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STANNO TAMPONANDO UN PANICO GLOBALE BANCARIO

FONTE: COBRAF. COM

Se la settimana scorsa di punto in bianco tutti i governi europei, più gli USA, il Fondo Monetario e la Banca Centrale europea improvvisano un fondo di emergenza da 700 miliardi, MILIARDI, per dei bonds greci detenuti dalle banche europee… cioè… cosa pensi che sia normale, che si vota per stanziare 700 miliardi una domenica e tutto torna a posto ? Dopo che le stesse autorità che a gennaio o marzo dicevano che la Grecia era OK con qualche misura di austerità, ad aprile che era OK con un fondo da 40 miliardi, a fine aprile era OK con un fondo di sostegno da 70 miliardi e il 9 maggio hanno buttato 700 miliardi ? Ti rendi conto di cosa significa, che
a) non hanno idea di cosa sta succedendo e improvvisano nel panico e
b) stanno tamponando DI NUOVO, COME NEL 2008 un panico globale bancario.

Ma queste frasi possono sembrare ad effetto, tipiche dei siti internet dove non si hanno vincoli istituzionali e le si sparano grosse per destare attenzione e allora vediamo cosa dicono alla FED se per caso, per pura coincidenza non dicano le stesse cose….….e guarda guarda….c’è un paper preparato dalla Federal Reserve di Atlanta che viene discusso nelle maggiori sedi istituzionali, vedi il mega meeting di tutti i banchieri centrali e top economisti a Jackson Hole, “Slapped in the Face by the Invisible Hand” ? che spiega tutta la teoria e la storia degli ultimi due secoli di crisi bancarie e mostra che siamo nel bel mezzo di un Panico Globale Bancario

Il succo del paper della FED è che il panico bancario è inerente al sistema bancario moderno, in cui la moneta per la maggior parte delle transazioni è in realtà debito bancario, per cui le banche hanno debiti che superano i depositi. Se tutti chiedessero i contanti le banche non potrebbero ridarli a tutti, perchè li hanno prestati in giro e non possono di colpo ritirare tutti i fidi e mutui e perchè alcuni sono sotto come valore. Perchè allora dal 1935 circa non si verificavano guai ?

Una volta infatti c’erano periodici panici bancari a livello di pubblico verso una certa banca. Ogni dieci anni si diffondeva la sensazione che una banca fosse in difficoltà, tutti correvano a prendere i soldi e gli ultimi scoprivano che non c’erano e la banca falliva

Da quando è stato centralizzato tutto e la banca centrale garantisce assieme al governo i depositi dei clienti le banche non hanno questo problema verso il pubblico.
Dato che le banche si prestano tutte soldi a vicenda il panico potenzialmente ora lo hanno tra loro. In più sono state messe dopo gli anni ’30 diverse regolamentazioni strette delle banche e fino al 1974, c’era anche la convertibilità in oro delle valute maggiori a livello di stati. Infine gli stati avevano poco debito pubblico dopo la guerra e c’era crescita economica continua che consentiva di pagare interessi e rate a quasi tutti

Ma dagli anni ’70 circa

1) le regolamentazioni strette sono state allentate,
2) la convertibilità in oro è stata abolita,
3) gli stati hanno accumulato deficit enormi e
4) la crescia è diventata più fiacca

5) In aggiunta, negli anni ’90 per stimolare artificialmente la crescita è stato creato specie in America un “sistema bancario ombra” definito come “repo” + “cartolarizzazione” …….
La storia è lunga e molto interessante, ma diventa tecnica..

leggi qui se vuoi una sintesi che spiega perchè stiamo andando verso il collasso di tutto il sistema finanziario “DEBT DENIAL By James Rickards”

Fonte: www.cobraf.com
Link: http://www.cobraf.com/blog/default.php?idr=232165#232165
14.05.2010

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    “Da quando è stato centralizzato tutto e la banca centrale garantisce assieme al governo i depositi dei clienti le banche non hanno questo problema verso il pubblico.” Palle! La BCE è nata sul patto di stabilità, la sua esistenza si è sempre giustificata solo su questo. Contro il default del singolo istituto bancario bastava un’assicurazione di categoria. E’ il rischio sistemico, di tutte le banche assieme, che nessuna BC potrà mai garantire, senza entrare in contraddizione col suo mandato fondamentale. Se la BC si mettesse a sfornare liquidità a manetta manderebbe a puttane la stabilità, cioè provocherebbe inflazione alla Weimar. Il vero e unico prestatore di ultima istanza è lo Stato, gli Stati per macroaree. Quindi la crisi non fa che portare alla luce l’inconsistenza del paradigma monetario fondato sulla BC e sulla riserva frazionaria per le banche private. Un inconsistenza logica che ha fruttato la proprietà del grosso delle ricchezze ai veri controllori delle banche. Un vero furto sistemico di ricchezza e potere a danno dei popoli, ma peggio ancora a danno dei meccanismi di autoregolazione dell’economia, che ne viene alterata con malinvestimenti, corruzione, spogliazioni del bene comune (privatizzazioni). Il resto l’ha fatto il casinò della finanza, la naturale “evoluzione” di un sottostante bacato. Occorre aggredire il paradigma monetario, sistemico, e tornare ai fondamentali di una normale economia (questo è il guaio peggiore, per chi è abituato a vivere sulla pelle degli altri).

  • TizianoS

    Sono del parere che abbia ragione AlbertoConti. Il motto della nostra epoca è: “arricchitevi in fretta”, ma questo vale per pochi “eletti”, a danno della massa della gente comune e dei meccanismi di una sana economia.

  • lucamartinelli

    per quanto interessatissimo al problema penso che mi mettero’ alla finestra e staro’ a guardare. Questo è un avvenimento storico come se ne vedono ogni duecento anni..è una ciclo che si chiude con un po’ di lacrime e sangue da far versare al popolo. Temo, purtroppo, che tutto ricomincera’ con i soliti schemi. conosciamo gia’ tutto perche’ “Historia magistra vitae”.

  • amensa

    alberto conti dice cose abbastanza giuste, ma tralascia il responsabile principale di questo disastro.
    quando Tizians dice : “Il motto della nostra epoca è: “arricchitevi in fretta”, ma questo vale per pochi “eletti”, a danno della massa della gente comune e dei meccanismi di una sana economia.” ha perfettamente ragione, perchè la ricchezza è sempre la controparte della povertà.
    non esiste ricchezza se non c’è povertà, ovvero sono due definizioni relative.
    quando si sta inun regime monetario con copertura al 100%, il denaro ha un valore intrinseco, pertanto gli scambi si configurano come baratto.
    io do questo bene a te, tu mi dai moneta che è un bene, a me. e tutto finisce li.
    l’unico inconveniente è che per poter disporre di un capitale, bisogna che PRIMA qualcuno risparmi, ovvero non spenda tutta la sua disponibilità
    con denaro senza copertura, la prima differenza è che il denaro è IMPRESTATO.
    ma se i cicli venissero regolarmente chiusi (prestito-uso o impiego- creazione di ricchezza- restituzione) non ci sarebbe nulla di male, anzi, in tal modo sarebbe possibile avere capitali PRIMA, impiegarli, produrre ricchezza DOPO, e renderli. in conclusione il risparmio seguirebbe la disponibilità, anticipandone la possibilità d’uso.
    questo sistema ha però una falla.
    cosa accade se invece di restituire il capitale prestato si chiede un altro prestito per pagare quello scaduto ? si allunga praticamente la vita del prestito, solo che, se nel frattempo se ne chiedono altri, ecco che la montagna di denaro in attesa che venga creata la ricchezza corrispondente per poter essere reso, aumenta, e aumenta ancora.
    e questa è la formazione dei debiti pubblici, che oggi ci si accorge finalmente ch e”forse” non si riesce più a creare sufficiente ricchezza per ripagarli.
    quindi i primi e maggiori responsabili, sono i governi che hanno creato questa montagna di debito, con bilanci statali sempre negativi in cuile entrate non pareggiavano mai le uscite.
    stupidi i popoli, ch ehanno permesso questo sscempio non capendo cosa facevano i loro eletti, ma abbeverandosi allegramente alla cornucopia della richezza elargita e non guadagnata, e poi le banche, che sfruttando tale incapacità degli stati, li hanno finanziati, emettendo moneta in continuazione.
    ed ora siamo alla resa dei conti (non alberto) constatato che la mole di debito non è più restituibile se non accendendo nuovi debiti… ma basati su cosa ? questoè il problema.

  • amensa

    PS. quando parlo di popoli, parlo della popolazione nel suo insieme, ben consapevole ch eci sono tanti poveri cristi ch eil loropane lo hanno sempre guadagnato con tanto sudore, ma ci sono anche tanti “delinquenti” che si sono appropriati di buona parte di quanto guadagnato dai primi.
    e fino a quando la coperta è grande, allargata ulteriormente creando debito, nessuno si ribella, poi, quando arriva ora di pagare ci si accorge ch enon era proprio tutto oro ciò ch eluccicava…..
    e allora cominciano i guai.

  • LucaV