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STERMINARE GLI ABITANTI DI GAZA

DI MIGUEL MARTINEZ
Kelebek

Riprendo dal blog di Uriel la proposta di sterminare gli abitanti di Gaza con il gas (iprite, per la precisione).

Premetto che non mi scandalizzo mai per le opinioni forti espresse in modo chiaro e non ipocrita, e sono sempre contrario alle leggi che reprimono i reati di opinione. Nonché alle demenziali campagne di denuncia contro parole in libertà che appaiono sui blog.

Inoltre, Uriel rappresenta solo se stesso, è un amante dello stile provocatorio e ironico e non è portavoce di nessuno. Evitiamo quindi le letture scandalizzate e le esplosioni di sdegno. Anche le “prese di distanza” e tutto il resto del circo del politicamente corretto.

Né mi interessa polemizzare con l’autore, che esprime spesso idee forti e paradossali in molti campi.

Ma il suo discorso riassume alla perfezione alcuni punti decisivi della nostra epoca.

Prima di tutto, la maniera in cui i media ci presentano le notizie porta inevitabilmente a pensarla come Uriel. Non tutti hanno la faccia tosta di dirlo, ma un certo modo di rappresentare la storia, la scelta dei titoli e delle immagini conduce inesorabilmente a questo esito.

Secondo, tutto ciò che lui dice, i conquistatori l’hanno già detto, dalla metà dell’Ottocento in poi, a proposito dei popoli nativi.  Leggetevi i preziosi libretti di Sven LindqvistSei morto!, Terra di nessuno, diversi – e capirete perfettamente di cosa sto parlando.

Ovunque, nei resoconti di chi conduceva le spedizioni, nei film in bianco e nero, nei primi fumetti, come nei ragionamenti e nelle battute di spirito delle belle menti, il dato fondante di ogni discorso era che i popoli extraeuropei fossero dei pazzi Mullà, dei danzatori dello spirito che si credevano immuni ai proiettili (grandi risate, poi, a trovare i gri-gri o i mantra sui cadaveri crivellati dai Maxim), dei bonzi insensibili al dolore, menti sommerse nella nebbia e nella follia.

Ovunque. Amazzonia, Algeria, Angola, Araucania, Annam, fino allo Zambesi.

A un certo punto, se sembra un dato di fatto che gli altri siano scemi, o deficienti, o suicidi, o matti pericolosi, e tutto il mondo ti è mercato, viene da chiederti, e cosa ne farà poi l’Evoluzione di costoro? La risposta di Uriel, “Ma che facciano la fine del Dodo, che se la meritano tutta….”, non ha nulla di originale.

Il terzo punto è il ruolo cruciale di Israele nell’immaginario mondiale. Chi ha capito perfettamente questo ruolo è il poeta e saggista israeliano, Yitzhak Laor, nel suo libro Filosemitismo. Il nuovo filosemitismo europeo e il «campo della pace» in Israele, (edizioni Le Nuove Muse).

Israele è un paese a larga maggioranza araba (se sommiamo musulmani, cristiani, drusi e sefarditi), e non è certo il centro del mondo.

Ma Israele assume un’importanza immensa nell’immaginario occidentale, perché ne legittima tutte le pulsioni, permettendo di prendere un tema che di per sé dovrebbe portare a esiti universalistici (la denuncia dello sterminio degli ebrei, sotto Hitler, con il giudizio che implica sul razzismo e sul colonialismo) e di volgerlo in nuovo fondamento dell’ideologia di dominio e di supremazia.

Tutto ciò che è permesso immaginare su Israele – il diritto di escludere per motivi razziali, di impossessarsi delle cose altrui, di uccidere, di attaccare altre nazioni e di fare tutto ciò sentendosi nel giusto – rispecchia ciò che si immagina su se stessi.

Il link al post di Uriel è http://www.wolfstep.cc/173/no-non-hanno-il-diritto-di-esistere/, ma se volete vedere l’originale, non fate clic sul link: copiatelo e incollatelo nel browser, altrimenti vi si aprirà un sito porno, è una specie di scherzo del proprietario del blog (almeno un po’ di tempo fa era così, e non ho voglia di controllare).

Vista tutta questa complessità nell’accesso al testo, riporto sotto il suo post, senza tagli o aggiunte.

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebek.splinder.com
Link: http://kelebek.splinder.com/post/19479501/Sterminare+gli+abitanti+di+Gaz
3.01.2009

No, le teste di cazzo non hanno il diritto di esistere.
http://www.wolfstep.cc/173/no-non-hanno-il-diritto-di-esistere/

C’e’ grossa apprensione verso i cosiddetti “palestinesi della striscia di Gaza” , dal momento che sono chiusi dentro un secchio mentre qualcuno gli spara. Si trovano cioe’ in una condizione di assoluta inferiorita’ militare dalla quale hanno scatenato una guerra dichiarando chiusa una tregua. In altre parole, sono un popolo di  potentissime, infinite teste di cazzo.

Voglio dire, ci sono popoli piu’ portati alla poesia di altri, ci sono popoli piu’ portati alla navigazione di altri; perche’ non ammettere che ci siano popoli che , insomma, sono una massa di teste di cazzo?

Ecco, questo e’ quello che voglio dire: se sei chiuso dentro un secchio come un pesce nel barile, con un tizio che ti puo’ sparare a iosa, finche’ vuole, quanto vuole e come vuole, l’ultima cosa che puoi fare e’ minacciarlo. Capite che se il mio pesce rosso inizia a gridare proclami contro di me io nella media dei casi sorridero’, se inizia a lanciare schifezze artigianali per tutta la mia cucina, beh, non ha molta speranza di sopravvivere.

Ora, cosa posso pensare di questo branco di mezzo milione di coglioni? Che i palestinesi come popolo non valgano un cazzo lo sospettavo gia’ quando ho cercato di capire quale sia stato il loro contributo al progresso dell’umanita’: persino un popolo di inetti e sfigati quanto i tibetani almeno ha creato qualche opera d’arte, e’ riuscito a scrivere qualche libro, a costruire qualche palazzo, a dare un contributo al sapere. Coi palestinesi non trovo proprio nulla di tutto cio’, il che gia’ mi faceva pensare male.

Vederli poi chiusi dentro un secchio che minacciano quelli che stanno fuori col fucile, beh, mi ha convinto di una semplice cosa: si tratta di un popolo di teste di cazzo. Mi sembra una prova definitiva. Nessuna persona piu’ intelligente di una seppia minaccerebbe in quelle condizioni,  ne’ farebbe la voce grossa. Ma neanche una seppia vi minaccia, se la chiudete in un secchio e le puntate addosso un fucile.

Fossero soltanto, che so, “guerrafondai”, o “terroristi”, sicuramente bisognerebbe andare per il sottile, cercare di analizzare, di discutere.

Ma con un popolo di teste di cazzo, no. La testa di cazzo, infatti, ha una capacita’: di mandare in merda qualsiasi cosa. Non importa “cosa”. La testa di cazzo non e’, come il terrorista, uno che sfrutta la corrente elettrica che gli dai per cercare di ucciderti. E’ uno che se la appiccica ai coglioni e ti viene incontro sforzandosi di abbracciarti mentre agonizza, e poi dice che e’ colpa tua che gli hai dato la corrente elettrica.

Gli volete dare la liberta’? Embeh? Tanto, se gli date le automobili si sforzeranno di farle andare con le ruote quadrate, e moriranno in incidenti stradali. Gli mancano gli ospedali? Perche’, voi vi fidereste a dare il bisturi in mano a dei coglioni del genere? Ma evete idea che state parlando di individui che si sforzano di colpire una nazione con tubi da stufa pieni di polvere da sparo e razzi Grad del ‘43, mentre quelli li bombardano con bombe al laser, e ciononostante sono sicuri di vincere? E gli date un bisturi,  ad uno così?

La mia personale opinione e’ che la testa di cazzo sia naturalmente destinata a scomparire , perche’ essendo una testa di cazzo trovera’ qualche attivita’ demenziale, mortalmente pericolosa e pedissequamente stupida, tale da toglierlo di mezzo. Votare Hamas, per esempio.

Ci troviamo, pero’, in una incredibile situazione, che non ha mai avuto precedenti: abbiamo concentrato dentro una striscia di terra mezzo milione di teste di cazzo. (No, non sto parlando dell’ Abruzzo). Le persone che sono li’ hanno LOTTATO per viverci, ben sapendo che la “liberta’” che Gaza poteva dare loro sarebbe consistita nel dipendere dai propri nemici per energia, acqua e sicurezza. Solo un cretino ci sarebbe entrato. E solo un cretino sarebbe rimasto a viverci quando gli israeliani avevano iniziato ad abbandonare la striscia: io avrei sacrificato in pezzo di minchia, mi sarei messo un centrotavola in testa e avrei cercato di svignarmela dopo che il primo israeliano aveva iniziato a lasciare la striscia, se fossi stato in loro. Nessuna persona sensata sarebbe rimasta a Gaza vedendo gli israeliani che sgomberavano.

Infatti, ci sono rimasti quasi tutti. E hanno pure festeggiato quando li hanno chiusi dentro da soli, “liberi di autogestirsi” quando sapevano benissimo di non saper gestire neanche il loro stesso buco del culo.

Comunque, adesso l’umanita’ ha una possibilita’ incredibile. Potrebbe liberarsi, in un colpo solo, di mezzo milione di teste di cazzo. Pensate: mezzo milione di Mastella in meno. Mezzo milione di Borghezio, mezzo milione di Veltroni , mezzo milione di Allevi in meno, mezzo milione di Morgan dei bluvertigo in meno, mezzo milione di Bertinotti in meno,  mezzo milione di Asia Argento e di Elisabetta Gregoraci in meno. Sono tutti li’ dentro. Fermi. Non possono muoversi. E non solo: vi lanciano petardi addosso, dandovi la scusa per premere il pulsante.

Se li lasciate li’, si riprodurranno. Avrete forse un milione di teste di cazzo. Lanceranno razzi e compreranno musica di Allevi, grideranno proclami contro l’occidente e diverranno seguaci di Ahmadinejad e Morgan dei Bluvertigo, faranno attentati mentre guardano l’ Isola dei famosi,  andranno a pregare ascoltando i proclami deliranti degli Imam, o peggio manderanno in onda le repliche del Maurizio Costanzo Show. Si faranno saltare in aria nei supermercati di israele o investiranno passanti guidando il SUV in centro a duecento all’ora,  insomma:  faranno tutto quello che fanno le teste di cazzo.

Se invece passiamo col napalm, li abbiamo tolti dai coglioni per sempre.

Ma non solo questa opportunita’ di eliminare mezzo milione di teste di cazzo ci rende unica l’occasione: e’ che abbiamo un capro espiatorio collaudato nei secoli. Gli ebrei. Cioe’, se oggi l’aereonautica italiana partisse e iniziasse a radere al suolo Gaza col Napalm, e magari con l’ Iprite, tutti darebbero la colpa, come sempre, agli ebrei. No, loro ci sono abituati, l’hanno gia’ messo in conto,  un’accusa piu’ una meno non gli fara’ cosi’ differenza. Figurati se uno che viene accusato di aver ammazzato Dio , di aver mangiato i bambini, di voler fal saltare Mosca minando le fogne , di voler impadronirsi del mondo, di voler sterilizzare i cristiani propagandando l’omosessualita’, figuriamoci se si incazza se ci aggiungiamo di aver lanciato Napalm o Iprite sui palestinesi. Risponderanno “aggiungi pure al conto che passo domani a pagare”.

Quindi, ho un’idea: approfittiamo del casino. Riprendiamo qualche bombola di sana, vecchia Iprite, che sono certo che da qualche parte ce le abbiamo  ancora.  Aggiungiamo fosforo e napalm. Scarichiamo abbestia un’iradiddio sulla striscia di Gaza, eliminando dal pianeta mezzo milione di teste di cazzo in un colpo solo. Tanto, sarebbero morti il sabato sera, guidando ubriachi e drogati di ritorno dalla discoteca, chevvefrega?

Fatto questo, il mondo sara’ migliore. Mezzo milione di teste di cazzo in meno.

Cioe’: ho detto tutto. Mezzo milione di teste di cazzo in meno. Come li definireste, altrimenti, degli elementi cosi’? Gente che pianifica di bombardare una centrale nucleare, ben sapendo che in caso di fuga nucleare gli israeliani verrebbero evacuati mentre loro sono dentro una gabbia, ma ve lo diceva gia DARWIN, che sarebbero scomparsi!

Ma che facciano la fine del Dodo, che se la meritano tutta….

Uriel

Pubblicato da Davide

  • idea3online

    Che gli Ebrei abbiamo sofferto immense violenze nel passato è vero, ma purtroppo la stessa sorte in questo mondo è una realtà di altri popoli, basta pensare Ruanda e Burundi, oppure la bomba atomica in Giappone……..PURTROPPO LA VIOLENZA CHE HA SUBITO IL POPOLO EBRAICO VIENE USATO PER FINI POLITICI.

    CHE IL POPOLO EBRAICO ABBIA SOFFERTO NEL PASSATO IL MONDO INTERO DEVE CAPIRE LE SOFFERENZE DEL MONDO EBRAICO DEL PASSATO, MA ADESSO ISRAELE DEVE CAPIRE CHE IL MONDO INTERO FATTO DELLE PERSONE DI BUONA VOLONTA’ NON ACCETTA LA GUERRA COME SOLUZIONE PER LA PACE.

    IL PIU’ GRANDE UOMO CHE SIA MAI ESISTITO HA INSEGNATO LA LEGGE DELL’AMORE NON DELLA GUERRA, QUEST’UOMO E’ L’EBREO GESU’ CRISTO.

  • edo

    già, e secondo alcuni, anche Hitler aveva origini ebree…

  • involuzione

    idea3online io credo di averne finalmente piene le scuffie di giustificare israele per le passate sofferenze del popolo ebraico. Non hanno più alcun diritto alla comprensione. Se si è arrivati a questo punto in Palestina, gli israeliani devono solo ringraziare questi buonismi occidentali. Basta. Sono passati da vittime a carnefici disumani della peggior specie e non hanno più alcuna scusa. Finiamola con questi al passato che precludono la visione reale del presente.

  • Paolone

    Che scatole con questo continuo ricordarci che Lui era ebreo… E allora? E quindi cosa significa???

    Non disse forse S.Paolo che dopo di Lui, non ci sono più greci, romani e ebrei ma solo cristiani e non cristiani?

  • idea3online

    Bravo, sono d’accordo con te, ma è proprio questo che anche io penso.

    Ma basta pensare che gli stessi Ebrei trattavano i Samaritani con disprezzo, lo stesso Gesù era contrario all’odio degli Ebrei per i Samaritani, e come se la storia si ripeta, gli Ebrei odiano ai palestinesi.

    Più che popolo ebraico questo Israele è un modello anglo americano per conquistare l’Oriente, Petrolio e Gas!!!!

    Non capisco!!!!!!

  • idea3online

    Regno d’Israele che venne distrutto dagli Assiri nel 721 a.C. L’ultimo re d’Israele fu Osea (757 a.C. – 721 a.C.)

    L’Israele di oggi quando è risorto?

  • Jack-Ben

    Un testo alquanto strano sembra una provocazione o un’accusa contro il genocidio in corso da parte dei Katz, scritto in modo criptico quasi a cercare di far pensare qualche persona lobotizzata.

    Questo Uriel non c’è la racconta giusta….

    Sembra quasi che voglia Giustiziare i Katz per lo sterminio di bambini innocenti nella striscia di Gaza facendo ragionare quelli che ancora ci riescano.

    È da tenere in considerazione….

    In fondo è sotto gli occhi di tutto il mondo il massacro di cittadini e bambini innocenti che abitano a Gaza, da parte di un popolo che fino a 60 anni fà non sapeva neanche cosa e dove era israele.

    Sebbene ci sia sempre qualcuno che vuole riscrivere la storia.

  • pierob

    Vorrei fare a quel genio di uriel una semplice domanda: se tu fossi una testa di cazzo Palestinese, abitante in quel secchio, cosa faresti? per favore non dire che non sei nato a Gaza, percui la cosa non ti riguarda etc…..

  • rosacroce

    ho letto ancora diversi post di uriel in questo sito ,a
    tutti ho risposto,demolendo completamente
    le sciocchezze che costui dice.
    si tratta di invasato seguace della tecnologia moderna che scambia per dio,non credo che ciò che dice sia ironico ,penso purtroppo che lo pensi sul serio, a tal punto siamo arrivati,già pensavo che costui era PAZZO,ora ne ho per conto mio, la certezza.

  • rosacroce

    assistere alle atrocità quotidiane ,che miei simili
    ,commettono sull’altra sponda del mare dove vivo,
    mi porta a disprezzare me stesso e la razza umana
    cui appartengo,e a desiderare di andarmene da un
    mondo siffatto di essere malvagi ,seguaci del demonio,
    pazzi criminali, dementi,che solo il sangue che versano a fiumi,riesce momentaneamente a placare le loro brame ,e le loro
    pulsioni di MORTE.

  • Affus

    io non sarei così drastico come Uriel , anche se nel pentateuco è previsto lo sterminio totale dei nemici di israele , compreso gli animali .

    Bisognerebbe approntare un piano umanitario e sloggiare immediatamente tutti i palestinesi dal territorio dell’attuale stato israeliano ,trasferendoli in uno stato limitrofo , con pena di morte immediata per chi vollesse rimanere . Logicamente tutto il mondo civile dovrebbe contribuire economicamente affichè ciò fosse possibile .
    Si salverebbe la pace nel mondo intero e la pace non ha prezzo .

    Solo cosi gli ebrei non si macchirebbero di uno sterminio sacro .

  • frankleone

    !!??

  • NerOscuro

    Io lascerei perdere di postare/commentare gli articoli di Uriel qui. Primo, c’è il suo blog, nato all’uopo. Secondo, si tratta di deliri sfoghi contraddizioni che lui scrive poiché più o meno si tratta di tipica “attention whore”. Dice di non ricercare le attenzioni del pubblico, ma ha capito un po’ la psicologia masochistica dei suoi lettori e la sfrutta per tenerli attaccati al blog. È solito passare i suoi deliri da cose assolutamente certe e provate, per cui nelle repliche alle critiche usa un tono sprezzante, si inventa cose campate in aria sui suoi interlocutori e non è nemmeno tanto sveglio: ho trollato un po’ e non c’ha capito un cazzo. Qui riporto un paio di contraddizioni, giusto per mostrare che o si tratta di uno schizofrenico o di un grosso idiota. Un incoerente totale. Un momento sostiene che lo Stato non deve ammettere un potere che entri in competizione con esso e il momento dopo strilla alle intercettazioni e alla censura sulla sua connessione (ma chi ti si fila?)… Sul post riguardante la casta e la crema, ha tirato fuori che secondo lui devono sopravvivere solo quelli che sono 10 e lode (ne deduco che deve aver fatto le superiori e basta), mentre in un altro sostiene che “nel gioco di chi è più puro, trovi sempre quello più puro che ti epura”. Evidentemente il suo 10 e lode è a prova anche di 110 e lode e non troverà mai qualcuno “più migliore” di lui! Patetico! È solo un nerd dall’ego ipertrofico dovuto al fatto che gli hanno dato la chiave della sala server. Punto.

  • Tao

    Gira che ti rigira la rete, la proposta di un blogger filoisraeliano (*) di sterminare i palestinesi di Gaza con il gas arriva anche a Stormfront(**).

    Stormfront è un forum internazionale di self-help – ovviamente americano – dedicato a far incontrare tutte le persone nel mondo affette da deficienza di melanina, a prescindere dal credo politico o religioso, dal sesso e dalle origini etniche.

    La terapia – anche questa decisamente americana – consiste in sostanza nel rovesciare gli stereotipi diffusi sul loro handicap: tutti gli Uomini Rosa (loro impropriamente si chiamano “bianchi”) sarebbero in realtà fratelli tra di loro e dovrebbero puntare i loro stivali orgogliosamente in testa ai presuntuosi melaninodotati del pianeta.

    Anch’io sono affetto da sindrome di carenza di melanina, però sopporto stoicamente la mia condizione. Vado poco in spiaggia e non sento il bisogno di rivolgermi a terapie statunitensi tipo Stormfront o Scientology.

    Però le cose americane attirano, e anche Stormfront ha un sottoforum per melaninodeficienti italiani.

    Se siete nuovi a queste cose, lo stile vi sembrerà quello di un normale forum di cultori di Oriana Fallaci. Ci sono però due elementi distintivi.

    Quelli di Stormfront sono ossessionati dalle malattie alla pelle, Oriana Fallaci era ossessionata dal cancro ai polmoni.

    E poi a tutti i nemici di Oriana Fallaci, quelli di Stormfront aggiungono i Giudei. Che sono affetti da carenza di melanina anche loro, ma si distinguono dalla forma del naso, il numero di peli delle sopracciglia e altri particolari. Credo che siano una sorta di mutanti all’interno della Melanin Deficient Community, ma non ho approfondito a questione.

    In questo forum, la proposta per il genocidio con il gas viene portata da un certo Partenopeo, che la presenta così:
    “Volevo condividere quest’articolo che ho trovato in rete con voi. Ovviamente è di matrice ebraica, però è simpatico…

    spiega perchè i palestinesi non hanno diritto alla vita a causa della loro profonda stupidità.

    Tutti torti l’ebrea non ha…”
    Come in tutti i gruppi self-help, Partenopeo firma ricordando i propri buoni propositi
    dermatoterapeutici:
    “Dai, dai, dai, l’abissino vincerai,
    se l’abissino è nero
    gli cambierem colore
    a colpi di legnate,
    o gli verrà il pallore!”

    Ora, avrete notato che Partenopeo è stato talmente folgorato dalla proposta di sterminare i palestinesi, da non usare più l’offensivo “giudeo”, ma il politicamente corretto “ebreo”. E questo è un notevole passo in avanti.

    L’intervento di Partenopeo suscita un interessante dibattito. Un certo Silarus ricorda cautamente che bisogna coniugare modernità (sionismo) e tradizione (giudeofobia):
    “Sono d’accordo…ma se dovessero saltare in aria brandelli di carne ebrea…per favore…niente lacrime da versare”
    Cerca di non darlo a vedere, ma tradisce la propria commozione rinunciando anche lui al termine “giudeo”.

    Infatti, i cuori dei vecchi giudeofagi cominciano a mostrare serie crepe.

    Tribuno 76 esprime tutti i tentennamenti di un’anima in cerca di una nuova pelle:
    Oggi a Milano in Piazza San Babila hanno manifestato un sacco di arabi-islamici inferociti contro lo stato ebraico (notizia di Rai 3 Lombardia proprio in questo momento). Fanatici urlatori barbuti che (passando in Piazza Duomo) sventolavano le bandiere verdi dell’Islam;accanto a loro ovviamente i vari “italioti pacifinti multi razziali dei centri sociali della sinistra extraparlamentare” che non perdono mai l’occasione di ricordarci quanto siano stupidi ed insignificanti per lo sviluppo di questo nostro paese….Che dire..? StormFront-Italia dovrebbe prendere posizione su quanto accade in Palestina? Personalmente preferirei ancora una “Palestina protettorato Britannico” se proprio debbo confessarvela tutta…Quel che mi sento di dire è che trovo osceno,scandaloso,offensivo ed indegno che certi “talebani coranici” facciano di Milano, della Lombardia,e domani dell’Italia intera…un luogo dove mettere sulla pubblica piazza le loro esigenze e le loro proteste”pure se queste vanno contro lo stato ebraico”.

    Non voglio più vedere i fanatici barbuti fare delle nostre città d’arte e di cultura pubbliche piazze da mercato dei montoni…”
    E poi Tribuno 76 ricorda che non bisogna fare come certi “destraioli filo-beduini” che confondono Adolf Hitler con Bin Laden.

    E almeno su questo, concordo con Tribuno 76. Confermando ancora una volta come Internet apra i cuori al confronto e al dialogo.

    Miguel Martinez
    Fonte: http://kelebek.splinder.com/
    Link: http://kelebek.splinder.com/post/19486780/Stormfront%2C+la+melaninodeficie
    4.01.2009

    (*) http://kelebek.splinder.com/post/19479501/Sterminare+gli+abitanti+di+Gaz
    (**) http://www.stormfront.org/forum/showthread.php?p=6318748

  • radisol

    La mia simpatia per Hamas, che fino a qualche settimana fa consideravo pericolosi clerico/fascisti, aumenta ogni giorno di più ….

    Quando poi leggo certi commenti filoisraeliani mi viene pure voglia di diventare, io ateo impenitente, pure musulmano sunnita ….

    Scherzi a parte, ma la volete capire o no, piaccia o non piaccia e a me non piace, che Hamas ha stravinto alla grande le ultime elezioni politiche, giudicate del tutto regolari dagli osservatori Onu, tra l’altro in gran parte americani ?

    E che quindi, se veramente Israele vollesse trattare ( ma evidentemente non ne ha alcuna intenzione), deve farlo proprio con Hamas ?

    E chi è allora il terrorista ?

    Chi ha i mezzi e l’arroganza di uno degli eserciti più efficientemente equipaggiati ed armati dell’intero globo o chi per difendere la propria dignità si faceva ieri esplodere sugli autobus di Tel Aviv o getta ora ridicoli razzi Kassan che sono meno pericolosi dei botti illegali utilizzati in questi giorni a Napoli ?

    Quando nel 1991, durante la prima guerra del Golfo, Saddam faceva lanciare su Israele missili veri c’erano i Patriots americani pronti ad intercettarli al volo, ora per i patetici Kassan non si trovano più “scudi” satellitari così sofisticati ? Questa banalissima domanda non se la fa nessuno della asservita stampa occidentale ?

    E comunque se non volevano gli integralisti islamici ( che poi Hamas lo è molto meno degli sciiti iraniani o degli attuali governanti filo-Usa di Iraq ed Afghanistan) potevano a suo tempo trovare un accordo accettabile con la laica Fatah…..

    Si è scelto diversamente, si è voluto umiliare Arafat, si è voluta azzerare la sinistra palestinese del Fplp e del Fpd … ed ora godetevi Hamas ……. è lei che rappresenta oggi il popolo palestinese …..

    K.
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    http://www.bellaciao.org/it/spip.php?article22645#forum15411

  • materialeresistente

    Credo che Uriel sia solo un imbecille annoiato. Uno di quelli che guarda la Tv, è attaccato ad internet e si forma sulle parole crociate.
    Il tipo è solo confuso. Qualche giorno fa ci ha raccontato del cataclisma finanziario contro cui nulla possiamo, ieri che la crisi è una crisetta per noi e solo per qualche sfigato che lavora in Fiat, quando tratta questioni internazionali l’approccio è : sterminateli. Sbagliando anche sui numeri. perchè sono 500.000 a Gaza per lui quando in realtà sono il triplo?
    Al di là di questo è solo un invasato. Pericoloso, ma invasato. Non filarlo?

  • neddo

    Sinceramente non capisco come si possa dare tanta importanza ad un imbecille, secondo me non se ne dovrebbe nemmeno parlare. Non capisco nemmeno perche’ si debbano riportare i suoi post in un sito come questo…cmq se volete perdere altro tempo fate pure…

  • adriano_53

    prima o poi, nonostante la petizione di Voltaire ( che quanto a tolleranza lasciava un pò a desiderare, ma quanto a coniatore di slogan un genio) sulla testa di DonChisciotte, bisognerà adottare un uno straccio di codice per i gli articoli inseriti.
    la vita è così breve e allora perchè sprecare tempo: quello di chi pubblica o scrive (che dall’argomento e dal tono dimostra di non tenerlo in molta considerazione) e sopratutto il mio.

  • Affus

    questo Uriel si allontana troppo dalla concezione dominante e dai circoli del pensiero colto .

  • radisol

    GAZA:TIMES,ISRAELE USA FOSFORO BIANCO COME USA A FALLUJA –
    Londra, 10:37

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    Nell’offensiva di terra nella Striscia di Gaza l’esercito israeliano starebbe usando i controversi proiettili al fosforo bianco per creare spesse cortine fumogene ma che possono anche causare terribili ustioni. Si tratta dlle stesse munizioni impiegate dagli Usa in Iraq nel novembre del 2004 a Falluja. E’ quanto rivela il britannico Times ricordando che in base al Trattato di Ginevra del 1980 il fosforo bianco “non puo’ essere usato come arma di guerra nelle aree popolate da civili, anche se non ne e’ vietato li’’impiego appunto come cortina fumogena o come bengala per illuminare le aree” dove operano le truppe. In realta’, secondo il Times, vengono usate nelle aree urbane “per snidare i cecchini o quanti restano appostati tra le macerie per far esplodere gli ordigni improvvisati” al passaggio delle truppe. Israele ha riconosciuto di aver usato il fosforo bianco nel Libano meridionale durante la disastrosa guerra dell’estate del 2006 contro le milizie sciite di Hezbollah. “Impiegare tali proiettili in un’area delle aree piu’ densamente popolate del mondo come la Striscia di Gaza – scrive il giornale conservatore – alimentera’ ulteriormente le critiche contro l’offensiva israeliana che ha gia’ causato almeno 2.300 feriti”. I proiettili danno vita a “esplosioni fantastiche, causano tanto fumo ostacolando la vista del nemico e consentendo alle nostre truppe di avanzare”, ha spiegato un esperto di sicurezza israeliano. “Se il fosforo bianco e’ stato sparato in maniera deliberata sulla la gente qualcuno finira’ all’ (a Corte per i crimini di guerra) Aia”, ha commentato l’ex maggiore dell’esercito britannico, Charles Heyman, perche’ ” e’ anche un arma terroristica. Le gocce di fosforo bruciano al contatto con la pelle”. Tsahal ha negato l’uso del fosforo, ma non ha voluto precisare il tipo di armi adottate limitandosi a ribadire che “Israele usa munizioni autorizzate dal diritto internazionale”, ha detto il portavoce, capitano Ishai David. Tra i militari il fosforo bianco viene chiamato ’Willy Pete’ fin dalla I Guerra mondiale ed e’ stato ampiamente utilizzato dagli Usa nel Vietnam. Il fosforo bianco viene conservato sott’acqua o in azoto perche’ a contato con l’aria brucia perche a contatto con l’ossigeno presente nell’aria produce anidride fosforica generando calore. L’anidride fosforica reagisce violentemente con composti contenenti acqua (come i copri umani) e li disidrata producendo acido fosforico. Il calore sviluppato da questa reazione brucia la parte restante del tessuto molle. Il risultato e’ la distruzione completa del tessuto organico.

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    (05 gennaio 2009) http://www.repubblica.it

  • NerOscuro

    Infatti si avvicina molto alla concezione di dominio bianco. Roba distruttiva di qualche secolo fa, che pareva debellata.

  • pierob

    SABATO 16 GIUGNO 2007 ore 21.30 – Giardino delle Idee
    Rassegna di poesia palestinese

    Murid al-Barguti è uno dei più importante poeti palestinesi della generazione di mezzo. Nato a Ramallah nel 1944, vive in esilio tra Amman e il Cairo. Ha pubblicato, dal 1972, numerose raccolte e nel 1997 è uscito a Beirut un volume che raccoglie la sua produzione poetica fino a quella data. Nel 2000 Barghuti ha vinto il Premio palestinese di poesia. Sue liriche sono state pubblicate in riviste letterarie e antologie arabe, europee e americane. La sua narrazione autobiografica Ho visto Ramallah (1997) ha vinto lo stesso anno il premio Naguib Mahfouz ed è stata tradotta in numerose lingue, compreso l’italiano (2006). È presente con un’ampia scelta di liriche nell’antologia Cinquant’anni di poesia palestinese (Ramallah, 2004; volume edito con il contributo, tra gli altri, del Comune di Firenze e dell’Associazione Laboratorio Nuova Buonarroti.) e in Un mondo senza cielo.

    Fatina al-Gurr nasce nel 1974 a Gaza, dove si laurea in letteratura araba. Ha lavorato come volontaria in progetti femminili; in seguito è stata presentatrice di diversi programmi radiofonici locali prima di diventare l’inviata culturale dell’agenzia giornalistica Wafa. Dal 2001 lavora presso un’emittente satellitare palestinese. È autrice di due raccolte poetiche: Una donna molto sediziosa (Cairo, 1995) e Ancora mare tra noi (Ramallah, 2000). Suoi testi sono presenti nell’antologia Cinquant’anni di poesia palestinese (Ramallah, 2004) e in Un mondo senza cielo.

    Nida Khuri è nata nel 1959 in un villaggio dell’alta Galilea dove tuttora vive. Membro dell’Unione degli Scrittori Arabi e dell’Unione Generale degli Scrittori in Israele, annovera una ricca produzione poetica con sette raccolte di poesia di cui molte tradotte. Ha partecipato a convegni e festival di poesia internazionale, tra cui la prestigiosa Conferenza dei Poeti Arabi tenuta ad Amsterdam e la Conferenza “Diritti Umani e Solidarietà con il Terzo Mondo” tenuta a Parigi. Ha ricevuto nel 1995 il premio Il Libro Maestro e nel 2000 un altro premio per la creatività poetica. Nota per il suo impegno politico, lavora per l’Associazione “Forty”, che si batte per i Diritti Umani e per il pieno riconoscimento dei villaggi arabi in Israele; fonda con altri l’organizzazione “Cammino di pace” per il dialogo tra palestinesi ed israeliani.

    Ghassan Zaqtan nato nel 1954 a Beit Jala (Palestina), è cresciuto ed ha studiato in Giordania e nel 1979 si è trasferito a Beirut. Dopo l’invasione israeliana del 1982 ha visuto a Damasco, Cipro, Mosca e Tunisi. Nel 1994 infine è tornato in Palestina, a Ramallah, dove è direttore del Dipartimento Letteratura del Ministero della Cultura. Zaqtan è autore di nove raccolte di poesia, di due romanzi e di alcuni testi teatrali. Zaqtan è presente con un’ampia scelta di liriche nell’antologia Cinquant’anni di poesia palestinese (Ramallah, 2004) e in Un mondo senza cielo.

    Questi sono solo alcuni, dei tantissimi artisti Palestinesi “ancora viventi” caro scoreggione ignorante (uriel), basta con fare disinformazione sionista.

  • Affus
  • Affus

    29 Dicembre 2008 00:14
    Ci sono stati decine di morti per tutto il 2008 a Gaza tra Hamas e al Fatah, prendevano la gente di Al Fatah e la buttavano dai tetti viva, entravano negli ospedali a finire i feriti. I palestinesi si sono ammazzati tra di loro per tutti gli ultimi anni, digita “Internal Gaza Violence” e vedi centinaia di episodi di ammazzamenti tra di loro. Il Corriere anni fa fece un articolo sui palestinesi uccisi in cisgiordania perchè “collaboratori” di Israele e si parlava di 3 mila palestinesi vittime
    Ora piazzano i missili in mezzo alle case in modo da creare quanti più morti civili possibile, come facevano gli hezbollah in Libano e come ha fatto Al Qaeda in Iraq: sparano i loro missili fino a quando Israele risponde e gli centra la casa e poi hanno i cadaveri freschi e le TV con i quali possono rimettersi in business
    Per loro 10 o 100 morti sono normali, il morto ammazzato è come da noi una transazione economica, è la loro valuta, invece del dollaro o dell’euro hanno il “morto palestinese”, la FED stampa i dollari, la BCE mette in circolazione gli euro e Hamas, Hezbollah e Al Fatah producono il “morto palestinese”, di vario genere, quelli che si fanno saltare con la cintura esplosiva, quelli uccisi da Israele quando si vendica (che valgono molto di più come una banconota da 1.000 euro), quelli uccisi per errore mentre fabbricando un bomba, quelli uccisi tra di loro che però non valgono niente
    Dato che ricevono circa un miliardo di dollari dall’Unione Europea e dall’America il “Morto Palestinese” ha un valore economico reale, con circa 4-500 morti l’anno incassano un miliardo per cui vale alcune migliaia di dollari cadauno senza contare le ricadute di immagine e potere che consentono di continuare ad essere al centro del mondo pur essendo un gruppo criminale (in mano a criminali) sperduti in mezzo a un miliardo di persone in medio oriente tra cui i morti ammazzati anche solo calpestati per il pellegrinaggio annuale alla Mecca sono moneta corrente
    Se però stanno troppo tempo senza produrre il “Morto Palestinese” la valuta si deprezza, troppi morti come in Libano una volta non va bene che stancano, ma neanche troppo pochi che si dimenticano di loro, occorre il “mix” giusto di qualche ebreo e molti palestinesi, non troppi ebrei che poi i media mondiali si raffreddano.
    La proporzione giusta è questa di ieri: avendo sparato abbastanza missili usando delle case, ovviamente piene di gente come base, hanno avuto finalmente la reazione dei jet israeliani che hanno centrato anche parecchi civili e quindi ora vanno avanti qualche mese con i media di nuovo su di loro, poi la UE, poi Obama che arrivano e il circo continua

    http://cobraf.wallstreetitalia.com/forum/

  • regixx

    Scusate picciotti, ma se qualcuno spara a casa vostra, voi cosa fate?
    Non sono d’accordo in toto con Uriel ovviamente, però la reazione israeliana se è vero ciò che ci raccontano, è scontata e legittima, eccessiva mi direte e sono con voi, anche a me stanno sulle balle gli Israeliani, ma legittima. Passo e chiudo.

  • NerOscuro

    Hai ragione, dovrebbero tirare i loro missili da fuori Gaza, c’è solo un piccolo problemino di check-in, per il resto è fattibile.