Spiridon Kilinkarov: L’Ucraina è un’operazione americana

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Spiridon Kilinkarov, politico ex membro del Partito Comunista d’Ucraina, per 3 volte eletto alla Verchovna Rada – il parlamento unicamerale ucraino -, e oggi residente a Mosca, ha rilasciato venerdì una lunga intervista a ukraina.ru, dove ha analizzato approfonditamente la situazione di escalation di questi giorni, nonchè gli interessi che la sottendono.

Come espresso nell’intervista, l’ex deputato è convinto che il motivo di quanto sta accadendo vada ricercato nel 2014, quando l’idea dell’adesione dell’Ucraina alla NATO venne usata per irritare la Russia, facendole abbandonare lo status di paese neutrale e introducendo nella costituzione un percorso verso l’adesione all’UE e alla NATO.

“Una volta che il progetto antirusso è stato costruito, essendo l’Ucraina antirussa, allora era difficile pensare a un irritante migliore del desiderio dell’Ucraina di entrare nella NATO.[…] Oggi la situazione è cambiata. L’Ucraina e le autorità ucraine capiscono: la NATO non combatterà per loro, gli americani e gli inglesi non combatteranno per loro. Le preoccupazioni non li salveranno in caso di una possibile aggressione, quindi è necessario cercare una nuova formula di sicurezza che si adatti all’Ucraina.”

Questa nuova formula per la sicurezza dell’Ucraina, secondo Kilinkarov va ricercata “Forse riportando il paese allo stato neutrale, ma ad un costo molto alto. Perché (gli ucraini) hanno davvero bisogno di soldi. Perché il danno che è stato fatto all’economia dell’Ucraina non è stato compensato da nessuno, e nessuno lo compenserà”.

Ex deputato della Rada chiede quindi al governo di Kiev di ripensare attentamente a quali sono gli alleati in questo momento e cosa stanno provocando con il loro braccio di ferro con la Russia. Sottolineando come “non esiste un modo militare per risolvere questo conflitto. Questo va compreso, inchiodato al naso, per uscire da questa situazione esclusivamente con mezzi politici e diplomatici” altrimenti a subirne le conseguenze peggiori sarà proprio il popolo ucraino.

Per approfondire i temi dell’intervista: https://ukraina.ru/interview/20220218/1033306082.html

Massimo A. Cascone, 20.02.2022

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