SPAZZATURA ITALICA

SPAZZATURA ITALICA

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La conoscenza di determinati meccanismi viene dal fango.

Chi è stato nel sistema, chi lo ha toccato con mano, chi ne ha sentito il peso addosso, capisce i meccanismi prima di chi li studia da lontano. Sa dove guardare perché ha guardato nel posto sbagliato. Conosce i codici perché li hai usati. Riconosce i segnali perché ha imparato a nasconderli.

L'Italia ha sempre avuto bisogno dei suoi anti-eroi per capire dove stanno i suoi demoni. Dai pentiti di mafia ai collaboratori di giustizia: la verità spesso arriva da chi ha tradito la verità.

E la "giustizia"? Arriva sempre dopo. Una magistratura che deve seguire procedure mentre Fabrizio Corona corre a velocità doppia. Istituzioni che si muovono con la lentezza della burocrazia mentre i fatti esplodono in tempo reale.

Corona è lo specchio rotto dell'Italia: riflette la realtà in modo distorto, frammentato, ma a volte più chiara proprio per questo. Perché le crepe mostrano quello che la superficie levigata nasconde.

Imperfetto, controverso, divisivo, Corona mette in imbarazzo costantemente soggetti dello spettacolo, politicanti e istituzioni. Li ricatta, li usa, si lascia usare, ci guadagna sopra: una scheggia impazzita del sistema stesso.

È vero, non c'era bisogno di Corona per sapere come funzionano le cose in certi ambienti.

Sì, è possibile che vi siano dei regolamenti di conti quando qualcuno viene messo alla gogna in tal maniera.

Certo, Corona non è un etico giustiziere bensì uomo capace di fare denaro ricattando il sistema stesso di cui fa parte.

Ma, al netto di tutto, non è questo il punto.

Non è retorica fare notare che se la stessa dinamica fosse stata portata in risalto contro un uomo che proponeva prestazioni sessuali a ragazzine per andare in tv oggi i media ne parlerebbero H24, si punterebbe il dito contro il patriarcato, contro il maschio prevaricatore che sfrutta le donne e il malcapitato sarebbe fuggito in Siberia per la vergogna.

Invece qui cosa accade?

Mister Signorini continua a partecipare alle trasmissioni tv Mediaset come nulla fosse presentando il suo libro sull'amore (ah..).

Qualcuno dirà che "al momento sono solo illazioni". Sappiamo tutti benissimo invece che sono cose risapute nell'ambiente.

Ennesima dimostrazione dell'ipocrisia narrativa dei nostri tempi.

Torniamo un attimo sull'attualità e osserviamo il comportamento dei media.

Abbiamo una situazione oggettivamente grave, che dovrebbe imbarazzare tutto il finto mondo televisivo: uno dei più noti conduttori di Mediaset utilizzava la sua posizione di potere per chiedere sesso in cambio di partecipazioni nei programmi.

Ciò che è emerso non stupisce ma dovrebbe fare scattare subito indagini, indignazione generale e provvedimenti. Anche perché le testimonianze cominciano ad essere tantissime, parliamo di migliaia.

Invece cosa accade?

I giornali raccontano il tutto come se ci fosse una sorta di diatriba, di accuse generiche. Personaggi di spettacolo tacciono o difendono il noto conduttore il quale viene ancora tranquillamente ospitato nei salottini televisivi.

A sentir la versione mediatica, del mondo dello spettacolo e delle istituzioni, sembra che non sia accaduto nulla e che ci sia un matto che farnetica mentre la gente in rete, a valanga, ogni giorno testimonia la veridicità dei meccanismi di abuso di potere da parte dell'intoccabile "Signora".

Che dire, sono davvero senza vergogna. Non si preoccupano neppure di fingere di salvarsi la faccia quando vengono smascherati nella loro oscenità.

Non importa come, da chi e perché arrivino le denunce, è tutto alla luce del sole ormai, non si può guardare il dito al posto della luna.

La spazzatura gaia del mondo dello spettacolo è lì, l'ipocrisia mediatica e delle istituzioni seguono a ruota.

Uno schifo italico imbarazzante.

P.s: un applauso alle procure italiane, velocissime a perquisire, interrogare e indagare chi si macchia del reato di lesa maestà. Gli ingranaggi dei tribunali, solitamente lenti e macchinosi qui funzionano benissimo.

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23.12.2025

Fonte: https://t.me/weltanschauungitaliaofficial/7003

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