SPECULAZIONE FINANZIARIA: QUELLI CHE “E’ BRUTTA E CATTIVA”

SPECULAZIONE FINANZIARIA: QUELLI CHE “E’ BRUTTA E CATTIVA”

DI ALBERTO BAGNAI

ilfattoquotidiano.it

Quando le cose vanno male, un colpevole bisogna trovarlo. Sì, lo so, mi direte voi, la realtà è complessa, le cause sono molteplici. Ma volete mettere quanto fa comodo dare la colpa a una sola persona, soprattutto se esercita un mestiere che nell’immaginazione collettiva è soggetto a un marchio d’infamia! Ci si mette così l’animo in pace, e si evitano spiegazioni complesse e imbarazzanti.

Questa riflessione non particolarmente brillante mi ha traversato la mente leggendo l’intervista (*) che George Soros ha rilasciato ad Eugenio Occorsio del quotidiano “La Repubblica”, organo di stampa noto per la sua difesa senza se e senza ma dell’attuale regime europeo, il Pude ( Partito Unico Dell’Euro). Soros dice una cosa ovvia: nel 1992 bastava saper leggere la realtà per capire che c’erano opportunità di profitto da sfruttare in modo perfettamente legittimo.

Questa, del resto, è l’attività speculativa. Cosa dice il dizionario?

Speculativo: “Portato all’indagine filosofica” (Devoto Oli), ma anche “Che ha scopo di guadagno” (Zingarelli). L’etimologia è sempre la stessa: il latino speculari, “guardarsi intorno”, da cui viene anche il francese speculer, che dal 1801 prende significato borsistico (questo ce lo ricorda il dizionario etimologico di Battisti e Alesio).

Non è così strano: il filosofo, come chiunque desideri (legittimamente) guadagnare qualcosa, comincia col guardarsi intorno, con l’osservare la realtà, cercando di interpretarla, che è cosa diversa dal costruire una realtà fasulla ad usum piddini. Del resto, forse sapete che il primo filosofo fu anche il primo speculatore: Diogene Laerzio ci ricorda che “Talete volendo dimostrare come fosse facile arricchire, prese a nolo i frantoi, dopo aver preveduto un abbondante raccolto di ulive, e guadagnò un gran mucchio di denari”. Non risulta che la Gazzetta di Mileto abbia deprecato questo suo comportamento.

Non si capisce allora perché oggi Repubblica debba chiedere a Soros se provi “imbarazzo” o “rimorso” (addirittura!) per quello che fece nel 1992. Come Talete intorno al 600 a.C., così Soros nel 1992 aveva buoni motivi per prevedere un ottimo raccolto. Quali erano? Be’, nel caso di Soros le ulive non c’entravano, il problema era un altro: era evidente che il cambio della lira era sopravvalutato, che la lira era troppo forte, perché da cinque anni si era agganciata al marco senza poterselo permettere, dato che l’inflazione in Italia era più elevata che in Germania. Vi ricorda qualcosa? Sì, è esattamente la situazione nella quale siamo oggi, e del resto, per rendersene conto, basta osservare l’andamento del tasso di cambio reale della lira.


Vedete? Dopo una fase di stabilità a metà degli anni ‘80, nel 1987 inizia lo Sme credibile, (il periodo nel quale si decise di evitare riallineamenti all’interno del Sistema Monetario Europeo). Agganciare il cambio della lira a quello del marco non era un’ottima idea, perché impediva di compensare gradualmente il differenziale di inflazione, come era stato fatto negli anni precedenti. Non si può fermare il vento con le mani: quello che ci si era impediti di fare gradualmente per motivi sbagliati, lo si dovette fare tutto in una volta, bruscamente, nel 1992, quando la situazione divenne insostenibile. La svalutazione compensò rapidamente il differenziale di inflazione accumulatosi durante lo Sme “credibile”, e l’Italia tornò in surplus.

Vorrei chiarire un concetto. I dati della figura non erano segreti. Li possono e li potevano vedere tutti. Come non è un segreto che una valuta può restare sopravvalutata solo se esistono accordi politici che falsino il mercato: tali erano i patti impliciti nello Sme “credibile”. Ma quando, come ricorda Soros, la Bundesbank dichiarò che non avrebbe sostenuto la lira, era ovvio che lo Sme sarebbe morto e la lira precipitata.

Attenzione: la lira doveva svalutarsi perché era sopravvalutata, cioè perché accordi politici (lo Sme “credibile”) le avevano permesso di mantenere un cambio non giustificato dai fondamentali. Questo mi pare non sia chiaro al giornalista, che moralisticamente osserva: “la lira rientrò nello Sme a costo di immani sacrifici e a tassi irrimediabilmente falsati”. Ma è esattamente il contrario: la lira uscì dallo Sme perché il suo tasso era falsato da una decisione politica. La responsabilità dell’accaduto è dei politici che presero nel 1987 la decisione di non riallineare più i cambi, e dei banchieri centrali che sostennero tecnicamente questa decisione. Una decisione sbagliata, perché spingendo troppo in alto la lira la esponeva al rischio di cadere. Soros, al più, approfittò dell’errore. Semplicemente, gridò: “il Re è nudo!”, e siccome era veramente nudo, il Re (cioè lo Sme) dovette correre a nascondersi per quattro anni.

Quattro anni dopo, nel 1996, rientrare nello Sme non era una buona idea, ma si decise di farlo per motivi che sapete (l’Europa chiamò!). Lo si fece probabilmente a un cambio troppo forte, “falsato”, come dice Occorsio, ma Soros che c’entra? La decisione di rivalutare bruscamente la lira nel 1996, decisione i cui effetti sono evidenti nel grafico, mica la prese lui!? Il declino dell’economia italiana inizia da lì, certo, da quella decisione, ma Soros non c’entra.

Notate che comunque al 1996 segue un altro periodo di stabilità, ma dal 2002, anno delle riforme del mercato del lavoro tedesco, il cambio reale dell’Italia ricomincia ad apprezzarsi.

Non entro nemmeno nel merito dell’opportunità di queste riforme. Sabato scorso lo faceva l’Huffington Post, spero che crederete adesso a cotanto organo, se non avete voluto credere prima al mio umile blog. Indipendentemente dai giudizi politici, resta il dato economico. Da ormai più di un decennio il cambio reale dell’Italia si sta costantemente apprezzando. L’euro, che all’inizio poteva essere sostenibile, sta diventando troppo pesante per noi, e questo da quando il principale partner commerciale del nostro paese ha deciso di violare l’obbligo di coordinamento delle politiche economiche imposto dall’articolo 119 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. La correzione, prima o poi, arriverà, è nella logica delle cose.

Scandalizzarsi una seconda volta perché Soros torna a dire che “il Re è nudo” è un atteggiamento farisaico. Per la seconda volta, il Re (questa volta l’euro), è veramente nudo. Invece di luogocomunisteggiare, cerchiamo di ragionare su come vogliamo correggere questo squilibrio, su cosa ci conviene effettivamente fare, evitando atteggiamenti ideologici e cercando di conformarci alla realtà.

Non è stato Soros a far cadere la lira nel 1992, sono stati i governanti europei a spingerla troppo in alto dal 1987, e non è stato Soros a decidere il cambio lira/Ecu nel 1996, sono stati, ancora una volta, i governanti europei. Non deve stupirci che quelli che si scandalizzano siano gli stessi che invertono i rapporti causali, ricostruendo orwellianamente la Storia. Fa parte del gioco. Si sovverte il passato per controllare il presente. Chi vi dice che le cose sono andate al contrario di come andarono, appartiene a chi vi ripete che invece di svalutare è meglio che vi tagliate i redditi, in vario modo, con i famosi “sacrifici”.

Liberi voi di credergli. Siamo in democrazia, almeno finché qualcuno non se ne approfitta troppo. Quota 90, per chi se la ricorda, è un terzo esempio di difesa a oltranza del cambio. Pensiamoci su…

Alberto Bagnai
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/13/speculazione-finanziaria-quelli-che-e-brutta-e-cattiva/592062/
13.05.2013

* http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=59445&highlight=occorsio

Commenti (27)

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    1. Cartesio 17 maggio 2013

      Il nocciolo della questione è uno dei cavalli di battaglia di Bagnai: la situazione attuale è paragonabile a quella del 92 ed una uscita dall'eurozona oggi porterebbe a benefici assimilabili a quelli di allora dal punto di vista di ripresa economica ed occupazionale. Se poi vogliamo cercare una spiegazione al perchè, oggi come allora, si sia scelto di avere una moneta sopravvalutata rispetto ai fondamentali macroeconomici possiamo scegliere: la semplice incompetenza dei nostri politici,incapaci di capire che una moneta forte non crea una economia forte; oppure la pressione della politica internazionale ed in particolare di quella tedesca sulla nostra, con lo scopo di impedire il mantenimento della competitività nei loro confronti attraverso la svalutazione; infine si può optare per un livello ancora superiore, con un approccio complottista alla "Barnard" secondo il quale tutto è stato organizzato per mantenere nella povertà interi popoli d'Europa, con l'effetto collaterale di produrre questo squilibrio tra le economie.
      Che Soros, come altri, abbia approfittato della situazione intuendone i potenziali sviluppi, oppure che sia stato parte attiva nel crearne i presupposti ha poca importanza, è come guardare il dito invece della Luna, dove il dito è chi ha fatto immense fortune attraverso una finanza spietata e la Luna è l'insostenibilità i questa unione monetaria.

    1. Hamelin 17 maggio 2013

      Mi dispiace che Bagnai sembri ignorare che la rete di amicizie di Soros comprende una lista di politici molto vasta in quasi ogni paese.

      In questo articolo poi viene sovvertito il ruolo dell'influenza reale della causa/effetto , poichè si basa sul pensiero e comune "Mainstream" che I Politici controllino l'Ecomonia e la Finanza .

      Mentre in realtà avviene il contrario , è la Finanza e l'Economia ( Grandi Cartelli di Corporazioni ) che controllano la politica , mandando avanti i loro servi per eseguire i loro ordini.

      In USA questa cosa è palese , in Europa un po' meno ( I media nascondono abbastanza la cosa in quanto gli Europei tendono a incazzarsi piu' frequentemente delle pecore belanti Yankee ).

      Facciamo un ragionamento elementare:

      Io faccio parte di un gruppo di Banchieri Internazionali e vogliamo fare un sacco di grana alla faccia delle classi medio-basse e prendere il controllo quasi totale della macchina produttiva.

      Qual'è la mossa vincente e meno dispendiosa e ovvia ?

      Semplice , mi compro tutti i politici perchè a X spesa corrisponderà sempre un ritorno >X , in quanto il politico applicherà tutta la sua influenza per fare i miei interessi contro le classi medio basse che lo hanno eletto.

      Ma non ha paura che non verrà piu' rieletto?No semplicemnete non conta in quanto nel periodo di mandato farà leggi che serviranno allo scopo del suo padrone.

      Lo schema è sempre lo stesso , non vi basta aver visto Mario Monti , esempio lampante ed il suo nuovo sostituto Letta per averlo capito?

      Quindi scagionare i criminali internazionali della Finanza ed Economia e condannare il politico è un grossissimo errore di valutazione.

      Il Politico è pagato ( dal Banchiere ) per assumersi le colpe.

      Dispiace vedere che certi concetti e argomenti sulla struttura della distruzione di questo ordine sociale-culturale non siano ancora chiari ,neanche ad un Professore in gamba e dotto come Bagnai.

      La frase : " Politici , camerieri dei Banchieri" è purtoppo una realtà.

      Per questo mi fa ridere come la classe medio-bassa che si impoverisce sempre di piu' si affidi ciecamente nelle mani dei suoi aguzzini politici , vedendo in loro il pastore anzichè il piccolo lupo che li servirà su un piatto d'oro ai branco di lupi famelici suoi mandanti( Alta Finanza ed Economia ) che li sbranerà senza pietà...

      I colpevoli ci sono, affermare che Soros si uno di essi è affermare la verità.

    1. ficodebahia 17 maggio 2013

      La vera storia di quel disastro del 92 la cooscono in pochi...io l'ho sentita dalla bocca del sig. Warren Mosler che fu anche lui interpellato dall'allora ministro Andreatta ( se ricordo bene) che allora era preoccupatissimo di quei fatti e non trovava una soluzione......
      Mosler gli disse la soluzione che era molto semplice, ed era una semplice variazione di tassi di interesse su quelle operazioni ( mi sembra che disse di portare al 5% i tassi ma non ricordo esettamente),
      Ebbene Andreatta confermò subito che lo stato di paura precedente gli era scomparso, telefonò in Italia ad Amato...che mise in pratica i consigli ricavuti......la storia ebbe fine perchè con i tassi di interesse applicati la speculazione cessò di colpo !
      Una Cosa importante da capire è questa !
      Che allora la Banca d'Italia poteva decidere i tassi di Interesse mentre ora non può + farlo !
      Ergo....Non possiamo + difenderci da tali speculazioni !
      Ergo.....Se la Germaini volesse......loggi siamo tutti Spacciati perchè tali decisioni sono affidate adun unico Arbitro che si chiama M.Draghi...e sappiamo benissimo che non farà mai gli interessi di un unico paese, (in crisi x giunta) come l'Italia !!
      Ps:
      Questa storia poco conosciuta la sanno quelli dell'MMT di Mostler la veridicità io non posso garantirla, ma conosco Mosler e mi sembra estremamente onesto.....di un Prodi, Napolitano Amato, non potrei dire la stessa cosa....

    1. AlbertoConti 17 maggio 2013

      Quindi "brutti e cattivi" sono i governanti che alterano i cambi naturali. Se è una commedia si fa confusione tra i ruoli, i camerieri, i proprietari universali, la classe "alta" della popolazione (non più i nobili, adesso ci sono solo ladri e mafiosi, anche se di "sangue blu"). La morale c'è eccome, come le porcherie che ci sono eccome, e crescono, verso esiti terrificanti. I "brutti e cattivi" ci sono, e sono più diffusi di quanto sembri, dal momento che l'ignoranza e l'orizzonte corto sono tra i principali responsabili del disastro.

    1. ficodebahia 17 maggio 2013

      Quando la Fiat non vendeva auto, si dava la colpa agli operai perchè non glie le compravano !
      Ma quando Soros da la colpa allo SME......si dimentica che i fatti, che sono quelli che si vedono nel grafico....
      Nessun rimorso quindi ?
      Questo, è molto significativo !....
      i rimorsi sono per i perdenti !
      Non sono roba per noi !

    1. haward 17 maggio 2013

      Quindi è del tutto casuale che Soros abbia guadagnato tutto quello che ha guadagnato grazie agli "errori" ed alle "scelte sbagliate" dei governi italiano e comunitari. Infatti gli elementi come Soros vivono su di un altro pianeta e non sanno neanche chi siano i dirigenti delle banche centrali dei Paesi europei. La grande finanza dei Rotschild, dei Lazard e dei Soros, ci dice Bagnai, non interferisce in alcun modo nelle decisioni prese dalle banche centrali e dai governi delle varie istituzioni europee. Caspiterina, ma allora le mie idee erano complottiste ma tutte sbagliate!

    1. Davide71 17 maggio 2013

      Ciao a tutti:

      Soros fa l'interesse suo e del suo Paese.Se i nostri imprenditori e governanti facessero altrettanto...

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