portoghese, la Romania, la Repubblica di
    Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia e il Regno
    di Svezia, con Allegati, fatto a Bruxelles il 2 marzo 2012 (Approvato
    dal Senato).(C. 5358) (vedi fascicoli di seduta stampati)

    Relatore: Tempestini.

    S. 3240 – Ratifica ed esecuzione del Trattato che istituisce il
    Meccanismo europeo di stabilità (MES), con Allegati, fatto a Bruxelles
    il 2 febbraio 2012 (Approvato dal Senato).(C. 5359)

    Relatore: Pianetta.

    (al termine delle votazioni)

  2. Svolgimento di interpellanze urgenti ( vedi allegato).

    Alberto Bagnai
    Fonte: http://goofynomics.blogspot.it/
    Link: http://goofynomics.blogspot.it/2012/07/stiamo-approvando-il-fiscal-compact.html
    18.07.2012

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