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SPENDING REVIEW E CONSENSO

DI EUGENIO ORSO
pauperclass.myblog.it

Prendiamo le mosse dall’atroce taglio al sociale, alla spesa e all’occupazione nel settore pubblico varato dal direttorio Monti, con l’appoggio parlamentare di Bersani, Casini e Alfano.

Abbandonando la fastidiosa espressione anglosassone di «Spending review», che poi significa tagli alla spesa (e all’occupazione), scopriamo che si tratta di una spietata manovra finanziaria mascherata dalle «Disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati».

Lo stesso testo della manovra mal cela le vere intenzioni di Monti, dei suoi complici e dei suoi sostenitori, a partire, in tal caso, dal “supercommissario” Enrico Bondi che si è speso nell’operazione, poiché, tagliando in concreto diciottomila posti letto negli ospedali – misura “in cantiere” che però non compare esplicitamente nel testo del documento a mia disposizione – i servizi offerti dalla sanità pubblica non resteranno certo invariati, riducendosi per forza di cose in pari misura.

Ma per la sanità pubblica, nell’ultima lettera del documento, si prevedono condizioni peggiori sia per la farmaceutica convenzionata territoriale sia per quella ospedaliera, e si impone, per il secondo semestre dell’anno in corso, un abbattimento del cinque per cento della spesa per i dispositivi medici e dei volumi di fornitura.

I servizi erogati dalla sanità pubblica, soggetti a questi pesanti tagli, resteranno invariati?

Solo un idiota potrebbe crederlo, e loro si permettono impunemente di mentire sapendo di mentire, essenzialmente perché si sentono al sicuro, e scommettono che non ci saranno vigorose reazioni popolari, così come non ce ne sono state finora.

Del resto, è compito della sinistra serva e infame, della cloaca-Pd di Bersani e della cloaca-CGIL di Camusso imbrogliare la popolazione e i lavoratori (questa volta soprattutto quelli pubblici e delle “municipalizzate”), e finora i due ascari dei Mercati&Investitori hanno svolto il loro compito egregiamente.

Altro esempio, scelto a caso nel mare di tagli, riduzioni e pauperizzazioni dei servizi pubblici che caratterizzano le « Disposizioni urgenti …», è la riduzione secca dei trasferimenti di risorse dallo stato alle regioni, imposta per settecento milioni di euro nel 2012 e per un miliardo di euro nel 2013.

A livello regionale e locale, con questa ulteriore riduzione, i servizi resteranno invariati, quantitativamente, qualitativamente e come prezzo?

Le lettere di cui si compongono le «Disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati» sono ben dieci, come i comandamenti, dalla lettera A alla lettera I, a dimostrazione che nei tagli della spesa, dell’occupazione e dei servizi pubblici ben poco d’importante si salva.

Nel testo si identificano i seguenti colpi di mannaia:

A – RIDUZIONE PER L’ACQUISTO DI BENI E SERVIZI E TRASPARENZA DELLE PROCEDURE

B – RIDUZIONE DELLE DOTAZIONI ORGANICHE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

C – RIDUZIONE DI SPESE IN MATERIA DI PUBBLICO IMPIEGO

D – RAZIONALIZZAZIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO E RIDUZIONE DEI COSTI PER LE LOCAZIONI PASSIVE

E –SOCIETÀ PUBBLICHE E IN HOUSE

F – RIDUZIONE DELLA SPESA DEI MINISTERI

G – RIDUZIONE DELLA SPESA DEGLI ENTI TERRITORIALI

H – RIDUZIONE E ACCORPAMENTO PROVINCE

I – PUBBLICA ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ, ENTI DI RICERCA

L – SANITÀ

La parola RIDUZIONE domina incontrastata su tutto, a dimostrazione che la CRESCITA è soltanto un’inconsistente carota, agitata a parole di tanto in tanto dai politici imbroglioni, dagli stessi addetti al soldo dei globalisti e dai media che fanno disinformazione.

La RIDUZIONE e NON la CRESCITA rientra nei veri obiettivi di Monti, della sua gang di stragisti a capo dei ministeri e dei servi politici e sindacali che lo appoggiano.

Quali sono le finalità ipocritamente dichiarate, ed opposte ai veri fini perseguiti?

Presto detto:

1) Iscrivere il funzionamento dell’apparato statale – e le relative funzioni – dentro un quadro razionale di valutazione e programmazione.

2) La riduzione della spesa non incide in alcun modo sulla quantità di servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni a favore dei cittadini ma mira a migliorarne la qualità e l’efficienza

3) L’eliminazione degli eccessi di spesa produrrà una serie di benefici concreti per i cittadini, permettendo, anzitutto, di evitare l’aumento di due punti percentuali dell’IVA per gli ultimi tre mesi del 2012 e per il primo semestre del 2013.

L’unico “beneficio”, da ciò che si capisce analizzando un poco le menzogne governative, non è un beneficio, ma soltanto una minaccia evitata: l’ulteriore aumento, a fine d’anno, delle aliquote IVA, che peraltro sarà soltanto rinviato alla seconda metà 2013 (se nonostante quel che scrivono gli assassini non scatterà prima, a causa dello spread).

Tutto questo in piena crisi occupazionale, delle produzioni nazionali e dei consumi.

La volontà criminale di Monti è ormai più che manifesta, come è manifesto il fatto che il miglior puntello di Monti è rappresentato proprio da Bersani e dal Pd, che vanno verso l’inciucio elettorale con l’UdC di Casini, e dai sindacati gialli a partire dal più grosso e influente, la CGIL.

Per quanto riguarda il sedicente centro-destra, oggi spaccato e in drammatico deficit dei consensi, una parte del PdL “critica” Monti per ragioni elettoralistiche, una parte approva e una parte, addirittura, ritiene troppo “morbida” la finanziaria mascherata da «Spending review».

Ma si tratta di partiti, se consideriamo anche la Lega, destinati a contare sempre meno, o addirittura a sparire.

Il liquidatore dell’Italia Monti ha sbandierato trionfalmente una certa “coesione ministeriale”, nell’accettare la manovra di soli tagli, e questo lo possiamo dare per scontato, perché rientra nei compiti affidati dalle Aristocrazie globali al suo direttorio.

Monti si è spinto fino a definire questo massacro una «Missione collettiva», ed è strano che l’anglofono bastardo, in questa occasione, non ha usato l’espressione esotica Mission!

Anche l’Italia soggiace a una sorta di Memorandum, imposto per le stesse ragioni e dagli stessi interessi che hanno portato la Grecia al disastro, e questo Memorandum-diktat è contenuto, in buona sostanza, nella lettera BCE del 5 agosto 2011, che ha fatto fuggire con la coda fra le gambe il “demonietto” Berlusconi e aperto le porte al diavolo più grosso, Mario Monti.

Giova ricordarlo, perché è questa e nient’altro l’”essenza” dell’euro e dell’eurounionismo, ed è questa la via attraverso la quale le Aristocrazie globali ottengono l’”unificazione europea”.

Pierluigi Bersani, il verme più grosso fra i “sostenitori” entusiastici di Monti (sia mai che torni il “demonietto” Berlusconi!), continuando nella recita vigliacca di chi lancia il sasso e poi nasconde la mano, pur sapendo che avrebbe approvato senza fiatare i drastici tagli alla spesa sociale e all’occupazione nel settore pubblico (voluti dal suo padrone, il Grande Capitale Finanziario Internazionale), ha starnazzato ad uso e consumo della sua palude elettorale, che “la spesa sociale non si tocca”.

Altroché se si tocca – Bersani vigliacco, nemico del popolo italiano e leccapiedi degli europoidi-globalisti! – e questa manovra, la «Spending review» II parte, sarà applicata, generando disastri nel paese e sofferenze indicibili, nell’attesa spasmodica della III parte e dei suoi micidiali effetti.

I sindacati gialli, a partire dal ratto più grosso – cioè la CGIL collegata al Pd che sostiene Monti – minacciano uno sciopero generale truffa, per narcotizzare ed imbrigliare eventuali proteste (in particolare, di lavoratori pubblici e/o delle “municipalizzate”) e far “digerire” una volta di più le controriforme contro la spesa sociale e il lavoro.

E’ una manovra architettata per prostrare lo stato, togliere risorse al pubblico (e alla cruciale sanità) e per creare nuova disoccupazione, in modo da piegare definitivamente il paese ai voleri (e al saccheggio) di Mercati&Investitori.

Inoltre, dove sono andati a finire il “Federalismo” e il “Decentramento”, visto che si azzerano, imponendo tagli, riduzioni e chiusure di società di servizi controllate, le autonomie degli enti locali territoriali?

Eppure il verme Bersani, prima dell’arrivo di Monti, giurava che il Pd era federalista per indurre la Lega ad abbandonare Berlusconi!

Il mio breve intervento, tuttavia, non ha come scopo l’analisi puntuale delle lettere della manovra di Monti (cosa che peraltro faranno in molti, in questi giorni), ma quello di capire com’è possibile, nonostante tutto ciò che è già accaduto e nonostante questa manovra selvaggia, genocida, che il Pd e la sua sponda sindacale, la CGIL, continuino a mantenere un elevato livello di consenso.

Le motivazioni più profonde, come si può forse intuire, non sono squisitamente corporative, economiche, legate al vero interesse di gruppi sociali determinati.

Perché un lavoratore pubblico che entrerà “in mobilità”, con riduzioni dello stipendio (del venti per cento ufficialmente, ma nel concreto, tolti rimborsi, indennità, possibili straordinari, molto di più) e la minaccia, se non già pensionabile, di passare dalla mobilità alla disoccupazione di lungo periodo, dovrebbe continuare a votare per la mignatta Bersani, e mantenere la tessera CGIL (funzione pubblica) dell’imbrogliona Camusso?

Perché dovrebbe farlo un tesserato Pd, con qualche incarico a livello locale, se sarà colpito direttamente dai tagli alla spesa pubblica e dalle riduzioni dell’occupazione pubblica sostenuti proprio da Bersani?

Perché una rsu CGIL, nel comparto pubblico, dovrebbe continuare a restare in CGIL, se il compito non dichiarato, ma palese, della vile Camusso è quello di “trattenere” i lavoratori, impedire forme di lotta efficaci, imbrogliando senza scrupolo alcuno fino al compimento delle controriforme?

Gli stessi dirigenti di rango più alto, della CGIL e del Pd, non dovrebbero “indignarsi” per questo almeno quanto si indignano per il comportamento delle solite banche (il Pd sostiene Monti che sta massacrando occupazione e socialità, la CGIL della Camusso imbroglia i lavoratori), e uscire, sbattendo la porta alle spalle, da quelle cloache di servi delle Aristocrazie globali?

Ebbene, ciò potrà accadere soltanto in numero limitato di casi, che sarà limitatissimo o addirittura inesistente salendo verso l’alto, lungo la scala gerarchica di Pd e CGIL, ma non si verificherà alcun “esodo” di massa, nel breve e nel brevissimo periodo, da queste strutture ormai completamente degradate e compromesse fino in fondo con il neocapitalismo.

Non parliamo poi dei parlamentari del senato e della camera!

Quando è stato votato il documento di sostegno a Monti, prima che vada a rapporto a Bruxelles alla fine dello scorso giugno – con il Pd, guarda caso, capofila del consenso – numerosi parlamentari pidiini, a testimonianza della loro malafede e della loro vigliaccheria, non hanno partecipato alla votazione, fingendo di essere in disaccordo senza avere il coraggio, però, di votare esplicitamente contro.

Non c’è alcun limite ormai, alla faccia tosta di questo lerciume, che agisce sempre più spesso alla luce del sole, ad esempio difendendo pubblicamente Equitalia (Bersani e Serracchiani in prima fila) o giustificando pelosamente i tagli di Monti, questo perché i suddetti possono far conto su un consenso manipolato, ricattato, idiotizzato da parte di chi subirà ampiamente, in modo drammatico, le manovre da loro stessi approvate e votate.

In un certo senso, la situazione sociale e politica italiana ci riporta sempre di più a quella della Grecia, in cui i greci, nonostante tutto, in maggioranza hanno continuato a votare per Nuova Democrazia, in misura minore per il Pasok e per le piccole tacche della Sinistra Democratica, quando era chiarissimo fin dall’inizio che l’imbroglione Samaras avrebbe applicato per intero, nei tempi previsti e magari con qualche eccesso di zelo per soddisfare i suoi padroni, il piano oligarchico-finanziario imposto con il celebre Memorandum.

Lo stesso farà l’infame Bersani, supportato dalla Camusso, il quale, quando arriverà al governo, se non vi sarà la riconferma di Monti per opera del Pd e dell’UdC, continuerà esattamente sulla stessa strada dell’attuale esecutivo.

C’è purtroppo da temere che l’attuale manovra, la «Spending review» che toglierà assistenza sanitaria e servizi a molti milioni di italiani, che genererà nuova disoccupazione e nuova disperazione sociale, non servirà per far crollare i consensi al Pd – primo e più convinto sostenitore di Monti – nonché il tesseramento dei sindacati gialli e complici, a partire dalla CGIL.

Vediamo di analizzare brevemente le cause di questo sconcertante fenomeno politico e sociale.

Se teniamo conto esclusivamente della base di consenso e dei quadri politici e sindacali di livello medio-basso del Pd e della CGIL – astraendo dal comportamento dei vertici per i quali (ovviamente) vale un discorso diverso – possiamo distinguere i seguenti gruppi principali, in ordine decrescente di consistenza:

A) Gli Idiotizzati, i quali credono che la sinistra e il sindacato, in qualche modo, difendono ancora i loro interessi all’interno dell’unico sistema politico possibile e “buono”, che è, come gli è stato fatto credere, la liberaldemocrazia. Anzi, la democrazia (che sappiamo essere soltanto un’illusione) deve essere difesa contro il “populismo” e contro qualsiasi altro pericolo, anche se è proprio la democrazia (liberale) che ci ha portati a questo punto. Parimenti, la piena sovranità nazionale politica e monetaria, che sarebbe necessaria per invertire la tendenza neoliberista, è bollata come una cosa “di destra”, da questi semi-lobotomizzati, e per loro, dati i bombardamenti propagandistici e i lavaggi del cervello che hanno subito, è comunque meglio uno stato debole e controllato dall’esterno, “sciolto” in un’unione posticcia come quella europea, in cui però non c’è spazio per l’”uomo forte”. Perciò, le numerosissime sconfitte subite in questi anni, e tutti i peggioramenti che scontiamo, dal potere d’acquisto ai diritti, sono imputabili esclusivamente all’azione e al malgoverno della destra, non di rado con venature populiste, e/o al comportamento delle solite banche che non concedono credito e speculano. Così diventano inevitabili Monti e “il rigore”, che sono comunque meglio di Berlusconi (l’antiberlusconismo, in sé cosa buona e giusta, è stato usato cinicamente per far “digerire” facilmente Monti soprattutto agli idiotizzati). Le controriforme di Monti diventano un male necessario, che purtroppo non si può evitare. Poco importa se persino Squinzi, presidente di confindustria e quindi un rappresentante del capitale, accusa indirettamente il Monti della «Spending review» di macelleria sociale (una cosa enorme, a pensarci sopra …), perché l’idiotismo miscelato con la paura rende digeribile persino Monti, e fa bere le balle atroci di Bersani e Camusso. Questi soggetti, rappresentano probabilmente la maggioranza assoluta dei consensi di cui gode e godrà il Pd (probabilmente anche il SEL) e sono numerosi fra i tesserati della CGIL. Ed ecco qui la vera anima del cosiddetto “popolo di sinistra”, tenendo in debito conto che ad un livello di istruzione medio-alto c’è la figura, più sofisticata e complessa, dell’”idiota acculturato di sinistra”, che legge MicroMe(n)ga, che accetta tutti gli pseudomovimenti che hanno contribuito ad ammazzare la vera protesta sociale anticapitalista, cioè il Pacifismo (strumentale, che non esclude le “guerre umanitarie” occidentali), l’Ecologismo (quello falso, alla Pecoraro Scanio), il Femminismo (quello demenziale, fino ad essere antifemmile) e il Sindacalismo (quello giallo, che lavora un po’ per la controparte e un po’ per sé stesso).
Spesso l’idiota acculturato per mostrare la sua superiorità(!) fa sfoggio di un’inutile “cultura”, assolutamente svuotata di concrete istanze politiche e sociali.

B) Gli Identitari, che rappresentano, semplificando la questione, una variante degli idiotizzati, perché restano aggrappati ad un’identità culturale e politica, oggi quasi defunta, come se fosse un’ancora di salvezza, e nei casi peggiori scambiano il Pd con il vecchio PCI, questa sinistra, neoliberale e serva del capitale finanziario, per una forza popolare che in qualche modo rappresenta gli interessi vitali delle classi dominate, e via dicendo. Certo è che la perdita dell’identità provocherebbe gravi problemi psicologici a questi soggetti, e li farebbe sprofondare nel vuoto. Molto meglio, allora, nascondere la testa sotto la sabbia e non vedere una realtà sgradevolissima, meglio non cercare neppure di capire cose che potrebbero compromettere il loro equilibrio. Qui, in non pochi casi, patologie di natura identitaria e imbecillità socialmente organizzata coesistono, e l’esito scontato sarà il voto “utile” al Pd, il rinnovo della tessera della CGIL. Voteranno Pd e resteranno nella CGIL anche se il Pd, in combutta con Casini, candiderà Monti per la presidenza del consiglio e la Camusso continuerà con il trucco degli scioperi generali fuori tempo massimo, per far passare tutte le controriforme. Inutile precisare che gli identitari di fascia alta confinano con gli idioti acculturati, naturalmente di sinistra.

C) I “Ricattati”, che poi, in diversi casi, sono coloro che restano legati ad una parte politica e/o ad un sindacato – in tal caso, Pd e CGIL – per paura di perdere lavoro e reddito, per timore di finire in strada, di dover accettare contratti precari con le cooperative, o di azzerare i risparmi di una vita per sopravvivere. Questi infelici, pur di non ritrovarsi “sul giro d’aria” sono disposti a digerire qualsiasi cosa, a credere a qualsiasi cosa, ad abbassare docilmente la testa continuando a votare ed appoggiare chi, alla fine, permetterà che si passi anche sul loro cadavere (cioè, nel nostro caso, Bersani e la Camusso). “Ricattati” e identitari dovrebbero avere quasi lo stesso peso specifico, nel consenso al Pd e alla CGIL, forse con una leggera prevalenza dei secondi (di cui al punto precedente).

D) Gli Illusi. Sono coloro che resistono perché vogliono fare ciò che in genere non è mai riuscito a nessuno: “cambiare le cose stando all’interno”. Naturalmente si fa riferimento a quelli che ci credono e che sono in buona fede, a coloro che pensano veramente di poter risanare e cambiare strutture ormai marcite fino alle fondamenta, non rendendosi conto che ostinandosi a stare all’interno, se non saranno espulsi, o marciranno anche loro o coleranno a picco con la nave. Prima che affondi scapperanno i topi, ma loro, caparbiamente, resteranno all’interno per “cambiare le cose”. Questi soggetti potrebbero farci quasi pena, per la dabbenaggine che li caratterizza, se non fosse che con i loro comportamenti concorrono ad inibire la nascita di vere alternative, di nuove strutture politiche e sindacali sane. Ci sono, ovviamente, quelli che dichiarano di voler cambiare “stando all’interno”, ma sono dei furbi in aperta malafede: questi ultimi fanno parte dell’ultimo gruppo, alla lettera E, di consistenza un po’ inferiore rispetto a quello degli illusi.

E) I Farabutti. Costoro, in genere, sono posizionati nella struttura politica o in quella sindacale (stiamo parlando, lo ricordo ancora, del Pd e della CGIL), in posizione di quadri intermedi, medio-bassi, dirigenti provinciali o rsu importanti per il sindacato, segretari di sezioni locali o assessori nei comuni e nelle province per il partito. Perché farabutti? Perché in alcuni casi sanno bene, e in molti altri almeno in parte intuiscono, dove porta la politica della segreteria nazionale del partito, o della direzione nazionale della confederazione sindacale, ma ugualmente fanno proselitismo, imboniscono la base, trattengono le proteste e cercano di spegnerle, facendo, insomma, unicamente per loro interesse personale e per ragioni di carriera, il gioco della segreteria o dell’alta direzione nazionale. Questi soggetti sono colpevoli quasi quanto i loro capoccia nazionali, ed operano in malafede. Non di rado, millantano anche loro, come gli illusi (che invece sono sinceri e ci credono) di voler “cambiare le cose stando all’interno”, ma lo fanno unicamente per trattenere le tessere e i consensi, sui quali comodamente campano. Perciò, se da un lato pubblicamente criticano le misure strangolanti di Monti, dietro le quinte lavorano, esattamente come fa la loro segreteria nazionale, per ingannare militanti, iscritti, votanti e sostenitori. Sono anche loro, nei fatti, sostenitori di Monti e del massacro sociale che l’”untore” neoliberista riserva all’Italia.

La breve e sommaria analisi fin qui presentata, dovrebbe spiegare in modo sufficientemente esaustivo perché, nonostante il fatto che Pd e la CGIL supportano Monti e la strage sociale, il consenso (e il tesseramento) nei confronti di questi subagenti-leccapiedi del grande capitale finanziario non accenna a crollare di schianto.

Un consenso di massa idiotizzato, drogato, nutrito di menzogne e illusioni, che, pur potendo ridursi di qualche punto (e di qualche tessera), non crollerà di schianto neppure dopo la micidiale «Spending review» di Monti e Bondi, destinata a colpire indiscriminatamente, nei loro bisogni essenziali, molti milioni di italiani.

Eugenio Orso
Fonte: http://pauperclass.myblog.it
Link: http://pauperclass.myblog.it/archive/2012/07/09/spending-review-e-consenso-di-eugenio-orso.html
9.07.2012

Pubblicato da Davide

  • Tanita

    Sottoscrivo ogni parola.

  • cpaglietti

    Condivido pienamente.

  • ottavino

    “colpire indiscriminatamente, nei loro bisogni essenziali, molti milioni di italiani” è cosa buona e giusta. Ma questo Eugenio Orso non è un comunista? E allora gli italiani se avessero i servizi sociali che ci sono a Cuba, gli dovrebbero bastare.

  • cpaglietti

    Direi di più: facciamo qualcosa! A breve ci saranno le elezioni, sè nessuno dei puri si farà avanti avremmo un altra maggioranza criminale. Uniamoci e creiamo il movimento che puó salvare il nostro futuro, uniamo le idee pensanti, uniamo la popolazione che ha compreso. Se rimarremo a guardare, verrà il giorno che chi è capace dovrà abbandonare l’italia , e allora sarà la fine , avranno vinto i poteri forti che ci vogliono schiavi del loro sistema. Uniamoci ,presto, salviamo l’Italia !

  • fernando20

    Ottima analisi dell’Italiano di oggi…mi viene da piangere..!! (per i miei figli naturalmente)…

  • IVANOE

    E’ coretta come sempre la diagnosi di Orso. MA solo per una parte.
    Se gli italiani non si muovono perchè aspettano che sia qualcun’altro a farlo per loro è anche dovuto a quanto in passato la insusa politica DC-PCI e altri partiti minori hanno creato posizioni di rendita nelle popolazioni.Impieghi statali dati a pieni mani ad intere famiglie in modo clientelare, permessi per speculazioni edilizie nei comuni dove il sindaco imparentato con mezzo paese rendeva urbani terreni invece ad uso agricolo, le raccomandazioni, le false pensionii prestiti a fondo perduto ecc. ecc. Tutto questo schifo chiaramente dagli anni 60 fino alla fine degli anni 80 e dove ovviamente ha goduto solo la metà della popolazione italiana e l’altra lasciata friggere…E allora oggi ci meravigliamo perchè nessuno si muove ?E’ chiaro che chi ha goduto di grasse posizioni di rendita si fa abbondamtente gli affari suoi perchè magari con i soldi che il sistema gli ha fatto guadagnare copisamente e senza fatica ( e i modi sono tanti 9 magari li hanno investiti in case ( al mare, in montagna, ed in città ) e quindi se ne fregano adesso che c’è la crisi di protestare perchè questi italiani maledetti sanno perfettamente che possono resistere un munuto di più dell’altro 50% della popolazione italiana benedetti che invece sono precari, gonfi di debiti e di preoccupazioni e sotto minaccia contina di quell’altro 50% di italiani maledetti che riscuotono affiti delle case dei negozi, oppure gli entrano dentro casa 3-4 stipendi statali sicuri e 2-3 pensioni finte….
    Capito ?
    Oltre ai buoni motivi spiegati da Orso che in sintesi ci dice che le elezioni le vinceranno sempre loro perchè mandano a votare solo la loro militanza tesserata ( della serie militanti della CGIL+PD+SEL che chiaramente fanno parte del 50% che godono di posizioni di rendita, sono voti sicuri mentr il nostro astensionismo non fa altro che evidenziare la loro vittoria ) quie 3-4 milioni di tesserati che poi vediamo ni tutte le finte mianifestazioni progressiste di questi ladri non solo di danaro ma anche di voti e sopratuto di idee.
    Che sia maledetta per l’eternità que l505 degli italiani qualunquisti che invece di lavorare e produrre si sono goduti le comodità grazie alle clientele e alle raccomandazioni che il potere politico a loro dato…
    In italia non ci sarà nessun passaggio rivoluzionario ma solo purtroppo una guerra civile fra italiani benedetti e quelli maledetti, sperando che finalmente quello che non fu fatto nel 1945 venga un gorno bonificato..

  • Truman

    Il decreto sulla Spending Review regala dieci milioni di euro alle università non pubbliche, comprese le discusse telematiche. Ma è solo l’inizio: mentre l’istruzione statale viene sforbiciata, 67 milioni finiranno nelle casse delle private

    Per qualcuno la “spending review” ha il segno più. Nello stesso provvedimento che ha tagliato con l’accetta i soldi ai ricercatori del bosone e a quasi tutti gli istituti di ricerca pubblici, spunta un saldo positivo, piccolo ma significativo: i beneficiari sono infatti le università private.

    La buona notizia per gli atenei non pubblici arriva al comma tre dell’articolo 23, ben nascosta tra i 400 milioni all’autotrasporto e provvidenze varie, dalle calamità naturali alle missioni internazionali. Sono dieci i milioni per le finalità della legge 243 del 1991: che, per i non addetti ai lavori, è proprio quella che regola i contributi pubblici alle università non statali.

    A beneficiarne saranno la Bocconi di Monti, la Cattolica del ministro Ornaghi, la Luiss confindustriale, così come altre università meno blasonate, dalla Jean Monnet di Bari alla selva delle università telematiche spuntate come funghi nell’era gelminiana, tra cui l’E-Campus di quell’onorevole Polidori che salvò il Governo Berlusconi.

    Altri tempi, altri conflitti di interesse. Quelli di oggi sono più discreti. Anche se giuridicamente un po’ spregiudicati: infilare una spesa (sia pure ove fosse già stata prevista) in un provvedimento taglia-spese non è il massimo dell’eleganza, fanno notare dalle parti dell’università pubblica, alla quale invece la stessa spending review lega le mani impedendo anche agli atenei più virtuosi nuove assunzioni oltre il 20% del turn-over.

    E’ vero che i dieci milioni arrivati con la manna della spending review non sono tanti, ma si vanno ad aggiungere a un altro bel colpo piazzato dagli atenei privati: un colpo da 67 milioni, più o meno. Tanti sono i soldi stornati dai 400 milioni di euro che la legge di stabilità 2012 aveva assegnato al finanziamento dell’università pubblica, e che, ha spiegato il ministro Profumo in una lettera a tutti i rettori italiani, saranno ripartiti tra “rifinanziamento dell’edilizia universitaria, contributo al funzionamento delle università non statali, finanziamento ai collegi universitari”.

    Edilizia a parte, è un altro trasferimento di risorse dal sistema pubblico a quello privato, che conta quindici atenei tradizionali e undici telematici. I soldi vanno nella stessa direzione anche nel decreto della “spending review”, nel quale si dice esplicitamente che alle maggiori spese comportate da alcuni articoli (tra cui quello sulle università non statali) si farà fronte con i risparmi derivanti dall’attuazione del complesso della legge.

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lateneo-privato-non-si-taglia/2186683 [espresso.repubblica.it]

  • Giancarlo54

    Apprezzo il tuo invito all’unità tra coloro che non vogliono mischiarsi con la brutta genia descritta mirabilmente da Orso. Ma il tuo invito è destinato a cadere nel vuoto e se avrai la pazienza di leggere i posti dei vari forumisti di CDC ti accorgerai come tutti tendono/tendiamo a continuare a vivere nel nostro orticello ideologico e se qualcuno, sciagurato, tenta di trovare una sintesi di posizioni, viene immediatamente apostrofato con il solito ritornello di “rossobruno” e “fascio mascherato”. Ci si azzuffa per il bambino di colore di Padova e ci si scambia i più pesanti epiteti, e tu pensi che si possa trovare una sintesi tra di noi “alternativi”? Nessuna sintesi è possibile, andremo/andrete alle prossime elezioni nel 2013 con gli stessi e soliti simboli sulla scheda elettorale e sarete/saremo fatti sprofondare sempre di più nella m…….
    Ma l’importante, per tanti se non per tutti, è conservare la propria verginità ieologica, io, alle sintesi, non credo più.

  • ad

    Vedo solo un modo per salvarci (almeno in parte) dall’euroschiavitu’.Disobbedienza civile! Gli scioperi fatti (tra l’altro quando? e da quanti?) in questo modo non ottengono nulla perche’ non creano neppure disagio alla popolazione (io sono un insegnante e da un po’ di tempo devo comunicare giorni prima alla scuola se scioperero’!!!! Grazie ai sindacati!). La disobbedienza civile in poco tempopotrebbe svegliare molti cittadini addormentati e portarli a condividere la protesta perche’ tanti vedrebbero coi loro occhi celerini che bastonano gente inerme.

  • Nauseato

    Molti che parlano di disobbedienza civile. Ma ogni volta che chiedo di spiegarmi in cosa – praticamente – consista al di là della comprensibilità lessicale, non ottengo risposte. Magari questa è la volta buona …

  • AlbertoConti

    Io non sono pessimista come Giancarlo54. Lo scossone elettorale ci sarà, e grosso, anche se non sarà di certo sufficiente a scalzare questa casta di irresponsabili farabutti. E questo nonostante tutte le armi di “distrazione” di massa che il sistema metterà in campo, perciò avrà comunque del miracolistico, e infonderà nuova speranza nelle capacità di reazione dell’animo umano. L’alternativa stenta a crescere perchè viene continuamente uccisa nella culla da questo sistema che ne ha una paura matta. Ma nonostante tutto crescerà, probabilmente fuori da questo parlamento, al grido: QUE SE VAJAN TODOS!

  • luigidifrancesco

    Ci provo io, anche se probabilmente lo sai gia e la tua domanda è solo un artificio retorico per irridere chi non la pensa come te. la societa’ degli uomini ha delle regole molto variegate, alcune delle quali sono scritte in codici e prevedono sanzioni per chi non le osserva, altre sono conosciute da (quasi) tutti e rispettate anche se non sono espressamente imposte. La disobbedienza civile comporta il rifiuto e la trasgressione di queste ultime. Quando cio’ é praticato con intelligenza e partecipazione elevata, si possono raggiungere risultati inaspettati e notevoli.Ma ahimè, l’ intelligenza è indispensabile…

  • Roma

    Scusa eh …. io sono sicuramente tardo, ma non c’ho capito una fava! Puoi, per piacere, fare un esempio concreto e chiaro?
    Grazie

  • nuovaera89

    Bellissimo articolo, complimenti a Orso! il PD alle prossime elezioni sarà il probabile vincitore, e tutto questo grazie alla mancanza d’informazione da parte dei media, gli italiani sono lobotomizzati, non sanno cosa fare, non sanno a cosa credere, si basano sulla televisione e su quello che questi sporchi servi dell’alta finanza (PD UDC la CGIL ecc) gli fanno credere!
    Il popolo italiano manderà giu anche questa nuova “macelleria sociale”, senza fiatare, stando zitti e in silenzio, continuerà a credere che la CGIL FIOM ecc li tuteleranno con dei falsi lanci di opposizione nei confronti di Monti e dei suoi servi, e infine ascolteranno il “grande” partito dei servi (PD UDC ecc) dire è tutta colpa di Berlusconi e dei governi precedenti se siamo in questa situazione, quindi ora le riforme devono essere fatte e i sacrifici si devono fare per un futuro migliore… povera Italia.

  • Nauseato

    No, proprio nessun artificio e irrisione. Chiedevo in cosa – praticamente – consista la disobbedienza civile e rilevando che continuo a non avere risposte, continuo a chiederlo. Sull’indispensabilità dell’intelligenza non potrei che associarmi.

  • Nauseato

    Non per appoggiare PD e soci, ma È ANCHE MOLTO COLPA di Berlusconi se ci troviamo in questa situazione, piaccia o no ricordarlo. E chi intendesse negarlo dimostrerebbe solo la sua totale deficienza.

    Colpa doppia, perché dopo 15 anni di quel cialtrone puttaniere, per moltissimi quel verme di Monti è almeno presentabile.
    Colpa tripla, perché siamo nella merda fin dai primi mesi del governo precedente e il buffone di Arcore è andato ripetendo per anni che la crisi (italiana e mondiale) era solo tutta invenzione dei comunisti disfattisti.
    Colpa quintupla, perché gli UNICI interessi vitali per il piduista mafioso erano salvarsi il culo dai magistrati comunisti.
    Colpa quadrupla, perché il famigerato “debito pubblico” con il ciarlattano e suoi scherani è aumentato ulteriormente.
    Colpa sestupla, perché di porcate varie Berlusconi e soci ne hanno combinate perfino troppe, vedi quella farsa di federalismo del quale ora nessuno parla nemmeno più.
    E mi fermo qui anche se potrei continuare.

    L’unica cosa che mi chiedo è dove sono e cosa dicono ora tutti gli osannanti Berluscones che giubilavano per l’abolizione dell’ICI accendendo le candeline sotto il santino del loro idolo. Era l’unica cosa che sapevano ripetere come un mantra per rispondere a qualunque critica: “Però ha abolito l’ICI, però ha abolito l’ICI, però ha abolito l’ICI,..”. Adesso ? Tutti zitti ? Tutti felici di averla in culo raddoppiata ?..

  • Tanita

    QUE SE VAYAN TODOS.
    Banca Centrale sotto controllo dello Stato. Sovranitá, SOVRANITÁ!!!!
    Basta di questa fucking matrix. Negli USA pure I COMUNI stanno andando in fallimento. Ditemi se questi Banksters non sono dei psicopati primitivi e pericolosi. Bisognerebbe mettere i cancelli attorno alle loro isole paradisiache e ai loro paradisi fiscali.

  • Truman

    Grazie al decreto austerità del governo Monti potranno chiudere gli ospedali, ma non sarà annullato l’ordine di 90 caccia F35 commissionati alla Lockheed statunitense

    La spending review guidata da Mario Monti è stata sancita in un decreto emesso dal governo italiano nella mattinata di sabato, dopo sette ore di discussione. Ci sono stati tagli nella sanità, nell’istruzione, nella giustizia, nel numero di province e nella pubblica amministrazione in generale, per un totale di 26.000 di euro in tre anni.

    Il disegno di legge ha suscitato la rabbia di tanti italiani che stanno stringendo la cinghia già da molti mesi. Sono sul piede di guerra tutti coloro ben consapevoli del fatto che i privilegi di pochi non vengono mai toccati né tantomeno le spese militari.

    E infatti la contraddizione più incredibile è quella della spesa militare, perché, anche se il decreto stabilisce tagli al livello del personale militare (-10%), del fondo per le missioni di pace (-8,9%) e del fondo per gli armamenti (-100 milioni), tra le altre cose, a quanto pare rimane l’acquisto di 90 caccia F35 che i governi precedenti avevano ordinato alla società statunitense Lockheed.
    […]

    Il Decreto taglia Istruzione, Sanità e Giustizia [forum.riconquistarelasovranita.it]

  • Roma

    Preciso che non sono un sostenitore di Berlusconi, ma sono un fiero oppositore di Bersani & co.
    Tutte le colpe che elenca Nauseato, sono quasi tutte vere, ma sono colpe tutte legate alla figura privata di Berlusconi, o alla mancanza di intervento dei suoi governi. Ovvero, mi può elencare il sig. Nauseato un provvedimento di Berlusconi che abbia, concretamente e DIRETTAMENTE danneggiato gli italiani?
    Viceversa vi sono almeno tre provvedimenti della banda di Bersani, Prodi, ecc. con cui TUTTI ci misuriamo quotidianamente e di cui tutti abbiamo sentito immediatamente gli effetti:
    1. la privatizzazione a basso costo, e a favore degli amici, del patrimonio pubblico italiano
    2. la reintroduzione del caporalato (c.d. interinale)
    3. la folle entrata nell’euro a 1936,27
    Concludendo: Bersdani e compagnia hanno governatpo poco, ma hanno fatto dei danni incalcolabili e irrimediabili.
    Il Satrapo è andato a troie e si è fatto i cazzi suoi e non ha cercato di rimediare ai danni dei kompagni, ma almeno non ce ne ha fatti direttamente

  • Nauseato

    Oltre alla multa europea di 300’000€/giorno per la vicenda di Rete4 (che non so più nemmeno che fine e sviluppi abbia avuto …) in queste pagine mi pare doviziosamente elencato quanto gentilmente richiesto:

    http://veritaedemocrazia.blogspot.it/p/tutte-le-porcate-di-berlusconi.html [veritaedemocrazia.blogspot.it]

    Sono elencati ben 72 punti, non li ho nemmeno letti tutti. E non ho quindi letto se ci sia la vergognosa depenalizzazione del Falso in Bilancio e la “riforma Biagi” …

    In ogni caso, non per polemizzare anche visto lo stucchevole argomento, ma la figura privata di Berlusconi non è una sorta di attenuante se oltre ad interessare reati del codice penale, è lo spunto per farci ridere dietro dall’intero pianeta.

  • luigidifrancesco

    Lo scjopero totale e senza limite temporale dichiarato anticipatamente, per esempio, O i camionisti che girano a bassissima velocita’ sulla rotonda di accesso all’ autostrada, o prelevare quanto e possibile dal proprio conto corrente in una determinata banca (ovviamente chi ha il conto li’) in contanti per depositarli in seguito in un’ altra ecc. ecc,

  • Roma

    neanch’io li ho letti tutti ma mi è bastato leggerne qualcuno per capire che sono le solite bufale che circolano su internet; p.es.:
    punto 9) Berlusconi h abrogato l’ICI, Prodi ha semplicemente esentato le amiche cooperative e i sindacati
    punto 12) lo sciagurato decreto Ronchi è del 5 febbraio 1997 e cioè del governo Prodi, il vero rottamatore dell’Italia. Berlusconi ha solamente cercato ( e sottolineo cercato, in quanto il Decreto Ronchi è tuttora inattuato e si sta aspettando il prossimo governo del Mortazzza per darvi attuazione) di attuarlo
    punto 14) vai a vedere quello che è stato fatto a L’Aquila e poi mi saprai dire ….
    punto 23) dovevano essere radiate le energie rinnovabili, cioè le nuove mafie di cui il centro sinistra è il principale sponsor con le proprie cooperative. Vere e proprie politiche inutili e divoratrici di risorse pubbliche. Energie rinnovabili …. bah!!! Informarsi prima di riempirsi la bocca di parole alla moda
    punto 25) il problema rifiuti in Campania è stato cretao dai politic locali di csx. Bella figura che sta facendo adesso Giggetto er monnezza!!
    punto 26) la certificazione energetica!!! Altra mega bufala voluta dai boiardi di Stato e dai burocrati lobotomizzati. Con 30 euro si certifica tutto!! Un mercato di minus habens che si fanno pagare per rilasciare l’ennesimo ed inutil pezze di carta che tanto dice solo delle gran balle
    Tutti gli altri punti sono solo dei bla bla che comunque sono ben poca cosa rispetto ai danni INCALCOLABILI fatti da Prodi & co.

  • nuovaera89

    Nauseato certamente non volevo dire che il Berlusca è un santo, però ammettiamolo (e lo ammetto io che sono militante idv) i varii Bersani PD (e in passato Prodi e compagnia bella) ecc stanno facendo capire di essere dei veri e propri servi BURATTINAI non solo di Monti, ma della Goldman sachs, dell’alta finanza ecc, questo non nasconde le malefatte del nano, dalla vergognosa figura fatta all’estero ricaduta poi sul popolo italiano, di aver negato una crisi evidentissima, di aver abolito l’ICI (anche se l’argomento sarebbe meglio approffondirlo), ma far ricadere il tutto sul Berlusca sul debito pubblico e molto altro è di fatto una boiata! alla fine sono d’accordo con Roma, sono quasi tutti problemi privati quelli del Berlusca! se poi elenchiamo le sue malefatte, bè tra lui è Prodi ecc, non direi è sempre e solo colpa del nano malefico solo per prendere voti!!

  • ad

    La mia idea di disobbedienza civile NON VIOLENTA e’ la scoperta dell’acqua calda. In Italia pero’ tale forma di contestazione non e’ stata mai usata in modo coerente e continuativo forse perche’ molti la considerano erroneamente del tutto inutile. Se parliamo di sit-in in piazza o di non pagare le tasse sono d’accordo ma io intendo altro. La non violenza ben indirizzata richiede coraggio e il suo scopo e’ di conquistare il consenso di molte “persone normali’, cosa non possibile rispondendo con violenza alla violenza.

  • Roma

    Te l’approfondisco io l’ICI, facendoti una domanda: “come facevano i comuni prima del 1992 quando fu introdotta l’ICI?”
    Azzardo una risposta: forse facendo qualche spesa in meno ed elargendo qualche consulenza in meno agli amici?
    Con il grasso degli anni 90 l’ICI ha permesso ai comuni di spendere e spandere allegramente, e va bene. Ora però siamo in un momento di crisi, in un momento di grave difficoltà, e l’abolizione dell’ICI era un sacrosanto invito anche ai Comuni a fare qualche sacrificio, a fare qualche rotonda inutile in meno, a risparmiare su qualche auto blu. Non mi sembra un provvedimento criticabile quello di chiedere anche ai Comuni qualche sacrificio come quelli richiesti ai cittadini. Certo che questa cosa può non piacere, soprattutto ai partiti della spesa pubblica, che, tramite la spesa pubblica, garantiscono ai propri protetti (cooperative?) la sopravvivenza a spese del cittadino

  • Nauseato

    Hmmm … attenzione a non mettermi tra i fan dei Prodi e Bersani perché non lo sono di certo.
    Per il resto non è purtroppo una novità che questo paese funzioni per “famiglie”. Anzi, come perfettamente osservava Longanesi: gli italiani non sono un popolo, ma un insieme di famiglie

    Detto questo, detto tutto.

  • Nauseato

    Chiedo – di nuovo – a qualcuno che scrive di disobbedienza civile di spiegarmi cortesemente e praticamente in cosa consista.

    Alla stessa domanda qualcuno ha risposto (paro, paro):

    Lo scjopero totale e senza limite temporale dichiarato anticipatamente, per esempio, O i camionisti che girano a bassissima velocita’ sulla rotonda di accesso all’ autostrada, o prelevare quanto e possibile dal proprio conto corrente in una determinata banca (ovviamente chi ha il conto li’) in contanti per depositarli in seguito in un’ altra

    Va bene. Ma se non si è chiamonisti ? Se dal proprio conto c’è poco o nulla da prelevare ?
    Ora leggo di sit-in e di non pagare le tasse.

    Questa lodevolissima (e non sono ironico) disobbedienza civile continua ad apparirmi praticamente molto, ma molto vaga. E pertanto suona alla stessa strega del “ribelliamoci !!!”. Benissimo, ma come ??!?!?

  • luigidifrancesco

    E’ vero, Nauseato, gli esempi che ti sono arrivati sono vaghi, velleitari e poco incisivi perche per l’ appunto sono solo esempi. Il punto è che non esiste il manuale del novello Spartaco, e comunque lorsignori sono pronti a ricevere un personaggio del genere e annientarlo. Ma se la azione, pur composta di gesti poco incisivi se considerati singolarmente viene portata avanti da una moltitudine, rende il paese invivibile (per loro) il che è cio’ che piu’ temono!

  • ad

    Esatto