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STA PER PARTIRE L' ATTACCO ALL'EURO ?

DI MARCELLO FOA
blog.ilgiornale.it

Dunque riepiloghiamo: in Portogallo il governo cade, salta il piano anticrisi, aumenta il rischio default e i tassi di interesse sui Buoni del tesoro esplodono al 7%. Un paio di settimane fa Moodys aveva declassato la Grecia e pochi giorni fa anche l’Irlanda ha ricominciato a ballare con tassi al 10%. Fosse successo sei mesi fa, i mercati finanziari sarebbero impazziti e nei giornalisti saremmo qui a scrivere titoloni.

Ma il comportamento dei mercati è davvero strano: l’euro, anzichè deprezzarsi, continua a restare sopra 1,40 contro il dollaro. Non me la bevo, anzi sono molto sospettoso. Non scordiamocelo: i veri guadagni sono quelli che si fanno accumulando posizioni in tempi non sospetti. E poco fa è uscita un’agenzia che alimenta la mia diffidenza:

New York – L’Euro area può «collassare», disintegrarsi, con «tensioni abbastanza forti. Un collasso dell’euro area non è impensabile». Lo ha detto il più famoso finanziere americano Warren Buffett in un’intervista alla Cnbc, sottolineando che «ci sono interessi potenti e forti che non vogliono che non vogliono che questa accada». «In molti pensano che sia impnesabile» che l’area euro si disintegri. «Io non non ritengo sia impensabile. Ritengo che ci vorranno molti sforzi per evitare che avvenga».

Buffet è noto come il Saggio di Ohama ed è molto cauto nelle sue esternazioni pubbliche. Se si espone così significa che sta scommettendo contro l’euro ed è verosimile che altri finanzieri facciano altrettanto.

Delle due l’una: o il mercato considera che, nonostate Portogallo, Irlanda e Grecia, il dollaro (ovvero l’America) siano messi addirittura peggio oppure tra non molto partirà un attacco feroce all’euro, che, peraltro, le divisioni tra la Merkel e l’irresponsabile Sarkozy potrebbero incoraggiare.

Allacciare le cinture di sicurezza ?

Marcello Foa
Fonte: http://blog.ilgiornale.it
Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2011/03/24/sta-per-partire-lattacco-alleuro/
24.03.2011

Pubblicato da Davide

  • ROE

    A parte le speculazioni architettate da Buffet ed da altri, a mio parere l’euro non può collassare – nel senso, seppur improprio, di scomparire – finché non collasserà il dollaro. La storia della moneta dimostra che nessuna moneta dello stesso tipo scompare finché tiene la principale moneta di quel tipo. Del resto, il valore reale (quello rappresentato da valori reali esistenti rispetto alla massa nominale circolante) dell’euro, pur essendo basso (circa il 5% del valore nominale) è assai superiore a quello del dollaro (ormai inferiore al 2%). D’altro canto il debito statunitense (ufficiale e non, esigibile a breve ed a medio termime) rispetto al PIL è assai superiore a quello degli stati dell’area euro. Ma cadrà il dollaro e così le altre moneta a corso legale. E saranno sostituite dalla moneta del lavoro (che rappresenti beni ed altri valori reali esistenti nonché il valore del lavoro per produrre beni e servizi futuri che con questa moneta si possano scambiare). http://www.dhana.org

  • amensa

    verissimo, bravo ROE, solo che gli USA prima ch ecollassi il dollaro spareranno tutte le cartucce possibili, civili e non, dai rating ai CDS, ma anche fino alle portaerei.
    non spareranno sulla cina, ne sull’india, ma nel medio oriente non è ancora chiaro chi tira le fila……

  • lucamartinelli

    L’articolista dovrebbe leggersi i report di Europe2020. Scoprirebbe cosi’ che è il dollaro che sta affogando e non l’euro. Pare anche che l’acquisto da parte della Cina dei titoli europei non gli apra la mente. Pazienza….saluti a tutti

  • ROE

    Il dollaro collasserà quando non sarà più accettato in pagamento nemmeno dai militari USA. Questo insegna la storia. Tira le fila chi controlla la moneta a corso legale: una trentina di persone in competizione fra di loro tranne quando devono difendere questa moneta.

  • geopardy

    Forse l’euro è sempre sopra 1,40, perchè è il dollaro quello messo peggio.

    Da noi ci sono svariati stati messi male o al limite del fallimento, ma negli Usa, che io sappia, ce ne sono parecchi già al fallimento e l’allarme venne dato ai tempi del primo mandato presidenziale dell’ultimo Bush, ora, dopo il 2008, sarà molto peggiorata la situazione immagino.

    Ciao

    Geo

  • AlbertoConti

    Il collasso di una grande moneta di riferimento viene percepito come una catastrofe da esorcizzare in ogni modo per le devastazioni sociali che comporterebbe. Io invece saluto la ribellione portoghese come messaggera di una rivoluzione del paradigma corrente della moneta, che solo un vero credit crunch da default del debito può innescare. Qui si tratta di esorcizzare la cultura del debito, la vera catena mentale che ci schiavizza mettendoci nelle mani di un elite di truffatori che hanno stabilmente occupato le istituzioni a tutti i livelli, compresi quelli mondiali, al vertice ideologico del controllo sociale. Islanda, Portogallo, Grecia, Irlanda, e spero presto Spagna, Italia e via via pesi massimi in ogni parte del globo, stanno covando a vari livelli di maturazione la ribellione “umanista” alle logiche monetarie del potere costituito. Visto che la democrazia formale è già stata conquistata nella cultura occidentale (parlo dell’idea, non della sostanza), è inevitabile che da un momento all’altro si sviluppino i germi di una nuova cultura della moneta e del potere, diventati sfacciatamente un unica opprimente realtà.

  • ROE

    D’accordo su tutto salvo quello che non si capisce. Che cosa significa, che cosa si intende per «è inevitabile che da un momento all’altro si sviluppino i germi di una nuova cultura della moneta e del potere, diventati sfacciatamente un unica opprimente realtà.»?

  • sovranidade

    Più chiaro di così…

    Sovranità monetaria e Sovranità politica nelle mani degli stessi gaglioffi e da qui che nascono tutti i mali del mondo.
    Io spero proprio che il Popolo si decida a svegliarsi e cominci a spargere i germi di una nuova cultura monetaria e politica. Forse Alberto parla proprio di Sovranità Popolare in senso stretto. Magari !!!
    Comunque concordo pienamente col suo post.
    Grazie Alberto.

  • AlbertoConti

    Intendo dire che il re è sempre più nudo, ce ne dobbiamo accorgere per forza. Nei dettagli la faccenda è piuttosto complessa, ma molti di questi dettagli si stanno chiarificando. La formula “sovranità monetaria” illumina di luce riflessa anche il soggetto della sovranità, oggi lo stegocrate nascosto dietro gli uffici di Bruxelles, domani il “popolo”? Il popolo vero ha qualche difficoltà a farsi rappresentare veramente, questa è la vera questione da risolvere, ma l’esempio portoghese lascia ben sperare. La riconquista della sovranità popolare la considero una pre-condizione per un vero cambiamento, si direbbe in matematica una condizione necessaria ma non sufficiente. Occorre che il popolo maturi la consapevolezza di essere parte di un tutto, un tutto da rispettare e talvolta anteporre ai propri interessi particolari, insomma tutto il contrario dell’ideale leghista.

  • sovranidade

    Più che di “ideali” parlerei di volgare opportunismo e parassitismo politico. Mai visto in vita mia fare strame del federalismo come hanno fatto e stanno facendo anche ora spudoratamente quei cialtroni poltronari dei leghisti.
    Se il Popolo avesse anche solo un barlume di coscienza di sé e della sua reale e non fittizia Sovranità, i leghisti sarebbero i primi ad essere liquidati dal Popolo stesso. Credo che Gianfranco Miglio non smetta un attimo di rigirarsi nella tomba nel vedere a che punto sono stati traditi i suoi ideali (quelli si, autenticamente federalisti) da Bossi & Company.
    Gli stegocrati a Bruxelles staranno tranquilli ancora a lungo finché il Popolo sarà, diciamo così, “rappresentato” da questa banda di cialtroni.
    Democrazia Diretta !!!

  • ROE

    D’accordo. Ma come provocare il nuovo processo? Non basta la contraddizione fra livello di sviluppo delle forze produttive e rapporti di produzione. Non basta la condizione in cui si trovano sette od otto abitanti del pianeta su dieci. Nessuna formazione sociale tipica del sistema precedente ha mai provocato una rivoluzione. Nemmeno le classi più svantaggiate. Al massimo, si sono ribellate.
    Le classi di ogni sistema si sono sempre formate nel sistema precedente e ruotano intorno ai principi del sistema del quale fanno parte, anche se ciò comporta autolesionismo. Né i contadini ed i funzionari di casta delle società asiatiche, né gli schiavi od i liberi cittadini della società schiavistiche, né i nobili od i servi delle società feudali, né i proletari od i capitalisti delle società borghesi hanno mai promosso una rivoluzione. Ogni nuovo sistema nasce dall’azione di una nuova classe che si è formata nel sistema precedente. La modifica della struttura del sistema umano ed il destino dell’umanità dipendono quindi da una nuova formazione sociale che nasca nell’attuale sistema e che approfitti delle contraddizioni fra livello di sviluppo delle forze produttive e rapporti economici meglio delle classi che si sono formate nel sistema precedente. In sostanza, il nuovo nasce dall’esaurimento e dal declino del vecchio ma solo sotto la spinta di chi evolve nel vecchio.
    http://holos.wgov.org/holosbank.com/unigov/HSNS-It.htm

  • alnilam

    Nella diatriba “collassa prima l’euro o il dollaro” io vedo molte ragioni per cui il dollaro non può collassare o per lo meno potrà accadere nell’istante in cui non sarà più la moneta di riserva internazionale. Gli Usa si possono permettere il lusso di sopportare un deficit stratosferico perché sanno apriori che ci saranno stuoli di paesi desiderosi di acquistare dollari usa. Ed ilmercato principale attraverso il quale si genera un enorme spin-off è giustappunto quello energetico (petrolifero). Qui le principali manovre contro paesi come l’ex Iraq si S. Hussein oppure il livore contro l’Iran degli ayatollah (che paventano da anni una temibile borsa iraniana del petrolio) oppure contro il venezuela di Chavez. Sono considerate, a ben vedere, delle temibili spine nel fianco per il giochino summenzionato.
    Per l’europa il discorso è diverso giacché non siamo un unione politica e soprattutto il centro finanziario che conta è in un paese (GB) che non è nel consesso monetario ma soprattutto gravita molto di più nell’orbita americana. Francamente non vedo come possa l’UE salvare una moneta che non rispecchia minimamente l’economia di tutti i paesi. Difatto, riconosciamolo, è un MARCO tedesco imposto a tutti i paesi aderenti. imporre una moneta forte a tutti i paesi, a prescincdere dalle caratteristiche economiche, è una scelleratezza. Vi ricordo cosa successe all’argentina poco prima del default: adottarono una nuova moneta agganciata al dollaro usa!!!
    Saluti