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STA ARRIVANDO LA RIVOLUZIONE

DI GIANLUIGI PARAGONE
byoblu.com

Un italiano su tre spera in una rivoluzione. Il sondaggio che qualche giorno fa mi è capitato tra le mani era stato commissionato dalle Acli, dalle associazioni cattoliche dei lavoratori, un’associazione moderata. Per questo l’ho conservato.

Inquietudine – Certo, i sondaggi rivelano tutto e rivelano nulla però fotografano comunque uno stato d’animo. E qual è lo stato d’animo degli italiani? Inquieto. Perché? Perché sono stati illusi e traditi. Illusi da chi quella rivoluzione l’aveva promessa senza arrivare a nulla che non fosse la conservazione dello stato attuale di cose. Forse per questo la domanda di rivoluzione resta immutata. Vale la pena chiarirsi sul significato di rivoluzione.
Non è certo rivoluzionario entrare in un ufficio di Agenzia delle Entrate armato fino ai denti e pretendere di essere ascoltati. Però è rivoluzionario pretendere da quello stesso Stato una lealtà che oggi non mantiene. Abbiamo scritto mille volte di questo tema, tuttavia siccome quei signori non ci sentono ribadiamo il concetto. Se un lavoratore svolge un lavoro per la Pubblica Amministrazione, la Pubblica Amministrazione non può protrarre il pagamento a date indegne: annunciare il pagamento del dovuto a qualche anno di distanza (nonostante un richiamo ufficiale che arriva da quella Europa verso la quale ci inginocchiamo ripetutamente) fa venire meno gli equilibri del mercato.

Soprusi – Il famoso mugnaio tedesco trovò soddisfazione in un giudice a Berlino contro i soprusi di un nobile; gli imprenditori edili con annessa la filiera della cantieristica e dei lavori pubblici, a Roma, non hanno trovato ancora quel giudice perché la giustizia italiana ha tempi che concorrono con la lentezza della Pubblica amministrazione nei pagamenti. Idem con patate se a non pagare è il privato: fammi causa, ti dicono certi di smontare ogni illusione di giustizia. Fisco e in-giustizia: con questo uno-due stanno finendo al tappeto molte imprese italiane, che oltre al danno di non essere pagate in tempi ragionevoli si ritrovano a doversi leccare le ferite per la beffa. Non è infatti una beffa che lo stesso Stato, arrogante nel pagare quando ha voglia, pretenda il pagamento di tasse (sempre di più) e gabelle varie altrimenti sguinzaglia Equitalia coi suoi metodi sbrigativi? Domando: è equo l’aggio del 9 per cento? Domando ancora: cosa c’è di lodevole nell’iniziativa strombazzata da Befera (doppio incarico e doppio stipendione; a questa gente evidentemente un incarico solo fa schifo) dello sportello amico? Visto che le parole sono importanti, Befera sta ammettendo implicitamente che prima lo sportello era nemico. E ha ragione, se anche ieri nel Napoletano un altro signore si è sparato per una cartella esattoriale di 15 mila euro. Ha ragione se la solidarietà a Martinelli, l’imprenditore della bergamasca che s’era asserragliato armato nella sede locale di Agenzia delle Entrate, è rivendicata con orgoglio non solo dai suoi compaesani. «Non era un folle, è un povero cristo come tutti noi».

Coraggio – Befera rivendica le proprie ragioni? Bene, però lo faccia guardando negli occhi i piccoli imprenditori, le famiglie, le persone reali. Finora quel coraggio non l’ha avuto: solo gran monologhi. Invece di guardare la punta del proprio naso, Befera provi ad alzare lo sguardo, provi a scandagliare nei fondali della crisi e dovrà ammettere che c’è una gran differenza tra morosi ed evasori. I grandi evasori non hanno paura di Befera formato sceriffo fiscale e delle sue retate show.

Rabbia – Nel Paese sta crescendo un disagio misto a rabbia. Non è rivoluzionario suicidarsi, ma lo Stato dovrebbe alzare le antenne se non vuole che prima o poi il suicidio evolva in atto kamikaze o se il colpo di pistola alla tempia di un artigiano si trasformi nella pistolettata di Sarajevo che scatena guerre. Non dico affatto che siamo vicini a scenari del genere, però sarebbe folle – questo sì – alzare le spalle sperando che la soluzione caschi dal cielo.

Rivolta – La voglia di rivoluzione che anima il Paese può ancora significare voglia di cambiamento radicale. Certo, l’arroganza di questo governo non aiuta. Né aiutano le manfrine di chi lo sostiene (o dentro o fuori!). Monti rifiuta ogni confronto che non sia coi mercati (almeno servisse a qualcosa…). La signora so-tutto-io Fornero quando incontra i lavoratori lo fa col piglio di chi non ha nulla da imparare ma solo da insegnare. E che dire delle decisioni prese per salvare le banche e quanti hanno fascicoli delle procure aperte per sospette evasioni? O delle nomine strappa-risate di Bondi («Diteci via mail quali sono gli sprechi») e di Amato…

Rispetto – Per chiudere. Se chi rappresenta lo Stato pretende il rispetto dai cittadini, è bene che lo Stato sia leale con i cittadini. Le tasse non servono per far quadrare i conti, le tasse si pagano per ricevere in cambio servizi pubblici almeno sufficienti. La qual cosa non accade. Tant’è che basta un Grillo per seminare il panico.

Gianluigi Paragaone
Fonte: www.byoblu.com
Link: http://www.byoblu.com/post/2012/05/06/Sta-arrivando-la-rivoluzione.aspx
6.-05.2012

Pubblicato da Davide

  • IVANOE

    Paragone,
    l’italiano è masochista-trasformista più che rivoluzionario, poi tiene famiglia, poi l’italiano maschio ma adesso pure le fammine si comportano allo stesso modo… sono tutti stalloni, vestono con le hogan, fanno l’amoe bene solo se vince la loro squadra del cuore, vanno al bar e guardano il culo delle donne degli altri e parlano di sport e di auto potenti come veri esperti del settore…in sostanza caro Paragone siamo solo dei luridi provinciali e basta !!!
    E stà gente pretende di fare la rivoluzione ?
    Diceva uno che gli italiani li conosceva bene, benito mussolini: governare gli italiani non è difficile è inutile. Sulla nostra bandiera se ci stampassimo la foto di fabrizio corona avremmo finalmente il giusto decoro per il nostro tricolore….
    L’italiano non si mouverà mai preferisce essere etero-diretto e questo durerà fino a quando il maltolto di molti italiani che sono vissuti di rendita di borsa nera al tempo della guerra di schifose spiate verso gli ebrei ecc. ecc. e che poi si sono accapparrati i 3-4 milioni di posti statali solop er opporunismo e racomandazione e dove gli stessi per oltre 60 anni hanno tenuto in equlibrio falsamente moderato questo disraziato paese nè a destra e ne a sinistra, ma come si fa a fare sondaggi sulla rivoluzione, quando la coscienza di più della metà degli italiani è sporca direttamente o indirettamente dai loro parenti ( e sono quelli cue votano e tengono in piedi stò immondo carrozzone… ) Paragone fino a quando in italia ci sarà la facile rendita parassitaria avogila a pensare alle rivoluzioni…e l’uomo campa….

  • mincuo

    La gente non ha una testa sua, ma non è colpa sua, è stata dissociata completamente. Segue quel che è scritto più in grosso, e tre quarti di principi e valori che ha inculcati e di cui è certo, sono basati su menzogne pure, e sulla scomparsa e lo stravolgimento della storia e della realtà, sostituita da propagnda. Fin da bimbo è tirato su in questo modo, non c’è molto da fare. Faccio un esempio di quanto questa società sia stata orientata in senso bigotto, fideistico, para-religioso. Ma, in perfetta neolingua, questo viene spacciato per laico, quando è fanatismo laicista. L’ultima che ho visto è questa. Un gruppo di scienziati di varie discipline ha studiato tempo fa un problema, sotto il profilo scientifico appunto, come deve fare uno scienziato. Il problema era quale popolazione sarebbe ottimale al mondo tenendo conto di vari parametri, sostenibilità delle risorse nel lungo termine, produzione e smaltimento rifiuti e scorie, inquinamento, qualità della vita (lavoro, tempo libero, educazione, cultura, rapporti personali, varie età della vita, reddito, assistenza, indici di soddisfazione ecc…) conservazione e/o ripristino della natura, specie animali, vegetazione, boschi, acqua ecc…. tutto questo in rapporto anche a tecnologia presente e a quella futura ipotizzabile. Loro hanno fatto il loro studio (e poi alla fine hanno detto pressapoco quello che direbbe anche uno che ragiona e prende quattro dati e conosce un pò di storia).
    Fine della cosa, dovrebbe essere, il loro compito è un punto di vista scientifico e basta, magari anche opinabile. Adesso in US non so quali associazioni per non so quali diritti umani (che c’entrano, boh) o altre trombonate (gli stessi che poi però magari se massacrano e bombardano la gente gli va benissimo) li hanno indicati, sono arrabbiatissimi, e forse si farà perfino un processo, non ho capito bene questo. Cose da Inquisizione.
    Per inquadrare poi una parte del problema di cui si parla basta una cartina: http://js-kit.com/blob/D305XXnPm663uh1R13iL1N.jpg
    Tra l’altro anche un cieco vede alcune cose semplici:
    1) l Paesi industrializzati tendono da soli, in modo naturale, a una crescita molto contenuta o a crescita zero
    2) Dal 1900 al 1950 il rapporto tra Paesi ricchi e Paesi poveri era costante, circa 1/3 e 2/3, da lì comincia poi a divaricare. Però mentre il cittadino normale non se ne accorge, le Istituzioni Internazionali, ecc… se ne dovevano bene essere accorte.
    3) Una politica di destinazione di investimenti e risorse importanti verso quei Paesi, al fine di portare sviluppo, tale che poi in modo naturale anche loro crescessero poco, non era per nulla insostenibile, visto le proporzioni e comparate con la quantità di ricchezza disponibile per i Paesi ricchi, senza contare che investimenti per sviluppo non sono certo tutti soldi persi, ma sono anche opportunità di guadagno.
    4) In alternativa un’altra cosa possibile era almeno non modificare tradizioni, Istituzioni, modelli di vita, consumi, stili, regimi politici, di quei Paesi, che fino ad allora coi loro sistemi erano cresciuti in modo contenuto, introducendo invece a forza un’occidentalizzazione dei costumi e degli stili di vita, “le democrazie” e consumismo ma senza accompagnarlo da reale sviluppo.
    5) Quindi delle cose possibili s’è fatta di gran lunga la peggiore. Ma come al solito, la classe dirigente TOP non è così stupida come si vuol fare apparire, e quindi come mai? Bella domanda, e ci sarebbero anche una serie di risposte, ma non adatte al cittadino medio e come gli hanno dipinto la realtà
    Queste cose dovevano essere in TV e in prima pagina di ogni giornale da 50 anni, e dovevano essere argomenti al primo posto nell’agenda di ogni Partito Politico, qui, come altrove.
    Invece non stavano e non stanno scritti in grosso, per cui alla gente
    non interessa nulla.
    Meglio così. Alla peggio un giorno gli diranno che non si vota più.
    Guarderà più partite di calcio. .

  • GRATIS

    La rivolta (o anche ribellione) è messa in atto da chi vuole togliere di mezzo gli esistenti governanti per prenderne il posto. La Rivoluzione invece mira a rovesciare l’esistente sistema di potere per iniziarne uno nuovo su basi e principi completamente diversi.

  • Tonguessy

    finchè le statistiche danno un uomo armato che entra nell’agenzia delle entrate ogni cento che si suicidano il potere ha gran poco da temere.

    Lorsignori aranno paura quando le statistiche si rovesceranno e per ogni suicidio ci saranno cento uomini armati che affronteranno polizia, carabinieri, finanzieri e burocrati vari.

  • vraie

    vero!
    purtroppo la seconda che hai detto non capiterà mai (in italia)

  • vraie

    vero!
    la seconda circostanza è resa impossibile dalla “mancanza di idee” degli italiani

  • albsorio

    Perché prendersela con altre persone come noi parlo dei poveracci che mandano a sgombrare le manifestazioni, dobbiamo invece sperare che anche loro capiscano come stanno le cose e chi è nostro nemico, magari ristabiliamo insieme alle forze dell’ordine una sorta di democrazia.

  • Allarmerosso

    BRAVOOOOOO , scusa l’urlo . Ma ingenuamente ancora ci voglio credere , voglio credere che polizia e carabinieri si rendano conto e dicano Adesso Basta adesso siamo insieme al popolo in quanto parte dello stesso. Utopia ? si forse ma qualcuno diceva che le utopie servono per avanzare ! Saluti

  • Allarmerosso

    qual è lo stato d’animo degli italiani? Bombe a mano !!! rende l’idea !?

  • Allarmerosso

    “Non dico affatto che siamo vicini a scenari del genere” E invece caro Paragone e proprio li che stiamo andando a finire , aimhè ho paura che è priprio dove vuole portarci il “Potere” ma quello vero non quello dei piccoli camerieri in sala , ricordati Paragone che chi sta in “cucina” vuole l’ordine dal caos.

  • Allarmerosso

    “le tasse si pagano per ricevere in cambio servizi pubblici almeno sufficienti”
    Fermati prima Paragone ripeti la frase cosi: “le tasse si pagano per ricevere in cambio servizi pubblici” ok ?! ecco , non servizi privati spacciati per pubblici a pagamento !

  • AssMazz

    Non vedo rivoluzioni imminenti
    Finchè gli italiani avranno i soldi per guardare le partite in TV possiamo stare tranquilli.
    Finchè i giovani potranno permettersi di avere un Iphone e del credito per telefonare o messaggiare possiamo stare tranquilli.
    Fino a quando le donne potranno comprarsi il miracoloso shampoo lisciante da 5€ non vedo proprio perchè dovrebbero preoccuparsi di politica.

    Fino a quando la gente ha accesso a queste importantissime inutilità possiamo stare certi che il popolo svogliato per protestare aspetterà tempi… peggiori.

    P.s. anche io ho fatto un sondaggio, così tra amici, ho chiesto del FISCAL COMPACT: nessuno sapeva cosa fosse, l’unico che mi ha risposto era convinto fosse un videogioco di combattimento 😀

  • albsorio

    Capisco che le forze dell’ ordine siano organiche al sistema, quindi lo proteggono, l’addestramento e il tipo di struttura gerarchica tende ad eliminare forme di pensiero individuale, questo fa si che si possano usare per reprimere. Vorrei sapere cosa pensa una persona che appartiene a queste strutture quando vede il film Diaz, forse le reazioni non sono univoche come credi tu. Certo è spiacevole vedere che i macellai in alcuni casi siano stati promossi anziche incarcerati, diciamo che li tengono per un eventuale prossimo utiilizzo, ma queste persone pur esistendo non rappresentano la maggioranza nei corpi. Forse dovrebbero pensare a chi e nostro nemico.