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STATO CONTRO ECONOMIA REALE

DI FRANCESCO
Usemlab

La guerra dei mondi si fa sempre più chiara. Gli schieramenti anche. Come avevamo scirtto nell’ultimo aggiornamento, potevamo essere vicini a un contrattacco:

“prima si tenevano i dollari perchè così facendo si alimentava il boom economico. Poi se li sono tenuti perchè nella crisi il dollaro si sarebbe riapprezzato. E ora che il dollaro si è riprezzato. Che motivo hanno di tenerseli ancora? Ora forse stanno solo aspettando il momento giusto per sbarazzarsi di quella imbarazzante massa di carta straccia”.

Domenica notte per qualcuno è arrivato il momento giusto di vendere dollari e titoli di stato americani e spendere il ricavato a sostegno della propria economia. Lo ha annunciato la Cina. La mossa di voler stimolare l’economia domestica tramite massicci investimenti pubblici è una mossa tanto attesa quanto intelligente.
La Cina a differenza degli Stati uniti, e dei paesi europei, può permetterselo, senza problemi. Negli anni di boom hanno accumulato potere d’acquisto e di spesa, mentre il resto del mondo occidentale dietro i consigli dei proprio governanti, dei propri banchieri centrali, dei propri economisti, continuava a indebitarsi per “stimolare”, tramite i consumi, l’economia.

Il risultato prevedibile è che il carro non è riuscito a trascinare i buoi e ora mentre noi ci siamo indebitati direttamente (tramite il ricorso a prestiti e carte di credito) o indirettamente (tramite lo stato) fino al collo, i cinesi hanno una montagna di dollari alta come da qua alla luna della quale sbarazzarsi per comprare beni reali e costruire infrastrutture.

Quasi seicento miliardi, oltre un terzo delle loro riserve in dollari. Un quarto del prodotto interno lordo. Come se gli americani lanciassero un programma da quasi 4 trilioni di dollari. Il doppio di quelli che hanno già speso per salvare gli amici. Senza neanche farci sapere come (qualcuno sta già facendo causa alla FED per avere trasparenza sulle operazioni di salvataggio). Dollari che gli americani non hanno, che nessuno probabilmente avrà voglia di prestargli. e che ovviamente andranno stampati di fresco.

Non siamo particolarmente amanti degli investimenti pubblici: come risultato di una decisione centralizzata si rivelano molto spesso, per non dire quasi sempre, sprechi assurdi. Tuttavia a questo punto qualunque strategia è preferibile al tenersi montagne di biglietti colorati che rappresentano solo una confisca di valore garantita.

Ieri poteva essere la svolta di questo mercato oramai massacrato da politiche monetarie occidentali al limite della follia. La speranza è durata appena qualche ora. Al risveglio degli americani è arrivato l’attacco al contrattacco. La pronta difesa del dollaro e dei titoli di stato americani dalla minaccia, per ora solo verbale dei cinesi, non si è fatta attendere molto.

Subito su dollaro e decennale americano. Giù tutto il resto. Le borse per prime, e poi le materie prime. Come andiamo ripetendo da tempo le borse sono oramai un giochino di poca importanza per le elite del potere e per gli ingegneri sociali americani (sempre a braccetto), rappresentano niente più che un danno collaterale. Quel rimasuglio di capitalismo sconquassato da decenni di interferenza istituzionale.

In ballo adesso c’è la solvibilità del governo che ha fatto il bello e cattivo tempo del pianeta per oltre mezzo secolo. Grazie ancora per averci salvato dalla minaccia comunista, ma qua oramai i comunisti veri che per tirare avanti si sono affidati alle manovre dell’uomo monetario (la banca centrale) e dell’uomo del fisco (lo stato) sono diventati loro. Il bello, o il brutto (a seconda delle prospettive) è che non possono neanche permetterselo: oltre ai debiti non hanno quasi più niente. Solo la speranza che il nuovo presidente non ripeta gli stessi disastri di quello uscente. Probabilmente ripeterà quelli di Roosvelt negli anni Trenta.

C’è in ballo anche la solvibilità di tutti i governi occidentali, già indebitati fino al collo, e adesso con la prospettiva di indebitarsi anche fin sopra i capelli per finanziare il salvataggio delle banche. Devono ancora cominciare a spendere per sostenere le economie che i debiti nazionali stanno già battendo nuovo massimi, 1.667 trilioni di euro per il nostro.

Non si è voluto che il mercato punisse i responsabili di questa crisi. E’ stato un grande errore, le banche andavano lasciate fallire. Via gli azionisti che hanno sbagliato e dentro nuovi proprietari, probabilmente più oculati. Il capitale pronto a saltare sopra un carro vincente si trova sempre. Invece sono intervenuti con i nostri soldi con l’unico fine di proteggere gli amici e lasciarli sulle loro poltrone di pelle umana.

Le economie prosciugate da tanto sperpero ovviamente si sono ingessate, congelate, fermate. Le monete d’oro non crescono come alberi come pensava pinocchio e come oramai si sono convinti tutti. L’economia gira con le monete vere, frutto del risparmio, che si accumula in beni capitali. Non con il denaro di carta stampato senza sosta e a oltranza. Con quel denaro l’economia gira e funziona per un certo periodo. Poi ad un certo punto non funziona più. Dopo l’ultimo intervento istituzionale a difesa della crisi, come si può ben constatare nelle nostre piccole realtà quotidiane, non funziona più. Game over.

Game over per tutti i fantozzi. Chi comanda e chi ha in mano la stampante monetaria non si ferma di certo adesso. Adesso la useranno per salvare se stessi. Già perchè la domanda all’indomani del salvataggio delle banche la domanda era diventata: chi salverà i salvatori? Ci stanno pensando da soli, stanno pensando a salvare se stessi distruggendo tutto il resto. Non hanno altri mezzi. Per riuscire a vendere miliardi e miliardi di titoli di stato, devono terrorizzare tutti quanti, far credere che il mondo stia per finire e che l’unico rifugio è comprare la loro spazzatura con rendimenti del 3.5% (quando va bene).

E ci riescono anche. Il genio del male non è un genio per caso. Fanno assegnare il Nobel a un neokeynesiano e legittimati dai nuovi regressi della scienza economica ripartono con la spesa pubblica e con la propaganda che solo lo stato ci può salvare dagli spiriti selvaggi del capitalismo. Peccato che il capitalismo sia morto con Keynes oltre settanta anni fa. L’ultimo chiodo nella bara ce lo hanno messo Bernanke e Paulson.

La gente che nel 99,9 % dei casi non sa neanche che il prezzo di una obbligazione è inversamente proporzionale al rendimento offerto dalla stessa, purtroppo crede a tutto quel che gli raccontano su giornali e televisioni. Tra qualche mese, di fronte alla crisi nera, sarà oramai disposta a sacrificarsi all’altare dello stato, finalmente libero di prendersi in mano l’economia. Tutta intera. E con essa anche le nostre libertà. Le nostre anime. Senza scordare le nostre mutande. Quelle sole ci sono rimaste. Benvenuti nel nuovo socialismo del XXI secolo.

Francesco
Fonte: www.usemlab.com
Link: http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&task=view&id=319&Itemid=1
11.11.08

Pubblicato da Davide

  • reza

    Sapete quale è l’oggetto delle attività delle maggiori agenzie di siponaggio occidentali in Iran ?

    1- Sapere quanto uranio ha arricchito finora l’Iran.
    2- sapere, quanti dollari ha accumulato e quando li tirerà fuori.

    Cé chi dice una cosa, e chi dice un’altra, ma questa “pugnalata” non è proprio cinese cinese, sono i signori degli otusourcing (capitalisti occidentali che trasferiscono le attività all’estero per guadagnare in base a bassi costi di produzione) che lo stanno facendo perché in questo momento la loro avidità è influenzata anche dai rischi che sul mercato cinese sono ancora minimissimi, rispetto
    all’occidenta che è in attesa del crollo totale.

    I consumatori occidentali(non uso solo il termine occidentali per dare idea della realtà in cui vive l’occidente, realtà in cui non ci sono esserei umani, ma solo i consumatori)sono ciechi di fronte alle forze occulte(e nemmeno tanto)che alimentano gli sconvolgimenti economici(con gravi conseguenze sociali)a chiaro luce del giorno e davanti a loro occhi.

    Dalla creazione dello Stato sociale siamo passati allo sgretolamento dello stato sociale e oggi siamo(in Italia e senza ne più sindacati e/o una opoosizione valida)) alla sua totale cancellazione, e come dice Pecker su Newyorker di Obama; “Obama può rimettere apposto tutto quello che il liberalismo sano e sociale di Roosvelt aveva creato, in termini di stato sociale e assistenza assicurativa dei cittadini e dei lavoratori, e può creare di nuovo una possibilità di esercizio dell’autorità di controllo, e di aiuto se serve, dello stato nell’economia del paese, Obama potrà risanare l’economia e riparare i danni causati da Reagan che diede inizio alle macabre danze degli speculatori e degli avidi capitalismo senza il guinzaglio.”!!!

  • Popinga

    Non sono tanto convinto dell’importanza del contributo del capitale occidentale in Cina alla “pugnalata”. La Cina di soldi ne ha molti, e ha uomini e ora anche tecnologia. Quando rivendicherà il suo ruolo imperiale nel contesto del capitalismo mondiale ne vedremo delle belle. A tra poco.

  • reza

    A paritre dagli inizi degli anni 90,più di 750 multinazionali operanti in occidente hanno abbandonato il campo per andare ad investire in Cina, ora anche la contabilità e l’informatica e marketing di queste grosse compagne si sono traferite in Cina e nell’Asia e ciò che ha perso definitivamente l’occidente, specialmente in questi ultimi anni, è stato il monopolio della ricerca, dell’inovazione e della tecnologia.
    Gli economisti e i politici occidenatli hanno sottovalutato per anni le conseguenze dell’Outsuorcing, ignorando il fatto che l’impatto poteva essere devastante per le economie dei paesi industrializzati, l’impatto che oggi risulta essere sconcertante.
    Faceva troppo gola ai capitalisti l’enorme guadagno dovuto al la combinazione: capitale ad alta tecnologia+manodopera a basso costo , e quindi lo hanno fatto e si sono arricchiti, lasciando che l’occidentale medio divenga un animale consumatore e basta.
    a bastardi di sopra si sono aggiunti gli usurai che guadagnavano facendo sognare il consumatore rincoglionito che consumava in base solo al credito ma non con denaro vero.
    E non finisce qui; poi ci sono arrivati gli arrappati liberisti che su questo debito che cresceva sempre di più per far arricchire quelli che portavano i guadagni fuori dall’occidente, ed hanno costruito castelli di vetro sopra le sabbie mobili cioé, il peggio del peggio del peggio, ed eccoci qua; oggi anche in Germani ci sono stati manifestazioni per i tagli alle scuole!!!

    Non è per spargere il pessimismo, ma anche se ha dell’incredibile, siamo caduti tutti sulla bucia di banana che hanno mangiato i capitalisti, qualcuno di loro grida ancora; “viva l’occidente” e “viva la democrazia liberale”!!!

  • geopardy

    Caro Reza,
    bella analisi e condivisibile, però, voglio spuntare una lancia anche per Popinga.
    Infatti, che io sappia, i cinesi hanno sempre fatto in modo che le aziende che investono là non tirino fuori quasi un soldo, però, per contropartita, chiedevano e non so se lo facciano ancora, ma credo di sì, il 50% degli introiti dell’azienda investente, il che significa, che una volta raggiunto il livello tecnologico adeguato (sono gli unici che mandano continuamente uomini nello spazio), potrebbero benissimo creare enormi indotti loro stessi.
    Per ora, se l’annuncio nell’articolo è confermato, si modernizzeranno nelle infrastrutture, poi passeranno a riscuotere il loro vero ruolo nel mondo di domani.
    Tanti parlano dell’India, ma non credo, personalmente, che essa sia in grado di competere realmente con la Cina.
    L’altra grande economia è quella russa che, benchè si fondi prevalentemente sull’energia, sta realmente portando la Cina nello spazio ed ha tutte le carte in regola per essere un paese chiave, almeno per buona parte se non tutto questo secolo.
    Il vaso di coccio momentaneo è l’Europa, troppo prona sul Patto atlantico, altrimenti potremmo essere una grande potenza politica.
    Se un mondo guidato da questi attori possa essere migliore o peggiore è difficile dirlo, sicuramente ci sarà un periodo multipolare vero e non presunto, in base ai comportamenti di quel periodo sapremo dire di più sull’avvicendamento di potere (se eventi estremamente drammatici non interverranno a fermare tutto ciò) ed in quali modi esso potrebbe avvenire.
    Per ora hai ragione tu, l’avidità dei pochi ha creato questo tipo di mondo.
    Quando dicevamo negli anni novanta, che era una follia un mondo così concepito e ci opponevamo, ci davano degli imbecilli se non peggio.
    A Genova queste cose vennero dette e stradette dai manifestanti e da tutte le miriadi di organizzazioni presenti, ma, come hai potuto constatare, siamo stati trattati in un certo modo (qualche analogia con piazza Navona di pochi giorni fa è dir poco, basti solo sentire Cossiga per renderci conto di come hanno intenzione di tenere in conto le opinioni degli altri), quello che è peggio, è che l’homo medius televisivo (essere che passa il tempo nella propria casa a digitare su di un telecomando), ormai, come vede l’immagine di botte ed un po’ di fumogeni (a Genova venne organizzato ben altro, naturalmente) di una decina di persone, è portato a tacciare, magari, i restanti 100-200.300… mila, come teppisti da stadio.
    Cosa credi ci sia oggi dietro a tutte quelle immagini di scontri sulle strade post partite di calcio (da che io mi ricordi ci sono sempre state negli ultimi decenni), se non l’accostamento tra manifestazione- teppismo?
    Il potere delle immagini è devastante e fuorviante al tempo stesso.
    Hanno creato un deserto dell’anima e lo hanno chiamato globalizzazione ed ora si preparano a reprimere con ogni mezzo la protesta dei danneggiati.
    Ciao

  • reza

    caro Geo,
    Non so davvero che cosa è che impedisce agli europei di capire che stanno perdendo l’attimo !

    Il mondo uscito dal post-bipolarismo USA/USSR ha passato un brutto incubo sotto l’America che ci ha provato con unipolarismo dei neocons di Bush. Le conseguenze di questo periodo oggi sono alla base della devastante crisi che ha messo il mondo intero di fronte alle scelte obbligate che , in pratica, canellano il “Contratto Sociale”.

    Se l’Europa sta a guardare che sia l’America a ripristinare quanto l’occidente ha perduto a partire dai tempi della Tacher e di Reagan, se l’europa è rimasto a guardare che il bushismo distruggesse anche la sua economia, ci deve essere un problema in europa. Questo problema è grave già da sé ma diventa assai pericoloso quando vediamo che l’europa non dimostra di voler essere presente sulla scena mondiale come attore protagonista, indipendente dalla egemonia americana e positivo nel trovare soluzioni alle questioni che la riguardano da vicino (il medioriente- l’asia centrale-immigrazione)!
    Certo che lo scacco in cui si trova l’europa, almeno per quanto riguarda il suo ruolo in mediorinte, è dovuto al ricatto sionista, ricatto che fino a pochi anni fa rispondeva bene in America, ma che a paritire dagli anni 90 ha preso piede anche in europa.

    Ti faccio un esempio:
    Credo che sia elementare scoprire ad esempio che per l’Italia, paese più industrializzato della regione che copre i balcani e parte del bacino mediterraneo, ci sarebbe stato una grande occasione di sfruttare questa propria importanza geopolitica a favore del proprio sviluppo al 100%, ma ciò non è stato possibile perché prima l’Italia era uno dei fronti della lotta tra i dui poli dell’era del bipolarismo, e dopo la fine del bipolarismo chi sé né è approfittato è stato ancora l’America che con i suoi circa cento basi militari in Italia difende fortemente i suoi interessi che sarebberò abusivi poiché sono leggittimi interessi degli italiani!
    Questo discroso vale per tutta l’europa, è tutta l’europa che soffre dalla presenza americana, è tutta l’europa che è ricattata dal sionismo, ma non sembra che gli europei abbiano l’intenzione di rovesciare questo stato di fatto a proprio favore e molti governanti europei insistono ancora di dire che gli interessi di Israele e quelli dell’America, insomma; che l’atlantismo filo sionista di cui effetto ultimo (la guerra in Georgia)è stato visibile a tutti, viene prima di ogni altra cosa!!!